Titolo | |
Autore | Luigi Pirandello |
Pubblicato | 1916 |
Lunghezza | ca. 162 Pagine |
Epoca | Inizio del XX secolo |
Luogo dell'azione | Una cittadina di provincia in Italia |
Generi | Commedia, Teatro, Dramma sociale |
Tempo della trama | Oggi (all'epoca della pubblicazione) |
Temi principali | Convenzioni sociali Morale pubblica Rapporti intergenerazionali Responsabilità familiare Ipocrisia della società Sacrificio personale |
Adattamenti | Film del 1936 diretto da Gennaro Righelli Adattamento teatrale in siciliano con Angelo Musco Adattamento teatrale con Sergio Tofano Adattamento teatrale con Salvo Randone Adattamento teatrale con Turi Ferro |
Valutazione |
Informazioni su Pensaci, Giacomino!
Pensaci, Giacomino! è una commedia in tre atti scritta da Luigi Pirandello nel 1916. L'opera segna il ritorno dell'autore al teatro dopo un lungo periodo di assenza, spinto dalle richieste dell'attore siciliano Angelo Musco. La commedia affronta temi tipici di Pirandello come i paradossi esistenziali, la crisi d'identità e le convenzioni sociali, il tutto attraverso situazioni al limite del grottesco che mescolano elementi farseschi e melodrammatici.
Originariamente composta in dialetto siciliano con il titolo „Pensaci, Giacuminu!", l'opera venne successivamente tradotta in italiano dallo stesso Pirandello. La trama si ispira all'omonima novella pubblicata sul Corriere della Sera nel 1910. Nel 1936 ne fu tratta anche una versione cinematografica diretta da Gennaro Righelli. Tra i più celebri interpreti teatrali della commedia si ricordano, oltre ad Angelo Musco, anche Sergio Tofano, Salvo Randone, Turi Ferro, Ernesto Calindri e Leo Gullotta.
Trama di Pensaci, Giacomino!
La commedia si apre in un ginnasio di provincia, dove il professor Agostino Toti, anziano insegnante di scienze naturali, viene rimproverato dal direttore per la mancanza di disciplina durante le sue lezioni. Toti rivela di voler sposare una giovane ragazza per garantirle la pensione dopo la sua morte, un piano che sorprende il direttore.
Poco dopo, Toti incontra Lillina, figlia del bidello Cinquemani. La ragazza, in lacrime, confessa di essere incinta di Giacomino Delisi, un ex studente di Toti. Il professore, mosso da compassione, decide di sposare Lillina per salvare la sua reputazione, con l'intesa che Giacomino potrà continuare a frequentarla.
Nel secondo atto, ambientato due anni dopo, Toti ha ricevuto un'eredità inaspettata. Nonostante ciò, insiste nel mantenere il suo lavoro di insegnante, resistendo al le crescenti pressioni sociali. Il direttore gli consiglia di ritirarsi, ma Toti rifiuta categoricamente. Nel frattempo, la relazione tra Lillina e Giacomino continua, con il tacito consenso di Toti.
La situazione si complica quando Rosaria, sorella di Giacomino, interviene per porre fine alla relazione. Invia così Padre Landolina da Toti per chiedere che Giacomino smetta di frequentare la sua casa. Toti, sorpreso e addolorato, si reca a casa di Giacomino con il bambino, cercando di convincerlo a non abbandonare Lillina.
Nel terzo e ultimo atto, la tensione raggiunge il culmine. Giacomino annuncia di essersi fidanzato con un'altra donna, gettando Toti nella disperazione. Il professore minaccia di rivelare tutto alla fidanzata di Giacomino e di farlo licenziare dalla banca dove lavora. Alla fine, grazie all'intervento emotivo di Toti e alla presenza del bambino, Giacomino si rende conto di non poter abbandonare la sua famiglia. La commedia si conclude con Toti che trionfa su Padre Landolina e Rosaria, portando via Giacomino e il bambino, affermando il valore della famiglia che hanno creato, per quanto non convenzionale.
I personaggi principali di Pensaci, Giacomino!
Personaggi principali
Agostino Toti: Professore di storia naturale settantenne, protagonista della commedia. Sposa la giovane Lillina per garantirle la pensione dopo la sua morte, pur sapendo della sua relazione con Giacomino. Rappresenta una figura paterna e altruista che cerca di assicurare un futuro alla giovane coppia e al loro bambino, nonostante le critiche della società.
Giacomino Delisi: Giovane ex-studente di Toti e amante di Lillina. Inizialmente accetta la situazione creata dal professore, ma poi si fidanza con un'altra ragazza, creando il conflitto centrale della trama. Il suo personaggio rappresenta la lotta tra il dovere morale e i desideri personali.
