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Radio Follie

Radio Follie

Di: Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
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Un programma condotto da Roberto Guzzi che ripercorre la storia della radiofonia italiana. Dagli esperimenti di Marconi all'alttuale radio digitale in DAB. Sono passati meno di 150 anni e da un campanello che suona a distanza senza fili arriviamo al sistema digitale di trasmissione attuale, ma non solo a trasmissioni satellitare, wifi, e mille altri usi delle onde radio. Esploriamo con Roberto Guzzi questa storia e ripercorriamone le tappe.Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
  • Italia del dopoguerra: la radio ridà voce al Paese, nasce la Rete Azzurra: popolare e la Rete Rossa: istituzionale, due anime, una rinascita. - #Radiofollie - P30 - S1
    Jun 3 2026

    Un viaggio nella radio del dopoguerra, quando l’Italia provava a rialzarsi e trovava nella voce della radio il suo primo respiro, tra memoria e ricostruzione, la puntata racconta la nascita simbolica di due anime: la “Rete Azzurra”, popolare, creativa e vicina alla gente e la “Rete Rossa”, più istituzionale e rassicurante.

    Due frequenze invisibili che non si oppongono, ma si completano, dando forma a una radio capace di informare, educare e far sognare un intero Paese, dalle prime trasmissioni nei studi ricostruiti, ai laboratori creativi come Terra Rossa, fino ai programmi per famiglie e bambini, la radio diventa scuola, teatro e compagnia quotidiana.

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    1 ora e 1 min
  • Nel 1945 l’Italia è ferita, ma la radio resiste. Dal'EIAR nasce la RAI, voci, musica e notizie accompagnano la rinascita del Paese.- #Radiofollie - P29 - S1
    May 27 2026

    Dalle macerie della guerra alla rinascita di una voce che ha unito un Paese, nel 1945 l’Italia è distrutta, ma tra le rovine resiste qualcosa di invisibile e potentissimo: la radio.

    Da EIAR nasce la RAI, e insieme alla ricostruzione delle città riparte anche quella culturale, fatta di musica, parole e speranza, tra orchestre dal vivo, grandi voci come Corrado Mantoni e Vittorio Gassman, cronisti come Nicolò Carosio e musicisti come Gorni Kramer, la radio diventa il cuore pulsante di un’Italia che vuole tornare a vivere.

    Una radio che informa, unisce, emoziona, una radio che entra nelle case… e resta nei ricordi.

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    59 min
  • Nel dopoguerra la RAI nasce dalle ceneri della EIAR anche grazie a voci come Vittorio Veltroni, Mario Ferretti e Sergio Zavoli.- #Radiofollie - P28 - S1
    May 19 2026

    Nel 1945 l’Italia esce dalla guerra con città distrutte ma con una voce ancora viva: la radio.

    Nasce così una generazione straordinaria di voci: Vittorio Veltroni, scopritore di talenti e protagonista delle grandi radiocronache nazionali; Mario Ferretti, autore della storica frase su Fausto Coppi “Un uomo solo è al comando”; Sergio Zavoli, grande narratore dell’Italia del Novecento; Nando Martellini e Nicolò Carosio, che trasformano la radiocronaca sportiva in spettacolo; Lello Bersani e Sandro Ciotti, che portano cinema e musica dentro l’etere.

    Tra cronache storiche, festival del cinema, il dolore nazionale della tragedia di Superga e le canzoni che fanno ballare il Paese, la radio diventa il cuore dell’Italia che rinasce.

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    1 ora e 7 min
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