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Veicoli autonomi e pluralità tecnologica: lo shift dall'IA all'idrogeno

Veicoli autonomi e pluralità tecnologica: lo shift dall'IA all'idrogeno

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Con Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, e Marco Bazzani, innovation manager di Teoresi Group

Per affrontare la mobilità del futuro dobbiamo adottare una visione olistica, che sposti l'attenzione dal veicolo al guidatore, migliorando l'esperienza di guida e promuovendo al contempo la sostenibilità con auto a impatto zero e con nuove fonti energetiche, come l'idrogeno. Oggi stiamo assistendo alla trasformazione del veicolo in una piattaforma di servizi connessa e intelligente, in grado di prendersi cura del guidatore, persino prendendo il controllo della situazione in caso di criticità. Un'evoluzione che sarà completata con la piena integrazione delle tecnologie di guida autonoma - spiega Marco Bazzani, innovation manager di Teoresi Group.

Nel mondo dell'auto, BMW sta concludendo un anno assolutamente positivo, mantenendo la sua posizione nel segmento premium in Italia. La sua offerta copre tutti i segmenti, con modelli di punta come X1 e X3. La sua strategia guarda all'apertura tecnologica: dall'elettrico per modelli rivoluzionari lanciati con la famiglia Neue Klasse - a cominciare dalla iX3-, alle motorizzazioni tradizionali, ai plug-in hybrid fino all'idrogeno con la nuova iX5; perché il potere di scelta spetta sempre al cliente e, proprio per questo, la transizione non può essere forzata da una legge, ma dovrà andare oltre per salvaguardare l'intera filiera automotive - sottolinea Massimiliano di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia.

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