Lillina: Giovane moglie di Toti e madre del figlio di Giacomino. Il suo personaggio incarna la vulnerabilità di una ragazza madre in una società conservatrice: trova protezione nel matrimonio con Toti, ma ama Giacomino.
Rosaria Delisi: Sorella maggiore di Giacomino, rappresenta i valori tradizionali e la pressione sociale. Si oppone fermamente alla relazione tra suo fratello e Lillina, cercando di far rispettare le norme sociali e preservare l'onore della famiglia.
Personaggi secondari
Cinquemani: Padre di Lillina e bidello del ginnasio. Rappresenta l'autorità paterna tradizionale, in conflitto con la situazione non convenzionale creata da Toti.
Marianna: Madre di Lillina. Incarna il giudizio sociale e la preoccupazione per la reputazione della famiglia.
Padre Landolina: Sacerdote che interviene per conto di Rosaria. Simboleggia l'influenza della Chiesa e la morale tradizionale nella società.
Contesto geografico, temporale e culturale
Una provincia siciliana in fermento
L'azione di Pensaci, Giacomino! si svolge in una cittadina di provincia non specificata, ma chiaramente collocabile in Sicilia. Pirandello ambienta spesso le sue opere nella sua terra natale, di cui conosce profondamente usi, costumi e mentalità.
Il microcosmo della piccola città di provincia diventa lo specchio di una società più ampia, con le sue contraddizioni e le tante ipocrisie. L'ambientazione ristretta permette all'autore di mettere a fuoco i personaggi e le loro relazioni, amplificando i conflitti e le tensioni sociali.
All'alba del Novecento
La commedia è ambientata nel presente dell'autore, ovvero nei primi anni del Novecento. Siamo in un'epoca di grandi cambiamenti sociali ed economici e l’Italia, in questo periodo cruciale, sta vivendo il passaggio da società prevalentemente rurale a società industriale.
Pur non facendo riferimenti espliciti a eventi storici, l'opera riflette le tensioni di un periodo di transizione, in cui vecchi e nuovi valori si scontrano. La critica alle istituzioni e alle convenzioni sociali è tipica del periodo di crisi delle certezze che caratterizza l'inizio del secolo.
Una società in bilico tra tradizione e modernità
Il contesto culturale in cui si inserisce l'opera è quello di una società ancora fortemente legata a valori tradizionali, soprattutto in provincia. La religione e le convenzioni sociali hanno un peso importante, come dimostra lo scandalo suscitato dalla scelta di vita non convenzionale del protagonista.
Allo stesso tempo, emergono spinte al cambiamento e alla ribellione contro norme sociali percepite come oppressive. Il professor Toti incarna questa tensione tra conformismo e anticonformismo, tra accettazione e rifiuto delle regole sociali.
Pirandello, con la sua visione disincantata, mette in luce le contraddizioni di una società in evoluzione ma ancora incapace di liberarsi davvero da pregiudizi e ipocrisie. Il suo umorismo amaro colpisce tanto l'arretratezza della mentalità provinciale quanto la superficialità di chi si proclama moderno e spregiudicato.
Temi ricorrenti e contesto
Nella commedia Pensaci, Giacomino! emergono alcuni dei temi tipici del teatro pirandelliano. Il principale è il conflitto tra l'individuo e le convenzioni sociali. Il professor Toti sfida apertamente le norme della sua epoca sposando una giovane ragazza incinta di un altro uomo, allo scopo di garantirle una pensione dopo la sua morte. Questo gesto di ribellione contro l'ipocrisia della società scandalizza la piccola comunità di provincia in cui è ambientata l'opera.
Un altro tema centrale è la maschera sociale che gli individui sono costretti a indossare. I personaggi principali si trovano intrappolati tra ciò che vorrebbero essere e il ruolo che la società impone loro. Il professor Toti tenta di liberarsi da questa maschera con il suo comportamento anticonformista, ma alla fine anche lui non può sottrarsi completamente al giudizio degli altri. La commedia esplora così la tensione tra l'identità autentica e quella imposta dall'esterno.
Simboli letterari in Pensaci, Giacomino!
Un importante simbolo nell'opera è rappresentato dal bambino Ninì, figlio di Lillina e Giacomino, il quale viene cresciuto dal professor Toti. Il bambino incarna l'innocenza e la speranza per il futuro, eppure, allo stesso tempo, è il frutto dello scandalo che sconvolge la comunità. Attraverso la figura di Ninì, Pirandello mette in luce l'ipocrisia di una società che condanna la situazione, ma ignora le autentiche esigenze del bambino.
La scuola in cui insegna il professor Toti può essere vista come un microcosmo della società più ampia. Le reazioni scandalizzate del preside e degli altri insegnanti riflettono i pregiudizi e le rigide norme morali dell'epoca. Allo stesso tempo, l'aula scolastica diventa per Toti uno spazio di libertà dove può esprimere la sua personalità anticonformista, in contrasto con l'ambiente repressivo esterno.
