Episodi

  • Milano Criminale — Francis Turatello e l'Epoca delle Bande
    Nov 7 2026
    Noir Italiano — Milano Criminale: la storia di Francis Turatello, detto Faccia d'Angelo, il re delle bische e padrone della malavita milanese degli anni Settanta, fino alla morte nel cortile di un carcere sardo e al mistero, mai risolto, di chi lo volle morto. Francesco Michele Turatello nacque ad Asiago il 4 aprile 1944, figlio di una sarta e di un padre ignoto, e crebbe a Lambrate, nella Milano del dopoguerra. Da piccolo ladro d'auto e pugile dilettante divenne, in pochi anni, uno dei padroni delle bische clandestine: il gioco d'azzardo, l'usura, la prostituzione e i sequestri gli fruttavano miliardi di lire, in una città che contava centocinquanta omicidi all'anno. Il suo volto pulito, da bravo ragazzo, gli valse il soprannome — conteso con Felice Maniero — di Faccia d'Angelo. Fu prima rivale e poi amico-fratello di Renato Vallanzasca, di cui, nel 1979, fu testimone di nozze in una cella di Rebibbia. Strinse legami con la Cosa Nostra di Luciano Liggio e con la camorra, arrivando al vertice del crimine italiano. Poi la caduta: arrestato, scavalcato dal suo ex uomo Angelo Epaminonda, finì nel supercarcere di Badu 'e Carros, in Sardegna. Il 17 agosto 1981, durante l'ora d'aria, un commando lo uccise con decine di coltellate. E qui resta il mistero: dopo oltre quarant'anni, nessuno sa con certezza chi ordinò quella morte. Cutolo, Liggio, o una semplice rivalità tra detenuti? Quattro versioni, nessuna prova. Fonti verificate: Wikipedia, Il Post (Stefano Nazzi, "Canti di guerra"), MilanoToday, 7 Comuni Online. Documentario in tre capitoli. Ricostruzione basata su fatti accertati ed esiti giudiziari definitivi. Verifica delle fonti completata prima della pubblicazione. 🎧 Noir Italiano è anche un podcast: ogni nuova puntata esce lo stesso giorno su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/2ETZNWA54iQTle9XTE5klc▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/noir-italiano/id6813530494▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/1b5aa250-7288-4728-8f04-4662902d7308/noir-italiano 📚 FONTI PRINCIPALI▪ Il Post — Com'era la Milano di Vallanzasca e Francis Turatello (da "Canti di guerra" di Stefano Nazzi)▪ Wikipedia — Francis Turatello▪ Wikipedia — Strage di via Moncucco▪ ANSA — Morto in carcere Pasquale Barra (2015)▪ Il Fatto Quotidiano — Barra, il primo pentito: accusò Tortora e uccise Turatello 📷 Foto d'archivio da Wikimedia Commons — Ilvicinodicasa (CC BY-SA 4.0). Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Francis Turatello, Faccia D'Angelo, Milano Criminale, Bische Clandestine, Mala Milanese, Renato Vallanzasca, Banda della Comasina, Angelo Epaminonda, Il Tebano, Luciano Liggio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 24 min
  • Enzo Tortora — Il Più Grande Errore Giudiziario d'Italia
    Nov 6 2026
    Noir Italiano — il caso Enzo Tortora: come l'uomo più amato della televisione italiana fu arrestato all'alba, mostrato in manette e condannato a dieci anni sulla base di accuse false, per poi essere assolto con formula piena. Il più grande errore giudiziario della storia d'Italia. Enzo Tortora, nato a Genova il 30 novembre 1928, era il volto di "Portobello": ogni venerdì sera lo guardavano ventisei milioni di italiani, quasi il 47% del Paese. All'alba del 17 giugno 1983, in un albergo di Roma, i carabinieri lo arrestano con l'accusa di traffico di droga e associazione camorristica. Quella stessa notte scattano oltre ottocento arresti in trentatré province, nella maxi-retata contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. L'accusa si regge sulle parole di pentiti come Giovanni Pandico, "'o pazzo", descritto in perizie come affetto da sindrome paranoide, e Gianni Melluso, "il bello". La "prova regina" è un'agendina trovata a casa del camorrista Giuseppe Puca: ma il perito calligrafico accerta che il nome scritto non era "Tortora", bensì "Tortona". Una lettera di differenza. Diciannove accusatori, tredici false testimonianze, e nel 1985 una condanna a dieci anni. Poi la risalita: l'elezione al Parlamento europeo, il giudice