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La vite senza fine

La vite senza fine

Di: La Vite Senza Fine
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A proposito di questo titolo

Un podcast che ripercorre la storia degli automi femminili, dall’antichità alle intelligenze artificiali, per esplorare il nostro rapporto con la tecnologia e la figura femminile. Ogni episodio svela come le nostre paure, desideri e contraddizioni abbiano plasmato queste rappresentazioni, attraverso le lenti della letteratura, dell’arte, della filosofia, della sociologia e dell’antropologia. Dalle ancelle mitologiche agli assistenti virtuali, un viaggio culturale che rivela ciò che le macchine raccontano di noi.La Vite Senza Fine Mondiale
  • Ep. 14 - Alphie
    Feb 1 2026

    "What do you want, sweetie?"

    "For robots to be free."

    "Oh. We don't have that in the fridge. How about ice cream?"

    "Yay!"


    Nell'ultima puntata di La vite senza fine analizziamo il film "The Creator" (2023) di Gareth Edwards.

    Partiamo dal titolo: perché ci viene così naturale tradurlo al maschile? Esploriamo le implicazioni di genere insite nel termine "Creator" e il significato che assume nel film la scoperta che "il Creatore", Nirmata, è una donna.

    Ci immergiamo nel mondo distopico del film, dove un'umanità artificiale ricchissima lotta per la sopravvivenza contro gli umani, guidata dalla figura quasi divina di Nirmata. Analizziamo i punti di forza visivi e le debolezze narrative di un film che tocca temi profondi con una sceneggiatura a tratti superficiale.

    Il cuore dell'episodio batte attorno ad Alphie, l'automa bambina creata da Maya, e il suo potere unico. Riflettiamo sul concetto di illusione (Maya, sia filosofica che tecnologica) e sul difficile rapporto della nostra cultura con le figure creatrici femminili, facendo un breve accenno alle teorie di Marija Gimbutas e Robert Graves e ad esempi nell'immaginario contemporaneo.

    Discutiamo della rappresentazione degli automi nel film, capaci di provare emozioni, desideri e persino la morte, mettendo a confronto la visione del film con la nostra percezione delle IA.

    Infine, analizziamo la problematica ambivalenza del film nella rappresentazione degli automi femminili, in particolare Alphie e il clone di Maya, e il controverso finale che solleva interrogativi etici sulla vita e l'oggettificazione degli esseri senzienti artificiali.

    Scopri come "The Creator" si inserisce nella lunga e complessa storia culturale degli automi, un tassello alla volta.


    Bibliografia: Robert Graves, La Dea Bianca, 1948

    Marija Gimbutas, Le dee viventi, 2005


    Filmografia:

    John McTiernan, Il 13º guerriero (The 13th Warrior), 1999

    Gareth Edwards, The Creator, 2023

    Tom Brass, Wolfking, Season 1 Episode 4, 2025


    Parliamone, se volete, su Instagram: @lavitesenzafine

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    28 min
  • Ep. 13 - M3gan
    Jan 4 2026

    Se costruisci un gioco che è impossibile abbandonare, come puoi aspettarti che un bambino cresca?


    Filmografia

    James Sheldon, I sing the body electric, Usa 1962

    Robert Wise, Tutti insieme appassionatamente (The sound of music), Usa 1965

    John Badham, Giochi di guerra (Wargames), Usa 1983

    Curtis Hanson, La mano sulla culla (The hand that rocks the cradle), Usa 1992

    Joe Johnston, M3gan, Usa 2023


    Bibliografia

    Stefano Boni, Homo comfort, 2019

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    30 min
  • Ep. 12 - Ossi
    Dec 7 2025

    Di come ogni scusa sia buona per parlare di Billy Wilder, del perché la stessa cosa può far ridere alcuni e spaventare a morte altri, e come sia possibile che travestirsi da automa possa essere una forma di emancipazione; questo, e molto altro, nell'ultimo episodio di La Vite senza Fine, il podcast che racconta la storia culturale degli automi femminili, un automa alla volta.


    Oggi raccontiamo di Ossi, la ragazza protagonista di La bambola di carne, il capolavoro muto di Ernst Lubitsch del 1919. Ossi ha fatto da modella per il padre perché potesse creare Ossi-bambola, un automa che le assomiglia perfettamente ma che, diversamente dalla ragazza, è controllabile grazie a una serie di interruttori sulla schiena. Quando Ossi-bambola si rompe, Ossi decide di prendere il suo posto e di giocare ad essere la bambola di Lancelot, un rampollo di buona famiglia che non vuole avere niente a che fare con le donne vere, e che per questo ha deciso di sposare una bambola.

    La bambola di carne ha il tono e la leggerezza della fiaba, ma grazie all'intelligenza dello sguardo di Lubitsch e dell'intensità dell'attrice protagonista, Ossi Oswalda, riesce a mettere in luce un paradosso interessante: Ossi, quando si trasforma in un automa, performando l'automa ottiene una libertà che non avrebbe mai avuto come ragazza in età da marito.


    Filmografia

    Ernst Lubitsch, La bambola di carne (Die Puppe), Germania 1919

    Mel Brooks, Frankenstein Junior (Young Frankenstein), Usa 1974

    Joe Johnston, Jurassic Park III, Usa 2001


    Bibliografia

    Henri Bergson, Il riso. Saggio sul significato del comico. 1900

    Sigmund Freud, Il perturbante, 1919

    Andrea Haslanger, From Man-Machine to Woman-Machine: Automata, Fiction, and Femininity in Dibdin’s Hannah Hewit and Burney’s Camilla, 2014

    Giacomo Scarpelli, La continuità spezzata. Il riso secondo Bergson (e Freud), 2017

    Julie Wosk, My fair ladies. Female robots, androids, and other artificial Eves, 2017

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    25 min
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