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Parola di Pietro

Parola di Pietro

Di: Libero Quotidiano
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A proposito di questo titolo

Quante parole servono per raccontare un Paese complicato come l’Italia? Noi ne scegliamo una ogni settimana. “Parola di Pietro” è il nuovo podcast di Libero Quotidiano, con la voce e la firma di Pietro Senaldi. Un approfondimento puntuale, diretto, fuori dagli schemi, che parte da una parola per leggere i fatti più caldi della settimana: politica, cronaca, società, sport... Niente filtri, niente politicamente corretto. Solo il racconto dell'Italia che cambia, spesso in peggio, e che merita di essere guardata in faccia.

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Libero Quotidiano
Politica e governo
  • Parola di Pietro - Chi si compra la Groenlandia?
    Jan 15 2026

    La parola della settimana è Groenlandia. Donald Trump rilancia una provocazione che sembra assurda solo a chi dimentica la storia: comprare territori non è una novità per gli Stati Uniti, dalla Louisiana all’Alaska. Ma dietro l’uscita spiazzante si muove una partita molto più grande, che riguarda l’Artico, le rotte commerciali, le materie prime e l’equilibrio tra le potenze globali.


    Nel nuovo episodio de La parola di Pietro, la Groenlandia diventa il pretesto per mettere a nudo le contraddizioni dell’Unione Europea, l’ipocrisia di una sinistra pacifista a corrente alternata e la fragilità del diritto internazionale quando entra in collisione con la geopolitica reale. Dalla Danimarca alla NATO, dalla Cina alla Russia, fino al Venezuela e al controllo del petrolio, il racconto mostra come le grandi decisioni non passino mai dai buoni sentimenti ma dagli interessi strategici. E alla fine resta una domanda semplice, scomoda e molto politica: se a decidere fossero davvero i groenlandesi, chi direbbero di voler “vendere” il proprio futuro?

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    17 min
  • Parola di Pietro - L'oroscopo della Repubblica
    Jan 7 2026
    Per inaugurare il 2026 Pietro Senaldi sceglie la lente più antica e più italiana di tutte: l’oroscopo, trasformato in una mappa del potere. Segno dopo segno, dall’Unione Europea “baby pensionata” a Trump e Xi Jinping gemelli rivali del mondo, passando per Merkel, Draghi, Putin, Macron e i leader della politica italiana, il racconto diventa un bilancio spietato dell’eredità lasciata dal passato e delle incognite che attendono il futuro. Nel nuovo episodio de La parola di Pietro, l’ironia serve a dire cose serie: un’Europa senza identità, una sinistra che divora i propri leader, un Occidente diviso, una guerra che continua a pesare sulle scelte politiche e un’Italia che, tra Meloni e Salvini, resta al centro di polemiche permanenti più che di analisi reali. Canzoni, segni zodiacali e personaggi pubblici diventano il pretesto per leggere il 2026 come un anno pre-elettorale, fragile e decisivo, in cui più che alle stelle conviene guardare ai fatti.

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    17 min
  • Parola di Pietro - Si Salvini chi può
    Jan 7 2026

    La parola della settimana è giudici. Ma il centro del racconto è Matteo Salvini e il processo che per sei anni lo ha accompagnato come un’ombra politica e giudiziaria. Dalla nave Diciotti al caso Open Arms, Senaldi ricostruisce una vicenda che nasce e si sviluppa non sul terreno del diritto, ma su quello degli equilibri politici: un procedimento che esiste solo perché è cambiata una maggioranza e che non sarebbe mai partito se i rapporti di forza in Parlamento fossero rimasti gli stessi.

    Nel nuovo episodio de La parola di Pietro, l’assoluzione definitiva, “il fatto non sussiste”, non chiude davvero la storia. Perché nessuno restituisce a Salvini gli anni persi, il danno politico, l’impossibilità di tornare al Viminale, né risponde di un processo portato avanti nonostante segnali evidenti di fragilità giuridica. Senaldi riflette sul corto circuito tra giudici e pubblici ministeri, sul ricorso automatico come riflesso corporativo e su un’informazione che amplifica le accuse ma minimizza le assoluzioni. Una vicenda che va oltre Salvini e riguarda la credibilità stessa della giustizia e del racconto pubblico.

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    9 min
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