Gli opposti si attraggono davvero?
“Gli opposti si attraggono”: ce lo ripetono da sempre. L’idea è semplice e decisamente romantica; due persone molto simili rischierebbero di annoiarsi, mentre incontrare qualcuno capace di mettere sottosopra tutte le nostre abitudini potrebbe essere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.
Peccato che la scienza sia un po’ meno romantica. Una vasta ricerca pubblicata su Nature Human Behaviour, basata su centinaia di studi e sull’analisi di decine di migliaia di coppie, ha rilevato che i partner tendono in realtà ad assomigliarsi sotto molti aspetti, soprattutto per valori, livello di istruzione e determinati comportamenti. Forse, quindi, nella vita reale il vecchio “chi si somiglia si piglia” ha qualche punto di vantaggio.
Ma siamo qui per parlare di romance, non per scegliere il partner sulla base di una meta-analisi. E nella finzione gli opposti funzionano meravigliosamente. Per un motivo molto semplice: se metti nella stessa stanza una maniaca del controllo e un campione dell’improvvisazione, una ragazza solare e un uomo che sembra aver litigato personalmente con la felicità, una timida debuttante e il libertino più scandaloso di Londra, la storia praticamente comincia a scriversi da sola. L’opposites attract è infatti uno dei trope più versatili del romance. Può trasformarsi in grumpy sunshine, quando l’ottimismo di uno si scontra con l’umore perennemente nero dell’altro; mescolarsi con l’enemies to lovers, se le differenze generano prima irritazione e poi attrazione; diventare fake dating se due persone incompatibili devono fingere di stare insieme; oppure incontrare forced proximity, sports romance, billionaire romance, marriage of convenience e praticamente qualsiasi altra fantasia romantica possibile.
Da Elizabeth Bennet a Pretty Woman: gli opposti hanno una lunga storia
BookTok non ha inventato gli opposti che si innamorano. La letteratura li frequentava molto prima che qualcuno pensasse di chiamarli “trope”. Elizabeth Bennet e Mr Darcy di Orgoglio e pregiudizio appartengono a mondi sociali e, soprattutto, a modi di stare nel mondo molto differenti: lei vivace, ironica e pronta a esprimere ciò che pensa; lui riservato, orgoglioso e apparentemente distante. Jane Austen li mette prima in collisione e poi lascia che entrambi scoprano quanto le proprie impressioni fossero incomplete. Non a caso lo stesso romanzo è anche uno degli antenati più illustri dell’enemies to lovers.
La cultura pop ha continuato felicemente su questa strada. In Pretty Woman si incontrano l'impeccabile uomo d'affari Edward e Vivian, che arriva da un universo completamente estraneo al suo. In Notting Hill una delle attrici più famose del mondo entra nella piccola libreria di un londinese dalla vita decisamente ordinaria. In The Proposal, una temutissima dirigente editoriale e il suo assistente finiscono addirittura a fingere un fidanzamento. E in Harry, ti presento Sally... due persone con idee quasi incompatibili sull’amore e sull’amicizia passano anni a dimostrare quanto possano avere torto.
Qualche esempio arriva persino dalla realtà. Dolly Parton, la regina della musica country morta oggi all’età di 80 anni, ha condiviso quasi sessant'anni di matrimonio con Carl Dean, celebre proprio per aver trascorso gran parte della propria vita lontano dalle telecamere. Forse gli opposti non si attraggono sempre, ma ogni tanto sembrano organizzarsi piuttosto bene.
E se nella vita resta qualche dubbio, negli audiolibri non ce n’è nessuno. Ecco alcune coppie che, almeno sulla carta, non dovrebbero funzionare affatto.
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Lei è organizzazione. Lui è caos. Hanno però un dettaglio importante in comune: entrambi sono stati mollati.
Daphne è riservata, ordinata, affidabile e ha costruito con cura la propria vita. Miles è trasandato, spontaneo, socievole e decisamente meno interessato alla pianificazione. Se qualcuno proponesse loro come coppia su un'app di dating, probabilmente entrambi farebbero swipe nella direzione sbagliata. Il problema è che i rispettivi ex hanno deciso di innamorarsi l’uno dell’altra.
