Episodi

  • Smetti di affidarti alla fortuna quando usi l'AI [Lucia Cenetiempo]
    Oct 30 2026

    Con l'intelligenza artificiale una volta ogni tanto esce qualcosa che funziona, ma ottenere risultati di qualità con continuità è un'altra storia, e la differenza la fa il metodo, cioè conoscere i propri processi prima di scegliere la tecnologia.


    Ne parlo con Lucia Cenetiempo, AI advisor, formatrice e divulgatrice, che con il progetto The Prompt Master racconta i processi, i tool e i sistemi di intelligenza artificiale che usa ogni giorno.


    Parliamo di come si porta l'AI in azienda partendo dal flusso di lavoro e non dallo strumento, da come convivono sperimentazione e metodo e dal perché la formazione sull'intelligenza artificiale è una responsabilità dell'azienda e non solo del singolo dipendente.


    Trattiamo anche tutti i temi caldi del momento: second brain, contesto, la morte dei prompt, e taaaanto altro.


    Buona visione 😎


    Nell'intervista parliamo di:

    00:00 Intro e presentazione Lucia

    02:02 Il metodo: risultati costanti, non fortuna

    05:07 Prima i processi, poi la tecnologia

    07:12 Sperimentare ed essere metodici insieme

    10:06 Anche la sperimentazione vuole un metodo

    11:01 Sperimentare in azienda tra budget e fatturato

    15:06 La formazione è compito dell'azienda

    19:22 L'effort nascosto dietro l'adozione dell'AI

    24:56 Un investimento, non una perdita di tempo

    27:55 In cosa consiste il setup iniziale

    32:28 Togliere contesto invece di aggiungerlo

    39:27 Come è cambiato il prompting

    43:36 Prompt dettati come vocali su WhatsApp

    45:20 Farsi intervistare dall'AI

    53:46 Qual è il tuo ruolo, qual è il tuo valore

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    58 min
  • Tutto quello che devi sapere sull'AI Act [Alessandro Vercellotti]
    Oct 23 2026

    Con l'AI Act entrato in vigore il 2 agosto 2026, usare l'intelligenza artificiale nel lavoro non è più solo una questione di produttività ma anche di regole da rispettare, e aziende, freelance e dipendenti non possono più far finta di niente.Ne parlo con Alessandro Vercellotti, conosciuto in rete come l'avvocato del digitale, co-founder di Legal for Digital e autore insieme a Brunella Martino del libro AI Legal Kit, punto di riferimento in Italia per chi vuole orientarsi tra le regole legali del lavoro online.Partiamo da cosa cambia concretamente per una piccola e media azienda e dai primi passi da fare.Consigli pratici per imprenditori, professionisti e manager. Intervista molto pratica da non perdere.Buona visione 😎

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    1 ora
  • Tante aziende usano l'AI, poche vedono risultati [Paolo Fontana]
    Oct 16 2026

    #adv Quasi tutte le aziende ormai hanno attivato le licenze, nominato i loro champion e avviato qualche POC sull'intelligenza artificiale, ma solo una piccola parte vede un impatto reale sul conto economico, e il vero divario oggi non è più tra chi usa l'AI e chi no, ma tra chi è rimasto alla fase sperimentale e chi ha iniziato a scalare.


    Ne parlo con Paolo Fontana, Managing Director [Alkemy] Data. Tech. AI., dove guida un team di oltre 500 persone e da dove osserva ogni giorno come l'intelligenza artificiale entra (o non entra) davvero negli uffici delle aziende.


    Partiamo da cosa serve per passare da un POC a una soluzione che funziona, cioè processi da ridisegnare, dati in ordine e persone che adottano davvero lo strumento, e dalle differenze tra le grandi aziende, più strutturate ma ingessate, e le PMI, più veloci ma spesso senza un ambiente dati adeguato.


    Parliamo di come andare oltre l'efficienza e il taglio dei costi, che prima o poi incontrano un tetto, per usare l'AI come leva di crescita e di customer experience, sfruttando un patrimonio di dati che molte aziende hanno già senza saperlo, e del perché, con la tecnologia ormai alla portata di tutti, a fare la differenza sono ancora le persone.