Michele Morello che rimette in ordine cronologico le deposizioni e ne scopre l'inganno, l'assoluzione con formula piena nel 1986 e la conferma della Cassazione nel 1987. Tortora tornò a Portobello con quattro parole rimaste nella storia: "dunque, dove eravamo rimasti?". Ma la giustizia arrivò troppo tardi: morì di tumore a Milano il 18 maggio 1988, un anno dopo l'assoluzione. Nel 2010 Melluso confessò di aver mentito. Fonti verificate: Wikipedia, Il Post, Sky TG24, Il Mattino, Treccani, Fanpage. Documentario in tre capitoli. Ricostruzione basata su fatti accertati ed esiti giudiziari definitivi. Verifica delle fonti completata prima della pubblicazione. 🎧 Noir Italiano è anche un podcast: ogni nuova puntata esce lo stesso giorno su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/2ETZNWA54iQTle9XTE5klc▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/noir-italiano/id6813530494▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/1b5aa250-7288-4728-8f04-4662902d7308/noir-italiano 📚 FONTI PRINCIPALI▪ Wikipedia — Enzo Tortora (biografia e cronologia dei processi)▪ Treccani — Tórtora, Enzo▪ Sky TG24 — Enzo Tortora, 40 anni fa l'arresto: storia di un errore giudiziario▪ Errori Giudiziari — Il caso Tortora, ecco cosa fu davvero▪ Il Sussidiario — I pentiti che incastrarono Enzo Tortora, le false accuse Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Enzo Tortora, Caso Tortora, Errore Giudiziario, Malagiustizia, Portobello, Nuova Camorra Organizzata, NCO, Raffaele Cutolo, Giovanni Pandico, Gianni Melluso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 27 min
  • Francesco Lorusso — Bologna e il Marzo dei Blindati
    Nov 5 2026
    Bologna, 11 marzo 1977. Francesco Lorusso ha 24 anni, studia Medicina e, secondo il fratello Giovanni, agli esami prende 28 e 30. È stato scout, e per Lotta Continua — di cui era stato nel servizio d'ordine — si occupava soprattutto di salute in fabbrica. Quella mattina studia fino a mezzogiorno, poi passa in piazza Verdi a ritirare il biglietto del treno speciale per la manifestazione nazionale di Roma del giorno dopo. Su quel treno non salirà mai. Verso le dieci, all'Istituto di Anatomia di via Irnerio 48, Comunione e Liberazione apre un'assemblea; studenti del movimento provano a entrare, l'aula si barrica, il rettore chiama le forze dell'ordine. Lo scontro si allarga lungo via Irnerio. All'incrocio con via Mascarella una bottiglia incendiaria colpisce un autocarro dei carabinieri: il carabiniere di leva che lo guida, Massimo Tramontani, scende e spara con la pistola d'ordinanza verso il gruppo che si allontana. Francesco viene raggiunto da un colpo e muore poco dopo. Il proiettile non viene mai ritrovato: nessuna perizia balistica, nessun legame certo fra un'arma e quella morte. Poi la città esplode: settemila persone in corteo, le vetrine di via Rizzoli, i binari della stazione occupati. La sera del 12 marzo la polizia chiude Radio Alice mentre trasmette in diretta. Tra il 13 e il 14 marzo il ministro dell'Interno Francesco Cossiga manda i mezzi blindati nella zona universitaria: vent'anni dopo dirà che volevano essere «un'intimidazione». Il 16 marzo, in piazza, a nessuno degli studenti viene permesso di parlare dal palco, nemmeno al fratello di Francesco. Tre capitoli, solo sui fatti accertati e sulle fonti: la Bologna «vetrina» del PCI e il movimento del Settantasette, la mattina di via Mascarella e i blindati di Cossiga, le carte giudiziarie — la requisitoria di 109 pagine, l'arresto, il proscioglimento per uso legittimo delle armi — il convegno di settembre, la morte di Giorgiana Masi a Roma, e l'abbraccio fra Giovanni Lorusso e il carabiniere, trent'anni dopo, all'eremo di Ronzano. Dove le fonti divergono, lo diciamo nel racconto. Ricostruzione basata su fonti istituzionali, enciclopediche, archivi e stampa. Dove le fonti divergono (il giorno dello sgombero dell'università, le date e i numeri del convegno di settembre, il giorno esatto dell'incontro del 2007) lo diciamo nel racconto. 