Episodi

  • Attività fisica adattata nel paziente oncologico e in soggetti obesi in trattamento farmacologico
    Sep 27 2026
    Audio del mio intervento dedicato al ruolo dell’attività fisica adattata nel paziente oncologico e nel soggetto obeso in trattamento farmacologico: evidenze scientifiche, applicazioni pratiche e prospettive di integrazione dell’esercizio fisico nei percorsi di cura.L’intervento è stato registrato in occasione del IX Congresso “Stili di Vita e One Health”, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia BAT, tenutosi a Trani il 25-26 settembre 2026.
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    32 min
  • Di scienza e altre storie #04 | L'uomo con un vero buco nello stomaco!
    Sep 23 2026
    Nel 1822 un colpo di fucile squarciò lo stomaco di Alexis St. Martin, lasciando aperto un varco attraverso il quale osservare la digestione in un essere umano vivente.Quella ferita permise al medico William Beaumont di compiere esperimenti destinati a cambiare la fisiologia. Ma dietro una delle più importanti scoperte della medicina rimane la storia di Alexis: paziente, collaboratore e uomo troppo spesso ridotto a una “finestra nello stomaco”.
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    30 min
  • Di scienza e altre storie #03 | Il bambino che visse dentro una bolla
    Sep 11 2026
    David Vetter nacque nel 1971 affetto da una grave immunodeficienza. trascorse dodici anni protetto da una bolla di plastica, in attesa di una cura.
    La sua storia è quella di un bambino diventato simbolo della medicina: salvato dalla tecnologia, ma costretto a vivere separato dal mondo. Un racconto di speranza, isolamento e progresso scientifico, che solleva una domanda ancora attuale: fino a che punto proteggere una vita è lecito?
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    27 min
  • Di scienza e altre storie #02 |L'uomo che cambiò le neuroscienze con un sbarra di ferro
    Sep 3 2026
    Nel 1848 una sbarra di ferro attraversò il cranio di Phineas Gage. Sopravvisse, ma qualcosa in lui sembrò cambiare.
    La sua vicenda contribuì a trasformare il modo di comprendere il cervello e il rapporto tra lobi frontali, personalità e comportamento. Ma quanto c’è di vero nella storia dell’uomo che “non era più Gage”?
    Un viaggio tra neuroscienze, neuroplasticità e leggenda, per riscoprire la persona nascosta dietro uno dei casi clinici più famosi della storia.
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    19 min
  • Di scienza e altre storie #01 |La donna resa immortale dal cancro
    Aug 24 2026
    Questo episodio fa parte della serie “Di scienza e altre storie”: storie di uomini e donne i cui destini, talvolta per caso, si sono intrecciati con la scienza.
    Nel 1951 Henrietta Lacks morì a soli 31 anni per un aggressivo tumore al collo dell’utero. Una parte di lei, tuttavia, non ha mai smesso di vivere.
    Prelevate senza che ne fosse informata, le sue cellule continuarono a moltiplicarsi in laboratorio, diventando la prima linea cellulare umana capace di proliferare potenzialmente all’infinito. Conosciute come cellule HeLa, contribuirono alla ricerca sul vaccino contro la poliomielite, sul cancro, sui virus, sulla genetica e su numerosi farmaci.
    Questa non è soltanto la storia di una straordinaria scoperta scientifica. È anche una vicenda di silenzi, discriminazione, consenso negato e memoria restituita.
    Una storia nella quale il progresso della medicina incontra una domanda ancora attuale: può una grande scoperta cancellare la persona da cui tutto è cominciato?
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    20 min
  • Ortoressia e vigoressia nei giovani sportivi: caratteristiche, rischi e prevenzione | Parte 2
    Jun 17 2026
    In questa seconda e ultima parte della lezione proseguiamo l’analisi di ortoressia e vigoressia nei giovani sportivi, concentrandoci sul confine tra dedizione, cura del corpo e comportamento ossessivo.

    Dopo aver introdotto nella prima parte il ruolo dell’adolescenza, dei social network, dell’immagine corporea e dell’alimentazione “pulita”, in questa lezione approfondiamo soprattutto la vigoressia, il rapporto con la muscolatura, la dismorfia corporea, la dipendenza dall’allenamento e la difficoltà di riconoscere un problema quando il corpo appare forte, definito e apparentemente “sano”.

    Parleremo di palestra, fitness, controllo alimentare, paura di perdere massa muscolare, allenamento compulsivo, isolamento sociale, possibile ricorso a pratiche rischiose e segnali d’allarme che possono aiutare educatori, istruttori, personal trainer, nutrizionisti, genitori e professionisti dello sport a leggere meglio ciò che spesso viene scambiato per semplice disciplina.