Così Daphne e Miles finiscono a condividere casa e, dopo essersi inizialmente ignorati, inventano un piano che prevede foto insieme e una relazione abbastanza ambigua da far ingelosire gli ex. Emily Henry prende quindi l’opposites attract e lo mescola con forced proximity, convivenza e fake dating, trasformando proprio le differenze tra i protagonisti nella cosa che permette loro di guardare la vita da una prospettiva nuova. Daphne offre struttura a Miles; Miles trascina Daphne fuori dalla sua zona di comfort. Pareggio perfetto.
Lui traduce classici in latino per divertimento. Lei ha i capelli viola e nessun filtro. Dobbiamo davvero aggiungere altro?
Se dovessimo scegliere un manifesto dell’opposites attract, King of Pride sarebbe un candidato molto .
Kai Young è controllato, educato, riservato e abituato a rispettare le regole. Erede di un impero mediatico e potenziale futuro CEO, non è esattamente il tipo da prendere decisioni impulsive. Isabella Valencia, bartender nel club esclusivo che Kai frequenta, è invece estroversa, irriverente, spontanea, tatuata e allergica alla noia.
Lei è caos; lui potrebbe probabilmente preparare un documento Excel per incasellare il caos. Ana Huang mette insieme due persone che non corrispondono minimamente al rispettivo “tipo” ideale e aggiunge al mix billionaire romance e forbidden romance: la posizione di Kai e il lavoro di Isabella rendono infatti quella relazione qualcosa che entrambi avrebbero ottime ragioni per evitare. Naturalmente non lo fanno.
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Un raggio di sole e una tempesta con gli addominali: il grumpy sunshine secondo Ana Huang.
Ava Chen riesce ancora a vedere ciò che di bello esiste nel mondo nonostante un passato doloroso. Alex Volkov, invece, è freddo, controllato e tormentato da qualcosa che non riesce a lasciarsi alle spalle. La loro opposizione è soprattutto emotiva: Ava si apre alla vita, Alex cerca continuamente di tenerla sotto controllo. Lei porta calore dove lui ha costruito muri. Ecco perché Twisted Love appartiene tanto all’opposites attract quanto al amatissimo grumpy sunshine, con una dose aggiuntiva di brother's best friend, suspense romantica e scene decisamente spicy. Il punto non è semplicemente che Ava e Alex siano diversi: è che ciascuno possiede qualcosa che all’altro manca.
Una creativa che deve ricominciare e un “fixer” convinto che ogni problema possa essere aggiustato.
Oltre ad essere diversi, Dahlia Muñoz e Julian Lopez hanno passato buona parte della vita a trasformare qualsiasi cosa in una competizione. Dahlia, interior designer rientrata a Lake Wisteria dopo la fine del fidanzamento e in piena crisi personale e creativa, è emotiva, sarcastica e istintiva. Julian è diventato invece un miliardario ossessionato dal lavoro e dal bisogno di risolvere i problemi degli altri, spesso dimenticandosi dei propri.
Quando sono costretti a collaborare alla ristrutturazione di una casa, le loro personalità tornano inevitabilmente a scontrarsi. Love Redesigned combina così opposites attract con childhood rivals, second chance romance, ritorno nella piccola città natale e forced proximity. Due persone abituate a competere devono imparare una cosa molto più complicata: stare dalla stessa parte.
Studentessa modello incontra star dell'hockey: che cosa potrebbe andare storto?
Hannah Wells è intelligente, studiosa e poco interessata alla gerarchia sociale del college. Garrett Graham è invece uno dei ragazzi più popolari del campus e una stella dell'hockey con un piccolo, enorme problema: se non migliora i voti, la carriera sportiva che sogna rischia di finire prima ancora di cominciare. Lui ha bisogno di lei per studiare. Lei ha bisogno di lui per attirare l’attenzione del ragazzo che le piace. Nasce così un accordo: ripetizioni in cambio di una finta frequentazione.
