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Ma perché?

Ma perché?

Di: OnePodcast
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Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?

2026 OnePodcast
Scienze sociali
  • Vannacci è un problema serio per Giorgia Meloni. Ma perché? | 947
    Jun 15 2026
    In pochi mesi Roberto Vannacci è passato dall'essere una figura controversa a uno dei protagonisti più discussi della politica italiana. Dopo il successo editoriale e il risultato ottenuto alle elezioni europee, il generale ha consolidato la propria presenza nel dibattito pubblico, conquistando consenso soprattutto tra gli elettori che chiedono una destra più identitaria e meno incline ai compromessi. Anche le sue recenti apparizioni televisive hanno confermato la capacità di imporre temi e argomenti all'agenda politica nazionale. Una crescita che non riguarda soltanto la sua popolarità personale, ma che rischia di influenzare gli equilibri dell'intero centrodestra. Vannacci è un problema serio per Giorgia Meloni. Ma perché? Ne parlo con Alfonso Raimo.

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  • Gli svizzeri voteranno una proposta per limitare la crescita della popolazione. Ma perché? | 945
    Jun 12 2026
    L’Italia sta affrontando uno degli inverni demografici più profondi del mondo sviluppato: nel 2025 le nascite sono state circa 355.000 contro oltre 650.000 decessi, con un saldo naturale negativo vicino alle 300.000 persone. Meno nascite significano meno lavoratori, meno contribuenti e maggiori difficoltà nel sostenere sanità e pensioni, mentre l’aumento dell’aspettativa di vita rende ancora più delicato l’equilibrio del sistema. Il fenomeno riguarda quasi tutto l’Occidente, dove i tassi di fecondità restano sotto il livello di sostituzione, anche se alcuni Paesi continuano a crescere grazie all’immigrazione. Tra questi c’è la Svizzera, che pur avendo una natalità molto bassa continua ad aumentare la propria popolazione. Eppure, mentre gran parte del mondo teme il declino demografico, gli svizzeri sono chiamati a votare una proposta per limitare la crescita della popolazione. Ma perché? Ne parlo con Elettra Bernacchini.

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