    Il punto centrale non è demonizzare lo sport, l’allenamento o l’attenzione all’alimentazione. Il problema nasce quando dieta e attività fisica smettono di essere strumenti di salute e diventano obblighi rigidi, fonti di ansia, criteri di valore personale e motivi di isolamento.

    Una lezione pensata per chi lavora con adolescenti e giovani sportivi, ma anche per chi vuole comprendere meglio il rapporto tra corpo, identità, prestazione, alimentazione e prevenzione.
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    1 ora e 9 min
  • Ortoressia e vigoressia nei giovani sportivi: caratteristiche, rischi e prevenzione | Parte 1
    Jun 15 2026
    In questa puntata affrontiamo un tema sempre più importante nello sport giovanile: il rapporto tra alimentazione, corpo, allenamento e rischio di comportamenti ossessivi.
    Parliamo di ortoressia, cioè la ricerca rigida e compulsiva di un’alimentazione considerata sana o perfetta, e di vigoressia, legata invece all’ossessione per la muscolosità, la definizione fisica e la prestazione.
    La puntata analizza le caratteristiche principali di questi fenomeni, le loro possibili conseguenze nei giovani sportivi e il ruolo fondamentale della prevenzione. Un contenuto utile per allenatori, istruttori, educatori, genitori e professionisti che vogliono riconoscere i segnali di rischio e promuovere un rapporto più sano con il corpo, il cibo e l’attività fisica.
    Una riflessione necessaria su un punto spesso trascurato: lo sport dovrebbe essere uno strumento di crescita, salute e consapevolezza, non il terreno in cui alimentare ansia, controllo e insoddisfazione corporea.
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    1 ora e 22 min
  • Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-12: Invecchiamento: sarcopenia, fragilità, disfagia, polifarmacoterapia e declino cognitivo
    May 31 2026
    Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.

    Nel dodicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondito il tema dell’invecchiamento, non come condizione patologica di per sé, ma come fase fisiologica complessa che richiede adattamenti, prevenzione e una lettura più attenta dei bisogni nutrizionali e funzionali della persona.
    La lezione parte dall’idea che invecchiare significhi andare incontro a cambiamenti progressivi che coinvolgono sete, appetito, efficienza digestiva, composizione corporea, assetto ormonale, attività fisica, gusto, masticazione e autonomia quotidiana. Per questo, l’età anagrafica da sola non basta a descrivere lo stato reale della persona: conta molto anche l’età biologica, fortemente influenzata da stile di vita, movimento, alimentazione e condizioni cliniche.

    Ampio spazio è dedicato alla sarcopenia, uno dei problemi più rilevanti dell’età avanzata, caratterizzato da perdita di massa muscolare, forza e funzionalità. Il modulo approfondisce il ruolo della quota proteica, della distribuzione delle proteine nei pasti, dell’importanza della leucina e di altri cofattori strategici, sottolineando come il contrasto alla sarcopenia richieda un’integrazione tra nutrizione adeguata e attività fisica, soprattutto di tipo contro-resistenza.

    Una parte centrale della lezione riguarda la malnutrizione nell’anziano, spesso sottovalutata ma estremamente frequente. Vengono analizzate sia la malnutrizione per difetto sia quella per eccesso, insieme ai loro effetti su vulnerabilità, infezioni, cicatrizzazione, autonomia, umore, funzionalità cognitiva e durata delle degenze. Viene inoltre spiegato come monitorare segnali importanti come calo ponderale involontario, alterazioni della composizione corporea, stato di idratazione, diario alimentare e principali parametri biochimici.

    Il modulo affronta anche il rapporto tra malnutrizione, depressione e solitudine, evidenziando come i problemi nutrizionali nella terza età non siano mai solo biologici, ma spesso intrecciati con fattori psicologici, sociali ed economici. In questo quadro trovano spazio anche temi fondamentali come il fabbisogno energetico, i coefficienti di attività, i fattori correttivi di malattia e la necessità di personalizzare le indicazioni nutrizionali.

    La parte finale approfondisce aspetti molto concreti e clinicamente rilevanti come disidratazione, disfagia, stipsi e iperpolifarmacoterapia, mostrando come ciascuno di questi elementi possa interferire con l’assunzione di cibo, con l’assorbimento dei nutrienti e con la qualità della vita.
    Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere la nutrizione dell’anziano in modo più realistico, completo e scientificamente fondato, superando l’idea che l’invecchiamento sia un processo uniforme e inevitabilmente passivo.
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    25 min