Episodi

  • Michela Martignoni "La maledizione di Perla Bonaparte" Emilio Martini
    Sep 25 2026
    Michela Martignoni, Elena Martignoni
    "La maledizione di Perla Bonaparte"
    Emilio Martini
    Edizioni Corbaccio
    www.corbaccio.it

    Sono le 7 di una fredda giornata di febbraio a Lungariva. L’innocente passeggiata mattutina del commissario Gigi Berté viene interrotta da un macabro ritrovamento: sulla spiaggia dove ha portato i suoi cani si imbatte nei cadaveri di una donna e un uomo legati fra loro con una cima.
    Sono nudi e la loro morte risale a qualche giorno prima. Ben presto, grazie ad alcuni indizi, si scoprirà la loro identità: la donna è Perla Bonaparte, nobile, ricca e chiacchierata, nativa di Lungariva da dove se n’è andata una decina di anni prima. Una maledizione, che risale alla fine dell’Ottocento, grava su di lei, come su tutte le donne della sua famiglia. L’uomo è Aiace del Grifo, un trentacinquenne originario di Genova, prestante uomo d’affari e allevatore di cavalli. Qual era il rapporto fra le due vittime, unite nella morte? Erano amanti? Oppure testimoni di qualcosa che non dovevano vedere? Per capirlo servirà il contributo non solo della consolidata squadra investigativa di Lungariva e dell’ispettore Romeo di Genova, ma anche delle testimonianze di chi li conosceva. Determinante, però, sarà il fiuto di Gigi Berté, reso più acuto dalle sue personali inclinazioni e… chissà, forse anche dal suo proverbiale caratteraccio.

    Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista il commissario Berté La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak: si uccide, Il paese mormora, Il caso Mariuz, Vent’anni prima, Il botto, Sfida a Berté, L'uomo del Bogart Hotel, Aspettando Cosetta, La numero uno e La maledizione di Perla Bonaparte, oltre alle raccolte I racconti neri del commissario Berté e Talent Show.



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    20 min
  • Maurizio Fantoni Minnella "Che cos'è una biblioteca?"
    Sep 25 2026
    Maurizio Fantoni Minnella
    "Che cos'è una biblioteca?"

    Ogni biblioteca nasce da un desiderio impossibile: tenere insieme tutto ciò che è stato scritto, sottrarlo al tempo, renderlo di nuovo leggibile. Proprio per questo la sua storia è anche una storia di fragilità: i libri bruciano, si sbriciolano, vengono dimenticati, censurati, dispersi. Il percorso che segue attraversa sei luoghi, reali e immaginari, in cui la biblioteca si mostra per ciò che è davvero. Non è un deposito, ma un organismo vivo che chiede custodi.

    I. Alessandria
    Il mito fondativo. Una città che voleva possedere il sapere del mondo e che, proprio per questo, ha consegnato alla memoria collettiva la sua perdita. Da allora ogni biblioteca porta in sé il ricordo di un incendio.

    II. Babele
    Borges immagina una biblioteca infinita che contiene tutti i libri possibili, e in cui proprio per questo nessuno riesce a trovare quello che cerca. Altrove confessa di essersi sempre figurato il Paradiso come una specie di biblioteca. È lo sguardo da cui parte Fantoni Minnella: il suo documentario "Libri di sabbia" (2019) prende il titolo da un racconto borgesiano.

    III. Il deserto
    Nell'Adrar mauritano, a Chinguetti, Ouadane, Tichitt e Oualata, ci sono antiche città carovaniere oggi patrimonio Unesco. Lì manoscritti medievali e libri a stampa arrivati dal Cairo e dalla Mecca sono custoditi da secoli nelle biblioteche private delle famiglie, tramandati di padre in figlio. Sabbia, termiti e desertificazione li minacciano. Il film di Fantoni Minnella nasce da un gesto di ascolto, «Mi sono messo in ascolto del deserto», e dal timore che finiscano come Timbuctù.

    IV. Il rogo
    Il 10 maggio 1933 a Berlino e nelle città tedesche si bruciano i libri in piazza. Ogni anno l'Associazione italiana biblioteche ricorda quella notte con la rassegna "Libri salvati", letture pubbliche contro la cancellazione della memoria. Salvare un libro è un atto politico. Lo sapeva Victor Hugo, che nel 1872 dedica un poema alla biblioteca incendiata durante la Comune.

