Episodi

  • 6.15 Anderl Heckmair 🇩🇪 il determinato
    May 4 2026
    14.Anderl Heckmair (1906 – 2005) risolse l’ultimo dei tre grandi problemi delle Alpi: nel 1938 sale la parete Nord dell’Eiger, un’impresa eccezionale non solo di per sé (considerato quello che avevano a disposizione all’epoca) ma anche perché chiude un’epoca: quella dell’alpinismo classico. Unico tra i Bergvagabunden che emerge da una grande nebbia (ma come si chiamavano quelli che hanno scalato le Grandes Jorasses? E i compagni di scalata alla nord dell’Eiger di Heckmair? Ma che fine hanno fatto i fratelli Herzog?) grazie ad una vita lunghissima ricca e ad un talento naturale per lo storytelling, Heckmair ci fa attraversare tutto il 1900 tedesco (alpinistico). Questo primo podcast racconta la prima parte della sua vita, fino all’Eiger.
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    52 min
  • 6.14 I Bergvagabunden 🇩🇪 ❤️
    Apr 20 2026
    S'inventeranno gli ultimi 3 problemi delle Alpi, sarano l'élite mondiale dell'alpinismo, ma nessuno di loro verrà mai selezionato per partire per le spedizioni himalayane... I Bergvagabunden sono stati l’eccellenza dell’alpinismo tedesco della Zwischenzeit, gli anni tra le due guerre. Sono stati i protagonisti di questo tempo e gli antagonisti dei ricchi e snob accademici (membri dell’Akademische Sektion München, tra cui c’era anche Willo Welzenbach): erano fondamentalmente operai travolti dalla tragica disoccupazione del periodo tra le due guerre, ma che invece di abbattersi, opteranno per la montagna, non solo perché era una passione, ma perché diventa anche una scelta di vita, rispetto ad un’altra, spesa a ciondolare davanti all’ufficio di collocamento in attesa di un lavoro che chissà mai quando sarebbe arrivato. Non solo, i Bergvagabunden speravano di poter partire un giorno per una spedizione in Himalaya, ma sapevano anche che chi faceva le selezioni erano i ricchi snob dell’Akademische Sektion München. E se fossero riusciti a riportare successi tali da essere indiscutibilmente dei grandi alpinisti, tali da non poter essere esclusi dalle selezioni? E allora scalavano duro, durissimo questi ragazzi. Si inventarono gli ultimi 3 problemi delle Alpi, le nord del Cervino, delle Grandes Jorasses e dell’Eiger (che risolsero tutte loro); si inventarono la Solleder ma a dispetto del loro valore, non verranno mai selezionati per le ben 9 spedizioni che la Repubblica di Weimar organizzò tra il 1929 e il 1939 – tutte fallimentari. Una bellissima storia di vero e grande alpinismo.
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    53 min
  • 6.13 Willo Welzenbach 🇩🇪 il re dei ghiacci
    Apr 6 2026
    (1900 – 1934 Nanga Parbat) Non è stato solo il padre della scala dei gradi delle difficoltà in arrampicata: è stato un grandissimo appassionato delle pareti di misto che hanno spianato la strada alle grandi nord e poi agli “ultimi 3 problemi delle Alpi” (nord del Cervino, delle Grandes Jorasses, dell’Eiger). È stato uno studente di Paulckel, il primo “dottorando” in “valangologia”; è stato un grande alpinista himalayano, morto troppo stupidamente, per colpa del capo spedizione – un grande amico di Willo – incapace di gestire una spedizione, incapace di cogliere che scalare in Himalaya non era come scalare sulle Alpi. È stato un “amico” di Heckmair (l’aveva aiutato ad entrare nel corso guide); faceva parte della ristrettissima “clicca” elitaria degli accademici della sezione alpina “München” che decideva il bello e il brutto tempo sulle spedizioni himalayane (la Repubblica di Weimar tra il 1929 e il 1939 ne organizzerà ben 9 – tutte fallimentari), dei “rich kids” che si presentavano in falesia a Baierbrunn con la macchina, o la moto, tutti ben vestiti ma che tenevano le distanze dall’altra grande (dalla vera ?) eccellenza alpinistica tedesca della Zwischenzeit (degli anni tra le due guerre): quella dei Bergvagabunden. Una figura imprescindibile nella storia dell’alpinismo germanofono, ma evanescente dal punto di vista umano.
