Episodi

  • Si Drogava tutti i Giorni, poi è Diventato MILIONARIO Vendendo la sua Azienda a Bending Spoons
    Jan 27 2026

    Al liceo Pietro fa uso di sostanze tutti i giorni, poi una chiamata gli cambia la vita. 15 anni dopo vende la sua startup a Bending Spoons e diventa milionario. Scopri Odoo: https://www.odoo.com/r/DQt

    Pietro Marchetti nasce nel 1991 ad Abano Terme, in provincia di Padova. La madre è insegnante di arte e il padre Maresciallo dell’Aeronautica.

    Dopo i primi 2 anni di liceo classico, Pietro inizia a fare uso di qualsiasi tipo di dr*ga e vive gli anni più difficili della sua vita.

    5 anni dopo la madre della sua ragazza chiama i suoi genitori e racconta loro cosa sta succedendo. Così inizia poi un percorso al SERT e riesce ad uscire dalla dipendenza.

    A 21 anni Pietro inizia qualche lavoretto al mercato ittico ma non è contento, quindi segue un corso della Regione sul web marketing, inizia un percorso di crescita personale e passa mesi a studiare marketing giorno e notte.

    Così nel 2015 trova i suoi primi clienti e si mette in proprio, aiutando aziende e professionisti come Filippo Ongaro, il medico degli astronauti, a fare marketing e comunicazione. Il suo modello di business è particolare: invece di farsi pagare in modo "tradizionale", lavora in cambio di quote societarie e si fa dare una % dei profitti che genera.

    Nel 2018 si stanca della vita da libero professionista e fonda Sensual Dance Fit, un'azienda di scuole di ballo, con Caroline Smith di Ballando con le Stelle. Lì si occupa di far crescere il marchio in franchising e arriva a più di 200 scuole in Italia.

    Nel 2022 lancia Humamy, una startup che prepara e consegna cibo vegano surgelato, insieme al fratello Marco e sua moglie. Parte dal suo garage ad Abano Terme e il primo anno raccoglie €315,000 per investire in forni e migliorare la logistica.

    Una sera Luca Ferrari, CEO & Co-founder di Bending Spoons, è a cena da Paolo De Nadai, Co-founder di ScuolaZoo e WeRoad. Lì assaggia un piatto di Humamy e se innamora.

    Così nel 2023 Bending Spoons compra Humamy e Pietro diventa multimilionario ad appena 31 anni.

    Dopo aver venduto Humamy, Pietro si trasferisce a Londra, incontra l'amore della sua vita, ha un figlio e si dedica a Pakira: l'azienda con cui gestisce i suoi progetti di marketing e comunicazione con le aziende.

    Quindi noi di Chapeau l'abbiamo incontrato a Milano per scoprire tutta la sua storia:

    (00:00) Chi è Pietro Marchetti

    (01:05) Infanzia

    (02:06) Inizia a fare uso di sostanze a 15 anni

    (03:07) Perché comincia a fare uso e impatto sulla sua vita

    (05:53) Come esce dalla dipendenza

    (08:17) Ripartire dopo la dipendenza: Università e primi lavori

    (09:51) La chiamata che gli cambia la vita: come arriva a studiare marketing e pubblicità

    (12:53) Si mette in proprio e trova i primi clienti

    (15:27) Fonda Sensual Dance Fit con Caroline Smith

    (17:17) Fonda Humamy

    (18:17) Raccoglie i primi €315,000

    (19:37) Vende Humamy a Bending Spoons e diventa milionario a 31 anni

    (20:57) Come cambia la vita dopo la vendita

    (22:25) Errori più grandi

    (25:01) Giornata tipo

    (26:54) Consigli

    Editing: Seequence—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi.

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    30 min
  • L'Italiana che ha Raccolto €20 MILIONI per Risolvere il Problema della Salute Mentale 🧠 Silvia Wang, CEO & Co-founder di Serenis
    Jan 23 2026

    Questa settimana abbiamo un episodio speciale: la chiacchierata che abbiamo fatto con Silvia Wang all'Italian Tech Week.


