Classe 1974, napoletano doc, Lorenzo Marone è oggi una delle voci più riconoscibili e amate della narrativa italiana contemporanea. Prima di imboccare la strada della scrittura, ha lavorato come avvocato, ma il richiamo della pagina è stato troppo forte per lasciarlo in secondo piano. Con un talento e una voce propria che si è rivelata libro dopo libro, Marone ha costruito un universo narrativo che parla alle persone comuni, ai loro desideri e ai loro timori, a ciò che ognuno di noi custodisce nelle pieghe più autentiche della quotidianità.
Nei suoi romanzi c’è l’Italia che viviamo, fatta di famiglie imperfette, di quartieri rumorosi e calorosi, di emozioni che a volte ci travolgono e altre ci proteggono. E poi c’è una voce — la sua — limpida, ironica, affettuosamente disincantata. Una voce che non giudica mai, ma osserva con cura e sa restituire la vita così com’è: fragile, buffa, sorprendente, inevitabilmente umana.
Uno stile che accarezza e colpisce
C’è qualcosa di inconfondibile nella scrittura di Lorenzo Marone. Una leggerezza che non è mai superficialità, ma arte del raccontare il quotidiano con profondità e delicatezza. Le sue pagine scorrono come una conversazione tra amici: diretta, sincera, a tratti teneramente ironica, sempre capace di toccare corde che appartengono a tutti.
Marone parte spesso da un microcosmo familiare; incomprensioni mai del tutto chiarite, affetti che si cercano, eredità emotive ingombranti, rapporti che si trasformano. Da quelle dinamiche, così intime e riconoscibili, apre spiragli su temi universali come la difficoltà di restare sé stessi, la nostalgia per ciò che non è stato, la fatica e la bellezza di trovare il proprio posto nel mondo.
E poi, naturalmente, c’è Napoli. Una Napoli vera, non oleografica: luminosa e contraddittoria, piena di odori, voci, gesti che profumano di vita vissuta. Marone la attraversa come un narratore innamorato e allo stesso tempo lucido, capace di restituirne l’anima senza maschere, con la tenerezza di chi conosce ogni vicolo e ogni ombra.
Una bibliografia che racconta un percorso
Romanzo dopo romanzo, Lorenzo Marone ha costruito un catalogo ricco e coerente, che segna la maturazione di uno scrittore consapevole e amatissimo dai lettori. Ecco i suoi libri, che disegnano una carriera sempre in dialogo con il pubblico:
2015 – La tentazione di essere felici
2016 – La tristezza ha il sonno leggero
2017 – Magari domani resto
2018 – Un ragazzo normale
2018 – Cara Napoli
2019 – Tutto sarà perfetto
2020 – Inventario di un cuore in allarme
2020 – La donna degli alberi
2021 – Il bosco di là
2022 – Le madri non dormono mai
2023 – Sono tornato per te
2024 – Pennablù, una piccola storia buffa
2024 – La vita a volte capita
2025 – Ti telefono stasera
Dai lavori più intimisti alle storie più mature e complesse, Marone non ha mai abbandonato la sua cifra: raccontare con leggerezza l’essenziale, facendo brillare la normalità e portando alla luce ciò che, nella vita di tutti, è più vulnerabile e prezioso.
I romanzi di Lorenzo Marone da ascoltare su Audible
Le parole di Marone trovano nell’audio una nuova profondità: il ritmo della sua prosa, il respiro dei dialoghi, la delicatezza delle sue immagini diventano ancora più coinvolgenti quando una voce li accompagna. Ecco alcuni titoli da cui iniziare.
Ti telefono stasera: l’ultimo romanzo
Con Ti telefono stasera, uscito per Feltrinelli nel novembre 2025 e ora disponibile anche su Audible, Marone torna a esplorare uno dei temi che gli sono più cari: il tempo, e tutto ciò che lascia dietro di sé. Una telefonata inattesa tra due persone che per anni si sono perse diventa la scintilla per un viaggio nelle cose rimaste sospese, nelle parole mai dette, nelle ferite piccole e grandi che tutti portiamo con noi.
