Episodi

  • Low Vision Academy: dalla refrazione alla riabilitazione
    Jan 22 2026

    L’intero percorso dedicato alle persone ipovedenti sarà al centro della ventiquattresima edizione del congresso, in programma il 24 e 25 gennaio a Bologna

    Rispetto agli appuntamenti precedenti il format della Low Vision Academy 2026 (nella foto, la locandina) si presenta rinnovato: ogni sessione sarà guidata da un conduttore, in stile televisivo, che dialogherà con una rosa di 4 o 5 relatori, favorendo l’interazione diretta tra loro e la platea di professionisti, composta da oculisti, ortottisti e ottici optometristi. «Questa edizione del congresso vuole concentrarsi sull’importanza di partire da un percorso refrattivo per giungere a un’efficace riabilitazione visiva del paziente ipovedente: è previsto perciò un significativo coinvolgimento del mondo ottico, chiamato ad adeguarsi, al pari dell’industria, alle innovazioni tecnologiche, come i nuovi design delle lenti o i filtri derivanti dalla scomposizione della luce, ad esempio - dice a b2eyes TODAY Sergio Zaccaria Scalinci, consigliere della Low Vision Academy e tra i fondatori della stessa - Sono attesi circa 200 partecipanti, almeno il 20% dei quali dell’area ottica, oltre a relatori di spicco provenienti da questo mondo, quali Laura Donini, Andrea Garagnani, Pietro Gheller, Roberto Iazzolino, Andrea Pirotta e Simone Santacatterina».

    Il congresso 2026 comprende sessioni dedicate a temi chiave come la prevenzione di alcune patologie oculari, con particolare attenzione alle maculopatie senili, che, secondo le stime, entro i prossimi dieci anni potrebbero interessare fino a 25 milioni di italiani tra gli over 50, ma che ora mostrano segnali non più dai 70 anni, ma già a partire dai 50 anni. «Questa prospettiva ci ha indotto a programmare specifiche sessioni, ad esempio sulla pediatria, sull’alimentazione o sulla protezione dalla luce - spiega ancora Scalinci, che al nostro quotidiano anticipa anche il lancio di una novità a livello associativo - Dopo 25 anni la Low Vision Academy evolverà a livello continentale: durante l’evento sarà infatti annunciata la nascita della European Low Vision Academy, un organismo con un board articolato in diverse realtà specialistiche, come il comitato cornea o il comitato refrazione, per citarne un paio - conclude Scalinci - L’obiettivo è ampliare il nostro raggio d’azione confrontandoci con i colleghi europei e rafforzare il connubio professionale tra oculisti, ortottisti e ottici a beneficio della persona ipovedente».

    Angelo Magri

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  • Mido: la fiera dove si acquistano decisioni, non solo prodotti
    Jan 22 2026

    Da anni si è convinti che un salone sia soprattutto il posto dove si fanno ordini. È vero, a quello di Milano si compra anche. Ma chi guida un centro ottico oggi lo sa: il vero investimento è l’informazione, che consente di ottenere un vantaggio competitivo misurabile attraverso scelte più lucide, servizi più solidi, un posizionamento più chiaro

    In un mercato in cui la domanda risulta più esigente e più discontinua, la tecnologia corre e il confine tra salute e retail è sempre più da monitorare, Mido diventa ancora di più un luogo strategico. Qui si intercettano tendenze, evoluzioni di prodotto, linguaggi, modelli di servizio e, tema spesso sottovalutato, cosa è opportuno, corretto e sostenibile comunicare e fare. È con questo approccio che condurrò a Mido 2026 una serie di talk, tra il b2eyes TG e The Vision Stage, su alcune aree che oggi sono vere e proprie leve di gestione: ipovisione, progressione miopica, lenti progressive di ultima generazione, lenti occupazionali e un focus sul perimetro legislativo tra il mondo medico e quello ottico optometrico.

