Lo scrittore assassinato
Il gatto tra gli scaffali, Vol. 3
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Anna Mastino
A proposito di questo titolo
Il nuovo scrittore residente presso l'Athena College è il drammaturgo Connor Lawton, noto per la penna mordace e la lingua biforcuta. Dopo uno spiacevole primo incontro, il bibliotecario Charlie Harris torna a casa deluso ma viene accolto da una bella sorpresa: sua figlia Laura è in città e sostituirà un altro professore nel prossimo semestre autunnale. È una gran bella notizia, fino a quando non viene a sapere che chi le ha procurato questo nuovo lavoro è la sua vecchia fiamma, l'"odiato" Connor Lawton. Già, proprio lui. Prima che riesca a portare a termine la stesura dell'opera a cui sta lavorando, il drammaturgo viene trovato morto, assassinato, e Laura diventa la sospettata numero uno. Credendo ciecamente nella sua innocenza, Charlie e il suo braccio destro felino, Diesel, seguono la scia di indizi lasciata da Connor, costellata di amanti arrabbiati, acerrimi nemici e bizzarre ricerche in biblioteca. Devono scoprire il vero colpevole prima che la ragazza venga catalogata per sempre sotto la lettera A di assassina.
©2025 Gruppo Editoriale Fanucci S.r.l. (P)2025 Audible GmbHtre opere,tre gialli uniti dal simpatico gatto..
davvero ottima lettura
consiglio vivamente
bellissimo libro
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
La trama scorre con ritmo, è ben costruita e mantiene viva la curiosità senza mai diventare pesante. Non è un giallo ad alta tensione, ma proprio per questo riesce a intrattenere con leggerezza e ironia, regalando una compagnia piacevole per molte ore.
Nota di merito per la narrazione: la voce è piacevole, espressiva e perfettamente in sintonia con il tono della storia, rendendo l’ascolto ancora più coinvolgente.
Consigliato a chi ama i cozy mystery, i libri, i gatti e le storie che sanno essere intelligenti senza prendersi troppo sul serio. Un ascolto confortevole, come una coperta e una tazza di latte 🥛 🐱
Un cozy mystery che profuma di libri… e di fusa
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Delizioso
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Adoro i due protagonisti; invece non è troppo simpatica la vice sceriffo, ma mi piace la sua ruvidezza.
Ottima è la lettura di Anna Mastino.
Sempre coinvolgente
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Il ritorno dei figli: il festival dell'assurdo
Il vero mistero qui non è l'omicidio, ma come sia possibile che i figli di Charlie siano così stereotipati.
Il figlio avvocato: Poverino, davvero. Ci viene presentato come una vittima del sistema e del desiderio altrui. Scappa dal suo studio dopo settimane da 100 ore lavorative perché una collega anziana lo avrebbe sfruttato non solo per il lavoro sporco, ma anche a livello sessuale. Un trauma che viene trattato con una leggerezza tale da far quasi sorridere, se non fosse per la pigrizia della scrittura.
Laura, la "diva" di Hollywood: La figlia torna a casa per fare l'insegnante, come se fosse la scelta più naturale del mondo. Dovremmo credere che i migliori registi di Hollywood si stessero contendendo il suo talento a suon di milioni di dollari, eppure eccola lì, a farsi trovare il posto da un drammaturgo donnaiolo, volgare e pure suo ex. Coerenza? Non pervenuta.
Non scordiamo il nuovo "inquilino" di Charlie, che pensa che essendo omosessuale possa parlare in falsetto e credersi spiritoso ed arguto. Cavalchiamo il "woke", anche perchè le idee mancano.
Charlie: tra biblioteche e babysitting
Mentre la famiglia affoga nei propri problemi, Charlie Harris si trasforma in un risolutore di crisi domestiche. Sistema i figli, mette in ordine le loro vite confuse e solo quando gli avanza un po' di tempo, si ricorda di essere un bibliotecario con il vizio dell'indagine. Il ritmo è inesistente e la risoluzione del caso arriva senza alcun brivido, come se l'autrice avesse fretta di chiudere la pratica.
L'unica nota positiva: Diesel
Fortunatamente, in mezzo a questo mare di banalità, c'è Diesel. Il gatto Maine Coon rimane l'unico personaggio con un briciolo di carisma e dignità. Se non fosse per le sue fusa e la sua presenza rassicurante, il libro sarebbe totalmente illeggibile.
AP
Un polpettone familiare più che un giallo.
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