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Sintesi dell'editore

1632: i censori del Sant'Uffizio concedono l'imprimatur e passa alle stampe a Firenze la sistematica, minuziosa, implacabile distruzione della tradizionale visione del cosmo. Non è infatti solo una raccolta di teorie quel "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo". C'è chi dice, in quegli anni, che sono cadute le muraglie del mondo, e chi invece afferma che è crollata per sempre ogni possibile certezza. Cosa vede Galileo quando guarda la superficie della Luna? Vede che la Luna non è (come si credeva da millenni) una perfetta sfera lucida, ma un'altra Terra e questo appare assurdo, inaccettabile.

Affermare teorie nuove vuole dire consegnarne alla dimenticanza altre, saldamente connesse a una tradizionale immagine del mondo, mutare l'identità di oggetti che sembrano conosciuti da sempre. Dietro la complicata macchina costruita da Aristotele e da Tolomeo stava qualcosa che gli uomini hanno pensato da quando, per la prima volta, hanno alzato gli occhi verso il cielo stellato. Il cosiddetto universo a due sfere era duplice: c'è il mondo terreno compreso entro la sfera della Luna che è il mondo del consumarsi e del finire delle cose, della malattia e della morte, del non sapere del futuro. Sopra la sfera della Luna c'è il mondo celeste dove non ci sono variazioni ma solo regolarità dei moti, dove nulla nasce e nulla si corrompe, ma tutto è immutabile ed eterno.

©2019 Gius. Laterza & Figli S.p.a. (P)Emons 2019. Edizione su licenza di Gius. Laterza & Figli S.p.a.

Cosa pensano gli ascoltatori di Gli anni di Firenze - 1632. Galileo, la terra, la luna

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  • Massimo
  • 06/09/2020

Le riflessioni sul mondo di un grande filosofo

Prendendo spunto da Galileo e dai suoi studi sul moto dei pianeti, il professor Rossi Monti, uno dei più grandi filosofi della scienza del XX secolo, racconta di come fosse complesso ai
tempi di Keplero, Copernico e Galileo, sostenere tesi innovative e che cambiavano il modo con cui l’uomo doveva imparare, con grandi dubbi e difficoltà, a percepirsi nell’universo.
È un viaggio all’interno della crisi identitaria dell’uomo a cavallo tra il XVI ed il XVII secolo.

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  • Utente anonimo
  • 16/08/2020

Molto interessante

Lezione molto interessante che contestualizza la figura di Galileo nel dettaglio inserendola nelle complesse contraddizioni del suo tempo. In particolare quello che significa il ribaltamento delle sicurezze tolemaiche e la difficoltà di affermare una nuova visione del mondo mascherando quello che si pensa per non incappare nella condanna ecclesiastica( interessante il parallelismo con il ventennio fascista).