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Radio Follie

Radio Follie

Di: Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
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A proposito di questo titolo

Un programma condotto da Roberto Guzzi che ripercorre la storia della radiofonia italiana. Dagli esperimenti di Marconi all'alttuale radio digitale in DAB. Sono passati meno di 150 anni e da un campanello che suona a distanza senza fili arriviamo al sistema digitale di trasmissione attuale, ma non solo a trasmissioni satellitare, wifi, e mille altri usi delle onde radio. Esploriamo con Roberto Guzzi questa storia e ripercorriamone le tappe.Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
  • Dal 1924, Radio Milano trasforma una voce tremante in un coro che racconta la città, la musica e le emozioni di ogni ascoltatore. - #Radiofollie - P9 - S1
    Jan 16 2026

    Nel 1924 Milano profuma di carbone, benzina e modernità: dai tetti di Corso Italia 22 partono le prime onde di Radio Milano, e l’intera città ascolta stupita, dai bar della periferia ai salotti borghesi.

    Tra trasmissioni di musica, bollettini finanziari e rubriche di moda, la radio diventa rito collettivo, magia quotidiana, filo invisibile che unisce ascoltatori e tecnici appassionati.

    Durante la guerra, tra allarmi e bombardamenti, ogni microfono diventa un simbolo: resistenza, passione, dedizione.

    Negli anni ’50 nasce la nuova sede di Corso Sempione, tempio moderno del suono, laboratorio di musica, intrattenimento e prime prove televisive: da Mike Bongiorno a Corrado, da Arbore a grandi orchestre, qui la voce di Milano diventa coro nazionale.

    Una storia di tecnica, emozione e speranza… che ogni volta che accendiamo un microfono torna a vivere.

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    20 min
  • Una voce pioniera apre le trasmissioni e dà inizio a una nuova magia sonora. - #Radiofollie - P8 - S1
    Dec 17 2025

    Il 27 agosto 1924 nasce l’Unione Radiofonica Italiana, primo battito della radio nel nostro Paese, frutto di pionieri, aziende e sogni che fanno viaggiare la voce nell’aria.

    Per anni si credette che la prima annunciatrice fosse Maria Luisa Boncompagni, ma solo nel 1997 una registrazione ritrovata restituì la verità alla voce di Ines Viviani Donarelli.

    Agli inizi la radio è semplice e fragile: poche ore di trasmissione, musica, bollettini e voci destinate a svanire nell’etere, mentre gli apparecchi passano da oggetti di lusso a presenza domestica.

    Tra studi improvvisati e grande passione, figure come Maria Luisa Boncompagni costruiscono ogni giorno un linguaggio nuovo, dando forma alla magia sonora che insegna all’Italia ad ascoltare.

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    21 min
  • La radio sotto il cuscino guidava le notti italiane tra Notturno, inno di mezzanotte e bollettino dei naviganti, portando il mondo e il mare fin dentro casa. - #Radiofollie - P7 - S1
    Dec 8 2025

    Una piccola radio a transistor, nascosta sotto il cuscino, apre le porte al mondo notturno della radio italiana, tra voci lontane e intimità domestica. Il Notturno Italiano, l’Inno di mezzanotte e il solenne “Signore e Signori, buonanotte” diventano riti condivisi dagli italiani ovunque. All’alba, le campane radiofoniche e la musica scelta con cura accompagnano il risveglio del Paese, fino al poetico bollettino dei naviganti. Tra porti, venti e maree, la magia si chiude con “Gente di mare”, mentre la piccola radio sotto il cuscino continua a brillare come una lanterna sonora.

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    16 min
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