Episodi

  • Il nostro viaggio ci porta in un momento preciso, quando la radio smette di trasmettere solo notizie di guerra e comincia a raccontare un nuovo inizio. - #Radiofollie - P24 - S1
    Apr 20 2026

    Torniamo negli anni in cui la EIAR sta per chiudere la sua storia e nasce la RAI – Radio Audizioni Italiane, la radio che accompagnerà l’Italia nel dopoguerra.

    Partendo da una melodia di Gorni Kramer, riviviamo il momento in cui la radio annuncia la fine della Seconda guerra mondiale con la voce di Corrado Mantoni.

    Tra orchestre negli studi, radio clandestine come Radio Tevere (poi Radio Alto Milanese) e artisti come il Quartetto Cetra, scopriamo come l’etere tornò a riempirsi di musica, speranza e nuove voci.

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    54 min
  • La Bisarca di Garinei e Giovannini nasce in radio come viaggio comico-musicale e diventa il seme del grande spettacolo italiano, dal varietà al musical fino alla TV. - #Radiofollie - P3 - S2
    Oct 19 2026

    La Bisarca non è stata solo una trasmissione radiofonica, ma il punto di partenza di un nuovo linguaggio dello spettacolo italiano: un viaggio immaginario che ha unito comicità, musica e fantasia nel cuore dell’Italia del dopoguerra.

    In questa seconda tappa scopriamo come La Bisarca abbia attraversato radio, teatro e televisione, trasformandosi in un ponte tra mondi diversi: dalle onde radio ai palcoscenici del Sistina, fino alla TV nazionale.

    Un’eredità che arriva fino ad Aggiungi un posto a tavola, dove la leggerezza poetica e la comicità musicale nascono proprio da quel viaggio iniziale.

    Prima la radio, poi il teatro, infine il mito: La Bisarca non si è mai fermata… ha solo cambiato strada.

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    51 min
  • La Bisarca di Garinei e Giovannini trasforma la radio del dopoguerra in un viaggio sonoro di voci, musica e immaginazione che continua oggi. - #Radiofollie - P2 - S2
    Oct 12 2026

    Nel dopoguerra la radio diventa movimento, immaginazione e sogno.

    Nasce così La Bisarca di Garinei e Giovannini, un varietà rivoluzionario: non un semplice programma, ma un viaggio sonoro attraverso l’Italia delle voci, della comicità e delle canzoni.

    Un camion immaginario attraversa il Paese raccogliendo personaggi, sketch e umanità: la radio smette di essere statica e diventa racconto in movimento.

    Dietro tutto questo, la visione di due maestri del teatro italiano, capaci di trasformare il varietà radiofonico in un linguaggio nuovo, moderno e sorprendentemente cinematografico.

    Da lì nasce un’idea destinata a durare: lo spettacolo come viaggio, la voce come scena, l’etere come strada.

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    54 min
  • Dalle note di In cerca di te (Solo me ne vo per la città) di Natalino Otto agli annunci che segnarono la fine della Seconda guerra mondiale. - #Radiofollie - P22 - S1
    Apr 13 2026

    La puntata di questa settimana ci porta negli anni in cui l’Italia usciva lentamente dalla Seconda guerra mondiale.

    Dalle note malinconiche di In cerca di te (Solo me ne vo per la città), nella voce di Natalino Otto, fino agli annunci che attraversarono l’etere, riviviamo il momento in cui la radio tornò a portare speranza nelle case degli italiani.

    Tra le voci storiche di Pietro Badoglio e del giovane annunciatore Corrado Mantoni, scopriamo come la radio accompagnò un Paese diviso e ferito verso un nuovo inizio.

    Una puntata che racconta quando una semplice radio accesa diventò la finestra sul futuro per milioni di italiani.

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    1 ora
  • Puntata inaugurale della seconda stagione di Radiofollie che racconta la storia della radio italiana dal dopoguerra a oggi. - #Radiofollie - P34 - S2
    Oct 5 2026

    Prima puntata della seconda stagione di Radiofollie ripercorriamo la storia della radio italiana dal dopoguerra agli anni moderni attraverso contributi musicali e narrativi.

