Episodi

  • 6. 16 Nanga Parbat 1934 🇩🇪 la morte di Willo Welzenbach
    Jun 15 2026
    La prima grande tragedia al Nanga Parbat avvenne nel 1934, ora della seconda spedizione al Nanga Parbat che seguì la prima del 1932, entrambe orchestrate da Willy Merkel. Questa spedizione viene ricordata per l'impressionante numero di morti, 4 alpinisti e 5 sherpa (i sopravvissuti furono i veri eroi della spedizione) e per la loro morte inutile. Con questa tragedia inizia la grande saga dello Schicksalberg
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    48 min
  • 6.17 Paul Bauer 🇩🇪 il visionario
    Jun 1 2026
    Paul Bauer (1896 – 1990) è stato un grande alpinista himalayano, un grande visionario. Con 50 anni di anticipo ha posto le basi per un nuovo alpinismo che – intuiva – doveva essere diverso da quello praticato fino a quel momento sulle Alpi. Creatore del Kampfalpinismus (l’alpinismo militarista), Bauer porterà la Germania in un’appassionante aperta competizione con gli inglesi alla conquista del primo 8000: i primi sull’Everest e i secondi sul Nanga Parbat. Il primo 8000 andò poi ai francesi, ma tedeschi ed inglesi riusciranno a salire sulle “loro” rispettive montagne entrambi nel 1953 a soli pochi giorni di distanza. In questo primo podcast dedicato a Paul Bauer vediamo tutto il suo percorso che l’ha portato ad aderire al nazismo e a creare questo concept alpinistico unico in tutta la storia dell’alpinismo. Ci si ferma alla tragica spedizione al Nanga Parbat del 1934.
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    1 ora e 1 min
  • 6. 16 Eiger 1938 🇩🇪
    May 18 2026
    Seconda parte dedicata al grandissimo alpinista Anderl Heckmair. Perché dei tre ultimi grandi problemi delle Alpi, l’Eiger ha ricevuto più attenzione, sebbene sia una parte difficile come le altre? Perché Heckmair è il più famoso tra tutti i Bergvagabunden? Qual è stata la relazione tra Heckmair e il nazismo? In questa seconda parte ci si sofferma sulla salita all’Eiger e le sue “conseguenze” come ha ben scritto Heckmair stesso nella sua bellissima autobiografia.
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    51 min
  • 6.15 Anderl Heckmair 🇩🇪 il determinato
    May 4 2026
    14.Anderl Heckmair (1906 – 2005) risolse l’ultimo dei tre grandi problemi delle Alpi: nel 1938 sale la parete Nord dell’Eiger, un’impresa eccezionale non solo di per sé (considerato quello che avevano a disposizione all’epoca) ma anche perché chiude un’epoca: quella dell’alpinismo classico. Unico tra i Bergvagabunden che emerge da una grande nebbia (ma come si chiamavano quelli che hanno scalato le Grandes Jorasses? E i compagni di scalata alla nord dell’Eiger di Heckmair? Ma che fine hanno fatto i fratelli Herzog?) grazie ad una vita lunghissima ricca e ad un talento naturale per lo storytelling, Heckmair ci fa attraversare tutto il 1900 tedesco (alpinistico). Questo primo podcast racconta la prima parte della sua vita, fino all’Eiger.
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    52 min
  • 6.14 I Bergvagabunden 🇩🇪 ❤️
    Apr 20 2026
    S'inventeranno gli ultimi 3 problemi delle Alpi, sarano l'élite mondiale dell'alpinismo, ma nessuno di loro verrà mai selezionato per partire per le spedizioni himalayane... I Bergvagabunden sono stati l’eccellenza dell’alpinismo tedesco della Zwischenzeit, gli anni tra le due guerre. Sono stati i protagonisti di questo tempo e gli antagonisti dei ricchi e snob accademici (membri dell’Akademische Sektion München, tra cui c’era anche Willo Welzenbach): erano fondamentalmente operai travolti dalla tragica disoccupazione del periodo tra le due guerre, ma che invece di abbattersi, opteranno per la montagna, non solo perché era una passione, ma perché diventa anche una scelta di vita, rispetto ad un’altra, spesa a ciondolare davanti all’ufficio di collocamento in attesa di un lavoro che chissà mai quando sarebbe arrivato. Non solo, i Bergvagabunden speravano di poter partire un giorno per una spedizione in Himalaya, ma sapevano anche che chi faceva le selezioni erano i ricchi snob dell’Akademische Sektion München. E se fossero riusciti a riportare successi tali da essere indiscutibilmente dei grandi alpinisti, tali da non poter essere esclusi dalle selezioni? E allora scalavano duro, durissimo questi ragazzi. Si inventarono gli ultimi 3 problemi delle Alpi, le nord del Cervino, delle Grandes Jorasses e dell’Eiger (che risolsero tutte loro); si inventarono la Solleder ma a dispetto del loro valore, non verranno mai selezionati per le ben 9 spedizioni che la Repubblica di Weimar organizzò tra il 1929 e il 1939 – tutte fallimentari. Una bellissima storia di vero e grande alpinismo.