    L’ipovisione è spesso trattata come specialità per pochi. In realtà è un indicatore potente della maturità del centro ottico, il quale deve seguire un iter preciso e continuativo che comprende la presa in carico, il far rete con il medico, la capacità di accompagnare la persona nel tempo. Non è dunque un tema di prodotto, ma di organizzazione del servizio, e chi lo governa eleva automaticamente il livello di credibilità dell’intero punto vendita. La progressione miopica è invece una frontiera in cui clinica, prevenzione e relazione con le famiglie si intrecciano. La domanda chiave non è soltanto quale soluzione offrire, ma a quale modello ispirarsi: bisogna perciò considerare diversi passaggi, che vanno dalla creazione di un protocollo alla fase di misurazione, passando per la collaborazione con l’oculista, fino a una comunicazione corretta. Per il centro ottico rappresenta un ambito in cui si costruisce reputazione nel lungo periodo. Poi ci sono le progressive evolute che hanno innalzato la qualità dell’offerta, ma anche le aspettative. Oggi il valore non sta nel raccontare la tecnologia: la chiave sta nel tradurla in benefici comprensibili, coerenti con gli stili di vita e sostenuti da un processo consulenziale all’altezza. Ed è proprio qui che si gioca la partita del valore: meno tecnicismi, più chiarezza e gestione delle aspettative consentono quindi di raggiungere un risultato maggiormente percepito. Per quanto riguarda, infine, la normativa e il perimetro tra il mondo medico oculistico e quello ottico optometrico, va messo in evidenza che non è un fatto di burocrazia: conoscere regole e responsabilità significa comunicare e collaborare meglio, evitare zone grigie e proteggere credibilità e sostenibilità del proprio modello di servizio.

    Alla fine Mido restituisce valore a chi vi entra con un obiettivo chiaro: non solo cosa compro, ma cosa decido, cioè quali servizi rafforzare, quale formazione attivare, quali partnership costruire, quali segmenti presidiare con continuità. Perché i prodotti, in un modo o nell’altro, si acquistano, ma le decisioni giuste si costruiscono. E questa fiera, se vissuta bene, è un luogo adatto per farlo, con metodo, confronto e visione.

    Nicola Di Lernia

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  • Las Vegas, terzo posto per Tovaglia al concorso fotografico
    Jan 22 2026

    Il professionista italiano è salito ancora una volta sul podio del Photo Contest all’interno del Global Specialty Lens Symposium 2026, uno dei più importanti appuntamenti mondiali di contattologia, che si è concluso il 10 gennaio scorso nella città del Nevada

    Non c’è due senza tre per Marco Tovaglia, che dopo i riconoscimenti del 2020 e del 2021 si è classificato terzo all’ultima edizione del premio fotografico messo in palio dal congresso statunitense. «Il caso documentato (nella foto) consiste nella rimozione di una lente ibrida gemellata: il portatore si è presentato presso il mio studio indicandomi una difficoltà nella sopportazione della stessa e, soprattutto, alla rimozione della lente, una visione distorta per alcune ore - spiega il professionista italiano a b2eyes TODAY - La foto, dal titolo “Stamp”, è emblematica: i cerchi che si vedono sono l’impressione della geometria posteriore della lente ibrida gemellata sulla sua superficie corneale, tale da generare una alterazione morfologica dell’epitelio e conseguentemente un discomfort sia fisico sia visivo». Tovaglia ha ritenuto perciò interessante, «a scopo didattico, documentare questa condizione per sottolineare l’importanza del rispetto della superficie corneale quando si applicano lenti a contatto», afferma il contattologo.

    Il Photo Contest del Global Specialty Lens Symposium è un appuntamento consolidato dell’evento statunitense e, insieme ad altri riconoscimenti assegnati in tale occasione, premia ogni anno tre immagini significative provenienti da pratiche cliniche internazionali. Le fotografie vincitrici dell’edizione 2026 verranno pubblicate sulla copertina del numero di marzo-aprile della testata specializzata Contact Lens Spectrum.

    A cura della redazione

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  • EA7 alle Olimpiadi invernali: un evento svela gli outfit degli azzurri
    Jan 22 2026

    Il brand del gruppo Armani è Olympic and Paralympic partner di Milano-Cortina 2026, nonché official outfitter dell’Italia Team: il 17 gennaio scorso, in piena Fashion Week maschile, ha ribadito la partecipazione con una presentazione nello store di via Manzoni

    Grande folla di curiosi fuori e un pieno totale all’interno dello store. Tra cui ex-atleti come Federica Pellegrini, Fabio Fognini, Billy Costacurta, Gigi Buffon, Filippo Magnini, lo sciatore Giorgio Rocca, e personaggi come Gianna Nannini, Ambra Angiolini e Michelle Hunziker. Distribuiti sui tre piani i capi e gli accessori che gli atleti indosseranno non nelle gare di Milano-Cortina 2026, ma nei momenti al di fuori delle gare stesse, inaugurazione e premiazione in primis.

