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Vittime mai

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Vittime mai

Di: Valeria Fonte
Letto da: Valeria Fonte
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A proposito di questo titolo

La Sicilia è raggi di sole, rumore delle onde del mare, profumi del mercato. Ma anche carne, ombra dentro le case e silenzi. Valerie cresce addestrata alla violenza, tra un padre poliziotto dalle emozioni disconnesse e una madre donna delle pulizie che quando picchia lo sa fare con metodo. Una vita qualsiasi, amiche qualsiasi, amori qualsiasi. Eppure, è nelle vite qualsiasi che succedono le cose brutte, quelle che si pensa capitino solo agli altri. Il corpo di Valerie – con la sua sessualità consapevole, sfacciata, sbrigliata – diventa il teatro del potere di qualcun altro. Scopre che in paese tutti sanno cosa le è successo – proprio brutto, lo scandalo – perché circola un video che testimonia ciò a cui lei non osa ancora dare un nome. Ma alla comunità non interessa, quel nome. Alla comunità non importa cosa fanno gli uomini, che provocano tutti i mali a cui può essere assoggettata una donna. Sono solo le femmine, invece, ad avere la colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, sprovvedute e fautrici del loro stesso dolore. Quando viene spedita in un istituto per la salute mentale, Valerie sta per soccombere all’autolesionismo a cui non sembra in grado di sfuggire. Ma una telefonata cambia tutto: "Lo hanno fatto anche a me. Scusami se non ti ho creduta". E allora, insieme alle sue compagne di reclusione e soprusi, osa dar voce a una domanda: che succederebbe se da domani facessimo agli uomini quello che loro fanno a noi? Se da domani iniziassimo a regolare i conti? In un sistema truccato, fatto dagli uomini per gli uomini, è giunto il momento che le donne si facciano giustizia da sole, affrancandosi dallo stigma della vittima. Se per farlo devono diventare delle assassine, che lo diventino. Se per farlo devono radere al suolo la società e ricostruirla pezzo dopo pezzo, che lo facciano. Noi siamo pronte a tutto, purché non ci siano mai più uomini impuniti e donne invendicate. Mai più compromessi. Mai più permessi.

Dopo il successo del manuale di retorica Ne uccide più la lingua, Valeria Fonte torna in libreria con un romanzo. Per raccontare con la sua penna affilata, e il coraggio che ha solo chi sa di cosa parla, quello che finora non si poteva dire e neppure immaginare.

©2024 De Agostini Libri S.r.l. (P)2024 Audible GmbH
Narrativa contemporanea Narrativa di genere Narrativa femminile

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Un ascolto potente, autentico, necessario. La voce dell’autrice che legge il proprio libro dà corpo al flusso dei suoi pensieri, al suo sguardo sul vissuto, con una verità che arriva dritta. Mi ha colpito la lucidità con cui racconta il rapporto con se stessa e con il mondo, senza mai banalizzare. Ho provato stupore e ilarità nel riconoscere la tragicità realissima dei colloqui in comunità descritti: riesce a cogliere perfettamente, con ironia e verità, quei meccanismi grotteschi ma realissimi che, lavorandoci dentro, so quanto siano autentici nel riconoscere dinamiche strumentali la cui responsabilità è prima di tutto delle logiche di chi gestisce questi posti. Convinta che gli uomini dovrebbero essere obbligati ad ascoltare tutto questo, temo che pochi sarebbero davvero in grado di farlo. Il tentativo di ribaltare le prospettive e di lavorare sul proprio potere è coraggioso e necessario. Amo la sua sfacciataggine intelligente, la sua capacità di stare dentro la complessità, le contraddizioni, le zone d’ombra. Un libro che merita di essere ascoltato.

Un ascolto potente, autentico, necessario.

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È un pugno in pancia. È necessario, Tutte dovrebbero leggerlo, per gli uomini è troppo presto

Necessario

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Fonte è riuscita a trasmettere, con questo libro, la forza che ha dentro, la mentalità di paese, la società patriarcale, gli ingiusti "modi" che noi donne siamo tenute a ricoprire. Ma anche la disgregazione che segue uno stupro, mi sono sentita vicina a lei parola dopo parola.
credo sia vero che gli uomini non sanno ascoltare, perché un libro come questo necessariamente ti smuove qualcosa dentro.

Necessario

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Un bellissimo libro che mi ha conquistato. Finalmente una visione diversa. Potrebbe anche accadere quello che ha scritto. Anzi, accadrà!

Prima o poi toccherà a te

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Hai dato una storia e un racconto a ciò che abbiamo dentro da tempo. In francese, la rage. Enragées et jamais victimes. Dire bravissima sarebbe riduttivo.

La raggia

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