Perché la sfida olimpica si gioca anche in aeroporto e in taxi
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"Quando si parla di Olimpiadi tutti guardano la data di apertura che è il 6 febbraio. In realtà, in aeroporto le Olimpiadi sono già arrivate". Così Riccardo Kustermann Olympic and Paralympic Project Director di Sea Milan Airports, fa il punto alla vigilia dell'apertura di Milano-Cortina 2026. E spiega: "un'atleta che viene per sciare, ad esempio, ha mediamente 2025 paia di sci, oltre a tutta la sua attrezzatura. Il suo staff si porta dietro anche il lettino per fare i massaggi o la box della sciolina. Per dare un ordine di grandezza: una sola squadra olimpica sono 210 atleti, 1100 bagagli di cui 500 bagagli fuori misura. Significa dei giorni in cui avremo 5.000 bagagli fuori misura, quando normalmente Malpensa in un giorno ne gestisce 300. "Adesso stiamo non più testando, siamo al picco più alto, per noi dal 28 gennaio al 2 febbraio". Ecco perché la sfida olimpica non si gioca solo sui campi da hockey o sulle piste da sci. Solo il 13% degli investimenti è in impianti sportivi. Facciamo i conti delle olimpiadi di aeroporti, autostrade, collegamenti alpini o dei taxi in città.