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Letto da:
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Alberto Onofrietti
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Di:
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Agatha Christie
A Londra, nel corso di un'incursione aerea, Gordon Cloade rimane ucciso da una bomba. Il suo ingente patrimonio sta per passare alla giovane vedova Rosaleen; ma la schiera di parenti di Cloade, abituati a dipendere finanziariamente dal defunto, si sente defraudata di un'eredità cui, secondo loro, la donna non ha diritto.
E iniziano a circolare voci sul primo marito di Rosaleen, misteriosamente scomparso in Africa. Se non fosse morto? Se Rosaleen fosse bigama non erediterebbe nulla da Cloade...
©2019 Mondadori (P)2021 MondadoriMi ha lasciato un po’ così la fine… proprio gli ultimi dialoghi… dialoghi giustificabili dato che, seppur la storia appaia molto attuale, si tratta sempre di un qualcosa scritto nel ‘48.
Molto avvincente!
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
nulla è come pare
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
L’unica sbavatura (attenzione SPOILER), ovviamente per quanto mi riguarda, l’ho avvertita in chiusura, nella scena conclusiva, che mi ha suscitato fastidio, e che trovo contrasti perfino con la mentalità del periodo in cui è ambientato il romanzo; (SPOILER) il ritorno di Lynn da Rouly mi ha fortemente urtato, dandomi l’impressione di cozzare contro al percorso riflessivo che Lynn ha maturato nel corso delle vicende; una chiusura superflua e svilente per la donna in generale, e verso la protagonista in particolare, che qui ha rappresentato le donne coraggiose e patriote, ma soprattutto la capacità delle donne di potersi svincolare dal ruolo esclusivo di mogli-madri, per emanciparsi e dimostrare di saper percorrere una propria indole.
Infine invece, in poche battute, vediamo la protagonista fare totale marcia indietro, addirittura riconoscendosi nel cliché malato del “oh mia o di nessuno” che la stava uccidendo.
Una sbavatura infelice che mi ha resa amara l’intera storia.
La lettura di Onofrietti è sublime, perfetta in ogni aspetto.
Malinconico ma avvincente
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
Due anni prima Poirot si trovava in un club per rifugiarsi dagli attacchi aerei e ha ascoltato il racconto di un maggiore per non pensare alle bombe. Il racconto gli parve interessante e si chiese se "forse, un giorno, quella storia avrebbe potuto avere un seguito". Ebbene quella storia ha avuto un seguito e dei più strano ed inaspettati. Due omicidi, due assassini. Ma chi? Perché? Qui sembra andare tutto al contrario, i fatti che negano la teoria e le ipotesi. Solo quando Poirot inizierà a guardare il quadro da un'altra prospettiva uscirà tutto fuori nella maniera più lineare possibile. Non mi aspettavo un simile epilogo e quello romanzo rappresenta il vero romanzo giallo inglese della Christie, nel quale non ci si perde in descrizioni lunghe e vane, ma sono i piccoli dettagli che, messi insieme e ragionati, portano alla verità.
Coinvolgente
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Bello fino al finale.. agghiacciante
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