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Di: Maxime Chattam, Guido Calza
Letto da: Ilaria Egitto
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A Mahingan Falls, i coniugi Spencer credono di aver trovato il luogo perfetto per ricominciare. Olivia è un volto noto della televisione, Tom un autore teatrale scottato da un recente insuccesso. Stanchi del caos di New York, hanno mollato tutto e si sono trasferiti in una remota fattoria del New England immersa nella natura. Il rifugio ideale dove crescere i loro figli e ritrovare il giusto ritmo. O almeno così pensano. La quiete sembra spezzarsi una notte, quando Olivia, mentre il resto della famiglia dorme, sente un rumore provenire dal corridoio: forse un pianto lontano, o un gemito soffocato. Quando si alza per controllare non trova nessuno, eppure si sente osservata, come se nel buio della casa ci fosse qualcun altro. E non è l'unico strano evento che avviene in città: incidenti, scomparse e morti inspiegabili si susseguono come brutti scherzi di un destino che improvvisamente pare aver preso di mira Mahingan Falls.

Quando Tom scopre nel solaio alcuni vecchi quaderni impregnati di polvere e umidità, le oscure leggende di stregoneria legate alla fattoria smettono di sembrare solo superstizioni. Indagando, si addentra in un territorio dove il confine tra razionale e paranormale si assottiglia pericolosamente. E la verità che emerge è molto più spaventosa di qualsiasi incubo. Maxime Chattam torna con un romanzo teso e magnetico, capace di trascinare il lettore in una trama complessa e in un'ambientazione cupa e perturbante che catturano i lettori fino all'ultima pagina.

©2026 Salani Editore (P)2026 Adriano Salani Editore
Fantasy Paranormale Paranormale e urbana

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Libro stupendo, come sempre per ogni sua opera. Quel misto di mistero, di tensione e di orrore che accompagna il "lettore" fino alla fine. La voce narrante un capolavoro, peccato però che l'audiolibro abbia alcuni inceppi. Pezzi mancanti o parole interrotte. Ho dovuto consultare la versione kindle ogni tanto. Segnalato già il problema sperando che possano risolvere al più presto

Chattam è sempre Chattam

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Bel libro. Ti prende e non ti lascia più in un'atmosfera tranquilla e spaventosa al tempo stesso.

scuro e avvincente

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Scritto bene e alcuni spunti interessanti.
Come da titolo, però, resto convinto che questo sia un genere che non trae giovamento dall’eccessiva lunghezza delle trame (si, vale anche per il “Re”).
E poi, lasciate i ragazzini nelle fiction per famiglie.

Inutilmente lungo

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Molto " Kinghiano " ma senza fare il " verso " al re. Letto benissimo e con una voce perfetta, trama avvincente. Finalmente un buon libro per gli amanti del genere.

Ascoltatelo consiglio

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Inizio con la parte positiva: Ilaria Egitto fa-vo-lo-sa. Ci sono momenti in cui veniva da dimenticarsi che era l'unica lettrice. E le parti urlare con disperazione erano l'unica cosa che metteva un minimo di brivido al libro.

Sul resto stendiamo un velo pietoso. Tante morti fantasiosamente splatter che sembrano uscite da un anime giapponese. Pezzi di corpi che volano, budella riverse a qualcuno le viscere sono state succhiate tipo dai piedi o qualcosa del genere... Alla prima forse qualcosa la provi, all'ennesima descrizione splatter guardi l'orologio e pensi: si, ok, ma diamoci una mossa e arriviamo al dunque.
La lunghezza per me è stata sempre un pro, questa è una delle poche volte in cui non lo è stata. Girava attorno ripetendo sempre le stesse cose, diluendo la minestra con azioni e personaggi inutili. A un certo punto arriva una medium che fa un pippone senza senso solo per dare un nome alle creature. E la motivazione della loro esistenza quale è? se le persone ci credono forte forte forte e per tanto tanto tempo, allora diventano reali. Al che dentro di me una vocina ha urlato "io credo nelle fateee" prima di ricordarmi che era il libro sbagliato. Ma se basta crederci, perché si materializzano solo presenze negative? vabbè, dettagli....
Poi c'erano i rubinetti bisbiglianti, e lì la vocina dentro di me ha detto "lo vuoi un palloncino?", ma ancora romanzo sbagliato.
La suspence si crea quando c'è il dubbio di cosa accadrà, quel non detto che ti tiene sul chi va là perché non sai da dove arriverà il colpo né quando.
Qui lo sai. Sempre.
All'inizio di ogni capitolo se c'è un morto, tu saprai già dove e quando e spesso anche chi. Anche perché si aprirà senza preamboli su un nuovo innocente personaggio che fa qualcosa a caso e capirai a quel punto che l'unica utilità che può avere per la trama è di morire. L'unica domanda che rimane è: dipingerà le pareti con le budella o sarà violentata a morte per poi dipingere le pareti con le budella? ma prima di dipingere le pareti con le budella, staccherà qualche arto? alla fine uscirà a pezzi relativamente grossi, come uno spezzatino, macinato o scorticato?
Bellissima la parte prima del climax, della classica ultima battaglia: in un momento super tranquillo, privo di tensione, uno dei protagonisti saluta gli altri e dal nulla e con fatalismo pensa che non li avrebbe più rivisti...o almeno non tutti. Ed ecco che il libro stesso spoilera l'ultimo dubbio che potevi avere: i protagonisti si salveranno tutti?

Uno splatter senza suspence

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