Episodi

  • Intervista a Marco Landolfi, Capo Ufficio rapporti e sostegno ai processi di internazionalizzazione delle imprese
    Jan 19 2026
    Con la riforma del MAECI, avviata il 1° gennaio 2026, la Farnesina rafforza la propria vocazione economica, affermandosi sempre più come punto di riferimento per il mondo imprenditoriale. Non a caso si parla di “diplomazia della crescita”, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2027 i 700 miliardi di export.
    In questo quadro, la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni presenta una struttura particolarmente articolata, al cui interno opera l’Unità per le Grandi Imprese e i Settori Strategici, che concentra la propria attività sulle grandi aziende attive in ambiti chiave come infrastrutture, energia, difesa e sicurezza.
    All’interno della Direzione opera appunto l’Unità per le Grandi Imprese e i Settori Strategici, che concentra la propria attività sulle grandi aziende attive in ambiti chiave come infrastrutture, energia, difesa e sicurezza. Si tratta di settori nei quali le imprese italiane – a partire dalle grandi capofila delle rispettive filiere di PMI – possono cogliere importanti opportunità, spesso legate a commesse pubbliche e caratterizzate da una forte dimensione istituzionale, che richiede quindi un supporto pubblico particolarmente strutturato. Per il 2026 è già previsto un fitto calendario di eventi e iniziative, tra cui l’evento IMEC del 17 marzo, annunciato dal Ministro Tajani, oltre a numerosi Business Forum in Italia e all’estero, che coinvolgeranno diverse aree geografiche e nuove destinazioni oggetto di specifici appuntamenti imprenditoriali. Ne parliamo con Marco Landolfi, Capo Ufficio rapporti e sostegno ai processi di internazionalizzazione delle imprese e delle associazioni imprenditoriali dei settori di rilevanza strategica.
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  • Intervista a Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia a Rabat
    Jan 12 2026
    Oggi siamo a Rabat, città imperiale e patrimonio dell’UNESCO. Il Marocco è un Paese strategico per l’Italia: abbiamo recentemente celebrato i 200 anni di relazioni diplomatiche, che risalgono alla firma del Trattato di Amicizia e Commercio tra Italia e Marocco nel 1825. Le relazioni bilaterali sono molto solide e articolate. In alcuni ambiti richiedono un dialogo costante, ma sul piano economico, culturale ed energetico stanno vivendo una fase di fortissima accelerazione. La stabilità del Paese rappresenta un elemento essenziale: il Marocco è la seconda monarchia più antica al mondo dopo quella giapponese, un’istituzione profondamente rispettata e dotata di una visione di lungo periodo. Questo garantisce alle nostre imprese continuità, affidabilità e condizioni favorevoli agli investimenti, tra le migliori dell’intera area. Un segnale fortemente simbolico di questo dialogo culturale è il riconoscimento, nello stesso giorno, della cucina italiana e del caftano marocchino come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Le nostre culture, pur diverse, rappresentano due eccellenze mondiali capaci di dialogare con estrema naturalezza. Ne parliamo con Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia a Rabat.
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  • Intervista ad Allegra Baistrocchi, Console a Detroit
    Jan 5 2026
    Oggi raccontiamo un distretto consolare di dimensioni molto estese, che comprende cinque Stati – Michigan, Ohio, Indiana, Kentucky e Tennessee – per un territorio complessivamente paragonabile a quello della Francia, o a due volte e mezzo l’Italia. Siamo a Detroit, principale centro dello Stato del Michigan, nella regione dei grandi laghi americani. In quest’area risultano iscritti all’AIRE circa 23.000 cittadini italiani. Un contesto così ampio e articolato rende il lavoro consolare particolarmente dinamico, con una quotidianità che cambia di giorno in giorno, soprattutto in un territorio dalle forti potenzialità come questo. Come racconta Allegra Baistrocchi, "ho fortemente voluto Detroit, perché ci vedevo – e ci vedo sempre di più – un grandissimo potenziale per l’Italia”, e ancora, “accanto al rafforzamento dei servizi consolari, che abbiamo triplicato, il principale focus dell’azione del Consolato è oggi la promozione del nostro Paese. L’obiettivo è far conoscere un’Italia contemporanea, tecnologica e innovativa, capace di dialogare con un territorio in continua trasformazione”. Un ruolo centrale è svolto anche dalla numerosa comunità di italo-discendenti: solo nel Michigan si contano circa 500.000 cittadini americani di origine italiana. Non a caso, Detroit stessa è stata co-fondata da un italiano, Alfonso Tonti. Di tutto questo parliamo con Allegra Baistrocchi, Console a Detroit.