    Grande risalto agli occhiali, con una prevalenza di quelli a maschera, tutti firmati con il logo EA7, che è anche Olympic and Paralympic Eyewear Partner delle prossime Olimpiadi invernali. Sette i modelli, prodotti da EssilorLuxottica, da Vyron in fibra di nylon bio-based con lenti specchiate ad Ascentix dalla linea avvolgente con nasello in silicone e terminali in gomma. Da Rycer Pro (nella foto principale) in nero, verde militare, rosso e blu con cordoncino applicato al terminale delle aste, a Rycer con grandi lenti cilindriche e frontale e aste in fibra di nylon, al modello sfilata a mascherina con profilo geometrico. Due le maschere Collezione Neve: Stormex, con profilo in gomma intorno alle lenti, e Stormex Pro con doppia lente e senza profili, entrambe dotate di elastico logato con inserti in gomma per una perfetta aderenza. Sempre prodotto da EssilorLuxottica per EA7 il casco Vortan con calotta esterna rigida e interno leggero, sei prese d’aria laterali e la chiusura magnetica, per la massima protezione con comfort. È disponibile in tre taglie e in tre colori. Hanno sfilato tutti, indossati da modelli e modelle in tute bianche con strisce tricolori anche sulle scarpe e sui berretti, scendendo e salendo sulle scale mobili e non mobili, trasformate in passerella.

    Per tutta la serata le musiche del dj argentino Shablo, svariate installazioni interattive e in finale la presentazione in anteprima della nuova campagna video dedicata agli atleti olimpici e paralimpici dell’Italia. All’esterno giochi di luce sulla facciata del palazzo e sul grande cubo di ghiaccio (nella foto sopra) che, quando si scioglierà completamente, svelerà le divise dell’Italia Team.

    Luisa Espanet

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  • Rodenstock, con il nuovo catalogo focus sulla personalizzazione
    Jan 22 2026

    Disponibile dal 3 febbraio, il listino B.I.G. Exact Sensitive 2026 è una guida aggiornata progettata per supportare i professionisti della visione nella consulenza e nella proposta di soluzioni su misura

    «Con il nuovo catalogo (nella foto), in formato compatto e maneggevole per una consultazione quotidiana semplice e immediata, con una chiara visualizzazione dei prezzi e delle informazioni, abbiamo voluto creare uno strumento pratico che accompagni il nostro partner ottico nella scelta delle soluzioni più adatte a ciascun cliente - afferma in un comunicato Valentina Pucci Mossotti, head of product & training di Rodenstock Italia - Unendo biometria oculare, sensibilità visiva individuale e innovazione tecnologica, Sensitive ci permette di offrire esperienze visive davvero su misura».

    Il portfolio B.I.G. Exact Sensitive si amplia, diventando disponibile in tutti i design Impression, Multigressiv, Progressiv e Cosmolit, per rispondere alle diverse esigenze visive.

    Dal 1° aprile, la gamma ColorMatic si arricchisce di novità pensate per aumentare la versatilità dell’offerta. «La nuova generazione ColorMatic X consente alle lenti di scurirsi e schiarirsi più rapidamente ed è disponibile nei colori Chestnut Brown, Smoky Grey, Pilot Green e Steel Blue - prosegue la nota - Con ColorMatic Dark le lenti fotocromatiche risultano super scure e stabili anche ad alte temperature, sono ideali anche dietro il parabrezza dell’auto e vengono offerte negli indici 1.50, 1.60 e 1.67 nelle colorazioni best seller Chestnut Brown e Smoky Grey, mentre Ergo è previsto nelle versioni ColorMatic X, Dark e Sun».

    Tutta la gamma ColorMatic, escluso ColorMatic 3 Sun, sarà presente anche in 1.50, invece la nuova generazione ColorMatic X sostituirà le linee precedenti da aprile. Il catalogo introduce anche le colorazioni Seasonal, con 9 tinte uniformi e 6 sfumate, per un look contemporaneo e audace. Il listino 2026 conferma inoltre la disponibilità delle lenti B.I.G. Norm, sviluppate grazie all’intelligenza artificiale.

