Episodi

  • Madonna di Maria Potsch | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    L’icona di Maria Potsch, venerata nella Cattedrale di Vienna, è legata alla preghiera per l’unione dei cristiani di Oriente e Occidente. Per questo ha il titolo di “Stella Orientis”, che vuol dire Stella del Mattino – per questo indica Gesù bambino, “alba” della nostra speranza – anche se alla lettera si riferisce all’Oriente geografico, tanto più che ha la forma di icona, secondo la tradizione orientale.

    Pregando davanti a questa immagine, in una Vienna ancora occupata dalle truppe sovietiche, san Josemaría riprese l’invocazione di Stella dell’Oriente per affidarle tutti i popoli privati della libertà di conoscere e seguire Cristo, e in particolare quanti si trovavano assoggettati al dominio comunista. Rimase molto devoto a questa invocazione e ne diffuse la devozione soprattutto tra i suoi figli in Asia.

    Davanti a questa immagine siamo spinti a pregare per i miliardi di persone che ancora non conoscono la fede, quelli che la stanno riscoprendo tra le rovine prodotte da governi che hanno cercato di cancellarla dalle loro tradizioni, quelli che la stanno perdendo travolti da stili di vita materialisti ed egoisti. E la invochiamo anche per l’unità di tutti i cristiani.

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  • Santuario di Torreciudad | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    Il fondatore dell’Opus Dei raccontava come nel 1904, quando aveva due anni, contrasse una grave malattia e venne dato per spacciato dai medici. Sua madre lo affidò con grande fede alla Vergine di Torreciudad, e poco tempo dopo poté portarlo, sorprendentemente guarito, in pellegrinaggio di ringraziamento all’eremo di Nostra Signora di Torreciudad.

    In un tempo in cui alcuni mettevano in discussione la devozione mariana, san Josemaría propose ai suoi figli un’azione collettiva di riparazione, promuovendo la realizzazione di un santuario, lì dove prima c’era solo una cappellina. Migliaia di persone risposero con entusiasmo all’invito e il santuario di Torreciudad venne inaugurato il 7 luglio 1975, solo un paio di settimane dopo la morte del suo promotore.

    Nel Santuario si trova una statua in bronzo dorato che rappresenta Gesù in croce ancora vivo. La suggerì san Josemaría perché amava molto dialogare con Gesù in croce, contemplarlo vivo. In questo santuario così fortemente legato alla storia di san Josemaría e dell’Opus Dei, invochiamo la Madonna perché protegga e accompagni le attività dell’Opera in tutto il mondo. Le chiediamo anche che ci aiuti a stabilire con suo Figlio un rapporto sempre più profondo e personale. Che impariamo da lei a guardarlo negli occhi e a fargli compagnia mentre soffre per noi sulla Croce.

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  • Nostra Signora di Lourdes | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    La Madonna di Lourdes è particolarmente legata ad una pagina commovente della storia dell'Opus Dei: la conclusione del passaggio dei Pirenei che san Josemaría fece nel 1937, con diversi suoi figli ed altri, durante la guerra di Spagna. Il 10 dicembre poté passare a pregare presso la Grotta, per ringraziare Maria della sua protezione e della grazia importante che aveva ricevuto durante quel viaggio che tanto lo aveva provato interiormente.

    Per la devozione cristiana il santuario di Lourdes è fortemente legato alla richiesta di guarigioni. In questo tempo in cui tutto il mondo è in qualche modo malato, provato dalla pandemia ma anche da tante malattie dei cuori, andiamo con la mente alla Madonna di Lourdes per chiederle che ci ottenga la salute del corpo e dell’anima.

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  • Madonna di Guadalupe | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    La Vergine Guadalupana ebbe un posto particolare nel cuore di san Josemaría, perché in qualche modo legata alla sua intensa preghiera per il bene della Chiesa e dell’Opus Dei. Alla fine degli anni sessanta, mentre si addensava sulla Chiesa la gravissima crisi che conosciamo, peraltro denunciata da Papa Paolo VI, il fondatore dell’Opera decise di ricorrere all’intercessione di Maria visitando vari santuari europei e quello della Madonna di Guadalupe. Era un pellegrinaggio di riparazione e di supplica per la Chiesa, per il Papa e per l’Opus Dei.

    Il 1° maggio 1970 annunziò alle persone con cui abitava a Roma che sarebbe andato in Messico per pregare davanti alla Madonna di Guadalupe. Partì il 15 maggio successivo e dal 16 al 24 pregò a lungo, in una novena davanti alla Vergine che protegge le Americhe. Ricordava don Álvaro nel 1982: Il nostro fondatore contemplava la tremenda situazione della Chiesa: quella defezione di sacerdoti, di religiosi, di religiose; quella mancanza di lealtà; quella oscurità e quegli errori…Per tutti questi motivi volle andare a inginocchiarsi ai piedi di Nostra Signora di Guadalupe.

    Dedicava le decine dei numerosi Rosari per intenzioni di vastissima portata: dal riconoscimento giuridico dell’Opus Dei alla pace della Chiesa in tanti paesi del mondo.

    A distanza di cinquant’anni, quelle appassionate richieste alla Madonna acquistano un ulteriore valore di fede. In quella occasione san Josemaría pregò per tutti i popoli della terra, con un animo davvero sacerdotale e universale.

