Vino e musica: il ritmo nel calice tra Swing, Post Pink e Beat | Abbinamenti Improbabili
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Può un vino avere un ritmo?
In questa puntata di Abbinamenti Improbabili partiamo da una domanda semplice e tutt’altro che scontata: cosa succede quando un vino nasce già con una musica dentro?
Swing, Post Pink e Beat non sono solo nomi evocativi, ma parole cariche di senso. Linguaggi. Attitudini. Modi diversi di stare nel tempo e nello spazio.
Abbiamo scelto tre etichette che portano un genere musicale nel nome e ci siamo chiesti se quel riferimento fosse solo una suggestione o se i produttori fossero davvero riusciti a tradurre quel ritmo nel calice.
Ne nasce un viaggio tra Abruzzo, Maremma e Molise, tra cambi di vita, scelte agricole radicali, vini che non cercano consenso e che parlano più di ascolto che di tecnica.
Con Christian Palazzi, chef del Bistrot del Duca, e Massimiliano Silvestrini, sommelier e wine manager, assaggiamo, discutiamo e mettiamo in relazione:
Swing / Bossanova – il movimento di un Trebbiano che scorre come una musica suonata bene
Post Pink / Podere Ranieri – un rosato che va oltre il colore e chiede di essere letto in profondità
Beat / Agricola Vinica – una Tintilia che pulsa come un battito ostinato, nato ai margini
🎧 Premi play e lasciati guidare dal calice.