Episodi

  • Un capo che urla fa danni. Un capo che non ti vede fa peggio
    Jul 17 2026
    «Potrei sparire dall'ufficio e nessuno se ne accorgerebbe». Se l'hai pensato almeno una volta, questa puntata parla di te. Dentro: la leggenda di Kennedy e del custode della NASA (da smontare), l'esperimento dei cinque minuti che ha aumentato del 171% i risultati di un call center, e lo studio su 1.300 lavoratori per cui essere ignorati fa più danni delle molestie. Con tre mosse concrete di leadership e cultura aziendale per far sentire viste le persone. Perché la psicologia del lavoro ha una notizia scomoda: non conta quanto vali. Conta quanto manchi.
    La parola di oggi è: mattering. Contare per qualcuno.


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    16 min
  • Un Agente poco segreto. Da Marx a ChatGPT
    Jul 11 2026
    Carriera, leadership e agenti AI: chi progetta il tuo lavoro, tu o l'algoritmo? La psicologia del lavoro ha la risposta.
    Gli agenti di intelligenza artificiale stanno cambiando il mercato del lavoro e la cultura aziendale. Ma la scienza dice che il punto non è la tecnologia: è come la usi. Uno studio del 2026 su 287 coppie dipendente-capo mostra due strade opposte: chi ridisegna il proprio lavoro attorno all'AI guadagna significato e carriera; chi la usa solo per fare meno imbocca la strada che la ricerca chiama alienazione.
    Nell'episodio: una storia di mentoring finita malissimo — l'apprendista stregone di Goethe e la parola dimenticata —, cosa dicono le risorse umane e la psicologia del lavoro sull'AI, e tre consigli di carriera concreti per delegare l'esecuzione senza consegnare il progetto. Perché la vera leadership, oggi, è la formazione e crescita di chi comanda gli agenti, non di chi li subisce.
    La parola di oggi è: Agenti.

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    12 min
  • Imprevisto: l'intelligenza artificiale è il primo shock di carriera collettivo
    Jul 3 2026
    Non tutti sanno che il consiglio più diffuso su come sopravvivere all'intelligenza artificiale — "impara l'AI" — è quello che ti frega.
    I numeri lo dicono chiaro. Chi si è specializzato sull'AI ha guadagnato il 29% in meno dalla formazione. I più bravi perdono terreno, i principianti recuperano. Il vantaggio costruito in anni si azzera come sotto una safety car.
    Per la prima volta nella storia, un evento imprevisto è arrivato su tutti insieme. E non smette: ogni mese cambia qualcosa.
    La risposta non è imparare uno strumento. È farsi trovare pronti a coglierlo quando passa. Perché non basta sapere. Serve muoversi al momento giusto.
    E c'è una verità scomoda: farsi trovare pronti costa tempo, sicurezza, margine. Non tutti possono permetterselo allo stesso modo. Prepararsi è necessario. Non è sufficiente.
    La parola di oggi è: Imprevisto.

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    15 min
  • Self-improvement: i consigli di carriera che ti fanno sentire sempre sbagliato
    Jun 27 2026
    «Devi lavorare su te stesso.» Suona gentile. A volte è l'esatto contrario. Da Benjamin Franklin e il suo quaderno delle virtù alla psicologia del lavoro di oggi: la storia del self-improvement e della crescita personale, più la scienza che mostra come migliorarsi a comando, in certi casi, ci faccia stare peggio. E perché ridurre ogni problema del lavoro a un tuo difetto conviene a qualcun altro. Una parola, una storia, una domanda scomoda: chi ci guadagna?

    La parola di oggi è: automiglioramento. (Self-Improvement).


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    14 min
  • Scarto: perché i millennial non arrivano alla carriera promessa
    Jun 19 2026
    Ti hanno detto che bastava impegnarsi. Studia, lavora sodo, diventi quello che vuoi. Per una generazione di millennial quella frase era un contratto. Poi è saltato.
    Parlo di chi si sente uno scarto sul lavoro. Niente frasi motivazionali, solo i dati: i numeri di Chetty sulla mobilità, la cicatrice di chi entra nel mercato del lavoro nell'anno sbagliato, il merito che ci fa sentire in colpa quando la carriera non arriva.
    Non ti consolo. Ma quel peso non era tutto tuo.
    La parola di oggi è: Scarto.