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    51 min
  • 6.12 Viktor Frankl 🇦🇹 il resiliente
    Mar 23 2026
    Viktor Frankl (1905-1997) sopravvissuto a 3 anni di campo di concentramento, il celebre psichiatra a livello planetario (terza scuola di psicoanalisi di Vienna dopo Freud e Adler) è la conferma e la dimostrazione che i meravigliosi valori della Lebensphilosophie [la filosofia di vita dei Führerlos] erano ancora vivissimi persino nei terribili anni in cui i popoli tedeschi erano costretti a vivere sotto il Führersprinzip [il principio del Führer] ovvero sotto l’autorità suprema di un sol uomo (cosa che ovviamente impediva di usare la parola Führerlos – senza guida). Lo conferma perché per sopravvivere ai campi di concentramento egli ha applicato questi principi – creati da dei giovani alpinisti austriaci pre-primo conflitto. Un uomo straordinario, una persona eccezionale che sprona a guardare sempre avanti, perché l’uomo può vivere (è motivato a farlo) solo se ha qualcosa di positivo davanti a sé, cosa che si può fare (e si dovrebbe fare) in qualsiasi circostanza. “L’uomo è ciò che decide di essere”.
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    31 min
  • 6.11 Il [club alpino] Donauland III 🇦🇹 lo scontro decisivo
    Mar 9 2026
    Monaco di B. 1924 Nell'assemblea plenaria del club alpino tedesco ed austriaco tenutasi al Deutsches Theater, Eduard Pichl riesce ad espellere definitivamente la sezione Donauland dal club alpino, dopo una lunga battaglia durata tre anni. I tesserati del Donauland andranno allora a costituire il loro proprio club alpino che avrà lunga vita: durerà fino al 1938, l'anno della Gleichschaltung, ovvero l'anno a partire dal quale non potevano esistere associazioni che non fossero diretta emanazione del governo.
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    36 min
  • 6.10 La Donauland II: Eduard Pichl 🇦🇹 il fanatico
    Mar 2 2026
    "Judenfresser", il divoratore di ebrei, questo era il soprannome del viennese Eduard Pichl (1872-1955) che dedicò tutta la sua esistenza, impregnata di un inspiegabile e feroce antisemitismo, al bandire gli ebrei dal club alpino tedesco ed austriaco e possibilmente dall'intero arco alpino. Sostenitore veehemente dell'Arierparagraph, del paragrafo ariano, all'interno dello stato dell'Alpen Club (che invece sarebbe dovuto essere apolitico), Pichl riuscirà vergognosamente e subdolamente nel suo intento di esclusione.
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    38 min
  • 6.8 [La sezione] Donauland 🇦🇹 l'antisemitismo nel club alpino tedesco e austriaco, parte I
    Feb 23 2026
    Vienna, 1921: nasce la sezione alpina Donauland del DuÖAV (Deutscher und Österreichischer Alpen Verein, il club alpino tedesco ed austriaco) non esattamente “degli ebrei” bensì aperta a tutti coloro che non fossero d’accordo con le idee razziste di Eduard Pichl (Guido Lammer era un tesserato del Donauland, ma non era ebreo) per poi diventare nel 1924 un club alpino a sé stante, parallelo al club DuÖAV. Questo primo capitolo della storia dell’alpinismo germanofono tra le due guerre, riflette la complessa situazione interna dei due paesi. Per non appesantire una storia dell’alpinismo con una storia della Germania e dell’Austria tra le due guerre e per semplificare al massimo un’intricatissima situazione interna che giocoforza andrà a ricadere anche sull’alpinismo germanofono tra le due guerre, questo fatto viene smembrato in 3 parti. Questa prima parte fa un refresh dei valori dell’alpinismo dei Führerlos, vede come il Kriegsalpinismus, l’alpinismo di guerra, l’abbia mutato e racconta di come Monaco di Baviera, nel 1919 avesse sfiorato la guerra civile e di come il DuÖAV, contrariamente a quanto dichiarato nel suo statuto, si fosse schierato con l’estrema destra. Si ricorda come tutto questo emergesse ben 3 anni prima la pubblicazione del “Mein Kampf” di Hitler e ben 12 anni prima la nomina di Cancelliere dello stesso.
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    32 min
  • 6.8 Wilhelm Paulcke 🇩🇪 sci alpinismo
    Feb 9 2026
    Wilhelm Paulcke (1873 - 1949) è conosciuto principalmente per essere stato il "padre" dello sci alpinismo. Paulcke è stato molto di più: è stato un visionario ed un pioniere (ha creato la prima Skitruppe dell'esercito tedesco; ha creato il primo club alpino di sci; è stato il primo al mondo a dedicarsi seriamente allo studio delle valanghe) ma soprattutto, come narrato nella sua splendida autobiografia "Berge als Schicksal" [Le montagne come destino - non disponibile in italiano] è stato un "traghettatore" che ci trasporta da un'epoca all'altra: dall'alpinismo idealista di fine 1800 al Kriegsalpinismus, l'alpinismo di guerra. E che fine fanno i valori Füherlos (il DNA dell'alpinismo germanofono) nel Kriegsalpinismus? Ascoltate questo bellissimo podcast!
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    47 min