    Il programma celebra la riapertura delle trasmissioni,vengono raccontati nascita della RAI, programmi innovativi, Sanremo, radio sportiva, notturni, documentari, giornalisti come Zavoli, attori come Sordi e trasformazioni tecnologiche e linguistiche.

    La radio emerge come servizio pubblico e spazio collettivo di memoria, emozione e identità nazionale.

    Dalla tragedia di Superga al rock’n’roll, fino al Discobolo si costruisce un viaggio sonoro condiviso tra passato e presente della radio italiana contemporanea.

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    1 ora e 2 min
  • A Radiofollie riviviamo la magia della radio quando Alberto Rabagliati e il Trio Lescano facevano sognare l’Italia dai microfoni dell’EIAR. - #Radiofollie - P21 - S1
    Apr 1 2026

    Quando Rabagliati cantava all’EIAR (seconda puntata).


    Le lettere degli ascoltatori arrivavano a centinaia: dediche, richieste di canzoni, perfino proposte di matrimonio per Alberto Rabagliati.

    La sua voce elegante e moderna conquistava l’Italia, portando alla radio un nuovo modo di cantare, influenzato dallo swing americano.

    Accanto a lui brillavano anche le armonie del Trio Lescano, tre voci che cambiarono il suono della radio italiana.

    Tra successi, aneddoti e curiosità, raccontiamo un’epoca in cui la radio univa un Paese intero attraverso la musica.

    Un viaggio tra canzoni, storie e magia dell’etere.

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    54 min
  • Riviviamo la magia della radio quando Alberto Rabagliati cantava ai microfoni dell’EIAR, entrando nelle case degli italiani come un amico. - #Radiofollie - P20 - S1
    Mar 24 2026

    Quando Rabagliati accendeva la radio… l’Italia si fermava ad ascoltare.

    Torniamo negli studi dell’EIAR, quando la radio stava diventando il cuore della vita quotidiana degli italiani.

    Al microfono una voce elegante, calda, familiare: quella di Alberto Rabagliati.

    Non era solo musica nell’etere, era una presenza che entrava nelle case, tra cucine illuminate, salotti silenziosi e famiglie raccolte attorno alla radio.

    In questa puntata rivivremo le atmosfere di “Canta Rabagliati”, tra canzoni che sono diventate memoria collettiva: Ma l’amore no, Mattinata fiorentina, Silenzioso slow, Fascino.

    Scopriremo anche il mondo che viveva dietro i microfoni della radio: orchestre dal vivo, studi pieni di spartiti, tecnici con le cuffie e grandi nomi della cultura come Federico Fellini, Corrado Mantoni e Vittorio De Sica.

    E poi una storia incredibile: migliaia di lettere che arrivavano agli studi radiofonici…richieste di dediche, messaggi d’amore e perfino proposte di matrimonio per Rabagliati.

    Una puntata tra musica, storia della radio e nostalgia sonora.

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    52 min
  • Nel 1937 la radio entra nelle case come una presenza affettuosa, portando musica, istruzione e sogni condivisi. - #Radiofollie - P16 - S1
    Feb 24 2026

    Nel 1937 la radio entra definitivamente nella vita quotidiana degli italiani: non è più solo un apparecchio, ma un mobile centrale, una presenza costante nelle case, nelle scuole, nelle parrocchie.

    La Radio Balilla e la Radio Rurale portano voce, musica e istruzione alle famiglie delle città e delle campagne, mentre l’EIAR vive una stagione straordinaria tra grandi programmi, canzoni popolari e nuovi linguaggi sonori.

    Intanto l’etere cambia: la musica viene guidata, le voci selezionate, le frequenze controllate, ma anche attraversate da suoni lontani e da segnali di modernità.

    Alla vigilia della guerra, la radio non è più solo compagnia: è memoria condivisa, strumento di potere, finestra sul mondo e protagonista silenziosa di un’Italia che sta per cambiare per sempre.

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    52 min