Episodi

  • Caro fertilizzanti dall'industria al piatto
    May 3 2026

    Il blocco dello stretto di Hormuz è l ultima di una serie di crisi nel settore dei fertilizzanti, già messo a dura prova dal Covid e dalla guerra in Ucraina che hanno creato un continuo incremento dei costi. Il risultato: meno disponibilità e prezzi più alti per i fertilizzanti, rese agricole e sicurezza alimentare nell'incertezza. Gli impatti industriali e le alternative in campo in una crisi ad altissimo rischio.

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  • Il rilancio del vino tra low alcol e nuovi mercati
    Apr 26 2026

    Mezza Italia consuma vino ma in gran parte si tratta di un uso saltuario e orientato alla qualità. L'attenzione crescente verso gli aspetti salutistici della dieta e le esigenze di una corretta prevenzione fanno virare verso il basso la curva del vino. Il settore cerca allora potenziali nuovi mercati e accelerano le nuove nicchie come quella dei vini no alcol o low alcol. Che potenzialità ci sono?

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  • Polizze anti-caos e gestione digitale contro le policrisi
    Apr 19 2026

    Oggi in Italia è protetto da polizze solo il 20% del valore della produzione agricola, un dato che in un contesto di policrisi ormai cronica - tra clima e geopolitica - andrebbe migliorato decisamente verso l'alto. Priorità quindi alla difesa attiva e climate-smart per adeguare la gestione del rischio al nuovo caos. L'esempio virtuoso della vitivinicoltura di pregio.

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  • Puntata del 12/04/2026
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  • Turismo Dop, il territorio si veste a festa
    Apr 5 2026

    Il turismo delle Dop piace sempre di più a italiani e stranieri e con circa 300 eventi tra feste, degustazioni e sport la crescita è stata del 26 per cento nel 2025. Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte si confermano ai vertici. Un viaggio nel turismo enogastronomico con la guida del Rapporto "Turismo Dop" realizzato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del ministero dell'Agricoltura. La sfida è quella di fare sistema tra imprese agricole, ricettive e culturali con la regia attenta dei Consorzi di tutela senza perdere l'occasione - dopo il flop della dieta mediterranea - del riconoscimento Unesco per la cucina italiana

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  • Boschi alla svolta dell'eco-gestione
    Mar 29 2026

    Un terzo dell'Italia è coperto da boschi e due terzi sono di proprietà privata. Ma che si fa con un bosco? Finora la risposta è stata "quasi nulla". Anche perché solo il 20% è condotto attraverso piani di gestione forestale attiva. Ora tutto potrebbe cambiare. Grazie al mercato dei crediti di carbonio forestali, ormai al giro di boa con l'imminente attivazione del registro nazionale gestito dal Crea. La capacità dei boschi di assorbire anidride carbonica e la loro gestione sostenibile possono trasformare circa 10 milioni di ettari di foreste in un grande capitale naturale che può garantire anche altri preziosi servizi ecosistemici, come la tutela della biodiversità, la protezione del suolo, la regolazione del ciclo dell'acqua, il valore paesaggistico.

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  • Acquacoltura sostenibile da triplicare
    Mar 22 2026

    La pesca di cattura è sempre più limitata per salvaguardare gli stock mondiali già sovra-sfruttati e la domanda di prodotti ittici, che in Italia è molto alta, è soddisfatta sempre più dall'acquacoltura che però con le sue 51mila tonnellate riesce a coprire solo in minima parte i consumi. Otto pesci su dieci arrivano dall'estero. Il settore punta quindi a espandersi. Ma in Italia le licenze per nuovi impianti restano al palo. Come triplicare la produzione in pochi anni salvaguardando la sostenibilità?

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  • Agricoltura e guerra, a rischio le imprese energivore
    Mar 15 2026

    Olio di palma e girasole, zucchero, latte, cacao e cereali, frutta secca e pistacchi. Sono alcune delle materie prime agricole - alcune più energivore o legate alla produzione di biocarburanti - esposte direttamente alle incertezze provocate dalla guerra in Medioriente. Ma su tutta la filiera agroalimentare pesano come un macigno le incognite legate alle forniture di petrolio, gas e fertilizzanti, che in tempo di semine fanno la differenza. Quali sono gli impatti agricoli del conflitto e come se ne esce?

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