Dal 24 al 28 febbraio 2026, più tardi rispetto al solito per non sovrapporsi alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, si svolgerà il 76esimo Festival di Sanremo, il secondo di seguito che vede Carlo Conti come conduttore e direttore artistico, affiancato da Laura Pausini per tutte le cinque serate e dai co-conduttori Can Yaman, Achille Lauro, Pilar Fogliati, Lillo, Irina Shayk e Gianluca Gazzoli.
34 gli artisti in gara, suddivisi in due categorie: "campioni" (30) e "nuove proposte" (4); tra di loro ci sono Arisa, Fulminacci, Raf, Malika Ayane e tantissimi altri. Ma il Festival di Sanremo non è solo musica italiana: ci saranno anche ospiti internazionali, sorprese, risate e sicuramente tanto gossip ad occupare i cinque giorni più frizzanti e caotici dell'anno per lo spettacolo italiano. Se anche tu, come noi, non vedi l'ora di tuffarti a capofitto nel mood sanremese, abbiamo creato per te una playlist di audiolibri e podcast che raccontano i grandi musicisti italiani e pezzi di storia della musica nostrana.
Libri per prepararsi a Sanremo 2026
Libri che raccontano i grandi cantautori italiani
In Giro, giro tondo, Edoardo Bennato intreccia musica, pensiero civile e autobiografia in un racconto che suona come un manifesto ironico e lucidissimo del nostro tempo. Attraverso i suoi brani più celebri – da Salviamo il salvabile a Viva la guerra, fino a L’uomo occidentale – Bennato riflette su temi centrali come giustizia sociale, libertà, ambiente e disuguaglianze, dimostrando quanto la sua scrittura sia stata, negli anni, sorprendentemente profetica. Alla voce del cantautore si affianca quella dell’uomo, che con leggerezza “calviniana” si interroga su identità, responsabilità collettiva e sul confine sempre più sfumato tra buoni e cattivi. Ne nasce un viaggio lucido e appassionato dentro le contraddizioni dell’Occidente, animato da uno sguardo critico ma sempre attraversato da un messaggio di speranza e cambiamento.
Curiosità sanremese: nonostante una carriera lunghissima e costellata di successi, Edoardo Bennato non ha mai partecipato al Festival di Sanremo come concorrente. È però salito sul palco dell’Ariston come ospite, esibendosi con Sono solo canzonette durante la terza serata dell'edizione 2025.
In Quel gran genio, Marta Blumi racconta Lucio Battisti come un artista capace di segnare un’epoca senza mai restarne prigioniero. Le sue canzoni, diventate una vera eredità emotiva tramandata di generazione in generazione, continuano a parlare anche ai più giovani, complici il ritorno in streaming della sua discografia e una sensibilità musicale sorprendentemente attuale. Il libro ripercorre il suo percorso dagli esordi fino alla rinascita della Numero Uno, l’etichetta fondata con Mogol, intrecciando passato e presente e mostrando quanto l’impatto di Battisti vada ben oltre il mito. È il ritratto di un ventenne che, con la sola forza della musica, ha cambiato il linguaggio e l’immaginario di un intero Paese: una storia che continua a risuonare, oggi come allora.
Curiosità sanremese: Lucio Battisti partecipò al Festival di Sanremo come interprete una sola volta, nel 1969, con il brano Un’avventura. La canzone, scritta insieme a Mogol, fu presentata in coppia con Wilson Pickett e si classificò al nono posto.
In Il poeta che non sa parlare, Nino D'Angelo si racconta senza filtri, dando voce a una storia che non ha nulla della favola e molto della trasformazione. Nato nella periferia napoletana, ha inseguito il sogno della musica correndo più veloce della miseria, passando dall’immagine iconica del “caschetto biondo” – neomelodico prima ancora che il genere avesse un nome – a quella di un artista capace di reinventarsi, di scrivere poesia e di dialogare con il cinema d’autore. Questo libro non segue un ordine cronologico tradizionale, ma il ritmo irregolare della memoria: un fluire di ricordi che rallenta per un amico, accelera per un successo, si sofferma su luoghi e momenti decisivi. Con ironia, lirismo e una profonda autenticità, D’Angelo disegna un affresco di persone e quartieri, dalla periferia alle luci della ribalta, raccontando un mondo fatto di povertà e dolore, ma anche di solidarietà, amicizie vere e risate capaci di resistere a tutto.
Curiosità sanremese: Nino D’Angelo ha partecipato cinque volte al Festival di Sanremo, cantando sempre in lingua napoletana. Tra le sue esibizioni più ricordate c’è quella del 1986, quando presentò la canzone Vai, classificandosi al settimo posto.
