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  • Italia del dopoguerra: la radio ridà voce al Paese, nasce la Rete Azzurra: popolare e la Rete Rossa: istituzionale, due anime, una rinascita. - #Radiofollie - P30 - S1
    Jun 3 2026

    Un viaggio nella radio del dopoguerra, quando l’Italia provava a rialzarsi e trovava nella voce della radio il suo primo respiro, tra memoria e ricostruzione, la puntata racconta la nascita simbolica di due anime: la “Rete Azzurra”, popolare, creativa e vicina alla gente e la “Rete Rossa”, più istituzionale e rassicurante.

    Due frequenze invisibili che non si oppongono, ma si completano, dando forma a una radio capace di informare, educare e far sognare un intero Paese, dalle prime trasmissioni nei studi ricostruiti, ai laboratori creativi come Terra Rossa, fino ai programmi per famiglie e bambini, la radio diventa scuola, teatro e compagnia quotidiana.

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    1 ora e 1 min
  • Nel 1945 l’Italia è ferita, ma la radio resiste. Dal'EIAR nasce la RAI, voci, musica e notizie accompagnano la rinascita del Paese.- #Radiofollie - P29 - S1
    May 27 2026

    Dalle macerie della guerra alla rinascita di una voce che ha unito un Paese, nel 1945 l’Italia è distrutta, ma tra le rovine resiste qualcosa di invisibile e potentissimo: la radio.

    Da EIAR nasce la RAI, e insieme alla ricostruzione delle città riparte anche quella culturale, fatta di musica, parole e speranza, tra orchestre dal vivo, grandi voci come Corrado Mantoni e Vittorio Gassman, cronisti come Nicolò Carosio e musicisti come Gorni Kramer, la radio diventa il cuore pulsante di un’Italia che vuole tornare a vivere.

    Una radio che informa, unisce, emoziona, una radio che entra nelle case… e resta nei ricordi.

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    59 min
  • Nel dopoguerra la RAI nasce dalle ceneri della EIAR anche grazie a voci come Vittorio Veltroni, Mario Ferretti e Sergio Zavoli.- #Radiofollie - P28 - S1
    May 19 2026

    Nel 1945 l’Italia esce dalla guerra con città distrutte ma con una voce ancora viva: la radio.

    Nasce così una generazione straordinaria di voci: Vittorio Veltroni, scopritore di talenti e protagonista delle grandi radiocronache nazionali; Mario Ferretti, autore della storica frase su Fausto Coppi “Un uomo solo è al comando”; Sergio Zavoli, grande narratore dell’Italia del Novecento; Nando Martellini e Nicolò Carosio, che trasformano la radiocronaca sportiva in spettacolo; Lello Bersani e Sandro Ciotti, che portano cinema e musica dentro l’etere.

    Tra cronache storiche, festival del cinema, il dolore nazionale della tragedia di Superga e le canzoni che fanno ballare il Paese, la radio diventa il cuore dell’Italia che rinasce.

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    1 ora e 7 min
  • Nel 1945 l’EIAR diventa RAI, con voci come Corrado Mantoni, la radio racconta la fine della guerra mentre arrivano in Italia le musiche di Bing Crosby dello swing americano. - #Radiofollie - P27 - S1
    May 15 2026

    Nel 1945 l’Italia si risveglia dalle macerie della guerra e la radio cambia volto: l’EIAR diventa la RAI – Radio Audizioni Italiane, nei vecchi studi tornano tecnici, impiegati e voci destinate a diventare leggenda, come Corrado Mantoni e Riccardo Mantoni.

    Tra microfoni rattoppati, dischi portati dai soldati americani e collegamenti internazionali con Voice of America e la BBC, l’Italia scopre lo swing e la musica americana: Bing Crosby, Glenn Miller, Nat King Cole, Ella Fitzgerald.

    Una puntata piena di storie vere, aneddoti e voci storiche: dall’annuncio della fine della guerra alla radio alle prime trasmissioni della nuova Italia che rinasce, una canzone alla volta.

    Un viaggio tra Roma, Firenze e Bologna, dove anche Enzo Biagi racconta alla radio la liberazione, un racconto fatto di musica, memoria e speranza, perché dopo la guerra… la radio tornò a far battere il cuore dell’Italia.