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  • Intervista a Lucia Pasqualini, Capo Ufficio Concorsi del MAECI
    Dec 29 2025
    Il 2026 si aprirà con una grande novità: la Riforma della Farnesina, per un Ministero al passo con i tempi alla luce del nuovo contesto geopolitico. Un cambio di rotta che porta con sé diversi cambiamenti, tra cui una nuova veste per il concorso d’accesso alla carriera diplomatica. Come ci spiega Lucia Pasqualini, «l’intenzione è attrarre giovani brillanti con competenze trasversali che possano dare un apporto a quelle che sono le esigenze della nuova Farnesina, quindi non soltanto sul piano politico-economico, ma anche a quelli che sono i nuovi bisogni sul piano tecnologico-scientifico», e ancora «il diplomatico del XXI secolo è un diplomatico manager». Di tutto questo parliamo con Lucia Pasqualini, Capo Ufficio Concorsi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
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  • Intervista a Marco Bocchi, Console Generale a Rosario
    Dec 22 2025
    È una delle zone agrarie più produttive dell’Argentina, siamo nel cuore della Pampa ed è il terzo Consolato più grande per numero di connazionali fuori dall’Europa. Rosario è il principale centro urbano della provincia di Santa Fe e rappresenta il cuore economico e commerciale di questa importante regione dell’Argentina interna, una città con un dinamismo economico molto rilevante una ricchezza culturale e soprattutto un profondo legame con le radici europee in particolare italiane. Gli italiani residenti nella circoscrizione di competenza del Consolato sono circa 180 mila, distribuiti in un territorio molto esteso. “Negli ultimi anni abbiamo puntato molto anche a rafforzare la nostra comunicazione digitale, collaboriamo con le principali Università della zona, scuole e associazioni culturali sempre per incrementare l’offerta di corsi di insegnamento della lingua e della cultura italiana”. Ne parliamo con Marco Bocchi, Console Generale a Rosario.
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    5 min
  • Intervista a Giorgio Marrapodi, Ambasciatore d’Italia ad Ankara
    Dec 15 2025
    Siamo oggi in Turchia, ad Ankara, un Paese con il quale l’Italia collabora su dossier strategici di primo piano e con cui ha sottoscritto numerosi accordi di cooperazione. Il quarto Vertice Intergovernativo tra Italia e Turchia, lo scorso 29 aprile, ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo: in quell’occasione sono state firmate 11 nuove intese nei settori della cooperazione industriale, culturale e archeologica. Nell’ultimo anno si è registrato un deciso cambio di passo, con un rafforzamento della collaborazione in particolare nel settore della difesa. È stato recentemente firmato un accordo tra Leonardo e un’azienda turca produttrice di droni, a conferma del crescente impegno congiunto nel comparto aerospaziale. I rapporti commerciali tra i nostri due Paesi sono storicamente solidi e negli ultimi anni hanno conosciuto un vero e proprio boom, con una crescita continua. Abbiamo raggiunto già nel 2024 il superamento dei 30 miliardi di euro di interscambio commerciale. Questo risultato ha portato la Farnesina a inserire la Turchia tra i Paesi prioritari del Piano d’azione per l’export, offrendo così ulteriori strumenti per stimolare e ampliare gli scambi bilaterali, anche in settori nuovi e ad alto valore aggiunto. Le imprese italiane attive in Turchia sono numerose, tra 1.500 e 2.600, a testimonianza della profondità e della vitalità della nostra presenza economica nel Paese. Ne parliamo con Giorgio Marrapodi, Ambasciatore d’Italia ad Ankara.
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  • Intervista ad Alessandro Prunas, Ambasciatore d’Italia a Tunisi
    Dec 9 2025
    Con la Tunisia abbiamo una relazione privilegiata fondata anche su una naturale simpatia verso l’Italia. Oggi questo legame si alimenta attraverso il commercio, gli investimenti, la presenza di numerose imprese italiane sul territorio tunisino e un ampio ventaglio di progetti strategici in settori come la transizione energetica e la cooperazione allo sviluppo. Tutte queste attività contribuiscono a rendere il rapporto tra Italia e Tunisia estremamente solido. Nel 2024 la Tunisia è stata il primo mercato di destinazione per le esportazioni italiane in Africa. Lavoriamo fianco a fianco con le nostre imprese per promuovere l’export e sostenere il Paese nei processi di internazionalizzazione. È inoltre uno dei Paesi prioritari del Piano Mattei per l’Africa. Sono in corso progetti di grande impatto, destinati a rivoluzionare settori chiave. Ne parliamo con Alessandro Prunas, Ambasciatore d’Italia a Tunisi.
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    6 min
  • Intervista a Edoardo Napoli, Console Generale d’Italia a Dubai
    Dec 1 2025
    Oggi siamo a Dubai, una città di circa tre milioni e mezzo di abitanti al centro di un crocevia di interessi, commerci, investimenti, affari e persone: una realtà in rapidissima crescita, che attira sempre più italiani per le sue opportunità e alla sua ricchezza. Tra i settori trainanti dell’economia di Dubai spiccano il turismo e il mercato immobiliare, in forte espansione, come dimostra il grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa, insieme a molte altre attrazioni.
    Dubai é peraltro un hub verso numerosi mercati, come quelli del Sud-est asiatico, dell’Asia meridionale, dell’intero Golfo e anche di parte dell’Africa, un partner strategico per l'Italia nella realizzazione del corridoio infrastrutturale IMEC, un grande progetto che vuole collegare con sempre più efficacia l’India al Mediterraneo e all’Europa attraverso il Golfo.
    Ne parliamo con Edoardo Napoli, Console Generale d’Italia a Dubai.
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