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Di: Torostoria
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La voce della storia granata in podcastCopyright Torostoria Calcio Mondiale Scienze sociali
  • La mostra sull’ultimo scudetto del Toro al Museo del Grande Torino
    Jun 13 2026
    La mostra itinerante "Toro, lassù qualcuno ti ama", realizzata a 50 anni dalla conquista dell'ultimo scudetto del Torino.

    Torostoria ha visitato il Museo del Grande Torino e della Leggenda granata che ha sede a Grugliasco nei pressi di Torino. Roberto Allasia, coordinatore dei volontari del Museo, ci ha accompagnato nella visita della mostra itinerante “Toro, lassù qualcuno ti ama”, realizzata a 50 anni dalla conquista dell’ultimo scudetto del Torino.

    Nella prima parte del podcast, il direttore del Museo, Giampaolo Muliari, ci racconta la mission dell’Associazione Memoria Storica Granata, proprietaria del Museo, che ha come scopo sociale l’acquisizione, la catalogazione e la conservazione di ogni oggetto, fotografia, testo o altro ricordo, anche in forma orale, riguardanti la storia della squadra di calcio del Torino, per preservarne e diffonderne la storia e la leggenda, attraverso la creazione di un Museo, l’allestimento di mostre tematiche anche itineranti, la produzione di libri e supporti audiovisivi e di affiancare e supportare il lavoro di chiunque si occupi di Torino e faccia richiesta di assistenza all’associazione.

    Il Museo del Grande Torino e della Leggenda granata, nato a Superga nel 2002, dopo qualche anno si sposta nei locali della splendida Villa Claretta-Assandri, di cui sfrutta i circa 650 metri quadri per mostrare ai visitatori svariati cimeli della storia del Torino Football Club dal 1906 ad oggi. Al Museo sono presenti oggetti della storia del Torino, sia di carattere sportivo che di carattere personale di coloro che ne hanno fatto la storia.

    Tra questi la Balilla appartenuta a Gigi Meroni, parte della tribuna in legno dello stadio Filadelfia, lo spogliatoio del Filadelfia, la cornetta del “Trombettiere” che dava la carica ai giocatori del Grande Torino, una ruota e l’elica dell’aereo di Superga, decine di migliaia di cimeli tutti originali: documenti, foto, maglie, scarpe, palloni ed effetti personali dei giocatori.

    La visita si articola lungo un percorso tematico e cronologico, che unisce sport, cultura e società tra cimeli, documenti e fotografie.

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  • Fabrizio Turco: Il Grande Torino dopo il Grande Torino
    Jun 3 2026
    Il giornalista Fabrizio Turco, autore di “The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino” (2024) – scritto in collaborazione con Vincenzo Savasta per Bradipolibri – racconta a Torostoria alcune delle storie dell’opera, che ricostruisce in modo approfondito cosa avvenne all’indomani della tragedia di Superga, analizzando documenti inediti, gli atti processuali, i retroscena sulla roulette russa di Lisbona e l’impatto storico di quel dramma.

    Fabrizio Turco attualmente si occupa del Torino per il quotidiano La Repubblica. Ha scritto diversi libri sulla squadra granata, in particolare ha raccontato le vicende di Luciano Castellini, Paolo Pulici, Claudio Sala e Andrea Belotti.

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    24 min
  • Sala e Furino: “I nostri derby della Mole”
    May 21 2026
    Così i due avversari raccontavano le loro battaglie in una registrazione del 2014.

    Claudio Sala e Giuseppe Furino, storici giocatori del Torino e della Juventus, raccontano le emozioni e le passioni dei loro derby della Mole. In queste interviste, realizzate nel 2014, due grandi protagonisti della stracittadina torinese, ricordano i loro duelli passati alla storia.

    Claudio Sala, soprannominato il “Poeta del gol” e nato l’8 settembre 1947 a Macherio, è considerato una delle figure più iconiche della storia del Torino, squadra di cui è stato capitano e con cui ha vinto lo storico scudetto del 1975-76 e la Coppa Italia 1970-71.

    Ala destra di grande classe e fantasia, Sala è stato celebre per i suoi cross millimetrici che servivano la coppia d’attacco formata da Paolo Pulici e Francesco Graziani, i “gemelli del gol”. Ha disputato 286 partite segnando 25 reti, collezionato 18 presenze con la maglia dell’Italia, partecipando ai Mondiali del 1978 in Argentina. Per due volte è stato premiato con il Guerin d’oro (1976 e 1977) come miglior giocatore della Serie A. Oggi Claudio Sala è Presidente dell’Associazione Ex Calciatori Granata.

    Giuseppe Furino è una leggenda della Juventus, club di cui è stato a lungo capitano e bandiera. Soprannominato “Furia” per il suo stile di gioco instancabile, aggressivo e generoso, ha incarnato lo spirito di sacrificio e la dedizione della squadra bianconera tra gli anni ’70 e ’80.

    Giocava come mediano difensivo, un classico “incontrista”. Nonostante una statura non imponente (167 cm), sopperiva con un’energia straordinaria, una formidabile intelligenza tattica e la capacità di proteggere le avanzate offensive dei compagni di squadra, come Gaetano Scirea e Marco Tardelli.
    Presenze totali: 528 partite ufficiali. Reti segnate: 19 gol. Campionati d’Italia: 8 Scudetti (un record per l’epoca, superato successivamente solo da Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini). Coppe Nazionali: 2 Coppe Italia. Titoli Internazionali: 1 Coppa UEFA (1977) e 1 Coppa delle Coppe (1984). In Nazionale maggiore ha collezionato solo 3 presenze, chiuso nel suo ruolo da altri grandissimi interpreti dell’epoca, ma ha fatto parte della spedizione azzurra ai Mondiali di Messico 1970, dove l’Italia si classificò seconda.

    Le conversazioni con Claudio Sala e Giuseppe Furino sono state realizzate da Francesco De Leo nel 2014.

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