    V. La biblioteca di casa
    Sono scaffali costruiti in una vita, disordinati, stratificati. La biblioteca privata è un autoritratto involontario, un diario scritto con i libri degli altri. Chi la guardasse senza conoscerci capirebbe molto di noi: dei viaggi, degli amori, delle ossessioni.

    VI. La soglia
    Infine la biblioteca pubblica, luogo di accesso e di democrazia: l'unico spazio in cui chiunque può entrare, sedersi e leggere senza dover comprare nulla. Da qui torna la domanda di fondo del percorso: chi custodisce oggi i libri, e per chi?

    — Tu viens d'incendier la Bibliothèque ?
    — Oui.
    J'ai mis le feu là.
    — Mais c'est un crime inouï !
    «Hai appena incendiato la Biblioteca?» «Sì. Ci ho appiccato il fuoco.» «Ma è un crimine inaudito!» Il poema si chiude con la risposta dell'incendiario, che rovescia l'accusa: «Non so leggere».


    (Victor Hugo, "À qui la faute ?", da "L'Année terrible", 1872)
    There is no Frigate like a Book
    To take us Lands away

    «Non c'è vascello come un libro per portarci in terre lontane.»
    (Emily Dickinson, 1873 circa, pubblicata postuma nel 1894)

    Maurizio Fantoni Minnella (Varese, 1959) è scrittore, saggista, critico cinematografico, documentarista e fotografo. Si è formato negli anni Ottanta ai Cineseminari della Cineteca Italiana di Milano. Ha pubblicato oltre trenta opere tra narrativa, saggistica e reportage di viaggio, tra cui il romanzo "Ritmo binario" (Castelvecchi, 2022), "Destini globali" (Castelvecchi, 2024) e "Un viaggio in inverno" (Passigli, 2025). Ha girato una trentina di documentari tra Palestina, Algeria, Kurdistan, Senegal, Messico e Mauritania. In Mauritania ha realizzato "Libri di sabbia", sulle biblioteche del deserto, accompagnato dalla mostra fotografica "Parole di sabbia". Studioso di letteratura latinoamericana, collabora con "Avvenire" e dirige dal 2013 Poevisioni al Festival Internazionale di Poesia di Genova. Dal 2021 è ambasciatore di Genova nel mondo.


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    39 min
  • Matteo Curtoni "Manuale dei serial killer italiani"
    Sep 25 2026
    Matteo Curtoni, Elisabetta Montanari, Maura Parolini
    "Manuale dei serial killer italiani"
    Prefazione di Cristina Cattaneo
    Mimesis Edizioni
    www.mimesisedizioni.it

    Dalle colline insanguinate del Mostro di Firenze alla Milano lombrosiana di Antonio Boggia, attraverso i carrugi bui della Genova di Donato Bilancia fino all’Emilia cannibale di Leonarda Cianciulli: una geografia cruenta svela un’altra Italia, quella degli assassini seriali che, con i loro delitti, hanno marcato in modo indelebile la cronaca nera nazionale e l’immaginario collettivo. Organizzato come un dizionario, il Manuale raccoglie profili e vicende dei serial killer italiani, unendo precisione documentaria e forza narrativa. Le storie si succedono come tappe di un atlante oscuro, in cui ogni regione, ogni provincia, ogni paese custodisce i propri episodi indicibili. Ne emerge una storia d’Italia anomala e frammentaria, in cui il male non è un’eccezione ma una presenza carsica: riemerge, si trasforma, si nasconde, poi esplode incontrollato, lasciando dietro di sé tracce che solo a posteriori, forse, possono essere riordinate e comprese.

    Matteo Curtoni è scrittore e traduttore. Ha pubblicato il romanzo Una notte a mangiare smania e febbre (2000) e tradotto, tra gli altri, Joe Hill, Katherine Dunn, Nnedi Okorafor, Joseph Sheridan Le Fanu.

    Elisabetta Montanari è giornalista del “Corriere della Sera”, è stata la più giovane cronista a occuparsi dell’inchiesta Mani Pulite. Ha seguito da vicino le indagini sulle più importanti storie del crimine a Milano.

    Maura Parolini è traduttrice, scrittrice e podcaster. Ha pubblicato diversi manuali di magia e tradotto, tra gli altri, Stephen King, Paul Tremblay, P. Djèlí Clark, Dorothy L. Sayers.


