Episodi

  • ANTITRUST contro APPLE: backup iPhone solo iCloud e lock-in (DMA) #1559
    Jun 17 2026
    Cambiare iPhone per passare ad altro è “libero” solo sulla carta: il problema vero è portarsi dietro la propria vita digitale. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria su Apple perché il backup completo di iPhone e iPad (app, impostazioni, messaggi, preferenze) risulta effettuabile solo tramite iCloud, mentre i servizi cloud concorrenti possono sincronizzare al massimo porzioni dei dati (foto e file), non l’intero dispositivo.

    Il punto non è un divieto scritto, ma l’assenza di interoperabilità: secondo l’ipotesi investigativa, Apple non renderebbe disponibili API e permessi necessari a terze parti per realizzare un backup “device-level” equivalente. L’AGCM inquadra il tema nel Digital Markets Act (DMA) e nella designazione di Apple come “gatekeeper” per iOS (settembre 2023) e iPadOS (aprile 2024), richiamando gli obblighi di interoperabilità dell’art. 6(7). Essendo il DMA applicato dalla Commissione Europea, il ruolo nazionale è soprattutto istruttorio: raccolta elementi e trasmissione del dossier a Bruxelles.

    Dietro la tecnica c’è una dinamica di potere: l’infrastruttura del backup è invisibile finché funziona, ma diventa una gabbia quando provi a uscire. La libertà tecnologica si misura sull’exit cost: quanto è facile migrare senza abbandonare dati, memorie e relazioni digitali.

    00:00 Libertà di uscire da Apple
    00:00:32 Indagine AGCM: i backup
    00:01:52 Backup completo: solo iCloud
    00:02:52 DMA, art. 6(7) e gatekeeper
    00:04:13 Ruoli: AGCM vs Commissione UE
    00:05:17 Il potere del design
    00:06:41 Infrastrutture invisibili, lock-in
    00:10:29 Sanzioni e costo dell’uscita
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    15 min
  • NO FIBRA: arriva la protesta contro la rete che “che fa radiazioni”, ma come nasce il panico? #1558
    Jun 15 2026
    A Fondi (LT) qualcuno fascia un armadio della fibra ottica con nastro bianco e rosso e un cartello: “Spostate queste RADIAZIONI…”. Risultato: vandalismi, cabinet danneggiati e connessioni interrotte. Solo che la fibra non è un’antenna: dentro non “corrono onde radio”, ma luce guidata in un sottilissimo filo di vetro
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    16 min
  • NIENTE SIRI IN EUROPA: le scuse di Apple che puzzano tantissimo di farsa... #1557
    Jun 10 2026
    Apple annuncia la “nuova Siri” dentro Apple Intelligence, poi aggiunge il dettaglio che in Unione Europea diverse funzioni su iOS e iPadOS non arriveranno “a breve”. La narrativa è semplice: “ce lo impedisce l’Europa”. Ma il punto interessante è come lo stesso fatto venga pesato e incorniciato per spostare il colpevole: da “scelta di prodotto e di compliance” a “divieto politico”. E infatti, su Mac le funzioni risultano disponibili, segnale che non è un limite tecnologico inevitabile, ma una decisione selettiva.

    Dal lato UE, il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier ribalta l’accusa: il DMA non vieta di lanciare prodotti, chiede interoperabilità nel rispetto di privacy e sicurezza
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    18 min
  • USA CONTRO AI: LExecutive Order di Trump, laccesso alla NSA e la favola Europa vs USA #1556
    Jun 3 2026
    Il mito “America deregolamentata, Europa iper-regolata” si incrina quando il governo USA chiede alle aziende di AI l’accesso anticipato ai modelli più avanzati. L’ordine esecutivo del 2 giugno 2026 prevede un sistema di valutazione riservato con il coinvolgimento della National Security Agency (quella di Snowden) per identificare i “frontier models” e ottenere fino a 30 giorni di accesso prima del rilascio pubblico, su base dichiarata “volontaria”.

