• Anna Magnani
    Jun 13 2022
    Allegra, tenera, materna. E improvvisamente furente, affranta, ferale. Anna Magnani viveva con il cuore in mano.

    Anche al cinema, dove trasformava in arte il suo dolore di bambina cresciuta senza genitori: il padre mai conosciuto, la madre che l'aveva lasciata con la nonna per seguire un nuovo uomo.

    Ma senza quel dolore non sarebbe stata l'infiammata Mamma Roma di Pasolini o la disperata, ridanciana Pina di Roma città aperta diretto da quel Roberto Rossellini che furibondamente aveva amato in cambio di un paio di corna da prima pagina con Ingrid Bergman.
    E non avrebbe vissuto orbitando intorno ai bisogni del suo adorato Luca, il figlio malato di poliomielite che avrebbe cresciuto (bene) da sola.

    Ascolta la storia della più grande attrice italiana nella 15ª puntata di F come Futura - Grandi donne raccontate da giovani promesse.
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    9 min
  • Tina Modotti
    Jun 6 2022
    «La fotografia fine a sé stessa non mi interessa. Io sono al servizio del popolo».

    Ingiustizie sociali, vita contadina, conflitti. E donne, tante donne, immortalate in tutta la loro forza e bellezza. Erano questi i soggetti preferiti da Tina Modotti, fotografa rivoluzionaria che ci ha raccontato la storia del ’900.

    Figlia di un’umile famiglia di Udine, operaia a 12 anni, era poi emigrata negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Aveva cominciato come attrice, piaceva molto, e lì si sarebbe potuta fermare.

    Invece il vento, l’animo combattivo e l’infuocato senso di giustizia che l’animava l’avrebbero portata in Messico, a lottare al fianco di Frida Kahlo, in Spagna durante la guerra civile, a Mosca, Parigi, a vivere avventure e drammi incredibili.

    Ascolta la storia della grande fotografa nella 14ª puntata di F come Futura.
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    10 min
  • Sorelle Giussani
    May 30 2022
    Due belle ed eleganti signore della Milano bene, una redazione fumosa e un pericoloso gentiluomo, capace di sedurre uomini e donne. Comincia così la storia di Angela e Luciana Giussani, le due sorelle che nel 1962 hanno dato alla luce Diabolik, il re del terrore, e un anno dopo alla sua compagna, Eva Kant, capostipite di tutte le donne Alfa.

    Figlie di un imprenditore e di una casalinga, furono da sempre tipe fuori dagli schemi.
    Angela, per esempio, era un asso a cavallo, nello sci e aveva il brevetto di pilota.
    Luciana, arguta quanto la sorella, invece, era finita a fare la segretaria.

    Ma come liberarsi di una vita che non faceva per loro? Il mondo del fumetto sarebbe stato il loro lasciapassare verso la libertà.
    Ascolta la storia delle sorelle del brivido nella 13ª puntata di F come Futura.
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    9 min
  • Silvana Mangano
    May 23 2022
    Pantaloncini cortissimi, calze smagliate a metà coscia, golfino liso e aderente sul busto generoso: è l'indimenticabile Silvana Mangano nei panni della mondina di Riso amaro.

    Anche Dino De Laurentiis, il produttore, ne rimase folgorato, tanto che si sposarono ed ebbero quattro figli.

    Nel frattempo, tutti i maestri la cercavano: Monicelli, Pasolini, Visconti. Ma Silvana ha sempre sofferto della sindrome dell’impostore: pensava di non meritare tanto successo. E la depressione a poco a poco si è fatta largo nel suo cuore fino al colpo di grazia: la morte del figlio Federico.
    Ascolta la storia della grande attrice nella dodicesima puntata di F come Futura.
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    11 min
  • Cini Boeri
    May 17 2022
    Quando nel 1951 si è laureata in Progettazione al Politecnico di Milano, fuori dall'università ha trovato il figlio Sandro di soli due mesi ad aspettarla.
    Perché da Cini Boeri, erede della buona borghesia milanese, ci si aspettava prima di tutto che fosse una buona madre di famiglia. E lei lo era, di quei tre figli geniali - Sandro futuro giornalista, Stefano l'architetto e Tito l'economista - avuti Renato Boeri, neurologo conosciuto durante la Resistenza.
    Ma era anche una grande professionista, degna di lavorare con Gio Ponti e Marco Zanuso, maestri che l'hanno aiutata a diventare, nonostante fosse una donna, una delle più grandi designer d'Italia, insignita nel 1979 con il Compasso d'oro.

    Ascolta la sua storia nell'11ª puntata di F come Futura.
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    9 min
  • Grazia Deledda
    May 9 2022
    «L'avverto che sono un tantino brutta». Grazia Deledda così scriveva all'uomo dei suoi sogni, il duca Stanis Manca, giornalista sardo come lei, prima di incontrarlo.
    Aveva paura: dopo aver flirtato per mesi con lui via lettera (nei limiti del pudore, siamo a fine '800) finalmente l'avrebbe incontrato. Le cose andarono malissimo, lui la respinse.

    Un’umiliazione che si rivelò un colpo di fortuna per Grazia, che da quello smacco trasse la forza per lasciare la Sardegna per Roma, trovare un marito che l'amava al punto da lasciare il lavoro per divenirne l'agente e scrivere capolavori come Canne al vento, il romanzo che le valse il Nobel per la Letteratura, prima e unica italiana della storia, nel 1926.

    Ascolta la storia della grande scrittrice nella decima puntata di F come Futura.
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    10 min
  • Milena Canonero
    May 2 2022
    Quando ha conosciuto - per puro caso - Stanley Kubrick, Milena Canonero, la donna che ha creato i costumi più belli del cinema, aveva 25 anni, una laurea in Storia dell'arte e del costume, e un solo spot alle spalle.
    A Kubrick il visionario è bastato poco per capire che in lei c'era del genio e le ha chiesto di creare i look di Arancia Meccanica. Ecco dunque che sulla testa di Alex e della sua gang spunta una bombetta, classico simbolo dell'establishment inglese.

    E cosa sarebbe stato Jack Nicholson in Shining se Milena non l'avesse infilato in quella camicia a quadri? Poi sono arrivati i Coppola (Francis e Sofia) e molti altri grandissimi registi a corteggiarla, e oggi Canonero conta sulla sua libreria ben quattro Oscar su nove nomination.

    Ascolta la storia della grande costumista nell'ottava puntata di F come Futura.
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    6 min
  • Carla Fracci
    Apr 26 2022
    Sognava di fare la parrucchiera, Carla Fracci. Poi un’amica di famiglia, notandone la «musicalità» aveva convinto i genitori a iscrivere quell’esile bambina cresciuta in campagna alla Scuola di Ballo della Scala, quello che diverrà il “suo” teatro.
    «Qui sono cresciuta e qui ho lasciato il mio cuore», diceva «la Carlina», come la chiamava teneramente Luchino Visconti.

    Il suo talento era incredibile, ma la Fracci non sarebbe diventata Prima ballerina assoluta, massimo titolo per le étoile, se non avesse avuto vicino il suo amato marito Beppe e non avesse lavorato duramente fedele a una filosofia realista e romantica: «I sacrifici e la disciplina possono produrre poesia».

    Ascolta la storia della grande ballerina nell'ottava puntata di F come Futura.
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    8 min