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    20 min
  • Elisa Bottero "Play with Food"
    Sep 26 2026
    Elisa Bottero
    "Play with Food"
    www.playwithfood.it

    La scena del cibo, Torino, 26 settembre – 4 ottobre 2026
    C'è un festival, a Torino, dove il cibo non si limita a comparire in scena: diventa drammaturgia, relazione, rito condiviso. È Play with Food – La scena del cibo, il primo e unico festival teatrale italiano interamente dedicato al cibo e alla convivialità, che quest'anno taglia il traguardo della quindicesima edizione.
    Nato nel 2010 da un'idea di Davide Barbato e organizzato dall'Associazione Cuochilab, in quindici anni il festival ha portato a Torino nomi come Lella Costa, Gabriele Vacis, Sotterraneo, Teatro delle Ariette, Frosini/Timpano, e ha inventato un format diventato il suo marchio di fabbrica: le underground dinner, cene teatrali in case private e luoghi segreti, dove la tavola si fa palcoscenico e il confine tra spazio pubblico e privato si scioglie nel gesto di mangiare insieme.

    Dall'edizione 2025 la direzione artistica è affidata a Elisa Bottero, insieme a Daniele Pennati. Collaboratrice storica del festival, Elisa ne ha raccolto l'eredità conservandone la vocazione originaria, intrecciare nutrimento e linguaggi performativi, e allo stesso tempo spingendolo con decisione verso l'Europa e il mondo. Sotto la nuova co-direzione Play with Food ha ottenuto il riconoscimento triennale come festival teatrale dal Ministero della Cultura, ha aderito a Ça mijote, rete europea dedicata alle pratiche artistiche che mettono il cibo al centro, e ha avviato con La Garance – Scène nationale de Cavaillon un progetto pluriennale di ricerca e produzione attorno all'artista libanese Hiba Najem, con debutto previsto nel 2028.

    Il cartellone 2026 ne è il risultato: nove giorni, oltre trenta appuntamenti, artisti da Austria, Libano, Giappone e Italia. Si apre con Food, lo spettacolo tra circo e teatro dell'austriaco Michael Zandl, e si prosegue tra Freekeh di Hiba Najem, una cerimonia del tè giapponese tra danza e musica dal vivo, Pasta madre di Stivalaccio Teatro, Veglia di Menoventi, fino al ritorno delle underground dinner con La tournée dei soggiorni di Filippo Panìco. Ogni spettacolo è accompagnato da momenti conviviali con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.

    Con Elisa Bottero parliamo di cosa significhi dirigere un festival in cui il pubblico non si limita a guardare, ma si siede a tavola; di come si sceglie uno spettacolo che "sa di cibo" senza scadere nella cucina da palcoscenico; e di quale ricetta serva per far crescere una manifestazione indipendente senza perderne il sapore originario.


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    13 min
  • Daniele Petruccioli "Il partito disarmato"
    Sep 26 2026
    Daniele Petruccioli
    "Il partito disarmato"
    Kalòs Edizioni

    C'è una mattina di dicembre, a metà degli anni Settanta, in cui Roma si riempie di donne. Scendono da via Cavour verso piazza della Repubblica con le gonne colorate e i capelli al vento. È un corteo separatista: gli uomini non sono ammessi, nemmeno i compagni. Da qui si muove Il partito disarmato, il nuovo romanzo di Daniele Petruccioli, appena arrivato in libreria per Kalòs edizioni.
    Al centro della scena c'è Mia, minuta, occhi grandi e scuri, militante nel servizio d'ordine di Lotta continua. È divisa tra la fedeltà all'organizzazione e l'appartenenza a un movimento, quello femminista, che per la prima volta le fa sentire il proprio corpo come parte di un corpo più grande. Quando lo spezzone maschile di Lc prova a forzare il corteo, la frattura diventa fisica, visibile, irreparabile. È uno di quei momenti in cui la Storia cambia direzione, e chi lo vive se ne accorge solo dopo.
    Petruccioli racconta quegli anni senza nostalgia e senza processi sommari. Il suo sguardo è ravvicinato e partecipe: tiene insieme l'euforia collettiva e la solitudine di chi, finito il corteo, resta seduto a piangere sui gradini di un portone. Il titolo porta con sé una domanda che riguarda anche noi: che cosa resta di una lotta quando si depongono le armi, reali o simboliche, e che cosa si guadagna?


