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Quando l’horror fa ridere: alla scoperta della horror comedy

Quando l’horror fa ridere: alla scoperta della horror comedy

Un'isola sperduta al largo del New England, una maledizione che tutti conoscono ma a cui nessuno vuole davvero credere, mostri che tornano dal passato e un sindaco che tenta disperatamente di trasformare il posto in una destinazione turistica. Potrebbe essere l'inizio di una storia horror piuttosto classica; solo che gli abitanti dell'isola sono irresistibili, il sindaco è molto meno coraggioso di quanto vorrebbe sembrare e, tra una minaccia soprannaturale e l'altra, capita spesso di ridere. È il meccanismo alla base di La maledizione di Widow's Bay, la serie creata da Katie Dippold e interpretata da Matthew Rhys, arrivata nel 2026 su Apple TV. La descrizione ufficiale parla di una storia che combina un horror autentico con una comicità costruita sui personaggi: una definizione sorprendentemente precisa di ciò che rende interessante un genere sempre più presente nella cultura popolare.

In inglese si chiama horror comedy. In italiano potremmo definirla commedia horror. Ma attenzione: non stiamo necessariamente parlando di parodia. Dimentichiamo, almeno per un momento, Scary Movie, le vergini che inciampano mentre scappano dall'assassino e tutti i cliché del cinema horror trasformati in battute. Nella migliore commedia horror contemporanea il mostro fa davvero paura, la casa è davvero infestata e gli zombie potrebbero tranquillamente mangiarci. Semplicemente, accanto alla paura trova spazio qualcosa di molto umano: l'assurdità.

Non si ride dell'horror, ma dentro l'horror.

Perché paura e comicità funzionano così bene insieme?

A prima vista sembrano emozioni opposte. Quando abbiamo paura ci irrigidiamo, quando ridiamo ci rilassiamo. Ma dal punto di vista narrativo, horror e commedia hanno molto più in comune di quanto sembri. Entrambi dipendono dal ritmo, dall'attesa, dalla costruzione di una tensione e dal momento esatto in cui quella tensione viene liberata.

Una porta si apre lentamente; aspettiamo qualcosa; arriva il mostro…oppure arriva la battuta.

Grady Hendrix, uno degli autori che meglio rappresentano la commedia horror contemporanea, è arrivato a chiedersi se abbia ancora senso considerare horror e umorismo come due territori distinti. In un'intervista ha sintetizzato il concetto così: “humor and horror are joined at the hip”. Paura e comicità, insomma, sono strettamente legate. C'è anche un altro motivo per cui il matrimonio funziona. Le storie horror ci portano abitualmente in situazioni estreme — fantasmi, possessioni, apocalissi, assassini, mostri — ma a viverle sono quasi sempre persone normali. E le persone normali, anche quando il mondo sta finendo, continuano a litigare con il fratello, preoccuparsi del mutuo, pensare a cosa mangeranno per cena o fare la cosa meno intelligente possibile. La commedia nasce spesso proprio dalla distanza tra l'enormità di ciò che sta accadendo e la nostra irriducibile normalità.

Il nuovo boom dell'horror ama mescolare i generi

Del resto, l'horror sta attraversando da qualche anno una fase di straordinaria vitalità. Cinema, serie televisive e letteratura stanno riscoprendo mostri che sembravano appartenere al passato e, contemporaneamente, inventando nuovi modi di raccontarli. Il vampiro è tornato. Le case infestate non sono mai scomparse. Folk horror, body horror, horror psicologico, dark fantasy e weird fiction si contaminano continuamente con altri generi.

Anche in Italia il movimento è evidente: nell'ottobre 2026 Neri Pozza ha annunciato Cose preziose, una nuova collana dedicata a horror, gotico e fantascienza, nata anche sulla scia della riscoperta di autori come Michael McDowell e del successo di Blackwater. E proprio in tempo per Halloween è tornato anche il mostro per eccellenza. Con il nuovo Audible Original Dracula, il romanzo di Bram Stoker ritrova tutta la sua componente gotica e terrificante in una serie audio interpretata, tra gli altri, da Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli.

Da una parte, quindi, torniamo alle origini del genere, ma dall'altra continuiamo a smontarlo, contaminarlo e ricostruirlo, ed è qui che entra in scena la commedia horror.

Grady Hendrix: quando il vampiro arriva in periferia

Se vuoi capire come funziona la horror comedy contemporanea, Grady Hendrix è probabilmente uno dei migliori punti di partenza. Prendiamo Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe. Il titolo potrebbe far pensare a una parodia, ma il romanzo fa qualcosa di molto più interessante.

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Patricia Campbell vive una tranquilla esistenza suburbana tra marito, figli e un gruppo di lettura dedicato al true crime. Poi nella sua comunità arriva James Harris: affascinante, misterioso, apparentemente perfetto. Ha solo alcuni piccoli difetti:non esce durante il giorno, non sembra avere una storia facilmente verificabile e, intorno a lui, cominciano ad accadere cose piuttosto inquietanti.  Hendrix prende una creatura antichissima e la sposta lontano dai castelli della Transilvania. Il vampiro entra nelle villette, nei salotti e nelle vite di donne che tutti sono abituati a sottovalutare, ed è proprio l'incontro tra questi due mondi a generare parte dell'ironia; il romanzo riesce così a essere divertente senza rendere innocuo il proprio mostro. Anzi: più il contesto è quotidiano, più l'orrore diventa disturbante.

