Pezzettini copertina

Pezzettini

Pezzettini

Di: Lotta Libreria
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Dopo 3 mesi, 9,99 €/mese. Si applicano termini e condizioni.

A proposito di questo titolo

“Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”

Pezzettini è il podcast dei ragazzi e delle ragazze del Bibliopoint Lucas: ci ritroviamo una volta al mese, presentiamo tre libri e ne scegliamo uno da leggere insieme.
Nessun voto, nessun giudizio, non ci sono risposte giuste o sbagliate, ogni opinione è meritevole di essere espressa ed accolta.
Nessun obbligo di finire il libro: si legge per piacere, non per compito.
Non è una gara a chi legge di più: ci si scambia consigli e opinioni con tutto l’entusiasmo di condividere nuove storie.

Il tempo che dedichiamo ad incoraggiare i ragazzi e le ragazze a parlare dei libri che hanno letto li stimola a leggere ancora di più: con questo podcast vogliamo dare l’occasione e la voce ai protagonisti delle nostre letture di far sapere a tutti e a tutte quanto è bello leggere, ma, soprattutto, quanto è divertente farlo insieme consigliando nuove storie e condividendo la propria esperienza di lettura.
In ogni puntata potrai ascoltare la presentazione del libro scelto e i commenti dei ragazzi e delle ragazze.

Pezzettini è un progetto di promozione della circolazione del libro e della lettura del Bibliopoint Lucas creato dalla referente, Maestra Barbara Bonazelli, e dalle volontarie, Maestra Simona Sciortino e dalla Maestra Simona Lauretta, con la collaborazione di Lotta, libreria indipendente specializzata in letteratura per bambini e bambine, ragazzi e ragazze.
Puoi trovare i libri presentati ogni mese da prendere in prestito presso il Bibliopoint Lucas e da acquistare presso la libreria Lotta. Puoi partecipare al gruppo di lettura anche se non hai letto o non hai finito di leggere il libro, raggiungendoci al Bibliopoint Lucas in largo F. Bignotti 4.
Ecco le date dei prossimi incontri, ci ritroviamo sempre di mercoledì, sempre alle 17:00 (fino alle 18:30):
24/01/2024
21/02/2024
20/03/2024
17/04/2024
22/05/2024
19/06/2024
Aiutaci a farlo sapere a tutti e tutte condividendo il podcast e la date del prossimo incontro!
Buon ascolto, buon divertimento e... aspettiamo la tua voce!Copyright Lotta Libreria
Arte Storia e critica della letteratura
  • L'isola della libertà
    Dec 9 2024
    Maggio 1952, è una calda giornata di primavera, Antonio è su una barca che si impenna contro le onde, ma a farlo rabbrividire non sono gli spruzzi dell’acqua. È l’ansia, che gli serra la gola. Perché il carcere di massima sicurezza di Santo Stefano si vede benissimo già da Ventotene, stagliato contro il cielo su quel pezzo di terra a forma di panettone. Antonio e i suoi fratelli sono diretti proprio lì. Per restarci. Chissà quanti detenuti hanno fatto lo stesso percorso in mare, chissà che pensieri avranno fatto sapendo che il loro viaggio non avrebbe avuto un ritorno. Il padre di Antonio è Eugenio Perucatti, nuovo direttore del carcere. Santo Stefano è un penitenziario per chi ha commesso reati gravi, gravissimi, per scontare l’ergastolo, per tuti quelli che la società vuole più vedere, anzi, vuole far finta non esistano più.A guardare lui, invece, sembra che stiano arrivando al luna park. Gli brillano gli occhi.Negli occhi dei carcerati però ci vedi il sonno e anche la rabbia, che si è divorata anche le ultime briciole di speranza. Ma Perucatti è certo che le cose possano cambiare, perché la verità è che bisogna guardare negli occhi delle persone senza tirarsi indietro, fino in fondo, frugarci dentro proprio, come quando si cercano i calzini in fondo al cassetto. E poi, alla fine, la verità trovi. A quel punto non ti rimane che ascoltarla, senza paura.

    La storia che vi stiamo per raccontare è una di quelle così belle che dici: ma perché io non ne sapevo niente? L’isola della libertà è il romanzo scritto da Milvia, ispirato alla storia, vera, di Eugenio Perucatti, direttore del carcere di massima sicurezza di Santo Stefano per otto anni che cambia profondamente le strutture, le regole e l'atmosfera stessa del carcere, convinto e determinato a trasformare in pratica e rendere davvero esigibile l’art. 27 della Costituzione, secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione. Perché va bene il rigore, ma la crudeltà, quella no, è un’altra cosa.
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    9 min
  • Noi siamo la Belinda
    Dec 4 2024
    Primo appuntamento con il poodcast del gruppo di lettura dei piccoli del Bibliopoint Lucas.
    Abbiamo iniziato la stagione di letture con in un incontro con l'autrice Patrizia Fortunati e il suo libro "Noi sia la Belinda" (Giunti). Ecco cosa ne pensano i nostri lettori e le nostre lettrici
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    7 min
  • Spiriti dello Tsunami
    Apr 29 2024
    Spiriti dello Tsunami
    Di Daniele Nicastro, Pelledoca

    Il pavimento aveva iniziato a tremare. I vetri a ronzare. Il lampadario oscillava nell’aria. I cassetti si aprivano in un tintinnio di posate.È il 2011 e il Giappone è attraverso dall’onda di un violento tsunami che provoca circa 20.000 vittime e 5.000 dispersi. Marco, il fratello di Andrea è fra questi. Da quel giorno la vita di Andrea non è più la stessa.

    Andrea voleva diventare come Marco, leggero, sicuro di sé, incurante di qualsiasi fallimento, capace di insegnare ai giapponesi lingua e cultura italiana con la schiena dritta e realizzare i suoi sogni. Finché il terremoto più potente della storia del Giappone, il quarto a livello mondiale, lo aveva spazzato via dal pianeta, ma non dalla sua vita. Marco c'è ancora, ma lo vede solo Andrea: era lui, suo fratello, ma un blu innaturale colorava le sue unghie e i suoi vestiti gocciolavano. Insomma, uno spirito. Certe cose pensi che accadano in tv, al massimo on line, mai per davvero. Mai a te. E invece.

    Si chiamano Yurei, sono le anime delle persone che, dopo morte, non riescono a lasciare il mondo dei vivi e raggiungere in pace lo Yomi, l’aldilà, almeno finché non saranno placati. Secondo le antiche tradizioni giapponesi quando gli spiriti sono animati da emozioni molto forti o se hanno subito una morte violenta o i riti funebri non vengono eseguiti restano in una sorta di limbo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Marco avrebbe potuto e voluto fare ancora tante, tantissime cose, come insegnare all’università, vedere un’altra nevicata, sposare la sua fidanzata Tanako, ma è arrivato lo tsunami a spazzare via sogni e desideri. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e non ha potuto ricevere una degna sepoltura.

    Il fatto che sia ancora lì significa che c’è qualcosa di irrisolto. E Andrea sa di cosa si tratta. C’è la testimonianza di un uomo del posto che dice di aver salvato lui i ragazzi, non suo fratello. E ora quell’accusa infame tiene Marco nel limbo.Così Andrea decide di andare a Kamaya, sul luogo della tragedia. Lì incontra i sopravvissuti, occhi bassi e silenzio. E Yoko, una ragazza che sembra ascoltare le storie di chi non c'è più. A quanto pare, Andrea, non è il solo a parlare con i morti e vedere i fantasmi. Non è il solo a dover fare i conti con la vita che chiede prepotentemente di andare avanti.
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    9 min
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