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Restiamo intelligenti: quando le parole diventano benessere

Restiamo intelligenti: quando le parole diventano benessere

Ci sono momenti in cui ci accorgiamo che qualcosa non torna. Parliamo, rispondiamo, reagiamo… eppure usciamo dalle conversazioni più stanchi di prima. Con la sensazione di esserci fraintesi, o di non esserci detti davvero. È in quei momenti che ti chiedi se stai davvero usando bene le tue parole.

Da questa domanda – semplice solo in apparenza – nasce Restiamo intelligenti. La scienza delle interazioni umane, la nuova serie Audible Original scritta e letta da Paolo Borzacchiello.

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Otto episodi, otto capitoli di circa 45 minuti ciascuno, pensati come un vero e proprio percorso guidato di consapevolezza e trasformazione. Restiamo intelligenti non è una serie “sul linguaggio”, ma un viaggio nella scienza che sta dietro a ciò che viviamo ogni giorno: le relazioni, le emozioni, le percezioni, le decisioni. Partendo da neuroscienze, psicologia cognitiva e studi sul linguaggio, Paolo Borzacchiello accompagna l’ascoltatore dentro i meccanismi – spesso invisibili – che influenzano il modo in cui interpretiamo la realtà, comunichiamo con gli altri e costruiamo l’immagine di noi stessi. 

Il risultato è un racconto scientifico ma profondamente umano, che non offre scorciatoie motivazionali, bensì una nuova lucidità: quella che nasce quando capiamo perché facciamo ciò che facciamo e come possiamo scegliere di farlo meglio.

Emozioni, bias, trappole mentali e parole che creano la realtà

Chi ha già ascoltato Borzacchiello lo sa: il suo approccio non è mai motivazionale nel senso classico del termine. Niente frasi da appendere al frigorifero, niente slogan vuoti. In Restiamo intelligenti c’è la scienza, quella vera, raccontata con chiarezza e senza filtri. Neuroscienze, psicologia cognitiva, studi sul linguaggio diventano strumenti pratici per capire perché reagiamo come reagiamo, perché certe parole ci calmano e altre ci mettono sulla difensiva, perché a volte ci sentiamo “non abbastanza” anche quando i fatti direbbero il contrario.

Nel primo capitolo, Parole e realtà, emerge un concetto chiave: il linguaggio non è un’etichetta neutra applicata alle cose, ma un amplificatore che cambia la percezione del gusto, influenza le prestazioni cognitive, modifica l’esito di una relazione professionale. Le parole, letteralmente, cambiano l’esperienza.

Uno degli aspetti più affascinanti della serie è il modo in cui smonta convinzioni radicate. Davvero bastano 21 giorni per cambiare un’abitudine? Essere multitasking ci rende più produttivi? Dare un nome a un’emozione la rende meno intensa? Nel corso degli episodi, Borzacchiello affronta temi che toccano la quotidianità di tutti: la sindrome dell’impostore (che colpisce circa il 70% dei professionisti), l’effetto Dunning-Kruger, i bias cognitivi che ci fanno prendere decisioni poco razionali credendo di essere lucidissimi.

Il capitolo dedicato alle trappole del cervello è quasi uno specchio: bias di conferma, fallacia dei costi sommersi, euristica della disponibilità. Meccanismi automatici che non ci rendono “sbagliati”, ma umani. La differenza sta nel riconoscerli, invece di subirli.

E poi c’è l’autostima. Non quella urlata, non quella fatta di mantra ripetuti allo specchio, ma quella costruita sui fatti, sui comportamenti, sulle parole che scegliamo quando parliamo di noi.Non è un caso se spesso ci sentiamo sopraffatti: viviamo immersi in narrazioni che non abbiamo scelto, ripetute così tante volte da sembrare vere.

Tra i capitoli più sorprendenti c’è poi quello dedicato all’apparenza. L’abito fa il monaco non è una provocazione, ma una constatazione scientifica. Colori, tagli, contesti influenzano il modo in cui veniamo percepiti e – ancora una volta – il modo in cui percepiamo noi stessi.

Non si tratta di superficialità, ma di consapevolezza. Sapere che il corpo comunica prima della bocca ci restituisce una possibilità di scelta: usare anche il non verbale come alleato, invece che come nemico silenzioso.