    «Il lancio di questa nuova edizione ribadisce il nostro impegno nel supportare i professionisti della visione con prodotti evoluti e strumenti di consulenza all’avanguardia - conclude nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Sensitive, insieme alle novità ColorMatic e alla continuità delle lenti B.I.G. Norm sviluppate con intelligenza artificiale, permette ai nostri clienti di distinguersi offrendo soluzioni premium per i consumatori finali».

    A cura della redazione

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  • Opti 2026: presenze in crescita del 4%
    Jan 21 2026

    È il dato finale, comunicato dagli organizzatori in una nota, che insieme a un aumento dei buyer internazionali e del numero di espositori sottolinea lo slancio positivo della fiera, terminata il 18 gennaio a Monaco di Baviera

    Con 21.972 presenze rispetto alle 21.105 dell’anno scorso, pari a un aumento di oltre il 4%, 4.491 delegati dall’estero (erano stati 4.262 nel 2025) per un incremento di oltre il 5% e 354 espositori contro i 330 dell’edizione precedente, che fanno segnare un +7%, domenica scorsa si è conclusa opti 2026.

    «Dialogo alla pari, nuove idee per il punto vendita, impulsi commerciali tangibili e un settore proiettato al futuro: opti 2026 (nella foto, un momento del salone tedesco) ha confermato perché si è consolidata come punto di partenza annuale per l'industria ottica internazionale - aggiunge il comunicato - Con il motto #weareopti, Monaco di Baviera è tornata a essere un punto d'incontro per decision maker, giovani professionisti, marchi e start up, sia per partner di lunga data sia per talenti emergenti».

    La manifestazione come sempre ha presentato l'intero spettro della filiera: dal design delle montature alle lac e alle lenti oftalmiche, fino alle attrezzature, all’IT, all'allestimento di negozi e da quest’anno, grazie al debutto dell’area interattiva opti Spheare, all'audiologia, offrendo spazio per anteprime di prodotto, approfondimenti e networking.

    «Il salone prospera grazie allo scambio e alla condivisione - commenta nella nota Cathleen Kabashi, direttrice di opti - Nel 2026 abbiamo nuovamente sperimentato quanto sia forte la nostra community e quanto siano importanti per il settore gli incontri personali, l'ispirazione e i contenuti pratici e concreti. L’atmosfera era positiva, ottimista e rilassata, ed è esattamente ciò che ci aspettiamo da opti 2027».

    Le fa eco Tobias Gröber, ceo e presidente di Ghm, la società organizzatrice. «L’edizione 2026 è stata dinamica, internazionale e di rilevanza commerciale, nonché un punto d'incontro centrale per l'ottica e l'audiologia - sottolinea il manager - Questa opti offre dunque un’ottima base per un ulteriore sviluppo mirato dell'evento. Nei prossimi mesi collaboreremo con espositori e partner per affinare il profilo contenutistico del salone e per ampliare costantemente sia il suo focus internazionale sia le singole aree di offerta, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente il valore aggiunto per visitatori ed espositori».

    La prossima edizione di opti si svolgerà a Monaco dal 29 al 31 gennaio 2027.

    A cura della redazione

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  • Pediatric Vision Care: a Mido le sfide e i modelli condivisi per la salute visiva dei più piccoli
    Jan 21 2026

    Domenica 1° febbraio alle 17, presso The Vision Stage, è in programma un incontro pubblico dedicato al tema dell’oftalmologia pediatrica, promosso da Commissione Difesa Vista e Fabiano Editore

    L’evento previsto a Mido 2026 riunisce esponenti di primo piano del settore dell’ottica e dell’area medico oculistica, ortottica e pediatrica, con l’obiettivo di favorire un dialogo aperto e costruttivo tra le diverse professionalità coinvolte, nel rispetto dei ruoli e con uno sguardo orientato al futuro della filiera. «La salute visiva in età pediatrica rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti e trasversali per l’intero mondo della cura della vista: l’aumento della miopia, la diagnosi tardiva dei difetti refrattivi, la gestione dello strabismo e dei disturbi della visione binoculare, insieme ai nuovi stili di vita digitali, rendono sempre più necessario un ripensamento dei modelli di prevenzione, diagnosi e presa in carico del giovane paziente - spiega una nota congiunta - L’appuntamento prevede una prima parte di confronto scientifico sui temi chiave dell’oftalmologia pediatrica e una seconda dedicata alla presentazione di best practice e modelli virtuosi di collaborazione tra pediatri, oculisti, ortottisti e ottici, a partire da evidenze scientifiche e casi tangibili».