🎧 Noir Italiano è anche un podcast: ogni nuova puntata esce lo stesso giorno su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/2ETZNWA54iQTle9XTE5klc▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/noir-italiano/id6813530494▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/1b5aa250-7288-4728-8f04-4662902d7308/noir-italiano 📚 FONTI PRINCIPALI▪ Wikipedia — Omicidio di Francesco Lorusso▪ Wikipedia — Fatti di Bologna dell'11 marzo 1977▪ Wikipedia — Movimento del Settantasette▪ Wikipedia — Radio Alice▪ Treccani — Francesco Cossiga, Dizionario Biografico▪ Comune di Bologna — cronologia del 1977▪ Biblioteca Salaborsa — il convegno sulla repressione▪ Adnkronos, 10 marzo 1997 — Cossiga sui blindati a Bologna▪ Michele Smargiassi, Repubblica Bologna 2007 — «La scelta di Giovanni Lorusso»▪ Michele Smargiassi, Repubblica Bologna 2007 — «Lorusso e Tramontani, un abbraccio dopo 30 anni»▪ Wikipedia — Omicidio di Giorgiana Masi▪ il Resto del Carlino, Mauro Bassini, 20 febbraio 2017 Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Francesco Lorusso, Bologna 1977, 11 Marzo 1977, Via Mascarella, Movimento del 77, Movimento del Settantasette, Radio Alice, Cossiga Blindati Bologna, Massimo Tramontani, Giovanni Lorusso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 20 min
  • Yara Gambirasio — Ignoto 1
    Nov 4 2026
    Nel novembre 2010 una tredicenne scompare a Brembate di Sopra. L'inchiesta che segue diventa la più grande caccia genetica mai condotta in Italia: migliaia di campioni, un profilo senza nome, e il limite di quanto la prova scientifica possa reggere da sola in un'aula. Noir Italiano racconta i casi che hanno segnato l'Italia: mafia, potere, misteri di Stato e casi irrisolti. Solo i fatti, e ciò che hanno stabilito i tribunali. Titolo del video originale su YouTube: YARA GAMBIRASIO 2010: 1 SU 22.000 — il DNA che ha incastrato Bossetti dopo 4 anni Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    57 min
  • I Moti di Reggio — La Città in Rivolta
    Nov 3 2026
    Reggio Calabria, estate 1970. Con le regioni a statuto ordinario la Calabria deve scegliersi un capoluogo, e la contesa fra Reggio e Catanzaro, aperta dal 1947, diventa una scadenza. Reggio conta circa 160.000 abitanti, Catanzaro circa 82.000; il rapporto del prefetto del 13 aprile 1969 colloca il reddito medio della provincia di Reggio all'ultimo posto in Calabria e all'89° in Italia. Il 14 luglio la città sciopera: corteo sul corso Garibaldi, comizio del sindaco Pietro Battaglia in piazza Italia, le stazioni di Reggio e di Villa San Giovanni occupate. La notte del 15 luglio il ferroviere Bruno Labate viene trovato senza vita in via Logoteta: le circostanze non sono mai state chiarite. Il 22 luglio il Treno del Sole, il direttissimo Siracusa-Torino, deraglia presso la stazione di Gioia Tauro: sei passeggeri perdono la vita. Il primo rapporto parla di cause tecniche. Solo il 27 febbraio 2001 la Corte d'Assise di Palmi stabilisce che fu una strage compiuta con l'esplosivo: gli esecutori indicati, tre esponenti di Avanguardia Nazionale, erano già morti; mandanti e presunti finanziatori furono prosciolti per insufficienza di prove. A settembre la rivolta cambia passo: il 17 nasce la clandestina Radio Reggio Libera, Ciccio Franco viene arrestato, la Questura è assaltata, muoiono l'autista Angelo Campanella e il poliziotto Vincenzo Curigliano. A ottobre arrivano circa 4.500 soldati: secondo il New York Times, è il primo impiego dell'esercito contro disordini civili in venticinque anni. A gennaio 1971 muore la guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Bellotti, 19 anni. Il 23 febbraio i mezzi corazzati entrano nel rione Sbarre. Tre capitoli per ricostruire tutto, solo sui fatti accertati e sulle fonti: il capoluogo conteso e il treno di Gioia Tauro, i mesi delle barricate e gli anarchici della Baracca, il pacchetto Colombo — la Giunta a Catanzaro, il Consiglio regionale a Reggio, un centro siderurgico da 1.300 miliardi di lire mai costruito — e le verità arrivate tardi, fino al segreto di Stato tolto nel 2014. Dove le fonti divergono, a partire dal numero delle vittime della rivolta, lo diciamo nel racconto. Ricostruzione basata su fonti istituzionali, studi storici, archivi e stampa. Dove le fonti divergono (bilancio delle vittime della rivolta, numero dei feriti di Gioia Tauro, data di nascita del Comitato d'azione) lo diciamo nel racconto. 