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Vittime di Piombo

Vittime di Piombo

Di: Matteo Simonetti
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Gli Anni di Piombo non sono stati solo una stagione di violenza politica, ma un trauma collettivo popolato da vittime "pesanti". Persone trasformate, loro malgrado, in bandiere di parte. Questo podcast nasce per restituire dignità alle storie individuali oltre la retorica: esploriamo il contesto, le dinamiche e le conseguenze di quegli anni bui. Un viaggio nella memoria per dare un nome a chi è rimasto schiacciato tra i fuochi incrociati della nostra storia recente.

Matteo Simonetti 2026
Mondiale Teatro e spettacoli
  • Angelo Campanella - Il sangue sul ponte Calopinace il 17 Luglio 1970
    Jul 11 2026

    «Ho sentito gridare bastardi!»

    Reggio Calabria, 17 settembre 1970. La città è stretta nella morsa dei Moti per il capoluogo, In mezzo al caos di barricate, molotov e lacrimogeni cammina Angelo Campanella, un autista di 43 anni e padre di sette figli. La politica non gli interessa; vuole solo tornare a casa dopo il lavoro. Ma nei pressi del ponte Calopinace, un proiettile lo colpisce a morte, trasformandolo nella seconda vittima civile della rivolta.

    In questo episodio ricostruiamo la tragica notte che cambiò il corso delle proteste , tra l'assalto alle armerie e una verità giudiziaria rapidamente archiviata per ragion di Stato. Ma la fine di Angelo non è un dramma isolato. Dai binari di Gioia Tauro alla misteriosa fine degli "Anarchici della baracca" , esploriamo i fili invisibili di una ragnatela molto più grande. Un viaggio nel cuore della strategia della tensione, dove a pagare il prezzo più alto dei giochi di potere sono sempre le persone comuni.

    I documenti audio sono estratti da La rivolta di Reggio Calabria 1970 di Mario Leo che potete trovare su youTube https://www.youtube.com/watch?v=Obf2BrP_8JU

    Il lavoro investigativo si basa esclusivamente sulla verifica dei fatti tramite atti giudiziari, inchieste giornalistiche dell'epoca e saggistica storica.

    • Corte d'Assise di Palmi, Sentenza sul procedimento Olimpia 1 (Strage di Gioia Tauro), 27 febbraio 2001.
    • Corte d'Assise di Reggio Calabria / Palmi, Sentenza definitiva per concorso anomalo in omicidio plurimo, gennaio 2006.
    • Associazione 28 Maggio 1974 - Casa della Memoria di Brescia, Documentazione d'archivio sulle vittime civili e l'archiviazione delle indagini preliminari.
    • Ministero della Cultura, Rete degli Archivi per la Memoria, Schede biografiche ufficiali e decreti di riconoscimento delle vittime civili degli anni di piombo. URL: memoria.cultura.gov.it
    • Cuzzola, Fabio, Reggio 1970. Storie di una rivolta, Roma, Donzelli Editore, 2007. (Analisi sociale del rione Ferrovieri, della morte di Campanella e dei successivi scontri che portarono alla morte di Carmelo Jaconis nel 1971).
    • Cuzzola, Fabio, Cinque anarchici, Roma, Castelvecchi Editore, 2001. (Inchiesta sulla morte dei cinque ragazzi della "Baracca" e sul dossier scomparso contenente le prove dei legami tra criminalità organizzata, neofascismo e l'attentato di Gioia Tauro).
    • Ambrosi, Luigi, La rivolta di Reggio Calabria del 1970: politica, istituzioni, dinamiche sociali, Catanzaro, Rubbettino Editore, 2009. (Studio sui proclami di Radio Reggio Libera e sulla polemica legata alla "mafia della politica").
    • Archivio Storico del Corriere della Sera, Corrispondenze di Mario Righetti e articoli di cronaca del 18, 19 e 20 settembre 1970 (Inchiesta sul Calopinace e interviste ai testimoni e alla vedova Campanella). corriere.it
    • Patria Indipendente (ANPI), Gioia Tauro, la seconda strage nera della Repubblica, articolo di Nino Princi, agosto 2024.patriaindipendente.it
    • WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, analisi dettagliata delle confessioni di Giacomo Ubaldo Lauro e Carmine Dominici nel faldone Olimpia 1. wikimafia.it
    • Collettiva.it, Il treno della morte: 1970, terrorismo sul treno del Sole, serie speciale di inchieste (2020-2023). collettiva.it
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    12 min
  • La Strage di Gioia Tauro - Il treno dei pellegrini
    Jun 27 2026

    Stavano andando a Lourdes. Non erano operai in sciopero, non erano militanti politici. Erano donne e uomini comuni — un funzionario di banca in pensione, un'insegnante di sordomuti, casalinghe, sarte — che il 22 luglio 1970 avevano preparato la valigia e si erano messi in viaggio verso un santuario mariano nel sud della Francia.

    Alle 17:10, a 750 metri dalla stazione di Gioia Tauro, il treno su cui viaggiavano fu fatto deragliare. Qualcuno aveva posizionato una carica esplosiva sui binari. Sei di loro non tornarono a casa.

    Ci vollero trent'anni perché un tribunale riconoscesse ufficialmente che si trattava di un attentato. I responsabili individuati dalla magistratura erano già tutti morti al momento della sentenza. I mandanti non hanno mai avuto un nome definitivo. E i documenti che forse avrebbero spiegato tutto sparirono in un fosso a 58 chilometri da Roma, nella notte del 26 settembre 1970.