    Daniele Petruccioli è nato a Roma nel 1970. Si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico e per anni ha lavorato in teatro come attore e regista, comparendo anche in fiction televisive come Il maresciallo Rocca. Dal 2005 è soprattutto traduttore dal portoghese, dal francese e dall'inglese. È la voce italiana di autori come Dulce Maria Cardoso, Philippe Djian, Alain Mabanckou e Will Self. Insegna traduzione all'università Unint di Roma e ha pubblicato due saggi sul mestiere, Falsi d'autore (Quodlibet, 2014) e Le pagine nere (2017). Come romanziere ha esordito nel 2020 con La casa delle madri, seguito da Si vede che non era destino (2023) e Viaggio nell'Ade (2025).


    Kalòs è una casa editrice palermitana attiva dal 1989. È nata come marchio specializzato in libri d'arte e volumi illustrati dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Sicilia. Nel 2018, anno di Palermo Capitale italiana della cultura, il marchio è passato a una nuova proprietà, con la direzione editoriale affidata a Salvino Leone. Da allora il catalogo si è aperto anche alla narrativa, pur restando fedele alla sua vocazione: promuovere "il bello". È stata la prima casa editrice siciliana a ottenere la certificazione di qualità ISO 9001 per la progettazione e la realizzazione dei propri libri.


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    33 min
  • Stefano Varanelli "Sotto la piramide"
    Sep 27 2026
    Stefano Varanelli
    "Sotto la piramide"
    Houdini e Lovecraft indagano l'ignoto
    Cluster-A
    www.cluster-a.com

    È il 1927. Harry Houdini, dopo mesi di lutto per la morte improvvisa della moglie Bess, riprende i contatti con un suo vecchio collaboratore. Uno scrittore poco conosciuto di storie fantastiche, H.P. Lovecraft. L’irruente uomo di spettacolo - il mago, l’illusionista - e il solitario maestro dell’orrore vengono affiancati dalla sedicenne Anna Bright, nipote di Harry Houdini. Anna, orfana di entrambi i genitori, è stata appena espulsa dal collegio per ottimi motivi. Suo malgrado, finisce coinvolta nelle avventure di Houdini e Lovecraft, che diventano per lei i surrogati, non proprio ideali, della figura paterna. Invitati in un maniero lungo la costa del Rhode Island, questo terzetto male assortito dovrà ricostruire una catena di eventi antica di secoli che riguarda la sparizione del suo proprietario, l’inventore e imprenditore Randolph Baxter. Anna parteciperà a sedute spiritiche e a spettacoli di magia e si innamorerà per la prima volta. Sarà ricattata e costretta a scelte difficili, come quella di tradire suo zio. Sarà lei, contro ogni aspettativa, a dover superare i propri limiti e sventare una terribile minaccia. La comunicazione con l’aldilà attraversa la storia, tra sedute spiritiche, orrore, genitori scomparsi e amori perduti. È possibile? si chiede uno scettico Houdini. Forse spera di trovare, in mezzo alla folla di ciarlatani, un medium dai poteri genuini per poter parlare ancora una volta con la moglie scomparsa. Sotto la Piramide muovendosi tra inganni, terrori e colpi di scena, parla ancora di questo: l’elaborazione della perdita e il rapporto con l’aldilà. Il romanzo si muove in bilico tra la realtà storica (conosciuta nel dettaglio, ma anche sognata) e la fantasia (nutrita con tutti gli stilemi del genere, ma anche dalla storia vera). Gran parte degli eventi narrati sono, infatti, tutti realmente accaduti. La fine prematura di Houdini, a soli cinquantadue anni, nella notte di Halloween del 1926, consegnò Lovecraft a un destino di povertà, terminato nel 1937, con la morte del quarantasettenne grande maestro dell’orrore soprannaturale. Sotto la Piramide immagina cosa sarebbe potuto succedere se Houdini non fosse morto e la collaborazione con Lovecraft fosse continuata. E dunque, nel romanzo, è Bess (la moglie di Houdini) ad essere scomparsa. Un sogno reso possibile dalla realtà, poiché è vero che lei e Houdini avevano escogitato un sistema per contattarsi dopo la morte, la cui chiave era la parola Rosabelle …

    Stefano Varanelli (1972) è scrittore e autore televisivo. Per la Rai è stato autore di Enigma con Corrado Augias, La storia siamo noi con Giovanni Minoli, Ulisse: il piacere della scoperta con Alberto Angela (2013-2018) e attualmente, dal 2019, di Sapiens - Un solo pianeta con Mario Tozzi. Per Giunti ha pubblicato diversi volumi educational, tra cui I 100 grandi personaggi d’Europa, Le grandi esplorazioni e Il mondo che vorrei. Sotto la Piramide è il suo primo romanzo, frutto della sua passione per gli scritti di Lovecraft e per il genere horror.