Il romanzo, attraversato da una malinconia lieve, parla di quanto sia difficile fare pace con il passato — e con noi stessi — e di quanto possa essere rivoluzionaria una voce che torna, dopo anni, a cercarci dall’altra parte del filo.
Protagonista di Magari domani resto è Luce Di Notte, giovane avvocatessa dei Quartieri Spagnoli, che difende chi non ha voce mentre cerca il proprio posto in una città difficile e generosa allo stesso tempo. Un caso complicato affidatole dal capo la trascina in una storia più grande di lei e la costringe a guardarsi dentro; a cambiare davvero il suo equilibrio è Kevin, un bambino che risveglia desideri e fragilità che Luce pensava di tenere sotto controllo. Accanto a lui compare un artista francese, che la spinge a confrontarsi con la domanda delle domande: restare e provare a cambiare il proprio mondo, o andare via?
L’arrivo di Arturo, il figlio del fratello, apre un nuovo varco emotivo e la porta a riflettere su famiglia, legami e su ciò che conta davvero. Ironica, ruvida e piena di cuore, Luce ci invita ad amare la vita nelle sue contraddizioni. Nell’audiolibro, la sua voce interiore prende forma con una forza ancora più luminosa.
Il romanzo che ha consacrato Marone, un ritratto ironico, pungente e vero di un meraviglioso anziano. La tentazione di essere felici segna l’ingresso in scena di Cesare Annunziata, uno dei personaggi più irresistibili della narrativa di Lorenzo Marone: burbero, disincantato, ironico fino alla scorrettezza, ma con una lucidità affilata che gli permette di vedere il mondo con una sincerità tagliente. È un uomo che ha passato la vita a difendersi dagli altri – per timidezza, per paura, per pigrizia emotiva – e che ora, alle soglie degli ottant’anni, scopre di non aver davvero capito niente degli affetti più importanti.
Nell’audiolibro, la voce narrante di Gianni Ferreri amplifica la forza di questo antieroe che, suo malgrado, si ritrova a trasformarsi: da anziano solitario che osserva la vita dall’uscio a una sorta di “super nonno” capace di mettersi finalmente in gioco. Basta un incontro, un imprevisto, una confidenza non richiesta, e Cesare comincia a parlare davvero — e, per la prima volta, ad agire. È un cambiamento tenero e spiazzante, narrato con quella leggerezza agrodolce tutta partenopea che è il marchio di fabbrica di Marone.
Il romanzo è una riflessione brillante sulla vecchiaia e sulla possibilità, sempre aperta, di ricominciare a qualsiasi età: perché i legami possono essere recuperati, le parole possono ancora aggiustare qualcosa, e una vita apparentemente in grigio può ritrovare improvvisamente i colori. È anche un omaggio a Napoli, ai suoi quartieri, alla sua umanità piena e imperfetta, che fa da sfondo a un percorso di risveglio emotivo sincero e mai retorico.
La vita a volte capita segna il ritorno di Cesare Annunziata, uno dei personaggi più amati dell’universo narrativo di Lorenzo Marone. Ritrovarlo è come rincontrare un vecchio amico dopo anni: un po’ di esitazione all’inizio, il timore che qualcosa sia cambiato… e poi, pagina (o minuto di ascolto) dopo pagina, la familiarità si riaccende, con quel suo mix unico di ironia, cinismo affettuoso e un’umanità che arriva dritta al cuore.
Nel raccontare un’estate trascorsa in una Napoli svuotata dal caldo, Cesare – ormai ottantenne – si confronta con la solitudine di chi resta in città, con figli assenti e nipoti che sembrano vivere vite troppo complicate perfino da immaginare. E mentre osserva il mondo dal suo appartamento, si ritrova anche a ripensare alla propria storia: agli sbagli, alle mancanze, alle occasioni perse, domandandosi se avrebbe potuto essere un marito e un padre diverso. E così, seguendo Cesare nei suoi pensieri e nelle sue giornate, ci ricordiamo che la solitudine ha molte forme, ma anche che legami autentici e inattesi possono ancora sorprenderci. Quando l’audiolibro finisce, Cesare non lo vorresti davvero salutare…
Un ragazzo normale è uno dei romanzi più delicati e intensi di Lorenzo Marone, un libro che prende spunto dalla figura reale di Giancarlo Siani, il giovane giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra nel 1985, per raccontare una storia che non è una biografia, ma un omaggio profondamente umano. Marone sceglie infatti di non ricostruire la vita, le inchieste o l’attentato: preferisce evocare l’atmosfera di quegli anni e del palazzo in cui Siani abitava, inserendovi personaggi di pura fantasia che ne catturano l’eredità emotiva.