Renzo Arbore ha sempre avuto Napoli nel cuore: la città che lo ha ispirato come artista e intrattenitore. In Guarda, stupisci racconta la sua passione per la canzone napoletana, ripercorrendone la storia attraverso aneddoti, ricordi e omaggi ai grandi maestri del genere, da Maldacea a Murolo, fino a Carosone. Con il suo inconfondibile stile ironico, Arbore svela come proprio a Napoli sia nato il “buonumore italiano”, intrecciando il suo percorso personale con quello di una musica senza tempo.
Curiosità sanremese: Nel 1986 Arbore partecipò al Festival di Sanremo con la canzone ironica Il clarinetto e si classificò secondo.
In È andata così, Luciano Ligabue ripercorre 30 anni di carriera, tra dischi, concerti e grandi successi, svelando aneddoti e retroscena inediti. Tutto inizia da un incontro con Massimo Cotto a Correggio, nella celebre Stanza rossa dove sono nate tante sue canzoni; poi arriva il lockdown, ma il racconto non si ferma: le chiacchierate diventano scambi di mail, trasformando la difficoltà in un'opportunità. Ne nasce un audiolibro sincero e appassionante, in cui Ligabue sfata miti, racconta la verità e ci porta in un viaggio unico dentro la sua musica e la sua storia.
Curiosità sanremese: Ligabue non ha mai partecipato a Sanremo come concorrente, ma solo come ospite nel 2014 e 2019. Si dice possa ripetere quest'anno... staremo a vedere!
La capacità di mescolare insieme tanti generi musicali dal pop, al rock, dalla dance alla musica classica fino alla psichedelia: ecco chi era Franco Battiato, uno dei cantautori più amati del panorama musicale italiano. A raccontarci la sua vita qui è Aldo Nove, noto giornalista italiano che ci restituisce un affresco vivido dell'uomo e del musicista Franco Battiato.
Curiosità sanremese: Franco Battiato ha partecipato al Festival di Sanremo due volte: nel 1999, come ospite fuori gara, e nel 2011, in gara insieme al cantautore siciliano Luca Madonia con il brano «L'alieno», che si classificò quinto.
Giovanni Allevi è autore di un audiolibro perfetto per prepararsi all'atmosfera sanremese intitolato Le regole del pianoforte. Si tratta di un libro nel quale si fondono insegnamenti musicali e riflessioni filosofiche, un manuale di musica fuori dall'ordinario dunque, nel quale troverai più di un tesoro nascosto. Di Giovanni Allevi, noto pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano, potrai ascoltare anche un altro imperdibile audiolibro disponibile su Audible intitolato Revoluzione.
Curiosità sanremese: nel 2024, Giovanni Allevi è stato ospite a Sanremo, portando la sua testimonianza di malattia ed eseguendo al pianoforte il brano "Tomorrow".
Promoter discografica storica della RCA, Mimma Gaspari, che oggi ha superato gli 80 anni di esperienza, si racconta in questa autobiografia consigliata. Mimma Gaspari, nel corso della sua lunga carriera, ha avuto a che fare con tutti i grandi big della musica italiana: da Lucio Dalla a Gianni Morandi, da Gabriella Ferri a Nada e tanti altri cantanti internazionali del calibro di Sammy Davis, Gene Pitney e Frank Sinatra. Ascoltando l'audiolibro Penso che un mondo così non ritorni mai più potrai davvero lasciarti sorprendere dalle atmosfere dell'epoca d'oro della canzone italiana dagli anni '50 in poi.
Curiosità sanremese: come autrice, Mimma Gaspari partecipò al Festival di Sanremo 1972 con la canzone Vado a lavorare, interpretata da Gianni Morandi, che arrivò quarta.
Siamo nel 1967. Il diciassettesimo Festival di Sanremo è iniziato e sul palco dell'Ariston Luigi Tenco si esibisce insieme a Dalida con la canzone Ciao amore, ciao che sarebbe rimasta nella storia della musica italiana. Il 27 gennaio, dopo la sua esibizione sul palco, un affaticato Luigi Tenco, artista controcorrente che dell'orrore per l'ingiustizia sociale fece il centro delle sue canzoni, venne eliminato dal Festival. Ne seguì un tragico e noto epilogo: Luigi Tenco venne trovato senza vita nella sua camera d'hotel. Un uomo solo racconta l'ultimo giorno di vita di Luigi Tenco attraverso numerose testimonianze e ricerche d'archivio, offrendoci il ritratto di un musicista lucido e impegnato che rifuggì da quel “provincialismo all'italiana” - proprio come lo definì lui stesso - che permeava il mondo della musica pop italiana.
