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  • Salmo 49 | Audio in italiano
    Jan 8 2026

    Condividiamo il Salmo 49 in versione audio.

    Testo del Salmo 49

    Ascoltate questo, popoli tutti,
    porgete l'orecchio, voi tutti abitanti del mondo,
    voi, gente del popolo e nobili,
    ricchi e poveri insieme.
    La mia bocca dice cose sapienti,
    il mio cuore medita con discernimento.
    Porgerò l'orecchio a un proverbio,
    esporrò sulla cetra il mio enigma.
    Perché dovrò temere nei giorni del male,
    quando mi circonda la malizia
    di quelli che mi fanno inciampare?
    Essi confidano nella loro forza,
    si vantano della loro grande ricchezza.
    Certo, l'uomo non può riscattare se stesso
    né pagare a Dio il proprio prezzo.
    Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita:
    non sarà mai sufficiente
    per vivere senza fine
    e non vedere la fossa.
    Vedrai infatti morire i sapienti;
    periranno insieme lo stolto e l'insensato
    e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
    Il sepolcro sarà loro eterna dimora,
    loro tenda di generazione in generazione:
    eppure a terre hanno dato il proprio nome.
    Ma nella prosperità l'uomo non dura:
    è simile alle bestie che muoiono.
    Questa è la via di chi confida in se stesso,
    la fine di chi si compiace dei propri discorsi.
    Come pecore sono destinati agli inferi,
    sarà loro pastore la morte;
    scenderanno a precipizio nel sepolcro,
    svanirà di loro ogni traccia,
    gli inferi saranno la loro dimora.
    Certo, Dio riscatterà la mia vita,
    mi strapperà dalla mano degli inferi.
    Non temere se un uomo arricchisce,
    se aumenta la gloria della sua casa.
    Quando muore, infatti, con sé non porta nulla
    né scende con lui la sua gloria.
    Anche se da vivo benediceva se stesso:
    "Si congratuleranno, perché ti è andata bene",
    andrà con la generazione dei suoi padri,
    che non vedranno mai più la luce.
    Nella prosperità l'uomo non comprende,
    è simile alle bestie che muoiono.

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    3 min
  • Vangelo e commento della 2ª domenica dopo Natale
    Jan 3 2026

    Vangelo e commento della 2ª domenica dopo Natale

    Vangelo (Gv 1, 1-18)

    In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno vinta.

    Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

    Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non l'hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

    E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

    Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».

    Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia. Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.Commento al Vangelo: In principio era il Verbo - Opus Dei

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    7 min
  • L’artigiano di Nazaret
    Dec 23 2025

    La missione che Yahvè mi aveva affidato era un dono immeritato. Tenere il Salvatore tra le mie mani, sentirne il respiro tranquillo e vederlo dormire, era un dono immeritato. Che Yahvè mi volesse tanto bene da darmi in sposa Maria, la piena di grazia, era un dono immeritato.

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    7 min
  • La migliore amica di Maria
    Dec 23 2025

    Maria e Giuseppe si preparano per andare a Betlemme per partecipare al censimento indetto dal re. Prima di partire salutano gli amici. Immaginiamo Susanna, una delle amiche di Maria, che si avvicina per aiutarla con i vestiti per il Bambino.

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    5 min
  • Il compositore della Vigilia di Natale
    Dec 23 2025

    Come fa un angelo a trovare l’ispirazione per il canto natalizio più importante della storia? Con un messaggio che mette in luce la semplicità e l’amore, questa storia ci invita a riscoprire il significato più profondo della nascita di Cristo. Lasciati avvolgere dalla magia di “Ecco il mio presepe” e scopri come l’umiltà possa essere lo scenario perfetto per l’eterno.

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    7 min
  • Il giovane della carovana
    Dec 23 2025

    Matías, un giovane che viaggia con l’anziano Zohar verso Betlemme, incontra Maria e Giuseppe. Durante la loro conversazione, Matías condivide i ricordi del padre falegname scomparso. Giuseppe gli offre un pezzo di pane e gli propone di insegnargli il mestiere del falegname a Betlemme. L’incontro dona a Matías un senso di appartenenza e di calore.

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    7 min
  • La pastorella di Betlemme
    Dec 23 2025

    Attraverso gli occhi di una giovane pastorella, scopriamo come un incontro inatteso con il Bambino Gesù possa cambiare non solo una notte fredda, ma il cuore stesso.


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    10 min
  • Vangelo e commento della 3ª domenica di Avvento
    Dec 10 2025

    Vangelo e commento della 3ª domenica di Avvento

    Vangelo (Mt 11, 2-11)

    In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli:

    – Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

    Gesù rispose loro:

    – Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!

    Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle:

    – Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:

    Ecco dinanzi a te io mando il mio messaggero,

    davanti a te egli preparerà la tua via.

    In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.Commento al Vangelo: Preparando la via - Opus Dei

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    6 min