Episodi

  • Angelo Spinalbelli "Cambia rotta!"
    May 20 2026
    Angelo Spinalbelli
    Guida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoro
    Il Sole 24 Ore
    https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1

    Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l’incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l’agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all’autenticità e all’ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero.
    “Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta!

    Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell’imprenditore all’empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell’Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell’impresa.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    21 min
  • Silvio Perrella "Giùnapoli"
    May 20 2026
    Silvio Perrella
    "Giùnapoli"
    Prefazione di Antonio Franchini
    Neri Pozza Editore
    www.neripozza.it

    Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte.
    «Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»
    «Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c’è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».
    Dalla prefazione di Antonio Franchini

    Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    34 min
  • Francesca Dini "Zandomeneghi e Degas"
    May 20 2026
    Francesca Dini
    "Zandomeneghi e Degas"
    Impressionismo tra Firenze e Parigi
    Rovigo, Palazzo Roverella
    Fino al 28 Giugno 2026
    www.palazzoroverella.com


    A Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L’esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell’Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.

    Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.
    Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell’Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.
    Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.
    La mostra restituisce così il ritratto di un’epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri.


    "Zandomeneghi e Degas"
    Impressionismo tra Firenze e Parigi
    Silvana Editoriale
    www.silvanaeditoriale.it

    Il volume approfondisce l’intenso rapporto che unì un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917).
    Degas era considerato dal pittore italiano “l’artista il più nobile e il più indipendente dell’epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore; Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all’orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all’interno dell’ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell’Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l’opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un’epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l’avanguardia, la macchia e l’impressione, dialogavano in un intreccio serrato.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    24 min
  • Elena Soprano "Dimmelo in silenzio!"
    May 19 2026
    Elena Soprano
    "Dimmelo in silenzio!"
    Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voce
    Ancora Editrice
    www.ancoralibri.it

    Un percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.
    Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.
    Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia.


    Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l’infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    20 min
  • Stefano Poggi "Il mito dell'istante"
    May 19 2026
    Stefano Poggi
    "Il mito dell'istante"
    I filosofi davanti al tempo: da Schelling a Derrida
    Anders Solferino
    www.solferinolibri.it

    La riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.
    Ma gli ultimi due secoli – l’Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell’indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant’Agostino («Cos’è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare »). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – «è la sostanza di cui sono fatto». Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell’attimo «così bello» del Faust, riuscire in un’impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un’illusione. L’istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l’eternità.
    Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi «narratori del tempo» come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.

    Stefano Poggi ha insegnato Storia della filosofia all’Università di Firenze, è stato presidente della Società Filosofica Italiana e ha diretto «Intersezioni. Rivista di storia delle idee». Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: La logica, la mistica, il nulla (2006), La vera storia della Regina di Biancaneve (2007), I viaggi dei filosofi (2010), L’io dei filosofi e l’io dei narratori (2011), L’anima e il cristallo (2014), Il colore e l’ombra (2019), Individuo e destino (2025).


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    28 min
  • Giorgio Vivalda "La terra promossa"
    May 19 2026
    Giorgio Vivalda
    "La terra promossa"
    Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e Monferrato
    Neos Edizioni
    www.neosedizioni.it

    La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.
    Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l’odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
    Tuttavia – e qui l’avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.
    L’intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell’occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l’infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato.

    Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo.

    Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.
    Foto di Bruno Murialdo.

    Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all’Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l’Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all’ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l’incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    19 min
  • Anna Luisa Pignatelli "Il letto cinese"
    May 19 2026
    Anna Luisa Pignatelli
    "Il letto cinese"
    Fazi Editore
    www.fazieditore.it


    Libro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.

    Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.
    Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l’amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un’autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.


    Anna Luisa Pignatelli
    Toscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall’Italia. Tradotta in Francia, nel 2010 ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, nel 2019 Foschia, e nel 2023 Il campo di Gosto.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    21 min
  • Davide De Luca "Città in Note"
    May 19 2026
    Davide De Luca
    Direttore Fondazione Artea
    "Città in Note"
    www.fondazioneartea.org

    Sei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.
    Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.
    La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.
    Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.org

    Come nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l’ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all’inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l’evoluzione dello stile musicale italiano.
    Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.
    Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all’indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Mostra di più Mostra meno
    16 min