Al centro c’è Mimì, un ragazzino curioso, sensibile, appassionato di libri e di studio, che guarda a Giancarlo come si guarderebbe a un supereroe reale. Per lui, il giovane giornalista diventa la prova che si può essere coraggiosi senza clamore, semplicemente restando fedeli alla propria sete di verità. Attraverso lo sguardo di Mimì, Marone racconta l’ordinaria straordinarietà di un ragazzo che non ha mai voluto essere un simbolo.
Marone, con la sua scrittura limpida e partecipe, scava nel cuore di chi ascolta con naturalezza, ricordandoci che, a volte, la vera grandezza si trova nelle persone più semplici — e nei gesti più quotidiani.
Lorenzo Marone costruisce un racconto che emoziona senza forzature, grazie al suo stile diretto, ironico e pieno di umanità. Attraverso il viaggio di un figlio accanto a un padre ormai fragile, l’autore indaga la complessità dei rapporti familiari, il peso dei ricordi e la paura — o il desiderio — di riconciliarsi con il proprio passato. È una storia che mette davanti allo specchio, che interroga su cosa significhi davvero vivere: seguire le regole fino in fondo o concedersi la libertà di sbagliare, di contravvenire, di assaggiare un po’ d’aria nuova?
Tra fratelli che cercano di capirsi, ferite mai del tutto rimarginate e un padre che, proprio nell’ultimo tratto di vita, sa essere più presente che mai, Marone intreccia una riflessione delicata sul modo in cui i legami resistono al tempo. E accanto agli esseri umani, non manca un compagno silenzioso e fedele — il cane di famiglia — che osserva, sente e, in qualche modo, custodisce tutto.
Tutto sarà perfetto è una storia che tocca corde intime e riconoscibili, capace di restare a lungo dopo l’ascolto. Un invito a guardare ai propri affetti con più tenerezza, perché il tempo, proprio come il mare che attraversa il romanzo, non smette mai di muoversi.
Le madri non dormono mai nasce da una visita che Lorenzo Marone ha compiuto nel 2021 all’ICAM di Lauro, un istituto di custodia attenuata per madri detenute. Da quell’esperienza è nato il desiderio di raccontare una realtà poco conosciuta, complessa e profondamente umana: un mondo in cui la punizione penale incontra la fragilità della maternità, e dove ogni giorno si intrecciano colpa, cura, speranza e paura.
Il romanzo non è un reportage, ma una narrazione corale che prende ispirazione da ciò che l’autore ha visto e ascoltato. Marone costruisce un mosaico di storie diverse, in cui a emergere non sono solo le donne recluse e i loro bambini, ma anche il personale dell’istituto, i volontari e quel “fuori” che continua a scorrere, spesso indifferente, distribuendo urti e ferite senza distinzione.
È impossibile non affezionarsi ai personaggi. Le madri, con i loro conflitti, la rabbia, la vergogna, ma anche la forza di ricostruirsi. E soprattutto i bambini, che con sorrisi, intuizioni silenziose e un disarmante bisogno d’amore riescono a incrinare barriere di diffidenza e dolore. Attraverso loro, il romanzo ricorda che l’innocenza può ancora aprire varchi in luoghi che sembrano impenetrabili.
Perché ascoltare Lorenzo Marone su Audible
Le storie di Marone sembrano avere una vocazione naturale per l’ascolto. L’equilibrio tra dialoghi vivaci, introspezione e immagini evocative trova nell’audiolibro una nuova dimensione: più intima, più avvolgente, più emotiva.
Che tu stia camminando, cucinando o ritagliandoti un momento di quiete, le sue parole sanno accompagnarti con la naturalezza di una voce amica.
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