    Silvia Wang è CEO & Co-founder di Serenis, una delle startup di psicologia online più grandi d'Italia, che ha raccolto più di €20 milioni.


    Ci ha raccontato la sua storia, come ha fatto a creare Serenis da zero e il futuro del settore della salute mentale.


    Facci sapere cosa ne pensi e ci vediamo martedì col prossimo episodio ❤️

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    43 min
  • Il RE di Internet Salvatore Aranzulla 💻 Ha Costruito un Sito da €8 MILIONI Partendo da ZERO
    Jan 20 2026

    A 12 anni Salvatore Aranzulla inizia a programmare in un paesino siciliano di 1000 abitanti. Oggi fattura €8 milioni con Aranzulla.it, il sito che tutta Italia usa per trovare risposta a qualsiasi domanda. Scopri Tot con uno sconto SPECIALE: https://go.tot.money/4jOnuWA

    Salvatore Aranzulla nasce nel 1990 a Mirabella Imbaccari, in Sicilia. La madre è casalinga, il padre infermiere. A 11 anni scopre il computer mentre è a casa del cugino, ed è amore a prima vista.

    Dopo aver convinto i suoi a comprargliene uno, Salvatore passa giorno e notte a studiare informatica e i genitori dei compagni di scuola gli chiedono sempre più spesso di aiutarli a capire come usarlo. Così nel 2002 crea Mirabilweb: la sua prima newsletter per rispondere a tutte le loro domande.

    In poco tempo arrivano le prime centinaia di iscritti, ma dopo un attacco hacker rischia di perdere tutto. Quindi Salvatore approfondisce la sicurezza informatica e trova decine di bug nei principali siti in Italia, tra cui Google e Poste Italiane.

    2 anni dopo, nel 2004, abbandona la newsletter per lanciare Salvatore-Aranzulla.com, il suo primo vero blog in cui dà risposte a domande di tecnologia.

    Nel 2008 avvia la monetizzazione del sito, che contava 300'000 visitatori mensili, guadagnando circa €1 ogni 1'000 visite. Inizia intanto a collaborare con Virgilio e Libero: il suo blog viene integrato nelle loro pagine di tecnologia in cambio di una parte dei ricavi pubblicitari.

    Il sito continua a crescere e nel 2008 Salvatore si trasferisce dalla Sicilia a Milano per studiare alla Bocconi, pagando la retta coi soldi guadagnati grazie a Aranzulla.it.

    Poco dopo viene ricoverato in ospedale, e mentre è in convalescenza crea il sistema dei titoli: un algoritmo per trovare gli argomenti più interessanti per gli italiani e i più pagati dagli inserzionisti. Anche grazie a questa tecnologia, il sito raggiunge decine di milioni di visitatori al mese. Così dal 2019 ad oggi Aranzulla.it ha generato più di €2 milioni di profitti ogni anno, è stato visitato da decine di milioni di italiani e nel 2024 ha generato più di €8 milioni di fatturato senza neanche un dipendente.

    Questo sistema però negli ultimi anni è stato minacciato dall’arrivo dell’AI: sempre più utenti usano strumenti come ChatGPT e le visite di molti dei siti più visitati al mondo vanno a picco.

    Per risolvere questo problema, oggi punta sempre di più sull’arbitraggio delle affiliazioni: Salvatore paga delle pubblicità per portare utenti su Aranzulla.it, dove possono comprare prodotti tramite link affiliati. Così Salvo guadagna dalla differenza tra le commissioni sulla vendita e il costo della pubblicità per portare utenti sul sito.

    Quindi noi di Chapeau l'abbiamo raggiunto a Milano per scoprire tutta la sua storia:

    (1:00) Chi è Salvatore Aranzulla

    (1:11) Infanzia e primo computer

    (2:57) Impara l’informatica da autodidatta

    (4:07) Crea la prima newsletter

    (5:37) Perde tutto per colpa di un hacker

    (6:56) Crea il primo blog e inizia a monetizzare

    (8:13) Collaborazione con Virgilio.it

    (9:35) Trasferirsi a Milano dalla Sicilia

    (10:44) Va in ospedale e sviluppa il Sistema dei Titoli

    (12:37) Come fattura il primo milione

    (13:37) Come fa soldi Aranzulla.it

    (14:44) La pubblicità di Black Mirror in un mattatoio

    (15:48) I numeri di Aranzulla.it oggi

    (19:04) Perché non raccoglie fondi?

