Bologna, 11 marzo 1977. Francesco Lorusso ha 24 anni, studia Medicina e, secondo il fratello Giovanni, agli esami prende 28 e 30. È stato scout, e per Lotta Continua — di cui era stato nel servizio d'ordine — si occupava soprattutto di salute in fabbrica. Quella mattina studia fino a mezzogiorno, poi passa in piazza Verdi a ritirare il biglietto del treno speciale per la manifestazione nazionale di Roma del giorno dopo. Su quel treno non salirà mai. Verso le dieci, all'Istituto di Anatomia di via Irnerio 48, Comunione e Liberazione apre un'assemblea; studenti del movimento provano a entrare, l'aula si barrica, il rettore chiama le forze dell'ordine. Lo scontro si allarga lungo via Irnerio. All'incrocio con via Mascarella una bottiglia incendiaria colpisce un autocarro dei carabinieri: il carabiniere di leva che lo guida, Massimo Tramontani, scende e spara con la pistola d'ordinanza verso il gruppo che si allontana. Francesco viene raggiunto da un colpo e muore poco dopo. Il proiettile non viene mai ritrovato: nessuna perizia balistica, nessun legame certo fra un'arma e quella morte. Poi la città esplode: settemila persone in corteo, le vetrine di via Rizzoli, i binari della stazione occupati. La sera del 12 marzo la polizia chiude Radio Alice mentre trasmette in diretta. Tra il 13 e il 14 marzo il ministro dell'Interno Francesco Cossiga manda i mezzi blindati nella zona universitaria: vent'anni dopo dirà che volevano essere «un'intimidazione». Il 16 marzo, in piazza, a nessuno degli studenti viene permesso di parlare dal palco, nemmeno al fratello di Francesco. Tre capitoli, solo sui fatti accertati e sulle fonti: la Bologna «vetrina» del PCI e il movimento del Settantasette, la mattina di via Mascarella e i blindati di Cossiga, le carte giudiziarie — la requisitoria di 109 pagine, l'arresto, il proscioglimento per uso legittimo delle armi — il convegno di settembre, la morte di Giorgiana Masi a Roma, e l'abbraccio fra Giovanni Lorusso e il carabiniere, trent'anni dopo, all'eremo di Ronzano. Dove le fonti divergono, lo diciamo nel racconto. Ricostruzione basata su fonti istituzionali, enciclopediche, archivi e stampa. Dove le fonti divergono (il giorno dello sgombero dell'università, le date e i numeri del convegno di settembre, il giorno esatto dell'incontro del 2007) lo diciamo nel racconto. 🎧 Noir Italiano è anche un podcast: ogni nuova puntata esce lo stesso giorno su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/2ETZNWA54iQTle9XTE5klc▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/noir-italiano/id6813530494▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/1b5aa250-7288-4728-8f04-4662902d7308/noir-italiano 📚 FONTI PRINCIPALI▪ Wikipedia — Omicidio di Francesco Lorusso▪ Wikipedia — Fatti di Bologna dell'11 marzo 1977▪ Wikipedia — Movimento del Settantasette▪ Wikipedia — Radio Alice▪ Treccani — Francesco Cossiga, Dizionario Biografico▪ Comune di Bologna — cronologia del 1977▪ Biblioteca Salaborsa — il convegno sulla repressione▪ Adnkronos, 10 marzo 1997 — Cossiga sui blindati a Bologna▪ Michele Smargiassi, Repubblica Bologna 2007 — «La scelta di Giovanni Lorusso»▪ Michele Smargiassi, Repubblica Bologna 2007 — «Lorusso e Tramontani, un abbraccio dopo 30 anni»▪ Wikipedia — Omicidio di Giorgiana Masi▪ il Resto del Carlino, Mauro Bassini, 20 febbraio 2017 Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Francesco Lorusso, Bologna 1977, 11 Marzo 1977, Via Mascarella, Movimento del 77, Movimento del Settantasette, Radio Alice, Cossiga Blindati Bologna, Massimo Tramontani, Giovanni Lorusso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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