    Il punto non è solo la sicurezza nazionale (reale, specie se i modelli possono individuare vulnerabilità e facilitare capacità offensive), ma l’architettura del potere: chi definisce cosa è “di frontiera”, con quali benchmark non pubblici, e chi decide i “partner fidati”. Il “volontario” diventa un obbligo di mercato quando il bollino di trusted partner si traduce in contratti, appalti e vantaggio competitivo.

    Ne esce un confronto diverso con l’AI Act europeo: in Europa il collo di bottiglia è sull’uso, con regole generali basate sul rischio e sui diritti
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    24 min
  • FERRARI LUCE: chi non se la può permettere, brand e non clienti... #1555
    Jun 1 2026
    Scoppia il caso sulla prima Ferrari 100% elettrica, chiamata “Luce”: il punto non è solo se sia bella o brutta, ma cosa comunica. Perché il valore non sta nel garage di chi compra, ma nello sguardo di chi resta fuori.

    L’argomento “deve piacere a chi la compra” sembra buon senso, ma per un brand di lusso è un autogol: il valore-segno (Baudrillard) e la distinzione (Bourdieu) funzionano solo se una comunità ampia riconosce quel confine e lo convalida. Persino il desiderio del cliente “dentro” passa dal desiderio mimetico (René Girard): il miliardario vuole l’oggetto anche perché sa che tutti lo vorrebbero.

    E poi ci sarebbe anche un secondo tema: la trasparenza degli influencer invitati all’evento e la compliance con le regole italiane su contenuti pubblicitari e disclosure, ma non divaghiamo...

    Quando un mito smette di “donarsi” simbolicamente alla collettività (Mauss) e diventa pura merce per pochi, il conto non arriva subito dal sold-out, ma dal tempo: dall’immaginario condiviso, da ciò che i ragazzi continueranno (o smetteranno) di sognare.


    00:00 Due cose che fanno discutere
    00:01:08 Influencer e trasparenza mancata
    00:03:27 L’autogol: “piace a chi compra”
    00:04:48 I fatti del reveal
    00:06:20 Borsa, meme e reazioni
    00:07:52 Ferrari come valore-segno
    00:10:31 Distinzione e desiderio mimetico
    00:16:22 Il mito come dono collettivo

    #Ferrari #Branding #Marketing #AutoElettrica
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    30 min
  • MAGNIFICA HUMANITAS: la analisi dellEnciclica che parla di AI e Società #1554
    May 26 2026
    25 maggio 2026: Papa Leone XIV presenta Magnifica Humanitas, prima enciclica sociale del pontificato, firmata il 15 maggio in evidente continuità simbolica con la Rerum Novarum (15 maggio 1891) di Leone XIII. Il punto di rottura è netto: brevetti, algoritmi, piattaforme digitali, infrastrutture e dati vengono letti come beni con “destinazione universale”, mentre i giganti tecnologici sono descritti come attori privati transnazionali con potere e risorse superiori a molti governi.

    L’analisi mette a fuoco la strategia di soft power regolatorio: un lessico che somiglia più a AI Act, DSA e DMA che alla tradizione vaticana
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    56 min
  • KINTSUGI: sono tornato a casa dopo lincidente #1552
    May 12 2026
    Kintsugi: riparare con l’oro lasciando visibili le crepe. L’immagine è potente, ma cambia sapore quando il vaso sei tu: mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull’asfalto e sulle costole.

    Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo. La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.

    Rallentare non come resa ma come strategia: andare piano per tornare lontano. E un ringraziamento che diventa anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.


    00:00 Kintsugi e crepe visibili
    02:16 Incidente del 25 aprile
    02:52 Bilancio clinico e interventi
    04:50 Il Trauma Team del Niguarda
    06:42 Mortalità: da astratto a concreto
    07:15 Construal Level Theory e priorità
    08:38 Recupero, limiti e rallentare
    12:54 Post-Traumatic Growth e senso

    #kintsugi #trauma #sanitàpubblica #psicologiacognitiva
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    20 min