Ep. 7 - I Poggi e i “non ricordo” dí Garofano
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La posizione e la strategia della famiglia Poggi.
I legali della famiglia Poggi non presenteranno memorie difensive in risposta agli ultimi atti dei Pm. La famiglia ha già chiarito che non si costituirà parte civile in un eventuale processo a Sempio, ribadendo che per loro la giustizia ha già individuato il colpevole in Alberto Stasi.
I due "no" ufficiali del Pm del 3 e 8 settembre 2007).
Dalle carte depositate emerge che Garofano inviò due distinte richieste scritte alla Procura per poter accedere alla villetta dei Poggi in qualità di comandante del reparto e ufficiale di Pg. L'allora Pm Rosa Muscio gli oppose un secco rifiuto, spiegando che si trattava di "accertamenti tecnici irripetibili" riservati solo ai consulenti tecnici designati e che la difesa di Stasi si era detta contraria alla sua presenza.
La replica e la bufera sui "non ricordo":
Garofano è stato recentemente ascoltato dalla Procura di Pavia, mentre si è difeso pubblicamente nei programmi Tv ribadendo che non vi fu alcun depistaggio, ridimensionando il caso. Inoltre ha precisato che la sua esclusione riguardava specifiche operazioni formali, pur avendo presenziato ad altre attività. Tuttavia, i suoi recenti "non ricordo" davanti ai Pm, in particolare sul prelievo del Dna sui pedali della bici, continuano ad alimentare le perplessità degli inquirenti sulla gestione dei reperti nel 2007.