CONTROCAMPO copertina

CONTROCAMPO

CONTROCAMPO

Di: Massimo Silvano Galli
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Una conversazione fuori asse. Ci sono cose che diventano visibili soltanto quando smettiamo di guardarle frontalmente. CONTROCAMPO è una conversazione su psicologia, educazione, relazioni, cultura, arte e vita quotidiana, osservate da un punto leggermente spostato. Una voce interroga. Massimo Silvano Galli risponde. A volte concordano. A volte no. Perché cambiare prospettiva non significa vedere meglio. Significa accorgersi che c’era qualcosa che non stavamo guardando.Massimo Silvano Galli Scienze sociali
  • 6. QUANDO NESSUNO CI GUARDA, CHI SIAMO?
    Oct 15 2026

    Chiudi la porta di casa. Finalmente sei solo. Nessuno ti osserva, nessuno ti giudica, nessuno si aspetta qualcosa da te. Eppure, quasi senza accorgertene, continui a comportarti come se qualcuno fosse ancora presente.

    Ma chi ci guarda quando non c'è più nessuno?

    In questo episodio di CONTROCAMPO, insieme a Massimo Silvano Galli, attraversiamo una delle questioni più affascinanti dell'identità umana: quanto di ciò che siamo ci appartiene davvero e quanto continua a vivere attraverso gli sguardi, le parole e le aspettative degli altri?

    Dalla psicologia sociale di George Herbert Mead alla rappresentazione quotidiana di noi stessi studiata da Erving Goffman, ci interroghiamo sulle identità che impariamo ad abitare, sulle etichette ricevute nell'infanzia e su quelle voci che continuiamo ad ascoltare anche quando chi le pronunciava non è più accanto a noi.

    Ma c'è una complicazione: lo sguardo degli altri non è soltanto ciò che ci limita. È anche ciò che ci riconosce, ci sostiene e contribuisce a renderci ciò che siamo.

    Essere soli, allora, significa davvero essere autentici? Oppure anche la nostra solitudine è abitata da qualcuno?

    Una conversazione tra psicologia, pedagogia, filosofia e vita quotidiana, per provare a distinguere le parti che abbiamo imparato a interpretare dalla possibilità, sempre incerta, di non doverle interpretare per sempre.

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    12 min
  • QUANDO IL MONDO DEVE INTRATTENERCI
    Oct 7 2026

    Quando è stata l’ultima volta che hai aspettato trenta secondi senza prendere in mano nulla?

    L’ascensore che non arriva. Una persona in ritardo. Il silenzio fra due frasi. Il tempo di un caffè.

    Abbiamo costruito un mondo straordinariamente capace di impedirci di restare senza qualcosa da guardare, ascoltare, scorrere. E non c’è necessariamente nulla di male: un film, una serie, una canzone, persino un video di pochi secondi possono diventare esperienza, memoria, pezzi della nostra vita.

    Il problema comincia altrove.

    Quando l’intrattenimento smette di essere qualcosa che scegliamo e diventa l’ambiente permanente del nostro tempo.

    Perché essere esposti a molte cose non significa necessariamente averne fatta esperienza.

    L’esperienza ha bisogno di una strana materia che la nostra cultura sembra sopportare sempre meno: durata. Qualcosa deve poter restare abbastanza a lungo da raggiungerci, contrariarci, annoiarci persino. Lasciare un residuo.

    Un video invece ne chiama un altro.
    Una notizia cancella quella precedente.
    Una pausa diventa uno spazio da riempire.

    E forse, poco alla volta, non perdiamo soltanto attenzione.

    Perdiamo la capacità di essere raggiunti da ciò che non avevamo scelto.

    Nel nuovo episodio di CONTROCAMPO proviamo allora a rovesciare la domanda. Non: passiamo troppo tempo davanti agli schermi?

    Ma:

    che cosa accade all’esperienza quando nulla deve più restare senza contenuto?

    Perché l’intrattenimento continuo non ci impedisce necessariamente di vedere.

    Ci abitua a non dover restare.

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    13 min
  • 02 · DEVI DAVVERO MIGLIORARE?
    Sep 17 2026

    Quanto di ciò che chiamiamo crescita nasce davvero da un desiderio e quanto dalla sensazione di non essere mai abbastanza?

    In questo episodio di CONTROCAMPO mettiamo sotto interrogatorio l’idea del miglioramento permanente: benessere, produttività, terapia, wellness, disciplina e quella sottile trasformazione della cura in controllo di sé.


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    16 min
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