Un ascolto che diventa esperienza alle Terme De Montel

Restiamo intelligenti non si ferma all’ascolto. In occasione dell’uscita della serie, Audible ha deciso di trasformare i contenuti in un’esperienza concreta di benessere, aprendo le porte delle Terme De Montel, il più grande parco termale urbano d’Italia.

Giovedì 19 febbraio, nel cuore verde di Milano, sarà possibile partecipare gratuitamente a un percorso multisensoriale che unisce corpo e mente. Cinque tappe, tra vasche termali, saune e ambienti sensoriali, accompagnate in cuffia dalla voce di Paolo Borzacchiello.

Un’esperienza di circa tre ore, pensata non come una semplice giornata in SPA, ma come un viaggio introspettivo. Le parole diventano guida, le pause diventano spazio di ascolto, il silenzio diventa parte del messaggio; un invito a rallentare, a respirare, a osservare cosa succede dentro quando cambiamo il modo di raccontarci.

È possibile accedere all’esperienza gratuitamente prenotando qui, inserendo lo slot orario a cui si desidera partecipare.

La voce di Paolo Borzacchiello su Audible: un percorso che continua

Da oltre vent’anni Paolo Borzacchiello esplora un territorio affascinante e complesso: quello delle interazioni umane. Studia il linguaggio non come semplice strumento di comunicazione, ma come forza capace di modellare relazioni, decisioni e identità. Autore di romanzi e saggi bestseller, podcast di grande successo e contenuti audio tra i più ascoltati su Audible, Borzacchiello è consulente, divulgatore e performer teatrale, capace di portare la ricerca scientifica fuori dai laboratori e dentro la vita quotidiana. È co-creatore di HCE – Human Connections Engineering, la disciplina che analizza il funzionamento delle connessioni tra le persone, e ogni anno accompagna migliaia di individui, professionisti, imprenditori e manager in percorsi di formazione in Italia e nel mondo. La sua missione è semplice quanto radicale: restituire alle persone strumenti di comprensione, perché conoscere meglio come funzioniamo significa scegliere con maggiore libertà chi vogliamo diventare.

Per molti ascoltatori di Audible, la voce di Paolo Borzacchiello è ormai una presenza familiare. Negli anni, i suoi audiolibri e le sue serie Original hanno costruito un vero e proprio percorso di consapevolezza, sempre guidato dalla stessa idea di fondo: la conoscenza rende liberi. Titoli come Le parole magiche, Le parole ribelli, Le parole giuste o HCE – Human Connections Engineering non sono semplici contenuti da ascoltare, ma strumenti da portare nella vita quotidiana, nel lavoro, nelle relazioni. Borzacchiello parla di linguaggio partendo dall’esperienza concreta: dalle riunioni che non funzionano, dai conflitti che si ripetono, da quella sensazione diffusa di “potrei fare di più, se solo sapessi come”. Con Restiamo intelligenti questo percorso raggiunge una nuova maturità, mettendo insieme anni di ricerca, divulgazione e ascolto delle persone. È un tassello che dialoga con tutto ciò che è venuto prima e che invita chi ascolta – che sia alla prima scoperta o a un nuovo capitolo di un cammino già iniziato – a fermarsi un attimo, rimettere a fuoco le proprie parole e ripartire con maggiore lucidità.

Leggi anche: Le parole giuste cambiano tutto: scopri i libri di Paolo Borzacchiello su Audible

Restare intelligenti, oggi

“In un’epoca in cui le macchine parlano per noi, riprendere possesso delle nostre parole è un atto rivoluzionario.” 

Questa frase di Borzacchiello racchiude il senso profondo della serie. Restiamo intelligenti non promette soluzioni facili, ma offre strumenti. Non dice chi dobbiamo diventare, ma ci aiuta a capire chi stiamo già raccontando di essere. Forse restare intelligenti, oggi, significa proprio questo: scegliere con cura le parole che usiamo. Perché, alla fine, siamo storie. E se quella che ci hanno raccontato non ci piace abbastanza, possiamo sempre scriverne un’altra. Con più consapevolezza. E, perché no, con un po’ più di benessere.