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Ascolta, prega, ama

Ascolta, prega, ama

Di: Ufficio Comunicazione Opus Dei Italia
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Ecco “Ascolta, prega, ama”. Benvenuti sull’account Spotify dell’Opus Dei in Italia. La preghiera è proprio come una telefonata, un filo diretto con Dio a una potenza superiore del 5G: qui troverai brevi meditazioni raccolte in playlist su diversi temi di riflessione per la vita di ogni giorno: l’amicizia, la famiglia, il lavoro, gli affetti, l’amore, la nostra vita spirituale.Ufficio Comunicazione Opus Dei Italia Catechesi ed evangelismo Cristianesimo Spiritualità
  • Chi sono Io per te?
    Aug 18 2026

    Per aiutarti a vivere la fede anche in vacanza, pubblicheremo cinque meditazioni sul Vangelo di agosto. Ogni meditazione sarà condivisa sui canali social di Opus Dei Italia e SmartPray.


    Oggi condividiamo la meditazione di don Flavio Maganuco sul vangelo di domenica 23 agosto.

    Vangelo (Mt 16, 13-20)

    In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
    Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
    E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
    Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.


    Meditazione


    Dalla meditazione di don Flavio Maganuco: "Quello che riceve Pietro in quel momento — il ruolo, la missione su cui si fonderà la Chiesa — resta suo, unico, irripetibile. Ma il movimento che lo genera no. Quello appartiene a chiunque si lasci guardare da Cristo fino in fondo, senza tenere nulla nascosto. È lo stesso movimento di cui parla Paolo quando scrive di spogliarsi dell’uomo vecchio e rivestirsi dell’uomo nuovo: non è un ritocco, un miglioramento di quello che già siamo. È un cambio di identità che nasce solo dentro una relazione — quella con chi ci conosce interamente e resta".


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    8 min
  • Maria, consolazione e speranza
    Aug 12 2026

    Per aiutarti a vivere la fede anche in vacanza, pubblicheremo cinque meditazioni sul Vangelo di agosto. Ogni meditazione sarà condivisa sui canali social di Opus Dei Italia e SmartPray. Oggi condividiamo la meditazione di don Enzo Arborea in occasione della festa dell’Assunzione.

    Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56)


    Vangelo


    In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

    Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

    Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

    Allora Maria disse:

    «L’anima mia magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

    e Santo è il suo nome;

    di generazione in generazione la sua misericordia

    per quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio,

    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni,

    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati,

    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo,

    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva detto ai nostri padri,

    per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

    Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.


    Meditazione


    Dalla meditazione di don Enzo Arborea in occasione della festa dell’Assunzione: "Mi piace molto questa immagine del popolo di Dio pellegrino sulla terra, un popolo che non è un insieme confuso, una folla anonima, ma una comunione di persone, ognuna con il suo volto, con la sua storia, con la sua identità.

    La Madonna è primizia e immagine della Chiesa e cioè proprio di questo popolo di Dio di cui ognuno di noi, con la sua identità, con il suo nome, è membro vivo.

    E per ognuno di noi - per me e per te! - risplende nella Madonna, nel volto luminoso di Maria, un segno di consolazione e di sicura speranza!"


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    8 min
  • Audio di vita cristiana: la fede, medicina che guarisce le paure
    Aug 5 2026

    Per aiutarti a vivere la fede anche in vacanza, pubblicheremo cinque meditazione sul Vangelo di agosto. Ogni meditazione sarà condivisa sui canali social di Opus Dei Italia e SmartPray.

    Qui don Giuseppe Di Corrado commenta l’episodio di Gesù che cammina sulle acque: quando la paura ci fa affondare, Cristo tende la mano e ci ricorda che non siamo soli.


    Vangelo (Mt 14,22-33)

    Subito dopo costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.

    La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura.

    Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.

    Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

    Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

    Meditazione

    In questa meditazione, don Giuseppe Di Corrado ci ricorda che «il rimprovero di Gesù è anche mano tesa, pronta a rialzare chi sta per cadere o per affondare. […] Pietro rappresenta tutti noi, la Chiesa, che deve imparare ogni giorno a vivere nel turbine della storia, ma anche ad accogliere nella fede Cristo, più forte di ogni paura».

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    11 min
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