Natale da incubo
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Erica Laiolo
Lei pensava che fosse il loro primo Natale insieme, ma si è rivelato l’ultimo…
Quando Emma si unisce al suo nuovo fidanzato Michael per un “Natale tra amici” sulle Alpi, viene rapidamente catapultata in un mondo esclusivo di privilegi, feste e politica. Emma non sa sciare e si sente fuori posto in quel gruppo affiatato, ma è determinata a conquistare tutti. Senza il solito mal di testa da famiglia riunita, i cavolini di Bruxelles e i regali indesiderati, il gruppo torna indietro nel tempo e si lascia andare senza freni. Mentre fuori sta per arrivare una tempesta, gli amici iniziano a ripercorrere il passato, riesumando ricordi e sentimenti a lungo sopiti.
La mattina di Natale, avvolti da una bufera, si svegliano e scoprono che uno di loro è morto. Nessuno può andarsene. Con l’accumularsi della neve, le tracce della notte precedente svaniscono e con esse la possibilità di distinguere l’amico dal nemico. Mentre il gruppo si rivolta contro di lei, Emma dovrà trovare una via d’uscita prima che l’assassino trovi lei.
Dall’autrice bestseller da un milione di copie Claire McGowan, un thriller mozzafiato che chiede fino a che punto le persone siano disposte a spingersi per tenere nascoste le proprie storie.
©2025 Claire McGowan (P)2025 Audible GmbHmolto interessante
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Claire McGowan costruisce una storia claustrofobica, elegante e profondamente sgradevole — nel senso più riuscito del termine. Un gruppo privilegiato, una cornice alpina da cartolina, feste, alcol, battute taglienti, ricchezza ostentata. E poi lei: Emma, outsider silenziosa, competente, fragile non per ingenuità ma per assenza di protezioni.
Il romanzo funziona perché non gioca solo sul “chi è stato”, ma su qualcosa di più inquietante: chi può permettersi la verità e chi no. Qui il potere non urla, non minaccia apertamente: sorride, minimizza, copre, resiste. E vince.
L’amarezza che resta alla fine non nasce dall’omicidio in sé, ma dalla consapevolezza che il sistema rimane intatto. La giustizia, quando incontra il denaro e le reti giuste, diventa negoziabile. Non sempre chi ha ragione può permettersi di averla.
Natale da incubo è un thriller che non consola.
Ti tiene incollata, sì, ma soprattutto ti lascia una domanda scomoda:
in un mondo così, sopravvivere è davvero una vittoria?
Consigliato a chi ama i thriller psicologici tesi, realistici, senza eroi puri — e a chi non ha paura di guardare in faccia una verità fredda: non tutti partono dallo stesso punto, e non tutti possono vincere allo stesso modo.
Lo vedrei benissimo come serie o film su Netflix o Prime.
Un thriller amaro
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La Trama
La storia ricalca il classico schema del "delitto della camera chiusa" in versione montana. Un gruppo di amici storici, composto da diverse coppie, decide di trascorrere le festività come da tradizione nello chalet di lusso di uno di loro. L’atmosfera, però, è tutt’altro che festosa: il gruppo è agitato, i nervi sono tesi e gli equilibri precari.
In questo circolo chiuso fa il suo ingresso Emma, un avvocato penalista che si sente decisamente un pesce fuor d’acqua. È lì solo perché è la nuova fiamma di uno dei membri del gruppo. Emma non tarda a provare un’istintiva antipatia per tutti i presenti, ma la sua vera sfida inizia quando una delle ragazze viene trovata morta. Da quel momento, la sua priorità diventa una sola: sopravvivere.
Cosa non mi ha convinto
Nonostante le premesse interessanti, il libro si ferma a una valutazione di 3 stelle per un paio di motivi critici:
Personaggi "respingenti": I protagonisti non sono particolarmente approfonditi; emergono soprattutto per il loro estremo egoismo. Man mano che i loro segreti vengono a galla, diventa difficile empatizzare con chiunque.
Il colpevole è servito: Purtroppo, per chi è abituato al genere, l'identità dell'assassino risulta troppo evidente sin dalle prime battute. Manca quel colpo di scena finale che ti lascia a bocca aperta.
Un finale che lascia perplessi: La scelta conclusiva di Emma è il vero punto debole. Dopo tutto quello che ha passato e subito, la sua decisione finale risulta poco credibile e difficile da digerire.
In conclusione
È un thriller "carino", perfetto se cercate una lettura leggera e senza troppe pretese per staccare la spina. Se però cercate una trama solida e un mistero davvero intricato, potreste restare un po' delusi dalla prevedibilità del colpevole.
Libro carino
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Ricchezza e disonestà natalizie
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