Voci dal Mito, Storie di Eroi, Dèi e di Favole senza Tempo copertina

Voci dal Mito, Storie di Eroi, Dèi e di Favole senza Tempo

Voci dal Mito, Storie di Eroi, Dèi e di Favole senza Tempo

Di: Giulio Antonello Santonocito
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A proposito di questo titolo

Benvenuti in un mondo incantato, dove gli dei camminano tra gli uomini e gli eroi compiono gesta straordinarie. Preparatevi a un viaggio epico attraverso le più affascinanti storie di miti e leggende. Scopriremo insieme le origini del bene e del male, l’amore e l’odio, la vita e la morte. Ogni episodio sarà un tuffo nel passato, un’immersione in culture lontane e in storie che hanno segnato l’immaginario collettivo da millenni. Siete pronti ad ascoltare le voci del mito?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/podcast-su-miti-e-favole--6160766/support.Giulio Antonello Santonocito
  • 31 - 10 Il mondo incantato di Alea
    Jan 28 2026

    Sinossi

    In un mondo incantato dove la magia si intreccia con la vita quotidiana, vive Alea, una bambina che crede di essere una fatina. Dotata di uno sguardo curioso e di un cuore colmo di compassione, Alea possiede un dono speciale: diffondere gioia, alleviare il dolore e risvegliare negli altri la parte migliore di sé attraverso l’amore, la gentilezza e l’ascolto. La sua presenza trasforma persone, animali e luoghi, creando una comunità fondata su solidarietà, fiducia e condivisione.

    Consapevole che la sofferenza esiste anche oltre il suo paese incantato, Alea intraprende un viaggio per portare la sua luce nel mondo. Lungo il cammino ascolta i consigli di saggi, bambini e animali, scoprendo che la vera magia non risiede in poteri soprannaturali, ma nella capacità di scegliere il bene, di prendersi cura di sé e degli altri, e di compiere piccoli gesti concreti.

    La prova più difficile arriva quando Alea incontra un tiranno, simbolo di avidità, potere e violenza. Messa alla prova e derisa per la sua ingenuità, la bambina non rinuncia alla propria fede nell’amore. Grazie al sostegno delle persone che ha aiutato e alla forza della comunità, Alea riesce a fronteggiare il male non con l’odio, ma con la compassione, aprendo una breccia nel cuore del tiranno e conducendolo a una profonda trasformazione.

    La storia si conclude come una fiaba, tra sogno e realtà, lasciando un messaggio chiaro: il mondo può cambiare se si conserva lo sguardo dei bambini, la capacità di giocare, di sperare e di credere che l’amore e la gentilezza siano forze reali e contagiose, capaci di trasformare la vita.

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    26 min
  • 30 - 09 La saggezza di una vope
    Jan 8 2026

    Sinossi

    In un bosco rigoglioso e armonioso vivono numerosi animali uniti da legami di amicizia e solidarietà, tra cui spiccano due famiglie: quella di Foxy Foxy, una volpe premurosa con otto vivaci cuccioli, e quella di Torty, un’orsa affettuosa con tre piccoli. Il bosco è un luogo di scoperta, gioco e cooperazione, dove adulti e cuccioli, oltre le differenze di specie, si aiutano reciprocamente in un equilibrio naturale fondato sull’empatia.

    La serenità viene improvvisamente spezzata quando Domi, il più timoroso dei cuccioli di volpe, percepisce un odore inquietante che preannuncia un pericolo imminente. Poco dopo, un colpo di fucile risuona nel bosco: gli animali fuggono in preda al panico, lasciando Domi paralizzato dalla paura faccia a faccia con un cacciatore caduto accidentalmente a terra.

    In quell’incontro silenzioso, fatto solo di sguardi, avviene una trasformazione profonda: il cacciatore non vede più una preda, ma una vita fragile e senziente. Colpito dalla paura del cucciolo e sopraffatto dal rimorso per le uccisioni passate, decide di proteggerlo e di riportarlo dalla madre, rinnegando per sempre la caccia. Nonostante l’incomprensione e il disprezzo degli altri cacciatori, l’uomo compie una scelta etica irreversibile.

    Da quel giorno, il cacciatore si fa promotore della difesa degli animali e fonda un’associazione per la loro tutela, diventando alleato del bosco e dei suoi abitanti. La storia si tramanda come una leggenda dal forte valore simbolico e morale: un inno al rispetto della vita, alla possibilità di cambiare e alla consapevolezza, antica e universale, che uomini e animali condividono la stessa dignità e lo stesso diritto di vivere.

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    17 min
  • 29 - 08 Il Giardino della Pace
    Dec 27 2025

    Sinossi – Il giardino della Pace

    "Il giardino della Pace" è un racconto di viaggio interiore e collettivo, una favola contemporanea in forma di parabola, in cui un gruppo di viandanti attraversa luoghi simbolici che corrispondono alle grandi fratture dell’essere umano di oggi.

    Il cammino inizia nella "Foresta delle Voci Perdute", dove gli alberi sussurrano rancori, paure e ferite non guarite. Qui il Viandante della Memoria insegna che il dolore, se accolto, può trasformarsi in racconto e diventare memoria viva, capace di generare compresenza invece che solitudine.

    Segue il "Ponte Spezzato sul Fiume", dove nessuno può attraversare da solo. La Pellegrina dell’Apertura stende il suo mantello, che regge solo se tutti accettano di camminare insieme, includendo anche chi era stato nemico. Il passaggio rivela che l’apertura non è un gesto individuale, ma un atto collettivo.

    Nel "Villaggio della Rabbia", il conflitto sembra inevitabile. Le parole sono armi e la violenza è imminente. Qui interviene il Cantore della Nonviolenza, che trasforma l’odio in melodia, mostrando che la nonviolenza non nega la rabbia, ma la traduce in linguaggio umano, capace di trasformare il conflitto in festa.

    La salita conduce alla "Montagna del Silenzio", dove mille preghiere diverse si sovrappongono. La Bambina del Futuro indica il cielo, e viene rivelata una visione di sacro aperto: non un recinto da difendere, ma uno spazio che accoglie, dove nessuno possiede la verità e tutti vi appartengono.

    La prova finale è il "Deserto della Compresenza", luogo della massima solitudine apparente. Qui i viandanti scoprono che nessuno è mai davvero solo: ogni passo è condiviso con chi c’è stato, con chi c’è e con chi verrà. Il deserto fiorisce e diventa giardino.

    Nel "Ritorno", i protagonisti tornano al villaggio portando con sé semi invisibili: memoria, apertura, nonviolenza, sacro aperto e responsabilità. Il racconto si chiude come si apre ogni vera favola: non con una fine, ma con un invito. Perché il giardino della Pace non è un luogo da raggiungere, ma un modo di camminare insieme.

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    39 min
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