    Questa è la storia della strage di Gioia Tauro, dei moti di Reggio Calabria che la resero possibile, e delle tre vicende che le girano attorno: sei pellegrini uccisi, trent'anni di depistaggi istituzionali, e cinque giovani che sapevano troppo.

    Fonti principali:

    • Wikipedia IT: voce "Strage di Gioia Tauro" (fonte tecnica principale per la dinamica dell'attentato e il percorso giudiziario)

    • Wikipedia IT: voce "Anarchici della Baracca"

    • Fabio Cuzzola: Cinque anarchici, Castelvecchi Editore (ricostruzione fondamentale del caso Baracca)

    • Collettiva.it: serie di articoli (2020, 2022, 2023) — "Il treno della morte", "Gli anarchici della Baracca", "1970: morte e terrorismo sul treno del Sole"

    • Patria Indipendente / ANPI: "Gioia Tauro, la seconda strage nera della Repubblica" (agosto 2024, autore Nino Princi)

    • Antimafiaduemila.com: "L'asse secolare tra mafia e neofascismo: la strage nera di Gioia Tauro"

    • Contropiano.org: 22 luglio 2020 — ricostruzione del processo

    • Il Fatto Quotidiano: luglio 2020 — "I moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei 'boia chi molla'"

    • Memoria.cultura.gov.it: scheda ufficiale Ministero della Cultura

    • WikiMafia.it: voce "Strage di Gioia Tauro" — dettaglio sulle sentenze e i pentiti

    • lacnews24.it e ilreggino.it: cronache commemorazioni 2024

    • giuliocavalli.substack.com: "Gioia Tauro, la strage che condannò solo i morti"

    Avvertenza: questo è un podcast narrativo. Alcuni elementi di raccordo e di atmosfera sono frutto di elaborazione narrativa basata su fatti documentati. Per uso giornalistico o accademico, si rimanda alle sentenze della Corte d'Assise di Palmi (2001, 2006) e agli atti delle inchieste dei magistrati Guido Salvini e Vincenzo Macrì.

    Sigla e Musiche: Matteo Simonetti

    Effetti sonori:

    Train Ride Sound by Arsen2005 -- https://freesound.org/s/737974/ -- License: Attribution 4.0

    Train Wheels Ringing Around Bend.wav by JotrainG -- https://freesound.org/s/700035/ -- License: Creative Commons 0

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    21 min
  • Bruno Labate - Cadde una sera d'estate, per Catanzaro
    Jun 11 2026

    Cè una frase che Enzo Biagi scrisse quella notte, dal suo albergo di Reggio Calabria, per il Resto del Carlino. La scrisse guardando dalla finestra una città che bruciava:

    "Penso a quel povero morto che mai avrebbe immaginato che il suo ultimo giorno scadeva nelle file di un corteo… penso a come i parenti racconteranno, nel tempo, la fine dell'operaio: 'cadde una sera d'estate, per Catanzaro'."

    Bruno Labate viene trovato esanime, alle 23:30 del 15 Luglio del 1970 da una pattuglia dei carabinieri in via Logoteta, in centro a Reggio Calabria, dove per tutto il giorno vi erano stati numwerosi scontritra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro lo stato e la decisione di fare di Catanzaro il capoluogo della regione Calabria. E' l'inizio dei moti di Reggio e Bruno Labate ne è la prima vittima.

    Fonti dell'episodio:

    Luigi Malafarina, Franco Bruno, Santo Strati — Buio a Reggio, Parallelo 38, Reggio Calabria 1972 (ricostruzione cronachistica giorno per giorno dei Moti)

    Gianfrancesco Turano — Salutiamo, amico, Giunti editore (sul contesto più ampio dei Moti, tra 'ndrangheta, massoneria e Guerra Fredda)

    Wikipedia IT — voce 'Moti di Reggio'

    Collettiva.it — 'Bruno Labate, la prima vittima' (ottobre 2023)

    Iacchite.blog — 'Reggio 70, la morte senza colpevoli di Bruno Labate. Il corteo funebre e l'assalto alla questura' (luglio 2020)

    StrettoWeb — 'I Moti di Reggio, 50 anni dopo — Il diario della rivolta, 15-18 luglio 1970'

    LaCNews24.it — 'Il 15 luglio di 53 anni fa il primo morto durante i moti di Reggio' (luglio 2023)

    Memoria.cultura.gov.it — Rete degli archivi per non dimenticare, scheda 'Assalto alla questura di Reggio Calabria'

    Reti-invisibili.net — scheda 'Bruno Labate'

    SemprePerLaVerita.it — scheda 'Bruno Labate'

    Patria Indipendente (ANPI) — 'Quando Reggio Calabria scelse i neofascisti. Dopo 55 anni il bilancio ancora incompleto del boia chi molla' (luglio 2025)

    Il Fatto Quotidiano — 'I Moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei boia chi molla che creò un nuovo blocco di affari e potere' (luglio 2020)

    FattiPerLaStoria.it — 'La rivolta di Reggio Calabria'

    Enzo Biagi — citazione da Il Resto del Carlino, 16 luglio 1970 (ripresa da LaCNews24.it e StrettoWeb)

    Questo episodio mantiene un'ambiguità deliberata sulle circostanze della morte di Labate — perché quella ambiguità è storicamente onesta. Le fonti non concordano, le indagini non hanno prodotto condanne, e presentare una versione come certa sarebbe un'operazione di semplificazione che tradirebbe l'obiettivo del podcast. L'incertezza è parte della storia.

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    19 min
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