Episodi

  • 5 - La strage degli orsi, uno sguardo antropologico
    May 29 2026
    Nelle quattro puntate precedenti, in questa serie, abbiamo raccontato la grande strage degli orsi nel Trentino dell'Ottocento, che portò alla estinzione totale del plantigrado alpino in tutto il Trentino orientale, ed alla sporadica presenza di pochissimi esemplari ad ovest dell'Adige. Una antropologa, la professoressa Marta Villa, ci parla delle motivazioni e del "sentiment" che portarono alla grande caccia. E ci racconta come l'orso - da simbolo di forza e coraggio - sia diventato con la storia della civiltà un "nemico".
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    12 min
  • 4 - La storia dell'orso ucciso due volte e del relativo processo in Primiero
    May 22 2026
    Era il settembre 1897 quando in tutto il Primiero si diffuse la notizia dell'uccisione di un grosso orso nella zona di Vederna. Era stato il famoso cacciatore Giuseppe Obber, detto il Conte, con il suo compare Vigilio di Transacqua, a portare trionfalmente su uno slittone tirato da due contadini la carcassa del plantigrado, per la quale reclamava la taglia come prescritto dal governo austroungarico. Ma da trionfo, l'episodio si tramutò in angoscia, perché il Capitano distrettuale, interrogati i due, colse le contraddizioni del loro racconto e li fece mettere in cella in attesa di processo. L'orso, sosteneva l'accusa, era già morto quando il Conte e Vigilio lo avevano recuperato. Ed avevano inscenato la caccia proprio per avere il premio. Come andò a finire? Rileggiamo le cronache del tempo, con la voce di Valerio Bazzanella, secondo il resoconto di don Lorenzo Felicetti, novellatore dell'epoca, che intervistò un testimone diretto incaricato della relazione al giudice. Fra bracconaggio, ipotesi di avvelenamento con i "bocconi" e lacci di frodo, allora come oggi, per gli orsi la vita non era facile.
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    20 min
  • 3 - I cacciatori di orsi di Cles: l'epopea della famiglia Lorenzoni "Sanviti"
    Apr 20 2026
    Il padre, nato alla fine del 700, uccise 18 plantigradi. Ed i suoi figli continuarono la professione. Ecco le avventure dei Lorenzoni "Sanviti" che dal loro maso a monte di Cles, batterono la zona del Peller e di Tovel. Fra sparatorie, spedizioni sulle rupi, inseguimenti, ferimenti e lotte corpo a corpo con gli orsi, ripercorriamo le avventure di questa stirpe di professionisti, tratte dalle cronache del sacerdote Felicetti, che ne scrisse ai primi del Novecento nei suoi fortunati libri di divulgazione popolare. Con la partecipazione di Valerio Bazzanella.
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    17 min
  • 2 - Luigi Fantoma, il Re di Genova, cacciatore di orsi
    Mar 13 2026
    In molti conoscono il nome di Luigi Fantoma, leggendario cacciatore di orsi dell'Ottocento, che ne uccise decine nella zona fra Adamello e Presanella. Ma pochi sanno che Fantoma ebbe una esistenza travagliata e dalle mille avventure: rimasto orfano da bambino, a 12 anni viene mandato a fare il boscaiolo, ed è lì che uccide i suoi primi tre orsi, presentandosi a valle per riscuotere la taglia a soli 14 anni. Ma lunga e avventurosa è la sua esistenza: chiamato alle armi a diciotto anni, combatterà le più famose battaglia edi metà Ottocento come Kaiserjager. Da Novara a Magenta, a Solferino e Curtatone, sarà agli ordini di Radetzky per otto anni, otto mesi ed otto giorni. Per poi tornare in Rendena senza soldi, senza famiglia e senza lavoro. Vivrà tutta la vita nei boschi della Ragada, fra neve e gelo e verdi estati in quota. Ma con la compagnia della sua famosa moglie, detta "la Bionda", che girava con un fucile a canne mozze. Questo ed altro nella nuova puntata di Regiostoria.
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    15 min
  • 1 - La caccia all’orso bruno delle Alpi nell’antichità
    Feb 13 2026
    Per secoli, l’orso bruno del Trentino ha convissuto più o meno pacificamente con l’uomo. Va detto che fino al diciannovesimo secolo la frequentazione della montagna non era una pratica diffusa come oggi, e ad alta quota (fino a dove c’erano foreste o pascoli) stazionavano solo d’estate i pastori ed i malgari. Inoltre, la fauna delle montagne era di proprietà dei nobili locali, e la caccia di frodo era un reato gravissimo, punito severamente. I conflitti con i plantigradi c’erano, e riguardavano - allora come oggi - le
    predazioni del bestiame.
    Nell’Ottocento tutto cambia: inizia un periodo di meno di cento anni nei quali si compie la grande strage degli orsi in Trentino, alimentata anche dalla generosa taglia che l’amministrazione austro-ungarica concede a chi abbatte questi grandi carnivori. L’esperto ed appassionato di storia Danilo Mussi, che a questo tema ha dedicato lunghe ricerche ed un libro, ci racconta com’è andata. E quanti ne abbiamo uccisi in pochi decenni.
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    21 min