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“Garlasco News”. Dal 5 ottobre 2026 iniziamo a commentare le notizie più rilevanti della giornata, in riferimento a tutto quello che sta emergendo nel ventesimo anno dal delitto di Chiara Poggi. Misteri, errori e nuove ipotesi, uno dei casi più emblematici della cronaca nera italiana. Potete seguire su Spotify anche il podcast: “Caso Garlasco”: https://open.spotify.com/show/7zBHGDQ6YK6dvS4zwwl7L0Garlasco News Crimini reali
  • Ep. 7 - I Poggi e i “non ricordo” dí Garofano
    Oct 10 2026

    La posizione e la strategia della famiglia Poggi.
    I legali della famiglia Poggi non presenteranno memorie difensive in risposta agli ultimi atti dei Pm. La famiglia ha già chiarito che non si costituirà parte civile in un eventuale processo a Sempio, ribadendo che per loro la giustizia ha già individuato il colpevole in Alberto Stasi.
    I due "no" ufficiali del Pm del 3 e 8 settembre 2007).
    Dalle carte depositate emerge che Garofano inviò due distinte richieste scritte alla Procura per poter accedere alla villetta dei Poggi in qualità di comandante del reparto e ufficiale di Pg. L'allora Pm Rosa Muscio gli oppose un secco rifiuto, spiegando che si trattava di "accertamenti tecnici irripetibili" riservati solo ai consulenti tecnici designati e che la difesa di Stasi si era detta contraria alla sua presenza.
    La replica e la bufera sui "non ricordo":
    Garofano è stato recentemente ascoltato dalla Procura di Pavia, mentre si è difeso pubblicamente nei programmi Tv ribadendo che non vi fu alcun depistaggio, ridimensionando il caso. Inoltre ha precisato che la sua esclusione riguardava specifiche operazioni formali, pur avendo presenziato ad altre attività. Tuttavia, i suoi recenti "non ricordo" davanti ai Pm, in particolare sul prelievo del Dna sui pedali della bici, continuano ad alimentare le perplessità degli inquirenti sulla gestione dei reperti nel 2007.

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  • Ep. 6 - Stesso valore Dna sui pedali e sul cucchiaino
    Oct 9 2026

    Il punto sulle notizie relative agli sviluppi dell'inchiesta.

    Le parole di Andrea Sempio.

    In un'intervista televisiva, Sempio, nuovamente indagato, ha dichiarato di temere fortemente un errore giudiziario, definendo "una follia" i quasi due anni vissuti sotto pressione. La sua difesa ha tempo fino al 18 ottobre per depositare le memorie e replicare alle accuse.

    I nodi del Ris e i sopralluoghi bloccati nel 2007.

    Dagli atti della Procura di Pavia emerge che l'allora comandante del Ris Luciano Garofano chiese invano di partecipare come osservatore ai sopralluoghi nella villetta, ricevendo un secco rifiuto dall'allora Pm Rosa Muscio.

    Le mosse per Stasi.

    La difesa di Alberto Stasi spinge per la revisione del processo, chiedendo nuovi accertamenti irripetibili sulle impronte digitali non attribuite trovate sul dispenser del sapone nel bagno della villetta.

    Novità dal Tg1.

    Dalle indagini del Ris di Parma del 2007 si nota che il valore di 2,78 nanogrammi di Dna viene trovato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi e con lo stesso valore di 2.78 nanogrammi lo troviamo anche sul cucchiaino che Chiara Poggi adoperava per la colazione.

    Ogni giorno escono notizie che mai avremmo potuto pensare così dettagliate.

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  • Ep. 5 - Contraddizioni e nuovi dubbi
    Oct 8 2026

    Molte contraddizioni ci sono state in riferimento agli esami effettuati dal Ris di Parma. Questo sembra difficile da credere. Alberto Marino del Ris di Parma disse alla Pm di Vigevano Rosa Muscio di non aver potuto fare l’Obti test, l'esame per la ricerca di sangue umano, in quanto le tracce erano esigue. In realtà il giorno dopo, il 20 settembre 2007, Marino rifà l’esame del Dna di Chiara Poggi: 2 risultati negativi. Questo si viene a sapere dalla relazione di fine settembre, 2 Obti test negativi di un’importanza decisiva che non sono mai stati ufficializzati. Ma si è tenuto conto solo del Combur test con esito positivo che portò al fermo di Alberto Stasi. I difensori di Alberto Stasi hanno considerato questo, un fatto di una gravità inaudita. Ma non solo questo fatto a quanto risulta. È stato chiesto del perché è stato prelevato il Dna di Chiara Poggi dal cucchiaino e non dal prelievo del sangue della vittima. Alberto Marino risponde che non c'era un campione di confronto. Ma in un verbale del 4 settembre 2007 firmato dallo stesso Alberto Marino si trova la conferma che il prelievo del sangue di Chiara era già stato fatto. Contraddizioni e nuovi dubbi su quanto si viene a scoprire.

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