🎧 Noir Italiano è anche un podcast: ogni nuova puntata esce lo stesso giorno su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/2ETZNWA54iQTle9XTE5klc▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/noir-italiano/id6813530494▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/1b5aa250-7288-4728-8f04-4662902d7308/noir-italiano 📚 FONTI PRINCIPALI▪ Wikipedia — Moti di Reggio▪ Camera dei Deputati, V legislatura — resoconto stenografico, seduta 323▪ Luigi Ambrosi, «Regionalizzazione e localismo. La rivolta di Reggio Calabria del 1970 e il ceto politico calabrese», StoricaMente (ICSAIC)▪ Wikipedia — Strage di Gioia Tauro▪ Editoriale Domani, 9 agosto 2024 — la strage di Gioia Tauro nella sentenza della Corte d'Assise di Bologna▪ Wikipedia — Anarchici della Baracca▪ Wikipedia — Pacchetto Colombo▪ Casa della Memoria Brescia — schede delle vittime (Bruno Labate)▪ Fanpage, Marcello Ravveduto — «La rivolta di Reggio Calabria tra uso pubblico della storia e localismo cronico» Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Moti di Reggio, Rivolta di Reggio Calabria, Reggio Calabria 1970, Reggio Capoluogo, Reggio Catanzaro Capoluogo, Strage di Gioia Tauro, Treno del Sole 1970, Ciccio Franco, Pietro Battaglia, Comitato D'Azione Reggio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 22 min
  • Sarah Scazzi — Avetrana, 42 Giorni di Bugie
    Nov 1 2026
    Il 26 agosto 2010 una ragazza di quindici anni sparisce ad Avetrana, in Puglia. Per quarantadue giorni la sua famiglia e il paese vengono ripresi dalle televisioni di tutta Italia, mentre la verità è molto più vicina di quanto chiunque immagini. La ricostruzione delle indagini e dei processi, come da sentenze. Noir Italiano racconta i casi che hanno segnato l'Italia: mafia, potere, misteri di Stato e casi irrisolti. Solo i fatti, e ciò che hanno stabilito i tribunali. Titolo del video originale su YouTube: SARAH SCAZZI 2010: 42 GIORNI di bugie — nel pozzo di casa sua 🎧 Noir Italiano è anche un podcast: lo trovi su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le principali piattaforme.▶ Spotify: https://open.spotify.com/show/2ETZNWA54iQTle9XTE5klc▶ Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/noir-italiano/id6813530494▶ Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/1b5aa250-7288-4728-8f04-4662902d7308/noir-italiano Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Temi trattati: Sarah Scazzi, Avetrana, Sabrina Misseri, Cosima Serrano, Michele Misseri, Agosto 2010, Noir Italiano, True Crime Italiano, Misteri Italiani, Storia Italiana. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    56 min
  • Le Stragi del 1993 — Roma, Firenze, Milano
    Nov 2 2026
    Tra il maggio e il luglio 1993 le bombe arrivano a Roma, Firenze e Milano. Per la prima volta una mafia colpisce il patrimonio artistico e la popolazione civile del continente. Perché accadde e cosa dissero i processi. Noir Italiano racconta i casi che hanno segnato l'Italia: mafia, potere, misteri di Stato e casi irrisolti. Solo i fatti, e ciò che hanno stabilito i tribunali. Titolo del video originale su YouTube: LE STRAGI DEL 1993: ROMA, FIRENZE, MILANO — quando la mafia bombardò l'Italia Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 21 min
  • Enrico Mattei — L'Uomo che Sfidò il Petrolio
    Nov 1 2026
    Nell'ottobre 1962 l'aereo del presidente dell'ENI precipita a Bascapè. Per anni si parlò di incidente; le inchieste successive hanno detto altro. La storia dell'uomo che aveva deciso di sfidare i grandi gruppi petroliferi. Noir Italiano racconta i casi che hanno segnato l'Italia: mafia, potere, misteri di Stato e casi irrisolti. Solo i fatti, e ciò che hanno stabilito i tribunali. Titolo del video originale su YouTube: ENRICO MATTEI 1962: 100 GRAMMI — chi fece esplodere l'aereo dell'uomo che sfidò il petrolio? Questo podcast fa parte di Hypercast Network — Per proposte commerciali scrivi a: r.verrengia@hypercast.studio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 19 min