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    53 min
  • 6.13 Willo Welzenbach 🇩🇪 il re dei ghiacci
    Apr 6 2026
    (1900 – 1934 Nanga Parbat) Non è stato solo il padre della scala dei gradi delle difficoltà in arrampicata: è stato un grandissimo appassionato delle pareti di misto che hanno spianato la strada alle grandi nord e poi agli “ultimi 3 problemi delle Alpi” (nord del Cervino, delle Grandes Jorasses, dell’Eiger). È stato uno studente di Paulckel, il primo “dottorando” in “valangologia”; è stato un grande alpinista himalayano, morto troppo stupidamente, per colpa del capo spedizione – un grande amico di Willo – incapace di gestire una spedizione, incapace di cogliere che scalare in Himalaya non era come scalare sulle Alpi. È stato un “amico” di Heckmair (l’aveva aiutato ad entrare nel corso guide); faceva parte della ristrettissima “clicca” elitaria degli accademici della sezione alpina “München” che decideva il bello e il brutto tempo sulle spedizioni himalayane (la Repubblica di Weimar tra il 1929 e il 1939 ne organizzerà ben 9 – tutte fallimentari), dei “rich kids” che si presentavano in falesia a Baierbrunn con la macchina, o la moto, tutti ben vestiti ma che tenevano le distanze dall’altra grande (dalla vera ?) eccellenza alpinistica tedesca della Zwischenzeit (degli anni tra le due guerre): quella dei Bergvagabunden. Una figura imprescindibile nella storia dell’alpinismo germanofono, ma evanescente dal punto di vista umano.
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    51 min
  • 6.12 Viktor Frankl 🇦🇹 il resiliente
    Mar 23 2026
    Viktor Frankl (1905-1997) sopravvissuto a 3 anni di campo di concentramento, il celebre psichiatra a livello planetario (terza scuola di psicoanalisi di Vienna dopo Freud e Adler) è la conferma e la dimostrazione che i meravigliosi valori della Lebensphilosophie [la filosofia di vita dei Führerlos] erano ancora vivissimi persino nei terribili anni in cui i popoli tedeschi erano costretti a vivere sotto il Führersprinzip [il principio del Führer] ovvero sotto l’autorità suprema di un sol uomo (cosa che ovviamente impediva di usare la parola Führerlos – senza guida). Lo conferma perché per sopravvivere ai campi di concentramento egli ha applicato questi principi – creati da dei giovani alpinisti austriaci pre-primo conflitto. Un uomo straordinario, una persona eccezionale che sprona a guardare sempre avanti, perché l’uomo può vivere (è motivato a farlo) solo se ha qualcosa di positivo davanti a sé, cosa che si può fare (e si dovrebbe fare) in qualsiasi circostanza. “L’uomo è ciò che decide di essere”.
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    31 min
  • 6.11 Il [club alpino] Donauland III 🇦🇹 lo scontro decisivo
    Mar 9 2026
    Monaco di B. 1924 Nell'assemblea plenaria del club alpino tedesco ed austriaco tenutasi al Deutsches Theater, Eduard Pichl riesce ad espellere definitivamente la sezione Donauland dal club alpino, dopo una lunga battaglia durata tre anni. I tesserati del Donauland andranno allora a costituire il loro proprio club alpino che avrà lunga vita: durerà fino al 1938, l'anno della Gleichschaltung, ovvero l'anno a partire dal quale non potevano esistere associazioni che non fossero diretta emanazione del governo.
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    36 min