Il contratto, primo capitolo della serie Off-Campus, è praticamente una playlist di trope: college romance, hockey romance, opposites attract e fake dating. Hannah vede immediatamente oltre la fama da bad boy di Garrett, mentre lui scopre che la ragazza che sulla carta appartiene a un universo completamente diverso dal suo è probabilmente una delle poche persone capaci di tenergli testa.
Lei vuole sistemare tutto. Lui vorrebbe soprattutto essere lasciato in pace.
Naomi arriva nella cittadina di Knockemout per aiutare la sorella e finisce senza soldi, senza automobile e con una nipote undicenne di cui ignorava l'esistenza. In pratica avrebbe ottime ragioni per avere un pessimo umore. Eppure quello realmente allergico all'umanità è Knox. Barbiere dall'aspetto intimidatorio e campione locale di solitudine volontaria, Knox ha organizzato la propria esistenza precisamente per non aver bisogno di nessuno. Naomi, al contrario, ha la pericolosa abitudine di occuparsi dei problemi di tutti.
Se ami il grumpy sunshine, eccolo in versione small town: lei porta persone e complicazioni nella vita di un uomo che vuole evitarle entrambe. Il problema di Knox è che quel “terremoto chiamato Naomi” potrebbe piacergli parecchio.
Due persone che non si sopportano. Una vacanza gratis. Una sola soluzione: fingersi sposati.
Olive è convinta di essere la persona più sfortunata del pianeta; Ethan è il testimone dello sposo e, soprattutto, uno degli esseri umani che lei sopporta meno. Quando un'intossicazione alimentare mette fuori gioco tutti gli invitati a un matrimonio tranne loro due, Olive ed Ethan si ritrovano con una luna di miele alle Hawaii già pagata. Decidono di partire insieme e ignorarsi il più possibile. Ottimo piano.
Poi Olive incontra il suo futuro capo e, per mantenere una bugia, i due devono fingersi novelli sposi. Ed eccoci nel paradiso dei trope: enemies to lovers, fake dating, forced proximity e opposites attract, con la fondamentale aggiunta delle Hawaii. Perché scoprire che la persona che detesti non è affatto quella che immaginavi è complicato; farlo durante una luna di miele finta lo è decisamente di più.
Lei è gentile con tutti. Lui sembra aver trasformato la freddezza in una competenza professionale.
Lucy Hutton è accomodante, solare, laboriosa e amata praticamente da chiunque. Joshua Templeman è efficiente, impeccabile, distante e apparentemente immune al fascino di Lucy. Naturalmente lavorano uno di fronte all'altra. La loro competizione professionale trasforma ogni giornata in un duello finché entrambi si candidano alla stessa promozione e l'ostilità comincia ad assumere caratteristiche sempre meno professionali.
Ti odio, anzi no ti amo! è uno degli esempi moderni più riconoscibili di sovrapposizione tra enemies to lovers, workplace romance, opposites attract e slow burn. Lucy e Joshua sembrano incompatibili proprio perché reagiscono al mondo in maniera opposta; poi iniziano a scoprire che ciò che consideravano antipatia potrebbe avere un nome decisamente diverso.
Lei analizza l'amore come un problema da risolvere. Lui dovrebbe insegnarle il sesso, non innamorarsi di lei.
Stella Lane lavora con numeri e algoritmi e si sente molto più a proprio agio quando il mondo segue regole comprensibili. Le relazioni sentimentali, purtroppo, non sono note per fornire un manuale di istruzioni. Per acquisire esperienza decide così di assumere Michael Phan, escort molto più sicuro di lei sul terreno dell'intimità. Stella vorrebbe trasformare il tutto in un programma razionale di apprendimento; Michael introduce inevitabilmente una variabile che non aveva previsto.
Più che due caratteri semplicemente contrapposti, Helen Hoang mette a confronto due modi completamente diversi di vivere l'intimità: per Stella l'esperienza deve avere regole e confini precisi, mentre Michael sembra muoversi con naturalezza proprio nel territorio che la mette maggiormente in difficoltà. L'accordo professionale, naturalmente, dura molto meno del previsto. L'amore continua a rifiutarsi ostinatamente di diventare una scienza esatta.