    Chiudiamo con il cambio di mentalità che serve (una visione sui prossimi 12-18 mesi e qualche risultato concreto già nei primi mesi) e con tre consigli pratici per chi si sente in ansia o in ritardo e vuole partire domani.


    Buona visione 😎

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    59 min
  • Ecco perché l'Europa deve liberarsi del software americano [Bruno Giussani]
    Oct 9 2026

    Circa l'80% delle tecnologie digitali che usiamo ogni giorno è americano, e da quando il software non si compra più ma si affitta, il nostro lavoro, le nostre aziende e perfino le pubbliche amministrazioni dipendono dalla buona volontà di qualcun altro.


    Ne parlo con Bruno Giussani, autore e podcaster che per vent'anni è stato direttore europeo e curatore delle conferenze TED, ha lavorato al World Economic Forum, ha scritto per il New York Times e per diversi giornali italiani e nel suo ultimo libro, Meno America nelle nostre vite, racconta come riconquistare la sovranità digitale europea.


    Parliamo di vulnerabilità sistemica, del Cloud Act e delle sanzioni americane, del caso dei giudici della Corte Penale Internazionale rimasti all'improvviso senza mail, cloud e sistemi di pagamento, e del motivo per cui passare alle tecnologie cinesi non risolverebbe il problema.


    Affrontiamo anche la tesi più forte del libro, cioè che l'esistenza stessa delle big tech non sia più compatibile con la democrazia.


    Parliamo tanto anche di Europa e di come far crescere le alternative europee che esistono già, ma che spesso non conosciamo.


    Buona visione 😎

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    1 ora e 6 min
  • L'esplorazione spaziale ha un impatto concreto anche qui [Adrian Fartade]
    Oct 2 2026

    Negli ultimi mesi lo spazio è tornato sotto i riflettori, tra Artemis II con i suoi quattro astronauti intorno alla Luna e i miliardari del tech ossessionati da razzi e colonie su Marte, e io volevo capire a che punto siamo davvero con l'esplorazione spaziale.


    Per farlo ho invitato Adrian Fartade, divulgatore scientifico con un percorso in storia e filosofia della scienza e un canale YouTube, Link4Universe, con oltre mezzo milione di iscritti, che dopo un anno di pausa è appena tornato a fare divulgazione.


    Partiamo dagli anni 50-60 dove ha tutto avuto inizio e arriviamo fino ai giorni nostri. Una puntata imperdibile per chi ama la tecnologia, la scienza e lo spazio.


    Buona visione 😎

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    1 ora e 8 min
  • La ridicola caccia alle streghe dice tanto di noi umani [Armando Bisogno 2]
    Sep 25 2026

    Negli ultimi mesi il dibattito sull'uso dell'intelligenza artificiale nella scrittura si è inasprito parecchio, tra LinkedIn che aggiunge il pulsante per segnalare i post come AI Slop, Anthropic che mette il watermark nei contenuti di Claude e Substack che lancia il suo sistema di AI detection, e io ho chiamato questa cosa la caccia alle streghe.


    Per capirci qualcosa ho invitato di nuovo Armando Bisogno, professore di storia della filosofia medievale all'Università di Salerno, che è uno dei pochissimi ospiti tornati a What's Next.


    Armando parte da una domanda che nessuno si fa, cioè perché sentiamo tutto questo bisogno di verificare.


    Parliamo di AI detector, watermark, competenze, delega e tanto altro.


    Parliamo di AI detector che non provano niente, del watermark che al massimo dice che Claude è passato di lì, della logica del reato in cui siamo scivolati e del perché la detection che conta è un'altra, cioè capire se chi firma quel testo lo sa difendere passaggio per passaggio.


    Nel mezzo finiscono Cirano de Bergerac, i trattini alti e gli elenchi da tre che stiamo evitando per non sembrare macchine, l'analfabetismo funzionale che esisteva ben prima degli LLM e un'idea di formazione controcorrente.