Curiosità sanremese: per molto tempo si è messo in dubbio che Luigi Tenco si fosse realmente suicidato; il 12 dicembre 2005, trentotto anni dopo la sua morte e dopo insistenti richieste di stampa e famiglia, la procura generale di Sanremo ha disposto la riesumazione della salma per un'autopsia, che ha confermato l'ipotesi del suicidio.
Sono passati quasi tre anni dalla scomparsa di Raffaella Carrà, ma il suo ricordo e il suo carisma saranno sempre presenti nel cuore degli amanti della musica italiana. Paolo Armelli, autore di L'arte di essere Raffaella Carrà, ci presenta il ritratto di una donna straordinaria e un'artista la cui autonomia, allegria e indipendenza segnarono l'immaginario di milioni di fan italiani, spagnoli e sudamericani. L'arte di essere Raffaella Carrà è un libro le cui linee guida sono dieci capitoli intitolati secondo dieci regole che la celebrata cantante e soubrette ci lascia in eredità, non senza un grande rimpianto per la scomparsa della sua contagiosa energia.
Curiosità sanremese: Raffaella Carrà ha presentato il Festival di Sanremo nel 2001, ed è stata ospìie della kermesse nel 1983 e nel 2014.
La prima volta che un giovanissimo Vasco Rossi si esibì al Festival di Sanremo era il 3 febbraio del 1983. Il suo brano che arrivò penultimo, ma divenne di lì a poco una delle canzoni più famose della storia della canzone italiana, era niente di meno che l'ascoltatissima Vita Spericolata.
70 volte Vasco: storia di una rockstar è una biografia completa che ripercorre ben 70 date significative della carriera musicale del cantautore emiliano.
Uscito in occasione dei 70 anni di Vasco Rossi, questo libro su uno dei più amati e discussi cantautori italiani, è un'occasione per scoprire i retroscena della vita da rocker di Vasco perché, proprio come recita lui stesso nel brano Vita Spericolata: “poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy bar.”
Curiosità sanremese: L'anno prima di Vita spericolata, nel 1982, Vasco presentò a Sanremo il brano Vado al massimo. Arrivò ultimo, ma della sua esibizione si ricorda soprattutto la voglia di ribellarsi all regole di un festival decisamente troppo ingessato per uno come lui.
In origine l’aveva chiamata “Gesù bambino”, ma per poterla portare a Sanremo Lucio Dalla dovette sottostare alla censura che imponeva un titolo diverso; per questo la canzone più celebre dell’artista bolognese è da tutti conosciuta come “4 marzo 1943”, data di nascita del cantante. Ed è per questo che ogni 4 marzo, dal momento della sua scomparsa nel 2012, si ricorda Lucio Dalla proprio nel giorno del suo compleanno. Un ottimo modo per onorare la sua memoria nel tredicesimo anniversario della sua morte è ascoltare l’audiolibro di Luca Beatrice, critico d’arte, giornalista e presidente del Circolo dei lettori di Torino, che ne racconta la vita e l’arte, soffermandosi sui versi e la genialità di uno dei più più grandi cantautori italiani di tutti i tempi.
Curiosità sanremese: Lucio Dalla ha partecipato a Sanremo cinque volte: nel 1966, 1967, 1971, 1972 e 2012. Non ha mai vinto.
Roberto “Freak” Antoni, cantante del gruppo rock demenziale Skiantos, è stato uno di quei personaggi mitici della fine degli anni ‘70, soprattutto per chi in quell’epoca di grande fermento creativo stava a Bologna. Un vulcano di creatività, Freak ha fatto il cantante, lo scrittore, il cabarettista, l’autore musicale, l’attore… quello che accomuna le sue incursioni in ognuna di queste discipline è lo spirito stralunato e l’atteggiamento anticonformista e spiazzante dell’artista. In questa serie di racconti, Roberto espone in versi variazioni sul tema del tormento esistenziale, sempre sotto la luce del demenziale.
Curiosità sanremese: Sanremo e gli Skiantos non potrebbero essere più distanti uno dall'altro; ma proprio per lo spirito dissacrante che contraddistingue il gruppo, Freak Antoni e soci decisero di tentare di sabotare la manifestazione dall’interno, provando a partecipare all’edizione del 1980. La loro canzone Fagioli, non venne però ammessa. Jimmy Bellafronte ha dichiarato che considera l’eliminazione da Sanremo uno dei migliori successi degli Skiantos.
