• Perché la sfida olimpica si gioca anche in aeroporto e in taxi
    Jan 31 2026

    "Quando si parla di Olimpiadi tutti guardano la data di apertura che è il 6 febbraio. In realtà, in aeroporto le Olimpiadi sono già arrivate". Così Riccardo Kustermann Olympic and Paralympic Project Director di Sea Milan Airports, fa il punto alla vigilia dell'apertura di Milano-Cortina 2026. E spiega: "un'atleta che viene per sciare, ad esempio, ha mediamente 2025 paia di sci, oltre a tutta la sua attrezzatura. Il suo staff si porta dietro anche il lettino per fare i massaggi o la box della sciolina. Per dare un ordine di grandezza: una sola squadra olimpica sono 210 atleti, 1100 bagagli di cui 500 bagagli fuori misura. Significa dei giorni in cui avremo 5.000 bagagli fuori misura, quando normalmente Malpensa in un giorno ne gestisce 300. "Adesso stiamo non più testando, siamo al picco più alto, per noi dal 28 gennaio al 2 febbraio". Ecco perché la sfida olimpica non si gioca solo sui campi da hockey o sulle piste da sci. Solo il 13% degli investimenti è in impianti sportivi. Facciamo i conti delle olimpiadi di aeroporti, autostrade, collegamenti alpini o dei taxi in città.

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  • Il futuro dell'auto è l'auto del futuro
    Jan 24 2026

    Se il futuro dell'auto non fosse solo l'elettrico ma la guida autonoma? Avremo tutti il nostro maggiolino Herbie? Dalla fantasia del cinema alla realtà il passo sembra sempre più breve: dopo Tesla e le sperimentazioni cinesi è arrivata ad aprire il 2026 anche Nvidia. "Un giorno un miliardo di automobili in circolazione sarà costituito da veicoli autonomi. Potreste noleggiare un robotaxi, oppure possederne direttamente uno, lasciando che si guidi da solo. Ogni veicolo sarà alimentato dall'intelligenza artificiale", ha annunciato il CEO Jensen Huang. Uomo dell'anno del 2025 anche in questo 2026 sembra pronto alla prossima rivoluzione, visto il primo veicolo a guida autonoma di Nvidia sarà sulle strade degli Stati Uniti entro marzo, prima di giugno in Europa. Ma l'Italia non resta indietro: con l'economia delle piccole cose vi portiamo in viaggio nell'Italia dei motori da Torino, alla motor valley fino a Milano. Dove l'auto a guida autonoma sogna di diventare realtà. O, forse, già lo è, e sarà la prossima rivoluzione della nostra economia delle piccole cose.

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  • Cinema pieni, ma nel 2026 potremmo non avere un altro effetto Zalone
    Jan 17 2026

    Sfiorati i 500milioni al box office nel 2025, più di 68 milioni di biglietti staccati nei cinema, sul podio dei più visti in sala due su tre film italiani. Checco Zalone ha riacceso i riflettori sul grande schermo, tra sale che tornano a riempirsi e sfide da raccogliere. Una tutta politica, dopo le decisioni in manovra finanziaria sul tax credit e l'allarme per le produzioni in corso, con set che pensano di lasciare il Bel Paese in attesa di capire cosa succederà. Un'altra di capitali e nuovi assetti internazionali dopo l'operazione da 83miliardi di dollari per l'acquisizione di Warner Bros annunciata da Netflix a inizio dicembre. Piccole cose che s'intrecciano con la grande economia.

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  • I saldi delle città senza negozi: tutta colpa della Cina?
    Jan 10 2026

    Gennaio mese di saldi: scarpe, maglioni o felpe che non sono arrivate coi regali di Natale, o acquisti rinviati per risparmiare, tornano d'attualità, ma con il caro vita che pesa per molti. Quasi nove su dieci sono entrati o entreranno in un negozio, ma almeno uno su due qualcosa lo compra anche online. La novità è che se il pacco arriva da fuori Europa (leggi principalmente Cina) se vale meno di 150 euro ha una tassa di 2 euro. Di fatto l'Italia ha anticipato il dazio, che sarà di 3 euro, deciso dall'Europa da luglio. Non siamo i soli, con noi Francia, Belgio e Olanda. Ma è davvero la Cina il problema? O quel che non ci sono più sono i negozi? Magari vicino casa? Noi Facciamo i conti...

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  • Futuro 2026, rotta verso il quantum
    Jan 3 2026

    Nel 2026 ci attende il test per Donald Trump con le elezioni di Midterm; anche l'Ungheria andrà alle urne così come al voto andrà il Brasile. Sarà l'anno dei mondiali di calcio, per la prima volta in tre nazioni diverse, Canada, Messico e Stati Uniti, e i rapporti alla dogana non sono proprio idilliaci. Per noi l'anno delle olimpiadi invernali a Milano-Cortina. Per chi guarda già al calendario, con 13 giorni di ferie, in un anno di ponti di giorni di stacco ce ne saranno 35. E, speriamo, l'anno della pace. Ma guardando al futuro oltre all'ia sarà il quantum a cambiare la nostra economia delle piccole cose. Dagli esperimenti alla Sapienza di Roma ai conti dello sviluppo, guardiamo avanti.

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  • Viaggio ad Assisi, l'economia della basilica
    Dec 27 2025

    Il 2025 è stato l'anno del giubileo, la porta santa si chiuderà il 6 gennaio; è stato l'anno dell'addio a papa Francesco ma è stato anche l'anno di Francesco. Il 4 ottobre sarà dal 2026 di nuovo festa nazionale. Ma san francesco vince anche in libreria, dove scala le classifiche. In questi giorni di festa con l'economia delle piccole cose andiamo ad Assisi. L'economia delle piccole cose, a volte, è questione di punti di vista.

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  • Il Natale con una città di anziani in più si misura a metri nel carrello
    Dec 20 2025

    Cala ancora la popolazione italiana a 58.943.464, in sostanza 27.766 cittadini in meno. A calare i bambini, ma scendono anche i giovani, sempre più quelli che lasciano il paese. Ogni anno in Italia, al contrario, aumenta il numero degli anziani e dei grandi anziani, con più di 85 anni che raggiungono 2,4 milioni, ben 90mila in più in un anno. Un cambiamento nei numeri e nella composizione della popolazione che si misura anche nel cambio dei consumi. Meno bambini a scartare regali attorno alla tavola di Natale, metri in meno di prodotti per i più piccoli nei supermercati. Metri sostituiti da altre abitudini. Noi facciamo i conti...

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  • Quando l'economia è dono
    Dec 13 2025

    Sei milioni di italiani, l'11,6% della popolazione sopra i 14 anni, hanno donato nel 2024 quasi 7 miliardi e mezzo di euro. Quasi altrettanto, 5,7 milioni, hanno donato tempo e competenze, tra cui moltissimi sono i giovanissimi dai 14 ai 17 anni. E' il Nord-Est guida a guidare la classifica della generosità, in testa il Trentino-Alto Adige. Con l'avvio delle feste Facciamo i conti dell'economia del dono.

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