Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri copertina

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri

Di: Lorenzo Vieri
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Benvenuta o benvenuto, sul podcast del Dott. Lorenzo Vieri "Vivere in chetogenica"!

Il podcast dedicato alla dieta chetogenica in cui ti spiegherò tutti i punti fondamentali di questa dieta che per alcuni è diventato uno stile di vita!

Seguimi e avrai tutte le informazioni!

A presto!Copyright Lorenzo Vieri
Igiene e vita sana
  • Se sei in chetogenica e NON hai energia, controlla queste cose ⚠️
    Oct 13 2026
    Una delle sensazioni che molte persone mi raccontano quando iniziano correttamente una dieta chetogenica è quella di avere molta più energia rispetto a prima.L'energia tende a essere più stabile durante la giornata, diminuiscono quei momenti in cui sembra di doversi trascinare fino a sera, spesso sparisce la sonnolenza dopo i pasti e anche dal punto di vista mentale ci si può sentire più attivi e concentrati.Eppure ogni tanto capita di sentire qualcuno dire esattamente il contrario: “Sono in chetogenica, ma mi sento stanco e senza energie.”Ed è proprio da questa apparente contraddizione che parte questo episodio di Vivere in Chetogenica, perché prima di pensare che la dieta chetogenica non faccia per te o di iniziare a modificarla completamente, ci sono diversi aspetti che vale la pena controllare.Naturalmente esistono situazioni particolari che devono essere valutate individualmente. Penso, per esempio, a condizioni come un'anemia importante, a valori del ferro molto bassi oppure a determinate terapie farmacologiche.Ma escluse queste situazioni, ci sono alcuni errori molto più comuni che possono spiegare perché, nonostante la chetosi, l'energia non sia quella che ti aspettavi.Il primo è molto semplice: potresti mangiare troppo poco.Esistono diete chetogeniche estremamente restrittive dal punto di vista calorico, alcune delle quali arrivano a quantità di calorie veramente molto basse.Essere in chetosi non significa diventare improvvisamente immuni agli effetti di una restrizione calorica importante. Se l'energia introdotta è estremamente ridotta, può bastare una passeggiata, una rampa di scale o un'attività fisica un po' più impegnativa per accorgersi che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.Poi c'è un aspetto che vedo sottovalutare molto spesso: l'idratazione.Possiamo essere attentissimi alla scelta degli alimenti, pesare tutto perfettamente e seguire il piano alla lettera, ma dimenticarci completamente di bere abbastanza. La dieta chetogenica ha un importante effetto sulla gestione dei liquidi e soprattutto nelle prime fasi possiamo perdere rapidamente una quantità significativa di acqua.Con la riduzione dell'insulina cambia anche la gestione del sodio e, insieme ai liquidi, possiamo perdere elettroliti.È uno dei motivi per cui nei primi giorni della chetogenica la bilancia può scendere rapidamente, ma è anche uno dei motivi per cui una persona non adeguatamente idratata può iniziare a sentirsi stanca e spossata.E questo ci porta direttamente al terzo punto: non basta bere, dobbiamo prestare attenzione anche ai sali minerali.Una gestione non adeguata di sodio ed elettroliti può contribuire alla comparsa di stanchezza, crampi, giramenti di testa e difficoltà durante l'attività fisica. Se perdiamo acqua e minerali senza compensarli adeguatamente, non possiamo aspettarci che il nostro organismo continui a lavorare nelle condizioni migliori.C'è poi un'altra situazione apparentemente paradossale.In alcune persone la chetogenica può inizialmente aumentare talmente tanto l'attivazione da interferire con il sonno.Ci si sente molto svegli, si dorme meno o peggio e inizialmente questa maggiore energia può persino sembrare positiva. Ma dopo diversi giorni di sonno insufficiente arriva inevitabilmente il conto e quella che sembrava energia può trasformarsi in stanchezza durante la giornata.In questi casi il problema non è necessariamente che la chetogenica ti stia togliendo energia.Potrebbe essere il fatto che non stai più dormendo abbastanza per recuperarla.Anche lo stress deve essere preso in considerazione. Se attraversiamo un periodo particolarmente impegnativo, con la mente continuamente attiva e una quantità importante di pensieri e preoccupazioni, la percezione delle nostre energie può cambiare indipendentemente dall'alimentazione.Non possiamo attribuire automaticamente alla dieta tutto quello che succede mentre la stiamo seguendo.Infine c'è il tema dell'insulino-resistenza. Non tutte le persone partono dalla stessa situazione metabolica e, in alcuni casi, può essere necessario un po' più di tempo prima di percepire quei miglioramenti dell'energia e della fame che altri raccontano già nelle prime fasi.Con il proseguimento del percorso, la perdita dei primi chili e una maggiore stabilità glicemica, la situazione può progressivamente cambiare.Il messaggio di questo episodio, quindi, non è che se sei stanco devi semplicemente aspettare e ignorare quello che senti.È esattamente il contrario.Se stai seguendo una dieta chetogenica e continui a sentirti senza energie, cerchiamo di capire perché.Stai mangiando abbastanza?Stai bevendo a sufficienza?Come stai gestendo sodio e sali minerali?Stai dormendo bene?Stai attraversando un periodo particolarmente stressante?C'è una situazione metabolica o clinica che richiede più tempo o una valutazione specifica?Prima di concludere che la chetogenica non funziona per te, vale la pena mettere insieme questi pezzi e capire ...