    Parteciperanno al talk Paolo Nucci, presidente della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, Andrea Afragoli, presidente di Federottica, ed Erica Scarica, presidente dell’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia.

    La sessione dedicata alle best practice vedrà invece il contributo di Anna Lucia Lauria, laureata in Ortottica e assistente in oftalmologia e socio di Commissione Difesa Vista, di Pilar Nannini, pediatra, di Aldo Vagge, oculista, e di Stefano Bernabei, ottico di Optikid. Questa seconda parte sarà anche l’occasione per raccontare esperienze e progettualità di realtà impegnate nella tutela della prevenzione e della salute visiva dei più piccoli, come quella di Occhi dei Bimbi, «con cui Commissione Difesa Vista collabora da tempo con attività di screening e di prevenzione, condividendo lo stesso focus e la medesima attenzione al valore sociale dell’eyecare - precisa il comunicato - Pediatric Vision Care si propone così come un momento di confronto ad alto valore scientifico e operativo, capace di offrire strumenti concreti e immediatamente applicabili, favorendo l’allineamento tra competenze cliniche, operative e responsabilità sociale».

    A cura della redazione

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  • Milano Fashion Week: il post Giorgio Armani non dimentica gli occhiali
    Jan 21 2026

    In scena la prima collezione disegnata da Leo Dell’Orco, compagno dello stilista recentemente scomparso, che sottolinea come l’eyewear sia stato presente sulle passerelle milanesi per l’autunno inverno 2026-27, terminate il 20 gennaio

    Se non tra i protagonisti assoluti della Milano Fashion Week per l’uomo del prossimo autunno inverno, gli occhiali sono stati comunque molto presenti sulle passerelle e nelle presentazioni. Parecchi erano da vista o completavano un outfit, proprio come degli accessori moda. Svariate quindi le forme, dalle più connotate e caratterizzanti alle più stilizzate ed essenziali. Come da Zegna, dove in passerella un modello su due indossava occhiali. Metallici, da vista, in acetato, da sole, tutti piuttosto squadrati. Portati con blazer dal colletto alto e dettagli in pelle, con cappotti in pied-de-poule o in pesante tweed, con pullover a trecce movimentati da inserti in camoscio. L’eyewear non poteva mancare nella collezione di Giorgio Armani, la prima disegnata interamente da Leo Dell’Orco, compagno di vita e di lavoro dello stilista scomparso a settembre. Che è stato uno dei primi a far sfilare uomini e donne con occhiali da vista. Sono metallici, lineari e piuttosto piccoli. Più grandi e leggermente triangolari, in acetato nero, marrone, grigio quelli da sole (nella foto principale).​

    Montature da vista a sorpresa anche da Dolce&Gabbana. Sono rétro in acetato tartarugato scolpito, con inserti in palladio nelle cerniere, gli occhiali da Dunhill, alla sua prima volta a Milano. Anche con brillantini da Prada. In sintonia con una collezione genderless e non allineata l’eyewear da Simon Cracker. Metallico e solo da sole da David Catalàn per completare insiemi monocolori o ispirati alle coperte patchwork. Date le imminenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina diverse le presentazioni di abbigliamento da neve, dove gli occhiali a maschera sono stati in primo piano. Così da K-Way o da Li-Ning brand fondato dall’omonimo ex ginnasta cinese, che ha trasformato la passerella in una pista da sci con tanto di piccola montagna da cui scendevano i modelli, uomini e donne, con snowboard o sci in mano. E poi EA7, che ha sostituito Emporio Armani in questa Fashion Week, official outfitter per gli atleti olimpici italiani, con una collezione fatta di tute, berretti, scarpe, guanti, caschi e naturalmente occhiali, questi due ultimi accessori in licenza a EssilorLuxottica.

    Luisa Espanet

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    3 min