    (20:24) Le offerte di acquisizione milionarie

    (22:00) L’AI farà fallire Aranzulla.it?

    (25:05) Quali lavori saranno sostituiti dall’AI?

    (26:30) Giornata tipo

    (29:32) Palestra

    (30:57) Dieta

    (32:11) Consigli—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️

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    34 min
  • L'Uomo dietro la Finanza Italiana: Ha Investito €3 MILIARDI in Moncler, OVS e Bending Spoons
    Jan 13 2026

    Dietro la finanza italiana c’è un investitore romano che gestisce €3 miliardi e ha investito nei marchi più famosi d'Italia. Scopri gratis lo Startup Builder https://www.startupbuilder.it/

    Giovanni Tamburi nasce a Roma il 21 Aprile 1954. Studia Economia all’Università Sapienza di Roma e si laurea col massimo dei voti.

    Nel 1975, terminati gli studi, inizia a lavorare come consulente finanziario in S.O.M.E.A., una società di consulenza economica, dove resta 2 anni.

    Nel 1977 entra nel Gruppo Bastogi, una delle più grandi holding finanziarie e immobiliari d'Italia, come Assistente del Direttore Generale.

    Nel 1980 entra come Analista in Euromobiliare, una delle prime banche d'Investimento d'Italia e la prima ad investire in piccole e medie imprese italiane. In 10 diventa Amministratore e Vicedirettore Generale di Banca Euromobiliare. In questo periodo, Giovanni sviluppa importanti relazioni personali con grandi famiglie imprenditoriali italiane e affina la capacità di valutare le aziende, che gli tornerà molto utile in futuro.

    Segue una breve parentesi nel mondo dell’istruzione come Professore di Finanza Straordinaria nelle università LIUC e LUISS, e poi nel Ministero del Tesoro dove contribuisce alla stesura della legge che, nel 1992, dà inizio alle privatizzazioni di alcune delle più grandi aziende italiane—tra cui IRI, Enel, Eni, Telecom e decine di altre aziende.

    Nel 1992, dopo aver ricevuto diverse richieste di gestire operazioni di fusione ed acquisizione dai suoi vecchi clienti, Giovanni decide di creare una società per occuparsene: Tamburi & Associati.

    Mentre in Italia nascono i primi fondi di Private Equity, nel 99 Giovanni decide di fondare Tamburi Investment Partners, una società che investe nelle aziende italiane di maggiore successo con un orizzonte di lungo periodo, per aiutarle a crescere. Così guadagna dall'aumento delle quote delle società in cui investe e dai dividendi che distribuiscono—e non deve vendere le sue partecipazioni a differenza dei fondi tradizionali.

    Nel 2005 quota T.I.P. sul mercato STAR di Borsa Italiana e negli anni seguenti investe nei più grandi brand italiani: OVS, Moncler, Bending Spoons, Azimut Benetti, Alpitour, Amplifon e moltissimi altri.

    Oggi Giovanni è il più grande investitore italiano, dalla fondazione di TIP ad oggi ha investito più di €3 miliardi e dal 2015 al 2025 ha generato un ritorno medio annuo del 21%—bettendo persino Warren Buffett.