Ricezione e impatto
Pensaci, Giacomino! ebbe inizialmente un'accoglienza contrastante. Alcuni critici apprezzarono l'audacia e l'originalità della trama, mentre altri la giudicarono scandalosa. Tuttavia, col tempo l'opera è stata riconosciuta come un importante tassello nella produzione pirandelliana, anticipando temi che l'autore avrebbe sviluppato più compiutamente nelle opere successive.
La commedia ha avuto un impatto duraturo sul teatro italiano del Novecento, influenzando diversi drammaturghi che si sono ispirati alla sua critica delle convenzioni sociali e all'uso dell'umorismo per affrontare temi seri. La figura del professor Toti, con la sua ribellione alle norme sociali, è diventata emblematica di un certo tipo di personaggio pirandelliano.
Ancora oggi, Pensaci, Giacomino! viene regolarmente messa in scena e studiata nelle scuole. I suoi temi - il conflitto tra individuo e società, l'ipocrisia delle convenzioni, il ruolo dello Stato nella vita privata - rimangono sorprendentemente attuali. L'opera continua a stimolare riflessioni su questioni come l'etica familiare, i rapporti intergenerazionali e il valore della libertà individuale in contrapposizione alle aspettative sociali.
Curiosità su Pensaci, Giacomino!
Pensaci, Giacomino! fu originariamente scritta in dialetto siciliano con il titolo „Pensaci, Giacuminu!" per l'attore Angelo Musco. Pirandello la tradusse poi in italiano, ampliandone la popolarità.
La commedia è basata su una novella omonima pubblicata da Pirandello sul Corriere della Sera nel 1910. L'autore adattò spesso le sue novelle per il teatro.
Il protagonista, il professor Toti, sposa una giovane ragazza con l'intento di garantirle la pensione dopo la sua morte. Questa situazione paradossale è tipica del teatro pirandelliano.
L'opera affronta temi come l'ipocrisia sociale, il conflitto tra apparenza e realtà, e la ribellione alle convenzioni, ricorrenti nella produzione di Pirandello.
La commedia fu un successo e contribuì al ritorno di Pirandello al teatro dopo un lungo periodo di assenza. Segnò anche l'inizio della sua fase più matura come drammaturgo.
Nel 1936 fu realizzata una versione cinematografica di Pensaci, Giacomino!, diretta da Gennaro Righelli e interpretata dallo stesso Angelo Musco.
L'opera mescola elementi farseschi e melodrammatici, dimostrando la versatilità di Pirandello nel creare situazioni teatralmente efficaci.
Il personaggio di Giacomino, ex-studente di Toti e amante della giovane moglie, rappresenta il conflitto tra il dovere morale e i desideri personali.
La commedia è ambientata in una cittadina di provincia siciliana, ambiente che Pirandello conosceva bene e spesso utilizzava come specchio della società italiana.
Nonostante la trama apparentemente scandalosa, l'opera contiene una profonda riflessione sulla natura dell'amore, della famiglia e delle convenzioni sociali.
Pensaci, Giacomino! su Audible
Fabrizio Falco interpreta magistralmente questa raccolta di celebri novelle pirandelliane. La sua narrazione coinvolgente cattura l'essenza dei personaggi e le sfumature emotive delle storie, offrendo un'esperienza d'ascolto a dir poco avvincente.
Titolo | Anno | Lingua | Narratore | Durata | Valutazione |
2013 | Italiano | Fabrizio Falco | 04:14 | 4.6 / 5 |
Su Luigi Pirandello
Luigi Pirandello è considerato uno dei più importanti drammaturghi del XX secolo. Nato in Sicilia nel 1867, fu un autore poliedrico e si cimentò con successo in diversi generi letterari, dalla narrativa alla poesia, ma raggiunse la fama internazionale soprattutto grazie al teatro. Le sue opere esplorano temi come la crisi d'identità dell'individuo, il contrasto tra realtà e apparenza e il relativismo conoscitivo.
La produzione di Pirandello comprende sette romanzi, tra cui il celebre Il fu Mattia Pascal, centinaia di novelle raccolte in Novelle per un anno, e circa quaranta opere teatrali. Tra queste ultime spiccano lavori innovativi come Sei personaggi in cerca d'autore, opera che rivoluzionò le convenzioni del teatro tradizionale introducendo il concetto di “metateatro".
Nel 1934 Pirandello ricevette il Premio Nobel per la Letteratura “per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e teatrale". La sua influenza sul teatro del Novecento è stata importantissima, anticipando altre correnti future come il Teatro dell'Assurdo. Nonostante la fama internazionale, gli ultimi anni della sua vita furono segnati da un rapporto complesso con il regime fascista, a cui aderì pur mantenendo una certa indipendenza intellettuale.