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    10 min
  • Se dopo la dieta torni come prima, hai già perso ⚠️
    Oct 6 2026
    Quando una persona inizia una dieta, normalmente pensa che l’obiettivo sia perdere peso.È comprensibile: c’è un numero sulla bilancia che vogliamo vedere scendere, ci sono centimetri da perdere e magari un peso che cerchiamo di raggiungere da anni.Ma nel mio modo di lavorare quello è soltanto il primo pezzo del percorso, perché perdere peso senza cambiare ciò che ci ha portato ad accumularlo rischia semplicemente di prepararci alla prossima dieta.Per questo c’è una frase che ripeto spesso ai miei pazienti: questa deve essere la tua ultima dieta. Non significa che dopo potrai tornare a mangiare esattamente come prima e dimenticarti completamente dell’alimentazione.Significa arrivare al punto in cui non avrai più bisogno di alternare continuamente periodi di dieta a periodi in cui recuperi il peso perso, perché nel frattempo sarà cambiato il tuo modo di vivere l’alimentazione.Ed è proprio di questo che voglio parlarti in questo episodio di Vivere in Chetogenica: di come cerco di portare progressivamente i miei pazienti dal “fare una dieta” alla costruzione di un vero stile di vita.Spesso parto proprio dalla dieta chetogenica, che può rappresentare una sorta di reset.Naturalmente serve per lavorare sul peso, ma allo stesso tempo può diventare l’occasione per iniziare a modificare quelle abitudini che negli anni hanno contribuito a creare il problema. Se sono arrivato ad avere 20, 30 o 40 chili di sovrappeso, infatti, difficilmente potrò pensare di perdere quei chili e poi tornare esattamente ai comportamenti precedenti aspettandomi un risultato diverso.Il punto è che le vecchie abitudini non possono essere semplicemente cancellate.Dire “da domani non lo faccio più” può funzionare per qualche giorno, ma richiede una quantità enorme di forza di volontà. Quello che cerchiamo di fare è diverso: sostituire progressivamente determinati comportamenti con altri e ripeterli abbastanza a lungo perché inizino a diventare sempre più naturali.La dieta, quindi, diventa anche il periodo nel quale iniziamo concretamente a costruire quello che dovrà rimanere dopo. Testo incollatoMa c’è un altro aspetto importante del mio approccio: non guardare soltanto il peso.Quando incontro una persona cerco di capire tutta la situazione di partenza, perché posso avere davanti qualcuno che è semplicemente in sovrappeso oppure una persona che, insieme al peso, presenta altre problematiche, assume farmaci, dorme male, soffre di reflusso, ha problemi intestinali, mal di testa frequenti o semplicemente vive da tempo con poca energia e una sensazione generale di malessere.Durante il percorso, quindi, non mi interessa soltanto vedere cosa succede sulla bilancia.Voglio capire anche cosa succede a tutto il resto. Magari il peso quella settimana è sceso poco, ma il reflusso che avevi continuamente è migliorato.Oppure dormi meglio, hai più energia durante la giornata, il tuo intestino funziona meglio o alcuni fastidi che ormai attribuivi semplicemente all’età sono diminuiti. Sono miglioramenti che rischiamo di ignorare quando concentriamo tutta la nostra attenzione su un unico numero, mentre in realtà possono diventare una parte fondamentale della motivazione necessaria per continuare il percorso.Questo diventa particolarmente importante perché un dimagrimento significativo richiede tempo. Se dobbiamo perdere parecchi chili, probabilmente avremo davanti mesi di lavoro e inevitabilmente ci saranno settimane nelle quali il peso scenderà molto e altre nelle quali succederà poco o nulla.Se l’unica cosa che ci interessa è la bilancia, basta uno stallo per iniziare a pensare che quello che stiamo facendo non funzioni. Se invece abbiamo imparato a osservare anche come stiamo, quanta energia abbiamo e quanto sono cambiate determinate problematiche quotidiane, abbiamo una fotografia molto più completa del percorso.Naturalmente anche sentirsi bene non è sufficiente per dire che tutto stia andando nella direzione corretta.Per questo considero importante anche il monitoraggio attraverso gli esami del sangue. Quando modifichiamo in maniera importante l’alimentazione dobbiamo controllare nel tempo anche quei parametri che possono darci informazioni prima ancora che un eventuale problema diventi percepibile.Poi c’è tutto il lavoro sulle difficoltà quotidiane, ed è uno dei motivi per cui con i miei pazienti utilizzo il follow-up.Settimanalmente cerchiamo di capire cosa ha funzionato e cosa invece ha creato difficoltà, perché non abbiamo tutti gli stessi problemi. Per qualcuno può essere complicato organizzare i pasti, per qualcun altro il vero ostacolo sono le occasioni sociali e per altri ancora possono essere gli attacchi di fame legati allo stress, alle emozioni o a determinate situazioni familiari e lavorative.È proprio lavorando su questi punti che possiamo evitare di limitarci a perdere peso senza aver risolto ciò che ci aveva portato ad accumularlo. Se la fame nervosa è stata per ...
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    13 min
  • Devi davvero fare la chetogenica per dimagrire? ⚠️
    Sep 29 2026
    Devi davvero fare una dieta chetogenica per perdere peso?