    La Madonna di Guadalupe è legata all’inizio dell’evangelizzazione del continente americano, e per questo san Giovanni Paolo II la nominò “Patrona d’America”. A lei affidiamo l’opera di quanti oggi si impegnano a portare la fede nel mondo. Le chiediamo anche che accresca nel nostro cuore la volontà di essere missionari lì dove ci troviamo, sapendo annunciare il Vangelo con la nostra vita.

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  • Madonna di Campoè | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    Il 23 agosto 1971 san Josemaría, che in quel periodo si trovava a Caglio, mentre pregava in questa chiesa sentì questa locuzione interiore: “Ricorriamo con fiducia al trono della gloria per ottenere misericordia”. Queste parole sono scolpite nella mensa dell’altare.

    Per ottenere la misericordia di Dio dobbiamo rivolgerci a sua Madre. Di questo era già convinto san Josemaría e la locuzione di Caglio lo incoraggiò a continuare. In quei tempi pregava per la Chiesa, scossa da una crisi dolorosamente vistosa, e per l’Opus Dei che faticava ad ottenere un riconoscimento giuridico adeguato (la decisione del Papa di costituire la Prelatura Personale avvenne poi proprio un 23 di agosto).

    Di fronte ai problemi più gravi e di più difficile soluzione, rivolgiamoci anche noi al “Trono della Gloria”. Lei ottiene sempre che la Misericordia di suo Figlio si riversi abbondantemente su di noi.

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  • Santa Maria del Monte | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    Nell’agosto del 1968 il fondatore dell’Opus Dei trascorse un periodo di riposo, preghiera e studio a Villa Toeplitz, vicino a Varese. Durante la sua permanenza si recò due volte a pregare presso il Sacro Monte di Varese, nella chiesa di Santa Maria del Monte.

    La Via Sacra del Sacro Monte si estende per circa 2km, punteggiata dalle cappelle dei misteri del Rosario. In ciascuna cappella il mistero è rappresentato con statue di legno a grandezza quasi naturale, nello stile tipico del 1600. Sono rappresentazioni belle e devote che favoriscono molto la preghiera.

    «Guarda: prima di ogni decina, si indica il mistero da contemplare. Tu… hai contemplato almeno una volta questi misteri? Fatti piccolo. Vieni con me, e vivremo – ecco il nocciolo della mia confidenza – la vita di Gesù, di Maria e di Giuseppe» (San Josemaría, Santo Rosario, “Al lettore”). Quando recitiamo il Rosario siamo invitati a contemplare i misteri. Chiediamo a Maria che ci guidi lei nella contemplazione dei diversi momenti della vita di Gesù. Osservando le immagini del Sacro Monte, vogliamo ripercorrere la vita terrena di Gesù, portati per mano da Maria.


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  • Santuario della Santa Casa di Loreto | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    Le biografie del fondatore riportano ampiamente la vicenda del pericolo incombente sull’Opus Dei fra il 1951 e il 1952: una minaccia, di cui san Josemaría aveva dei presentimenti, ma che rimaneva non identificabile nei contenuti e nei promotori. San Josemaría lasciò un esempio forte di fede e si rivolse alla Madonna: il 15 agosto 1951 intraprese un pellegrinaggio a Loreto, dove consacrò l’Opus Dei al Cuore Immacolato di Maria. L’affidamento alla Vergine gli infuse la certezza che quella minaccia si sarebbe dissolta, come in effetti avvenne alcuni mesi dopo. Riferendosi a quell’episodio, avrebbe scritto: “Non sapendo a chi rivolgermi sulla terra, mi rivolsi, come sempre, al Cielo. Mi sono rivolto a nostra Madre, Santa Maria”.

    Nell’ardente formula della consacrazione, diceva alla Madonna: “Ti consacriamo il nostro essere e la nostra vita; tutto ciò che è nostro, ciò che amiamo e ciò che siamo. Per te i nostri corpi, i nostri cuori e le nostre anime; siamo tuoi noi e i nostri apostolati”.

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  • Santa Maria del Popolo | San Josemaría e la Signora dal dolce nome: nel mondo, in Italia, a Roma
    May 3 2026

    La tradizione si riferisce ad una cappella costruita nel 1099 nel luogo dell’attuale chiesa, con elemosine popolari (da qui deriverebbe secondo una interpretazione il nome del popolo), non solo come ringraziamento per la liberazione del Santo Sepolcro, ma anche per chiedere l’intervento della Madonna contro la superstizione che credeva alla presenza di Nerone in quella zona, destinata anticamente a cimitero. La fuga dei demoni mentre papa Pasquale II traccia il perimetro della chiesa è raffigurata in un rilievo accanto all’altare maggiore.

    Come la vediamo oggi, questa, che è una delle più celebri chiese romane e una delle più ricche di opere d’arte, è il risultato della ricostruzione del ‘400 e dell’intervento di Bernini nel ‘600.

    Dal 1235 presiede l’altare l’icona della Vergine con Bambino, meglio nota come Madonna del Popolo, “la cui immagine materna con il Bambino Gesù benedicente invita alla preghiera ed è segno di presenza e di amore”, come diceva Giovanni Paolo II nella sua visita pastorale del 1984. Si tratta di una tavola di stile bizantino del 12° secolo, e appartiene alla serie devozionale delle Madonne attribuite a san Luca. Fu portata qui dal Laterano per volere di Gregorio IX.

    Il beato Álvaro, seguendo le tracce di alcuni passaggi di san Josemaría, visitò la chiesa e vi pregò il 29 gennaio 1978.


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