La timida wallflower e il libertino più pericoloso dell'aristocrazia londinese.
Evangeline Jenner è timida, riservata e molto più determinata di quanto lasci immaginare. Sebastian St Vincent ha invece una reputazione talmente scandalosa che trascorrere qualche minuto in sua compagnia potrebbe compromettere quella di qualsiasi giovane donna rispettabile. La soluzione di Evie ai propri problemi familiari? Proporgli di sposarla.
In Peccati d'inverno, terzo capitolo della serie Wallflowers, l’opposites attract indossa abiti vittoriani e incontra il marriage of convenience: la ragazza apparentemente più vulnerabile sceglie deliberatamente l'uomo dal quale tutti le suggerirebbero di stare alla larga. Lei, però, stabilisce immediatamente le proprie condizioni e costringe l'impenitente seduttore a dimostrare di saper essere qualcosa di molto diverso.
Timidezza contro sfrontatezza, reputazione irreprensibile contro scandalo: un promemoria del fatto che gli opposti si innamoravano benissimo anche prima di BookTok.
Pattinatrice artistica perfezionista più capitano della squadra di hockey: sempre ghiaccio è, ma le somiglianze finiscono praticamente lì.
Anastasia Allen ha un obiettivo preciso: entrare nella nazionale statunitense di pattinaggio artistico. Disciplina, allenamenti e controllo fanno parte della sua quotidianità. Nate Hawkins è il capitano della squadra universitaria di hockey e inizialmente rappresenta soprattutto un ostacolo sulla strada verso quel progetto perfettamente pianificato. Quando le due squadre devono condividere il palazzetto, evitarsi diventa impossibile.
Icebreaker unisce quindi opposites attract, enemies to lovers, forced proximity, college romance e soprattutto hockey romance, uno dei filoni diventati più riconoscibili nel romance contemporaneo. Se dopo Heated Rivalry hai scoperto di avere improvvisamente opinioni molto forti sull'hockey pur non conoscendo nessuna regola del gioco, questa potrebbe essere la naturale tappa successiva.
Dimmi che trope ami e ti dirò chi sei
A questo punto resta una sola domanda: come vuoi innamorarti?
Fantastichi di perdere la testa per un giocatore di hockey popolarissimo che, almeno sulla carta, rappresenta tutto ciò da cui normalmente staresti alla larga? Probabilmente il tuo habitat naturale è lo sports romance, possibilmente con una generosa dose di opposites attract.
Ti piace l'idea che la persona più irritante della stanza si riveli anche quella impossibile da smettere di guardare? Sei decisamente una creatura da enemies to lovers.
Vorresti che due migliori amici impiegassero quattrocento pagine a rendersi conto di ciò che tu avevi capito al capitolo uno? Il tuo posto è tra i friends to lovers.
Faresti qualsiasi cosa per una vacanza gratuita, compreso fingerti fidanzata con qualcuno che non sopporti? Fake dating, naturalmente.
La frase “c'è soltanto un letto” ti fa già sapere esattamente dove sta andando la storia? Nessun dubbio: forced proximity.
Preferisci invece aspettare capitolo dopo capitolo, accontentandoti di mani che si sfiorano accidentalmente, conversazioni notturne e sguardi che durano mezzo secondo più del necessario? Benvenuta nel club dello slow burn: porta pazienza.
E se la tua fantasia romantica preferita resta incontrare qualcuno che ha gusti, abitudini, personalità e magari perfino un'intera visione del mondo diversa dalla tua, l’opposites attract è il trope che fa per te.
Nella vita reale forse le persone si scelgono simili. Nei romance, per fortuna, possiamo continuare a mettere insieme ordine e caos, sole e tempesta, wallflower e libertini, studenti modello e stelle dell'hockey. Altrimenti, diciamolo: dove sarebbe il divertimento?
