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, nel 1999, il frontman diciottenne dei Lùnapop arrivava al successo con il tormentone 50 special e l’album Squérez. Dopo l’exploit dell’unico disco del gruppo adolescenziale, Cesare Cremonini decise di proseguire il suo cammino musicale come solista, scrivendo sei album in studio, due live e tre raccolte. Una carriera prolifica che l’ha portato ad essere considerato uno dei giovani (ha solo 40 anni e ne ha alle spalle più di 20 nel mondo musicale) cantautori più amati d’Italia. Ma i progetti musicali di Cremonini non furono capiti subito, e la sua storia non è tutta rose e fiori. E’ piuttosto una storia agrodolce costellata di canzoni, piccoli mondi e miracoli che meglio di qualsiasi altra cosa sono in grado di raccontare il loro autore. E’ per questo che Cremonini decide di far parlare proprio le canzoni in questa originale autobiografia, dalla quale emerge il suo pensiero e vengono svelati i sogni, le idee, l’arte. Naturalmente, sempre sullo sfondo dei colli bolognesi.
Curiosità sanremese: Cremonini tentò di partecipare al Festival nel 2000, dopo il successo della hit “50 Special”, ma la sua canzone venne scartata.
Napoli è sempre stata una città con una tradizione musicale incredibile, e se c’è un artista che ha saputo valorizzare l’essenza del suono partenopeo ed aprirlo al mondo e alle contaminazioni provenienti da tutto il pianeta, quello è Pino Daniele. Dal blues alla tarantella (commistione da lui ribattezzata “Taramblù”) fino al jazz, con la sua chitarra e la sua voce dal timbro unico Daniele è riuscito a portare Napoli ovunque e ad imporsi come cantautore eclettico e fuori dagli schemi. Claudia Valentini ne racconta la vita e la genialità musicale, per mantenere vivo il ricordo di un genio scomparso troppo presto.
Questo audiolibro è parte della collana Bio Rock; della stessa serie su Audible puoi trovare tantissime altre biografie di artisti e gruppi che hanno fatto la storia del rock, come Jimi Hendrix, The Rolling Stones, Michael Jackson e tanti altri.
Curiosità sanremese: Pino Daniele non è mai stato in gara al festival, ma di lui si ricorda nel 2009 la splendida esibizione come ospite d'onore, insieme ad altri grandi protagonisti della musica italiana.
Libri consigliati sulla storia della musica italiana
Questo podcast, la cui storia è triste, ma speciale, è stato registrato a Bologna poco prima della scomparsa del grande musicista italiano Jimmy Villotti. Sono 6 puntate nelle quali Villotti racconta la sua vita straordinaria tra le fumose atmosfere del jazz, gli incontri con i più grandi nomi del cantautorato italiano e l'amore, languido, folgorante e insostituibile con la vecchia città di Bologna.
In questo bel podcast si parla di un grande cantautore della musica italiana, una figura irriverente, amata e scomparsa decisamente troppo presto: Ivan Graziani. Ci troverai dentro i racconti degli amici, dei discografici e dei colleghi musicisti, oltre a una nutrita selection musicale e tanti aneddoti sulla vita di questo grande musicista italiano che ha rivoluzionato il modo di intendere la musica d'autore e il rock italiano. Il podcast è narrato dal cantautore e compositore italiano Niccolò Agliardi.
Storia culturale della canzone italiana, scritto dal musicologo, giornalista musicale nonché musicista Jacopo Tomatis, è un audiolibro in Esclusiva Audible che ti consigliamo di ascoltare per comprendere dove sia possibile situare quell'invisibile e inafferrabile inizio della matassa che ripone nella musica la capacità di plasmare i costumi e la cultura di un paese e, allo stesso tempo, nei costumi di un paese la capacità di plasmarne la musica. La capacità narrativa dell'autore si mixa sapientemente con la veridicità degli eventi e delle vicende legate alla musica pop, dando vita ad un saggio di musica che ti farà scoprire tanti brani e storie di artisti che hanno fatto la storia della musica italiana.
Per farti sognare ad occhi aperti e respirare a pieni polmoni l'atmosfera del palco dell'Ariston, ti consigliamo anche di spaziare un po' dal genere della musica pop a quello della musica rock. Come? Con Rock e resilienza, per esempio. Questo è un libro scritto dalla conduttrice e giornalista musicale più amata di sempre: Paola Maugeri. Con le sue numerose interviste ai protagonisti della musica italiana e internazionale (che ci descrive anche in questo libro), Paola Maugeri ha segnato tanti tasselli fondamentali nel più ampio mosaico formato dalla Musica con la M maiuscola, quella che insegna, tra le altre cose, ad essere resilienti.
Potrebbe interessarti anche il nostro articolo sugli audiolibri scritti da cantautori.
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