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    11 min
  • Se il successo di una carriera fosse una pizza, l'impegno sarebbe solo l'origano
    Jun 12 2026
    Nel 2007 lo studio che ha lanciato il mito del grit dichiarava, nero su bianco, che l'impegno spiega in media il 4% dei risultati. Il resto della carriera lo fanno il contesto, il momento giusto, l'aiuto degli altri. E la fortuna: tre ricercatori dell'Università di Catania hanno vinto un Ig Nobel dimostrando al computer che in cima non arriva quasi mai il più talentuoso. Arriva il più fortunato tra i bravi.
    E allora perché continuiamo a crederci? La risposta comincia a scuola, l'unico posto dove l'impegno è moneta legale: il mercato del lavoro usa un altro listino. Il conto lo paga chi si impegna senza ottenere risultati, condannato due volte, come professionista e come persona. È la cultura aziendale del "basta impegnarsi", vista con gli occhi della psicologia del lavoro.
    Seconda puntata sull'impegno, dopo "Impegnati! Lavora il doppio e guadagnerai la metà". Dentro: la leggenda di John Henry, il filosofo Nozick, la credenza nel mondo giusto, la moralizzazione dello sforzo. In chiusura, tre consigli di carriera concreti: per chi lavora, per chi esercita leadership e valuta collaboratori, per chi si occupa di risorse umane e formazione — prima di comprare l'ennesimo corso sul grit.
    La parola di oggi è: impegno.

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    14 min
  • Scelgo quello bravo o quello fedele? Il dilemma (eterno) di leadership e carriera
    Jun 5 2026
    Hai finalmente la possibilità di assumere una persona. Sulla scrivania, due curriculum. Uno è più bravo di te, e ti fa paura. L'altro è leale, rassicurante, ma mediocre. Quale scegli?
    La risposta ti viene di pancia, in un secondo. E quella risposta è il problema.
    In questo episodio scopri perché il dilemma "bravo o fedele" è falso, e perché la vera domanda riguarda te, non loro: sei capace di fare il capo di una persona più brava di te?
    Attraverso la psicologia del lavoro e una storia vecchia tremila anni, parliamo di leadership, di carriera e della paura silenziosa che rovina più capi di quanto immagini. Con un dato che ribalta tutto: il collaboratore fedele che ti adula non ti protegge il posto. Statisticamente, te lo fa perdere.
    Un episodio sulle risorse umane viste dal lato scomodo: la cultura aziendale, il mentoring e cosa significa davvero gestire chi vale più di noi.
    La parola di oggi è: collaboratore.

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    10 min
  • Elogio della comfort zone: la leadership che toglie la paura e non la aggiunge
    May 29 2026
    Esci dalla comfort zone. Quante volte te l'hanno detto in un colloquio, in un corso di leadership, nei piani di formazione delle risorse umane? E se lo slogan più amato dalla cultura aziendale fosse, da sempre, falso?
    In questo episodio di Ti do la mia parola smonto uno dei miti più resistenti della carriera moderna. Ti porto al 1908, in un laboratorio di Harvard, dove due ricercatori usano topi sordi e scariche elettriche per ricavare la "legge" che ancora oggi giustifica lo stress al lavoro. E al 1923, quando due ingegneri della ventilazione coniano la parola "comfort zone" per vendere aria condizionata. Niente che parli di crescita umana.
    Poi ti racconto cosa dice davvero la ricerca. La leadership che fa imparare le persone non aggiunge paura, la toglie. La sicurezza psicologica, base di ogni comunicazione efficace dentro un team, è il vero motore della carriera. E un paper del 2023, firmato da tre ricercatori tedeschi, restituisce dignità alla comfort zone: non è la palude in cui ti fermi, è la base da cui parti.
    Tra consigli di carriera concreti e prove scientifiche, un elogio onesto a uno dei concetti più maltrattati del lavoro.
    La parola di oggi è: comfort zone.

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    12 min