    Quindi noi di Chapeau l'abbiamo raggiunto nei suoi uffici di Milano per scoprire la sua storia, farci raccontare i suoi più grandi investimenti e il suo più grande rimpianto:

    (00:00) Chi è Giovanni Tamburi

    (01:00) Infanzia e primi lavori

    (02:50) Carriera in Euromobiliare

    (04:19) Anno sabbatico e privatizzazione Eni e Enel

    (06:38) I suoi 3 mentori e i loro insegnamenti

    (07:57) Si mette in proprio e fonda T.amburi & Associati

    (09:27) Fonda TIP e scoppia la bolla di internet

    (12:07) Il primo grande investimento: Interpump

    (13:50) Investimento in Amplifon

    (15:47) Incontro con Remo Ruffini e investimento in Moncler

    (19:08) Investimento in OVS e la chiamata con Stefano Beraldo

    (21:51) Il più grande rimpianto e i numeri di TIP oggi

    (23:31) Cos'hanno in comune i più grandi imprenditori

    (24:30) Come risolvere i problemi delle startup italiane

    (26:06) Trasformare 15 milioni in 300 miliardi investendo in Bending Spoons

    (28:44) L'AI è una bolla

    (30:37) Giornata tipo

    (32:37) Consigli

    (34:00) Cosa farebbe se avesse 25 anni + libri da leggere

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    35 min
  • Il RE delle Polo: l’Italiano che Ha Creato un Marchio da €200 MILIONI con una Modella Argentina 👕
    Dec 23 2025

    Un ragazzo romano molla un lavoro da €600.000 per fondare un’azienda di moda con una modella argentina. Oggi ha uno dei marchi di polo più grandi al mondo e fattura più di €100 milioni. Scopri Odoo https://www.odoo.com/r/NSsH

    Lando Simonetti nasce a Roma nel 1942. 7 anni dopo la sua famiglia si trasferisce in Argentina, dove nel 65 Lando si laurea in Marketing e Comunicazione all’Università del Salvador di Buenos Aires.

    Quell’anno fonda anche un giornale, ma negli anni 70 l’inflazione in Argentina esplode e Lando si trova costretto a chiuderlo nel 74. A questo punto si trasferisce in Nicaragua, inizia a lavorare nella moda e a 33 anni arriva a gestire una delle più grandi fabbriche di jeans in America centrale.

    C’è però un problema: la fabbrica è di proprietà del dittatore del Nicaragua Anastasio Somoza Debayle e proprio negli anni 70 si diffonde il Sandinismo, il movimento rivoluzionario che nel 79 pone fine al suo regime.

    Quell’anno quindi Lando decide di trasferirsi a Boston, dove diventa Vice Presidente di Hoffmann Company, all’epoca una delle più grandi aziende al mondo di jeans insieme a Levi’s, Lee, Wrangler e Calvin Klein Jeans, e vende denim a marchio Landlubber in tutto il mondo.

    Nell'83 Sidney Swartz, uno dei 2 figli del fondatore di Timberland, gli offre un lavoro milionario e una percentuale di proprietà dell'azienda di scarponi.

    Lando però nel frattempo conosce Gachi Ferrari, modella e presentatrice televisiva famosissima in Argentina e decide di mollare tutto per trasferirsi con lei a Buenos Aires e fondare un’azienda di attrezzatura e abbigliamento da polo. Così nel 1985 nasce La Martina.

    Lo stesso anno Lando crea una squadra di polo e partecipa all’Abierto, uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Riesce anche a convincere la Federazione a introdurre gli sponsor nei tornei e negli anni 80 fornisce maglie e attrezzatura per le squadre che partecipano ai Campionati del Mondo.

    Dal 91 le maglie coi colori e le bandiere delle Nazioni vanno a ruba in Argentina anche fuori dal campo perché Lando le fa indossare ai ragazzi nelle discoteche più belle di Buenos Aires.

    Lo stesso anno inizia a vendere in Europa: i primi anni sono deludenti, ma nel 1994 il marchio esplode in Europa, supera i €100 milioni di fatturato e inizia a vestire personaggi come Schumacher, Stallone e decine di capi di stato.

    I loro fan #1 però sono i reali inglesi: la Regina d’Inghilterra li invita al suo compleanno nel 90, i principi William e Harry partecipano a decine di tornei di polo con le maglie La Martina e Elisabetta propone addirittura a Lando di aprire un negozio nel suo Country Club.

    In questi 45 anni Lando ne ha fatte di tutti i colori: dalle offerte di acquisizione di Bernard Arnault di LVMH all’amicizia con Ralph Lauren e oggi ha uno dei marchi di polo più famosi al mondo insieme a Ralph Lauren e Lacoste.

