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Focus economia

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Di: Radio 24
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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.

2008 Radio 24 Il Sole 24 ore
Giornaliero Politica e governo
  • Puntata del 19/06/2026
    Meno di 1 minuto
  • UniCredit tenta la conquista del 10% di Delfin in Generali
    Jun 18 2026

    UniCredit avrebbe sondato Delfin per uno scambio tra il 10% detenuto dalla holding della famiglia Del Vecchio in Generali e azioni della banca guidata da Andrea Orcel. L'operazione, secondo le indiscrezioni, consentirebbe a UniCredit di salire dal 9,2% a circa il 19,2% del capitale del Leone di Trieste senza esborso di cassa, mentre Delfin diventerebbe il primo azionista di UniCredit con una quota vicina all'8%. Le prime valutazioni della holding lussemburghese avrebbero però respinto la proposta. Sullo sfondo resta il riassetto degli equilibri nel sistema bancario e assicurativo dopo l'Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Intanto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che per la dismissione del 4,86% detenuto dal Mef in Mps il collocamento sul mercato resta la soluzione preferibile. Interviene Laura Galvagni, Il Sole 24 Ore.

    Il Sud cresce più del Nord per il quarto anno consecutivo: non era mai successo prima

    Per il quarto anno consecutivo il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord. Secondo Svimez nel 2025 il Pil del Sud è aumentato dello 0,7% contro lo 0,5% del Centro-Nord, un risultato che rappresenta un caso unico nelle serie storiche disponibili dal 1980. A trainare la crescita sono stati soprattutto investimenti e costruzioni, sostenuti prima dal Superbonus e poi dal Pnrr. Spiccano Abruzzo (+1,9%), Campania (+0,9%) e Calabria (+0,8%), mentre molte regioni settentrionali risentono della debolezza dell'export e delle tensioni geopolitiche. Resta però il problema della bassa crescita italiana nel confronto europeo: nel 2025 il Pil nazionale è salito dello 0,5% contro una media Ue dell'1,5%, con la Spagna che continua a correre al +2,8%. Approfondiamo con Luca Bianchi, direttore Svimez.

    Intesa, cresce adozione dell'Ia nelle imprese italiane ma mancano le competenze

    L'intelligenza artificiale accelera nelle imprese italiane, ma la formazione non tiene il passo. Secondo il rapporto dell'Osservatorio Look4ward di Intesa Sanpaolo promosso dalla Luiss, il 31% delle aziende utilizza già soluzioni di AI, in aumento rispetto al 19% del 2025. Solo il 19% delle imprese, però, ha attivato percorsi strutturati di formazione, mentre il 46% dei dipendenti non ha ricevuto alcuna preparazione specifica e il 44% delle aziende non prevede investimenti sul tema nei prossimi due anni. Lo studio evidenzia inoltre che l'AI può migliorare performance e qualità delle decisioni nei compiti più complessi, mentre nelle attività più semplici chi lavora senza supporto tecnologico mostra livelli più elevati di apprendimento, coinvolgimento e motivazione. Il commento è di Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

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  • G7 Evian: giornata conclusiva focus su crescita e AI
    Jun 17 2026

    Si è concluso a Evian il vertice del G7 che ha riunito i leader delle principali economie occidentali insieme a numerosi Paesi partner. Dopo il confronto dedicato alle crisi geopolitiche, all'energia e alle sanzioni contro la Russia, l'ultima giornata dei lavori si è concentrata su crescita economica e intelligenza artificiale. Al tavolo hanno partecipato anche il Fondo Monetario Internazionale e l'Ocse, mentre il pranzo finale è stato dedicato alle opportunità e ai rischi dell'AI, con la presenza dei vertici di OpenAI, Anthropic, Mistral AI, Google DeepMind e Salesforce. Al centro del confronto temi come innovazione, sicurezza digitale, regolamentazione e tutela dei minori online. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per l'esito del vertice, sottolineando la convergenza raggiunta tra i leader su dossier che apparivano inizialmente divisivi. Ci colleghiamo con Sergio Nava, inviato di Radio 24 a Evian.

    Pitti Uomo 2026: spinta per la ripresa del settore
    Ha preso il via a Firenze la 110ª edizione di Pitti Uomo con 740 marchi presenti, il 44% dei quali esteri, e circa mille buyer internazionali attesi. L'appuntamento arriva in una fase ancora complessa per la moda maschile italiana: nel 2025 il settore ha registrato un fatturato di 11,1 miliardi di euro, in calo del 2,2%, con export sceso dell'1,7% a 8,7 miliardi e import in crescita dell'1,8% a 5,4 miliardi. Nei primi mesi del 2026 le esportazioni hanno continuato a rallentare (-2,9%), penalizzate dall'incertezza geopolitica e dalla debolezza di alcuni mercati asiatici. Per il presidente di Confindustria Moda Luca Sburlati la moda uomo rappresenta un asset strategico del Paese e la priorità è sostenere filiere, distretti e piccoli brand attraverso innovazione, export e nuovi mercati. Tra gli strumenti a supporto del settore anche l'accordo con UniCredit che mette a disposizione un miliardo di euro per le imprese della filiera. Il commento è affidato a Luca Sburlati, Presidente Confindustria Moda.

    Stellantis, Filosa in Parlamento: Italia al centro della strategia in Europa
    Nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, il ceo di Stellantis Antonio Filosa ha ribadito il ruolo centrale dell'Italia nella strategia europea del gruppo. Filosa ha illustrato il percorso di rilancio avviato negli ultimi dodici mesi, basato su una maggiore autonomia delle aree geografiche e sul rafforzamento della qualità dei prodotti. Il manager ha ricordato il piano da 5 miliardi di euro in innovazione entro il 2030 e ha evidenziato alcuni segnali positivi: nei primi cinque mesi dell'anno le vendite in Italia sono cresciute di quasi il 15%, la produzione del 16% e il ricorso alla cassa integrazione è diminuito del 30%. Il cambio di strategia, ha spiegato Filosa, è costato 25 miliardi di euro di oneri ma rappresenta un passaggio necessario per riportare Stellantis su basi più solide, con l'obiettivo di tornare a mettere persone, qualità e sviluppo industriale al centro delle scelte del gruppo. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

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