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    20 min
  • Gianni La Corte "Nessuno"
    Sep 28 2026
    Gianni La Corte
    "Nessuno"
    La Corte Editore
    www.lacorteditore.it

    1999. Per Martino e i suoi amici doveva essere l’ultima estate dell’innocenza. Invece, in una sera di follia e violenza, il destino strappa loro tutto: uno dei ragazzi del gruppo scompare nel nulla tra le ombre dei boschi. Restano solo una scarpa sporca di sangue e delle ferite che, per venticinque anni, Martino ha cercato invano di dimenticare.

    2024. Martino Falconi è un giornalista investigativo costretto a vivere sotto scorta e, contro ogni previsione, ha appena visto rilasciare la famiglia mafiosa che lo ha minacciato di morte. Ma mentre la giustizia ordinaria fallisce, un’ombra digitale emerge dal web per trasformare la rete in un tribunale senza pietà: si fa chiamare Nessuno.
    Nessuno non è un semplice criminale, ma un manipolatore che usa l’intelligenza artificiale e il deepfake per mettere in scena macabre “giustizie” che incendiano l’opinione pubblica. A indagare sul caso c’è Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino, un uomo che deve dividersi tra una carriera sotto esame e il dramma di un figlio malato.
    Mentre la sfida a Nessuno diventa una corsa contro il tempo, la polizia è costretta a coinvolgere Martino: ogni tassello di questo caso sembra, infatti, riportare a quel maledetto 1999. Falconi dovrà rimettere in discussione tutto il suo passato, perché la verità sepolta nei boschi di Tredenti non è quella a cui ha sempre creduto.
    Un thriller ad alta tensione sulla manipolazione della realtà. Come si ferma qualcuno che non ha volto?

    Gianni La Corte Nato a Torino, dal 2008 dirige La Corte Editore, casa editrice che ha fondato. Tra le sue tante esperienze ci sono quelle di editor, ghostwriter e traduttore. Ha pubblicato alcuni romanzi, uno dei quali ha vinto la menzione speciale al premio Il Molinello. Ha anche gestito una libreria, insegnato in diversi corsi di scrittura, diretto e condotto il Festival Letterario Buona Lettura e lavorato per anni nel mondo della comunicazione. Considera Nessuno il suo vero esordio letterario.


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    20 min
  • Flavio Graviglia "Addio al linguaggio"
    Sep 28 2026
    Flavio Graviglia
    "Addio al linguaggio"
    Bordeaux Edizioni
    www.bordeauxedizioni.it

    Stiamo assistendo a una nuova rivoluzione: la fotografia, che in passato era uno strumento subalterno all’architettura – di rappresentazione e narrazione dell’edificio – con l’avvento dei nuovi media è divenuta sempre più dominante, condizionando la percezione, le forme e i linguaggi. In questo nuovo mondo, l’architettura non parla più un linguaggio condiviso solo con la città che le sorge accanto, ma si confronta costantemente con un contesto ipermediale e globalizzato. Il saggio ricostruisce la storia di questo “addio al linguaggio”: una decontestualizzazione che nasce con la fotografia, si estende con i nuovi media e dilaga con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale.

    Flavio Graviglia è nato a Roma nel 1987. Architetto e dottore di ricerca, è fondatore dello studio di architettura Volume Atelier e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre. Ha vissuto a Roma e a Parigi, dove ha frequentato l’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Malaquais. Ha pubblicato numerosi articoli su arte, fotografia e architettura. I suoi lavori sono stati esposti alla Casa dell’Architettura, alla Los Angeles Woodbury University, al KNIR Reale Istituto Neerlandese, allo IUAV di Venezia e alla Biennale dello Spazio Pubblico.


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    22 min