    Quindi noi di Chapeau abbiamo preso un volo di 18 ore per Buenos Aires e abbiamo raggiunto Lando e Gachi nel loro ufficio di Buenos Aires:


    (00:00) Chi è Lando Simonetti

    (01:00) Infanzia a Roma

    (01:58) Arrivo in Argentina e Studi

    (04:04) Primi lavori e fallimento

    (05:16) Lavorare in una fabbrica di jeans in Nicaragua

    (06:48) Minacce e fuga dal Nicaragua

    (07:59) Va a Boston e guadagna €150.000 in Hoffmann Company

    (09:10) Diventare numero 2 di Timberland

    (10:31) Seguire l’amore in Argentina e ripartire da zero

    (12:42) Evitare la bancarotta

    (13:45) Fonda La Martina

    (15:01) Passare da 0 a 1

    (17:56) Inventa le sponsor nel Polo

    (20:06) Iniziare a vendere le polo

    (21:18) Incontro con Luciano Benetton

    (22:32) Primi anni di La Martina

    (23:32) Rapporto con la Famiglia Reale

    (24:44) Dentro gli uffici di La Martina

    (26:30) Rapporto con Ralph Lauren

    (27:38) Polemica con Lacoste e la nascita della polo

    (28:53) Cosa ne pensa di USSN Polo

    (29:55) La Regina, Harvard e Nikkeri

    (31:57) Offerte di acquisizione

    (33:28) Passaggio ai figli

    (34:34) Consigli

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    36 min
  • Dentro la Fabbrica di Bauli 🎄 Come si Fanno Pandori e Panettoni
    Dec 17 2025

    A Natale in Italia si spendono €600 milioni in pandori e panettoni. Per scoprire come si producono, siamo andati a Castel d’Azzano per visitare la sede di Bauli, la più grande azienda al mondo di dolci di Natale—17 milioni all’anno e ha quasi il 40% del mercato dei dolci di Natale. Scopri Tot https://go.tot.money/4pue7gv


    La storia di panettone e pandoro


    Nel 1400 in Italia si celebrava il Rito del Ceppo: la Vigilia di Natale le famiglie bruciavano un pezzo di legno nel camino e mangiavano 3 pagnotte.


    Nel 600 vengono aggiunti burro e canditi. Nel 1919, però, il pasticcere Angelo Motta aggiunge un pirottino e uno stampo cilindrico.


    Il pandoro invece nasce nel 1894, quando il pasticcere vereonese Domenico Melegatti inventa il dolce a forma di stelle a 8 punte. Dagli anni 50, il pandoro arriva in tutta Italia grazie agli investimenti in produzione e pubblicità della famiglia Bauli.


    Come si producono? 👨🏼‍🍳


    Tutto inizia dal lievito madre e si forma l’impasto che va poi in impastatrice per circa 20 minuti, si rilassa e passa alla spezzatura. Segue la pirlatura, dove viene arrotondato perché non si afflosci, e la messa in pirottino.


    In seguito l’impasto viene trasportato nelle celle di lievitazione per 8 ore. L’impasto cuoce quindi in forno per 1 ora a una temperatura media di circa 190. A questo punto, se il dolce è farcito, si aggiungono le creme.


    Infine pandori e panettoni vengono impacchettati, messi in magazzino e spediti ai supermercati.


    Bauli oggi ha anche il 22% del mercato dei croissant.


    Nel 2009, oltre ai panettoni a marchio Motta, Bauli compra da Nestlé anche Buondì, Girella e Yo-Yo.


    In 103 anni Bauli è arrivato a fatturare €650 milioni anche grazie agli investimenti in comunicazione e a pubblicità iconiche come “Ba ba ba Bauli” e “A Natale puoi”. Quindi abbiamo parlato con Luca Casaura, Chief Marketing Officer dell’azienda:


    Negli ultimi anni Luca ha raddoppiato gli investimenti in pubblicità, principalmente in TV nella fascia dai 45 anni in su.