    Buona visione 😎

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    1 ora e 12 min
  • 🔴 Edizione speciale con il consultore della Santa Sede [Paolo Benanti]
    Sep 23 2026

    Un giudice francese della Corte Penale Internazionale si sveglia una mattina e scopre che la sua carta di credito non funziona, la mail non risponde, il conto è sospeso e le piattaforme che usa per lavorare lo hanno buttato fuori: in poche ore la sua vita digitale è stata cancellata senza che nessuno stato potesse fare qualcosa.In questo episodio speciale di What's Next ne parlo con Paolo Benanti, francescano, teologo, docente di etica delle tecnologie, consultore della Santa Sede sull'intelligenza artificiale e unico italiano che ha fatto parte del comitato sull'IA delle Nazioni Unite.Parliamo di sovranità digitale e di chi comanda davvero sui nostri dati, dei term of service che accettiamo senza leggere, del motivo per cui le grandi piattaforme riescono a restare fuori dalla portata della legge e della teoria delle mille mani, per cui alla fine nessuno è responsabile di niente.Se ti interessano intelligenza artificiale, etica, diritti digitali e il rapporto tra tecnologia e democrazia, questa è una chiacchierata che ti lascia parecchio su cui ragionare.Buona visione 😎Nell'intervista parliamo di:00:00 Intro00:42 Il caso Guillou raccontato in breve04:01 L'algoritmo che decide senza appello07:39 Tre poteri in una sola sequenza08:17 Perché questa storia riguarda tutti09:53 La lacuna nell'architettura giuridica12:19 Il paradosso: nessuno è responsabile14:03 Cosa pretendere dalle grandi piattaforme14:48 Giustizia contrattuale e term of service16:09 Quando la multa non basta più18:42 Accountability relazionale e dati di targa22:18 L'abbiamo già fatto con altre tecnologie23:38 I big tech che ora chiedono di rallentare25:11 Il ruolo di chi fa le domande27:03 Il francescano fuori dal convento

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    28 min
  • Esperto di cybersecurity parla di Hugging Face, Amodei, Coxon. [Alessandro Curioni]
    Sep 18 2026

    Gli agenti AI che escono dalla sandbox e attaccano HuggingFace sono ormai cronaca quotidiana, e in questa puntata di What's Next provo a capire cosa significa per la sicurezza insieme ad Alessandro Curioni, esperto di cybersicurezza.Partiamo dal caso Hugging Face e da un'idea che Alessandro ripete più volte: il pericolo vero dell'intelligenza artificiale non è un Terminator con gli occhietti rossi, ma il giorno in cui gli agenti inizieranno a competere tra loro per le risorse, energia compresa.Parliamo di security by design, del perché rallentare non significa smettere di fare ricerca e del paradosso dell'IA che trova vulnerabilità in pochi minuti mentre a noi servono anni per correggerle su milioni di dispositivi.C'è poi tutta la parte geopolitica, con il dilemma del prigioniero tra Stati Uniti e Cina, l'Europa rimasta fuori dalla partita, le guerre diffuse in cui ogni norma diventa un'arma e i data center che nessuno può ispezionare.Ci chiediamo quanto marketing ci sia nella narrazione delle aziende che raccontano quanto sono pericolosi i loro modelli, dall'appello di Dario Amodei a rallentare fino al ricercatore che se n'è andato da Anthropic parlando di rischi entro dieci anni, passando per il caso Loomis e il bisogno di trasparenza sugli algoritmi.Chiudiamo con il silenzio di Google, con una Cina che potrebbe essere paradossalmente la più disposta a fermarsi e con il ruolo che Alessandro si è scelto, cioè far nascere dubbi e domande in chi ascolta.Buona visione 😎Nell'intervista parliamo di:00:00 Intro e presentazione Alessandro03:29 Hugging Face, l'inizio di una nuova epoca?09:13 Agenti che cancellano le proprie tracce14:44 Le aziende di IA e la sicurezza20:12 Autoregolamentazione o enti terzi?25:03 Il dilemma del prigioniero tra USA e Cina27:42 Guerre diffuse, quando tutto diventa arma34:48 Quanto marketing c'è nella paura dell'IA40:06 Trasparenza e black box43:10 L'IA ci ucciderà tutti entro dieci anni?46:25 Amodei, Musk e Altman: diamoci una calmata47:54 Il silenzio di Google49:15 Google e il crollo del traffico organico53:37 Chi verifica i report delle aziende?57:39 La Cina e il suo basso profilo1:01:21 Si può chiedere trasparenza alla Cina?1:04:45 Qual è il tuo ruolo, qual è il tuo valore

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    1 ora e 9 min