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    45 min
  • “Botta e Risposta”: il quiz radiofonico anni ’40 che fece ridere e unì l’Italia tra musica, domande e risposte. - #Radiofollie - P26 - S1
    May 15 2026

    Negli anni ’40, tra guerra e ricostruzione, la radio tornava a entrare nelle case degli italiani con voci giovani, coraggio e programmi innovativi.

    Nasce “Botta e Risposta”, il primo quiz radiofonico in Italia: domande, risposte e piccoli premi quotidiani, tra sorrisi, risate e musica swing dal vivo.

    Un format semplice ma geniale, capace di coinvolgere ascoltatori di tutte le età, dagli studi improvvisati di Radio Firenze Libera alle famiglie che si riunivano davanti al legno lucido degli altoparlanti, tra fruscii di valvole e luci calde.

    Qui la radio non era solo informazione, ma gioco, leggerezza e vicinanza, un filo invisibile che univa le città e i cuori degli italiani.

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    57 min
  • Tra orchestre e microfoni a valvole, la radio accompagna l’Italia post-guerra. - #Radiofollie - P25 - S1
    Apr 28 2026

    Un viaggio nel momento più delicato della storia della radio italiana: la fine della guerra e la nascita di una nuova voce nell’etere.

    Dalle trasmissioni clandestine di Radio Tevere, che dopo il conflitto diventa Radio Alto Milanese, fino alla lenta trasformazione dell’EIAR nella futura RAI – Radio Audizioni Italiane.

    Tra microfoni a valvole, orchestre dal vivo e studi improvvisati, la radio torna a far compagnia agli italiani che cercano di ricominciare dopo la Seconda guerra mondiale.

    In questa puntata ascolteremo le armonie del Quartetto Cetra, la musica di Gorni Kramer, e scopriremo come artisti e tecnici hanno trasformato l’etere in uno dei simboli della rinascita culturale del Paese.

    Una storia fatta di musica, memoria e microfoni accesi.

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    1 ora e 3 min
  • Il nostro viaggio ci porta in un momento preciso, quando la radio smette di trasmettere solo notizie di guerra e comincia a raccontare un nuovo inizio. - #Radiofollie - P24 - S1
    Apr 20 2026

    Torniamo negli anni in cui la EIAR sta per chiudere la sua storia e nasce la RAI – Radio Audizioni Italiane, la radio che accompagnerà l’Italia nel dopoguerra.

    Partendo da una melodia di Gorni Kramer, riviviamo il momento in cui la radio annuncia la fine della Seconda guerra mondiale con la voce di Corrado Mantoni.

    Tra orchestre negli studi, radio clandestine come Radio Tevere (poi Radio Alto Milanese) e artisti come il Quartetto Cetra, scopriamo come l’etere tornò a riempirsi di musica, speranza e nuove voci.

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    54 min
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la radio italiana riparte tra studi improvvisati e tanta voglia di ricominciare, accompagnata dalla musica di Natalino Otto. - #Radiofollie - P23 - S1
    Apr 13 2026

    Quando la Seconda Guerra Mondiale finisce, non basta un annuncio alla radio per cambiare tutto.

    Le città sono ferite, gli studi radiofonici quasi vuoti, e anche la radio italiana sembra fragile e disordinata.

    Tecnici, annunciatori e musicisti improvvisano per tenere viva la voce dell’etere mentre il Paese prova lentamente a rialzarsi.

    Ad accompagnarci nel viaggio c’è la musica di Natalino Otto, simbolo dello swing italiano del dopoguerra, insieme alle grandi voci e ai programmi che riportano musica, notizie e speranza nelle case degli italiani.

    Non mancano i ricordi: il racconto di Ercolino su com’era Gorgonzola negli ultimi giorni del conflitto e le parole del poeta Giuseppe Ungaretti, che ci riportano dentro la memoria di quegli anni.

    Una puntata che racconta come, tra macerie e speranza, la radio sia tornata a fare ciò che sa fare meglio: unire gli italiani con musica, storie e voci nell’etere.

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    1 ora e 3 min