Un capibara entra in un bar copertina

Un capibara entra in un bar

Un capibara entra in un bar

Di: Gabriele Palumbo
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Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

Prefazione di Giuseppe Civati
Postfazione di Alberto bebo Guidetti© 2026 People
Arte Scienze sociali
  • Il Collezionista di Desideri, letto da Gabriele Palumbo (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Sep 1 2026
    Gabriele Palumbo legge Il Collezionista di Desideri, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti
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    10 min
  • Il Coach della Resilienza, letto da Vito Russo (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Sep 1 2026
    Vito Russo legge Il Coach della Resilienza, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti
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    11 min
  • L’Abbonata Sentimentale, letto da Paola Spagnulo (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Sep 1 2026
    Paola Spagnulo legge L'Abbonata Sentimentale, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti
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    11 min
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