    Le campagne partono dall’elaborazione di un’idea creativa da parte di un’agenzia, che viene poi valutata dal dipartimento Marketing di Bauli. Dopodiché parte la produzione TV, si monta il contenuto, e lo si consegna alle emittenti. La realizzazione di una campagna natalizia dura da circa 7 mesi: da maggio a novembre.


    Per lanciare un nuovo prodotto ci sono 2 approcci: “Pull” , che guarda al mercato, e “Push”, che invece parte da uno studio con i consumatori. Ad ogni fase di sviluppo si valuta il potenziale economico del prodotto per valutare se continuare o meno il processo. Il tempo necessario per il lancio di un nuovo prodotto varia dai 6 mesi ai 2 anni e può costare milioni di €.


    Se vuoi approfondire la storia di Bauli, guarda il video integrale con Michele Bauli, Presidente dell’azienda, sul nostro canale.


    (00:00) La storia di pandoro e panettone


    (01:32) Lievito madre e impasto


    (03:11) Lievitazione, cottura e impacchettamento


    (04:45) Come si producono croissant, Yo-Yo e Girella


    (06:04) Pubblicità più iconiche e investimenti


    (07:31) Come nasce una pubblicità di Natale


    (09:11) Come si lancia un nuovo prodotto


    (10:36) Diventare CMO di Bauli


    (11:41) Giornata tipo


    (13:06) La storia di Bauli



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    13 min
  • La famiglia italiana che fa €650 milioni con pandori e panettoni
    Dec 9 2025
    30 min
  • L’ex Militare Italiano che Vuole Salvare la Terra dagli Asteroidi 🛰️ David Avino, CEO Argotec
    Dec 5 2025

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    David Avino nasce a Foligno nel 1971, si laurea in Informatica e nell'89 entra nell'Esercito Italiano. Lì diventa Ufficiale dei Paracadutisti della Folgore.

    Nell'89 decide di cambiare vita e lavora 4 anni in Alenia Spazio come Responsabile dell'Ingegneria. Dal 2002 lavora all'Agenzia Spaziale Europea e inizia ad addestrare asronauti come Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano.

    4 anni dopo molla il suo lavoro da €130,000 per lanciare la sua prima azienda e 2 anni dopo fonda Argotec: un'azienda che costruisce satelliti per lo spazio profondo, le telecomunicazioni e l’osservazione della Terra. Oltre ai satelliti, poi, sviluppano sistemi per astronauti, tra cui la prima macchinetta del caffè della storia usata nello spazio dagli astronauti.

    Dal 2008 ad oggi, in un settore come quello spaziale in cui colossi come SpaceX raccolgono miliardi, Argotec arriva a fatturare €60 milioni a apre una sede da 11,500mq a forma di navicella spaziale.

    Oggi sono una delle aziende di satelliti più grandi d'Italia, quindi noi di Chapeau li abbiamo raggiunti allo SpacePark, la loro sede, per scoprire tutta la loro storia:

    (00:00) Chi è David Avino(01:17) Infanzia, studi e ingresso nell’esercito(02:55) La missione che gli cambia la vita(04:11) Lavorare all’Agenzia Spaziale Europea e addestrare astronauti(05:36) Mollare un lavoro da €130,000 per fondare la sua prima azienda(07:18) Fondare Argotec: come è andato da 0 a 1(08:19) La prima macchinetta del caffè nello spazio(11:54) Mandare un satellite a 14 milioni di km dalla Terra(12:54) Da 0 a €62 milioni senza raccogliere 1€(15:04) Raccogliere €150 milioni(16:07) Deviare un asteroide con un satellite(17:57) Come si produce un satellite(19:18) Giornata tipo(21:20) Colonie sulla Luna e su Marte. Quando ci arriveremo?(22:44) Consigli e post creditCopertina: PolidesignEditing: Seequence Studio

    —Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/Se sei arrivato a leggere fin qui, CHAPEAU 🧢 Dicci pure se c'è qualche imprenditore che vorresti conoscere, così proviamo a contattarli 🤩

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    23 min