    È una domanda che potrebbe sembrare quasi provocatoria, soprattutto se a fartela sono io all'interno di un podcast che si chiama Vivere in Chetogenica.

    Eppure la risposta non è così scontata. Sono un grande sostenitore della dieta chetogenica, la utilizzo da anni nel mio lavoro e conosco molto bene le possibilità che può offrire. Ma questo non significa che debba necessariamente essere la scelta migliore per chiunque voglia dimagrire. Ed è proprio di questo che voglio parlarti in questo episodio.

    Molte persone arrivano alla chetogenica con un obiettivo molto semplice: perdere peso velocemente.

    Cercano informazioni online, vedono i risultati che può permettere di ottenere e pensano automaticamente che quella sia la strada da seguire. Ma scegliere un'alimentazione soltanto sulla base della velocità con cui può farti perdere peso significa ignorare una parte fondamentale del problema.

    La domanda non dovrebbe essere soltanto: “Quanto velocemente posso dimagrire con questa dieta?” Dovrebbe essere: “QUESTA DIETA HA DAVVERO SENSO PER ME?” La prima cosa che dobbiamo considerare è la salute.

    Esistono condizioni, patologie e terapie farmacologiche che richiedono particolare attenzione prima di iniziare una dieta chetogenica.

    Nel podcast ti porto alcuni esempi e ti spiego perché la scelta deve sempre partire dalla valutazione della situazione della singola persona. Poi c'è un altro elemento che spesso viene completamente sottovalutato: il tuo stile di vita.

    Quanto viaggi? Quanto spesso mangi fuori casa? Quanto riesci concretamente a organizzare e controllare quello che mangi?

    Perché una dieta può essere perfetta sulla carta e diventare completamente sbagliata nel momento in cui non riesci a inserirla nella tua vita. Lo stesso vale quando esistono già diverse limitazioni alimentari. Se alla selezione degli alimenti prevista dalla chetogenica dobbiamo aggiungere intolleranze o altre esclusioni, per alcune persone la gestione quotidiana può diventare talmente complicata da rendere più sensato scegliere un'altra strategia.

    Non perché la chetogenica non funzioni. Ma perché una dieta che non riesci concretamente a seguire difficilmente potrà diventare la soluzione giusta per te. C'è poi una domanda che considero estremamente importante: QUANTE DIETE HAI GIÀ FATTO NELLA TUA VITA?

    Se una persona non ha mai seguito seriamente un percorso alimentare, non è detto che abbia senso partire immediatamente dalla chetogenica. In alcuni casi può essere sufficiente mettere ordine nell'alimentazione, ridurre le calorie e utilizzare un approccio molto più semplice per ottenere già ottimi risultati.

    La situazione può essere completamente diversa per chi arriva dopo anni di tentativi, perdita e recupero del peso e percorsi che non hanno più prodotto i risultati sperati. In quel caso possiamo trovarci davanti a uno scenario differente e valutare se la chetogenica possa rappresentare una strada utile da percorrere.

    E poi c'è l'età. Nel podcast affronto anche una domanda che mi viene fatta da alcuni genitori: “Ha senso far seguire una dieta chetogenica a mio figlio?” In un ragazzo o in un adolescente, in assenza di specifiche indicazioni cliniche, spesso il primo obiettivo non dovrebbe essere quello di costruire una dieta estremamente restrittiva.

    Molto più semplicemente possiamo iniziare a mettere ordine nell'alimentazione, migliorare le abitudini quotidiane e contrastare la sedentarietà. Perché dobbiamo sempre ricordarci una cosa: NON DOBBIAMO UTILIZZARE PER FORZA LO STRUMENTO PIÙ POTENTE CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE.

    Dobbiamo utilizzare quello più adatto alla persona che abbiamo davanti. Ed è questa la distinzione che voglio fare in questo episodio. Non voglio convincerti a fare la chetogenica. E non voglio nemmeno convincerti a non farla.

    Voglio aiutarti a capire quali sono gli elementi che dovrebbero essere valutati prima di scegliere se utilizzarla oppure orientarsi verso un'alimentazione differente.

    Perché esistono situazioni nelle quali la chetogenica può essere estremamente interessante. E ne esistono altre nelle quali possiamo ottenere ciò che vogliamo con una strada più semplice e più facilmente sostenibile.

    Guara il video su keto e viaggi

    La dieta migliore non è necessariamente quella che promette il risultato più veloce.

    È quella che, nella tua situazione, ha realmente senso utilizzare. Buon ascolto.
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    13 min
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