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Sintesi dell'editore

Ci sono libri fondamentali che non entrano in classifica, e spesso finiscono nel dimenticatoio. Perché? Ritiriamoli fuori.

Il libro dimenticato della settimana è "Degli ebrei e delle loro menzogne", pubblicato nel 1543 da Lutero e diventato celebre nel XX secolo - molto piú che nel XVI - per l'uso strumentale fattone dalla propaganda nazista. Oggi, dopo tanto tempo, questo libretto breve e violento ci obbliga ancora a una riflessione.
 

>> Questo podcast vi è offerto grazie alla collaborazione esclusiva tra Audible e La Stampa.

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Cosa pensano gli ascoltatori di Il Lutero che non sappiamo (Amicus Plato 12)

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  • Elisabetta Passagrilli
  • 20/07/2019

Analisi interessante

Interessante e precisa analisi dei costumi degli italiani. Anche la lettura è molto piacevole. Bravi

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  • Marco
  • 23/04/2018

Era un uomo

Interessante questa puntata su Lutero. In effetti il Lutero antisemita è stato passato un po' sotto silenzio, un po' come facciamo noi certe volte quando facciamo finta che dal '43 al '45 non c'è stata un guerra civile in Italia oppure quando crediamo alle nipoti di Mubarak che presenziano alle cene "eleganti". Del Lutero antisemita ho avuto l'occasione di parlarne con una pastora valdese che, invece di negare o minimizzare, mi ha subito confermato questo aspetto del pensiero di Lutero aggiungendo però che era, inevitabilmente, un uomo del suo tempo e che non era certamente un "santo", visto che i santi non esistono. Ma è stata una persona che per tanti versi ha scritto e detto delle cose condivisibili (relativamente allo stato della chiesa, non agli Ebrei beninteso) e che, come lui, l'umanità ha prodotto diversi pensatori che possono traghettare la religione verso lidi più "giusti". Tornando al podcast, bello questo approfondimento e molto interessante e mentre ascoltavo Feltri raccontare gli aspetti più viscidi degli scritti di Lutero sugli Ebrei, mi risuonavano nelle orecchie le parole della pastora valdese, la saggezza di queste ultime quando mi ricordava che Lutero non era figlio di dio (Gesù) nella misura in cui allora lo siamo tutti e che dio non aveva in mente lui quando ha creato il primo uomo (Maometto) ma semplicemente un essere umano che ha ragionato sullo stato della chiesa e ha provato a dare il suo contributo. Naturalmente imperfetto.