Se il nuovo Dracula di Audible ci riporta al cuore del mito vampiresco, Hendrix mostra invece quanto quel mito possa ancora essere deformato, spostato e utilizzato per raccontare il presente. Per continuare il viaggio tra le sue infinite trasformazioni puoi scoprire anche i nostri migliori libri sui vampiri.

Una casa infestata può far ridere

Hendrix torna a giocare con un altro grande archetipo dell'horror in Vendesi casa infestata. Questa volta ci sono una casa di famiglia, due fratelli che non si sopportano, un lutto da elaborare e una collezione decisamente inquietante di bambole e burattini.  Louise torna a Charleston dopo la morte dei genitori per svuotare e vendere la loro casa; per riuscirci deve però collaborare con il fratello Mark, con il quale ha un rapporto tutt'altro che semplice. Il problema è che tra gli oggetti accumulati dalla madre sembra esserci qualcosa che non ha alcuna intenzione di essere gettato via.

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Burattini, assassini e drammi immobiliari potrebbero sembrare una combinazione improbabile, invece funzionano magnificamente insieme. Per Hendrix, infatti, le case infestate parlano prima di tutto di famiglia: delle cose che ereditiamo, dei ricordi che conserviamo e di quelli di cui vorremmo liberarci. Presentando il romanzo, lo stesso autore ha spiegato che dietro fantasmi, bambole e pupazzi c'è una domanda molto concreta: che cosa facciamo con tutto ciò che le persone che amiamo lasciano dietro di sé quando muoiono?

Ed ecco un'altra caratteristica della migliore horror comedy: può farci ridere e, un attimo dopo, colpirci in un punto sorprendentemente doloroso.

E se uno zombie diventasse una star?

L'Italia ha il suo perfetto esempio di commedia horror contemporanea. In Non è una storia di zombie di Stefania Toniolo, gli zombie esistono, solo che l'America ormai si è stancata anche di loro.

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Zack è un “diversamente vivo” esibito come attrazione in uno zoo della Georgia, fino a quando qualcuno intuisce il suo potenziale televisivo e lo trasforma in una celebrità. Per Zack sembra finalmente arrivato il momento di essere visto e amato dal pubblico. Resta solo una domanda: quanto di se stesso dovrà perdere per continuare a piacere agli altri? Dietro zombie, arti che possono staccarsi nei momenti meno opportuni e situazioni assurde, Toniolo costruisce una satira sulla fama, sui social e sul bisogno di essere accettati.

Non a caso il romanzo ha vinto l’Amazon Storyteller 2024: tra le motivazioni della giuria figuravano proprio la capacità di usare umorismo e ironia per costruire una critica sociale, oltre alla vivacità dei personaggi e dei dialoghi. In seguito la storia è arrivata anche in formato audio su Audible.

Monsterchef: la commedia horror all'italiana

Se invece vuoi scoprire cosa succede quando all'equazione aggiungiamo anche la cucina italiana, la risposta è Italian Way of Cooking di Marco Cardone.

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Nero è un cuoco eccezionale, ma il suo ristorante, il Gallo Nero del Chianti, naviga nei debiti, finché una creatura mostruosa entra in casa sua minacciando i figli. Nero riesce a ucciderla,poi però decide di cucinarla e servirla ai clienti. Da quel momento il ristorante conosce un successo improvviso e il suo proprietario comincia a cercare nuove creature da trasformare in piatti. Fino a quando i mostri decidono comprensibilmente che sarebbe meglio ristabilire il corretto ordine della catena alimentare.

Il risultato mescola fantasy urbano, horror, azione, folklore e umorismo con un'ambientazione fieramente italiana. E la storia continua in Italian Way of Cooking - Pizza Mostri e Mandolino, dove il “Monsterchef” Nero Bonelli si sposta a Napoli tra piatti tipici, spiriti, antichi orrori, camorra e cantanti neomelodici. È difficile immaginare una definizione più letterale di commedia horror all'italiana.

Prima della horror comedy: quando Ammaniti mescolava già horror e commedia all'italiana

Naturalmente nessun genere nasce davvero dal nulla; se vogliamo cercare un parente italiano della horror comedy contemporanea possiamo tornare al 1996 e a Fango di Niccolò Ammaniti. La raccolta attraversa deliberatamente registri e generi diversi: violenza, pulp, horror, assurdo e commedia all'italiana convivono in storie popolate da personaggi borderline, situazioni grottesche e improvvise esplosioni di ferocia. 

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Non si tratta di una horror comedy nel senso contemporaneo del termine, ma Fango dimostra qualcosa di importante: la distanza tra il macabro e il ridicolo è sempre stata molto più piccola di quanto pensassimo.

Perché abbiamo bisogno di ridere anche quando abbiamo paura

L'horror tradizionale costruisce un mondo nel quale qualcosa è andato terribilmente storto, la commedia horror fa un passo ulteriore: riconosce che, anche quando tutto è andato terribilmente storto, probabilmente qualcuno farà comunque una battuta sbagliata, perderà le chiavi della macchina mentre scappa dal mostro o inizierà a discutere con suo fratello nel momento meno opportuno. Non elimina la paura, la rende semplicemente più vicina.

E allora, questo Halloween, non devi necessariamente scegliere tra una storia che faccia tremare e una che faccia ridere, perché puoi avere entrambe. Magari evita soltanto di ascoltare Italian Way of Cooking mentre stai preparando la cena!















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