Episodi

  • Giuli e Meloni tagliano i fondi alla memoria operaia e democratica. Ne parliamo con AAMOD
    Apr 18 2026
    Sostegni pubblici negati al documentario su Giulio Regeni e a The Echo Chamber di Bertolucci, tagli al Festival di Spoleto, Umbria Jazz e altre istituzioni importanti per la cultura e per la memoria democratica. Ma il governo e il Ministero della Cultura non si fermano e tagliano i fondi anche all'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
    Ne parliamo con Luca Ricciardi del coordinamento AAMOD.

    Ricordate che Sveja è tra i finalisti del Premio Fandango Podcast con il Fuoriporta realizzato dalla nostra Marica Fantauzzi, Federica Delogu e Angelo Romano dal titolo Quando Roma scopre Primavalle. La storia di Anna Bracci e la montagna del sapone. Potete ascoltarlo qui e potete votare per noi nel sondaggio che trovate qui.
    Avete tempo fino all’8 maggio!

    Questo Tamburino è condotto da Mariasole Garacci.
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    22 min
  • Chiara Becchimanzi sul teatro del Lido, l'attivismo femminista e la ricerca teatrale.
    Apr 11 2026
    Il tamburino di sabato 11 aprile, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo.

    L'Asian Film Festival torna al cinema Farnese con la 23esima edizione.

    Fettarappa con Lo Sparanoia al Teatro Basilica

    Riapre il Teatro Valle, e ora?

    Un dialogo con Chiara Becchimanzi sul teatro del Lido, l'occupazione e i teatri autogestiti, la ricerca di generi, pubblici e linguaggi e il teatro femminista e attivista.

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    39 min
  • La città ostile: scritti di Antonio Cederna sui bambini e le bambine a Roma
    Apr 4 2026
    In questa puntata Mariasole Garacci ci parla del libro appena pubblicato da Donzelli Editore intitolato Nella polvere e negli sputi. Crescere nell'Italia del boom e altri scritti sulle città dei ragazzi, a cura di Giulio Cederna.
    Antonio Cederna è stato una delle figure più lucide e combattive del nostro secondo Novecento nel campo della tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, che ha denunciato in centinaia di articoli il fallimento della pianificazione pubblica e del bene comune scavalcati dall’affermazione degli interessi privati.
    La raccolta dei suoi articoli curata da Giulio Cederna tratta di cosa significa crescere e vivere una vita da bambine e bambini in quartieri moderni senza spazio per il gioco e senza possibilità di contatto con la natura, inquinati, insalubri, noiosi e brutti. Una vita in cui l’accesso alle condizioni per il benessere psico-fisico avviene solo scappando dalla città in automobile, o in parchi striminziti e pericolosi contesi ai palazzoni e alle strade trafficate.

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    13 min
  • Il teatro grottesco di Daniele Parisi, le Parole Giuste e il co-housing in festival.
    Mar 28 2026
    Il tamburino di sabato 28 marzo, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo.

    Al Monk il Festival delle Parole Giuste, sul giornalismo d'inchiesta ambientale, organizzato da A SUD.

    Al Parco della Musica la prima edizione del Festival del Co-housing.

    Daniele Parisi è al Teatro Basilica con il suo spettacolo Non è uno sport acquatico, e ci parla del suo lavoro, del rapporto con Roma e delle difficoltà di una ricerca teatrale oggi.

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    20 min
  • Il Fiore - Lato B, Maja T
    Mar 20 2026
    Maja T., attivista antifascista di origine tedesca e genere non binario, ha 25 anni e si trova in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Secondo l’accusa, Maja avrebbe preso parte ad alcune aggressioni contro militanti di estrema destra.

    Il processo si è svolto in un contesto segnato da forti criticità: prove esigue, condizioni detentive molto dure e un sistema giudiziario che, secondo numerose organizzazioni internazionali, risente di pressioni politiche. Nel primo grado di giudizio è arrivata una condanna a otto anni di carcere. Maja si trova in isolamento per gran parte della giornata. Può vedere i familiari solo per poche ore al mese. La sua vicenda si inserisce in un quadro più ampio: quello dell’Ungheria di Viktor Orbán, dove negli ultimi anni l’erosione dello stato di diritto ha riguardato l’indipendenza della magistratura, la libertà di stampa e la tutela dei diritti fondamentali.

    Eppure questa storia non resta confinata dentro una cella.A pochi giorni di distanza dalla condanna, a Roma migliaia di persone scendono in piazza per ricordare Valerio Verbano. Ed è proprio dentro quella comunità che la vicenda di Maja trova spazio, ascolto, e una forma di continuità politica. Non per analogia forzata, ma perché in ciò che accade oggi si riconoscono dinamiche già viste: criminalizzazione dell’antifascismo, isolamento politico, tentativi di trasformare il conflitto in reato.

    Questo audio-documentario parte da qui. Da una memoria che non resta ferma, ma che si muove, si trasforma e attraversa il presente.

    “Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T. Nel Lato A abbiamo ricostruito la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti, l’omicidio e i depistaggi nelle indagini. Nel Lato B raccontiamo come quella memoria abbia incontrato la storia di Maja: il contesto europeo, il caso giudiziario, le condizioni di detenzione e la risposta della rete antifascista che si mobilita per la sua liberazione.


    DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it

    Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. Grazie ad Alessandro Bernardini per aver doppiato Wolfram. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis. Grazie anche a Giulia Tripoti per aver concesso l’uso della canzone “La Torre di Valerio”, testo di Fabrizio Tripoti.Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Camilla, Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere.

    Le interviste citate sono:
    - Intervista all’attivista tedesca Maja T., di Marta Massa. L’intervista integrale è stata pubblicata sul Manifesto, il 4 febbraio del 2026
    - Salis denuncia il caso di Maja T. “Persona non binaria In carcere in Ungheria in condizioni estreme”, canale youtube de Il Fatto Quotidiano

    Ci sentiamo presto!
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    42 min
  • Il Fiore - Lato A, Valerio Verbano
    Mar 11 2026
    Sabato 21 febbraio, come ogni anno, migliaia di persone si ritrovano a Montesacro, davanti alla targa che ricorda Valerio Verbano, giovane militante comunista. Aveva 18 anni quando, il 22 febbraio 1980, tre uomini bussarono alla porta della sua casa fingendosi suoi amici e sequestrarono i suoi genitori. Quando lui rientrò poco dopo, lo uccisero a colpi di pistola.

    A distanza di oltre quarant’anni, quell’omicidio non ha ancora responsabili. Le indagini si sono fermate, tra depistaggi, piste mai approfondite e prove distrutte. Quello che è certo, è che i neofascisti della zona sapevano benissimo chi era Valerio e anche che stava facendo un dossier su di loro.

    Ma la storia di Valerio non si è fermata con l’inchiesta giudiziaria. Negli anni, attorno a quella vicenda si è formata una comunità che ha impedito che questa storia venisse archiviata come una delle tante pagine violente degli anni Settanta. Una comunità che ha continuato a raccontarla, difenderla, e a farne una pratica politica nel presente.

    Quest’anno, ad aprire il corteo, c’erano anche i genitori di Maja T., militante antifascista in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Lo stato autoritario ungherese, vale la pena ricordarlo, ha dichiarato che “l’antifa” è un’organizzazione terroristica, seguendo quanto fatto da Trump.

    Questo audio-documentario parte da qui. Due storie lontane nel tempo e nello spazio che, per un giorno, si sono incontrate nello stesso luogo.
    “Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T.

    Nel Lato A ricostruiamo la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti del quartiere, l’omicidio e i depistaggi che ne hanno seguito le indagini.

    Nel Lato B racconteremo come questa memoria abbia incontrato la storia di Maja.

    DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it

    Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis.

    Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere.

    I materiali d’archivio sono:
    - I funerali di Valerio Verbano dal TG1 del 25 febbraio 1980
    - Intervista a Carla Verbano, madre di Valerio. Di Zona Autonoma Milano
    - Intervista a Carla Verbano su Radio Ondarossa
    - Roma. Valerio Verbano...30 anni dopo ancora nessuna verità. Di WWWC6TV
    - Manifestazione studentesca 1977Ci sentiamo presto!
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    32 min
  • Da Valerio Verbano a Maja T.
    Mar 1 2026
    Rompiamo questo silenzio stampa per ricominciare, lentamente, con la produzione di Sveja. Le settimane in cui non abbiamo registrato hanno coinciso con delle giornate assordanti per la città, dove ogni piccolo o grande episodio di cronaca veniva sfruttato per consegnare l’ennesima immagine rumorosa di una capitale insicura e abbrutita.

    Quattro anni fa è iniziata l’avventura di questo collettivo. Nato dalla rabbia ma anche dalla speranza che, diceva Mariame Kaba, è disciplina. Ovvero costante lavoro verso un orizzonte che non vedi ma che sai che esiste e che devi ricordarti di vedere. E per farlo, per credere che esista un altro modo di raccontare e di vivere la città, devi iniziare da una piccola cosa: riconoscere che non si è sole e soli.

    Reti di giornalismo indipendente come questo resistono perché danno spazio a ciò che nutre quella speranza. È per questa ragione che torniamo oggi.A una settimana dalle iniziative in memoria di Valerio Verbano, e dopo la presenza – preziosa e potente – dei genitori di Maja T. in queste giornate di lotta.

    Torniamo perché quelle storie ci ricordano che la memoria è pratica viva e ha la potenza di unire vicende lontane nello spazio e nel tempo, proprio come quelle di Valerio e di Maja.Racconteremo la mobilitazione che anche quest’anno ha attraversato le strade del Tufello, le voci di chi, da quel 22 febbraio 1980, ha impedito che il silenzio coprisse la vita spezzata di un giovane militante antifascista.

    E poi la scelta dei genitori di Maja di abbracciare la comunità antifascista romana, partecipare alla conferenza stampa, condividere il proprio dolore con chi aveva seguito, anche se da lontano, i piedi legati e i polsi ammanettati di chi oggi sfida il potere dispotico del governo ungherese.

    Vi lasciamo con il trailer, curato da Lorenzo Boffa, dello speciale che uscirà nei prossimi giorni e, nel frattempo, facciamo nostre le parole di Maja T. in un’intervista rilasciata a Marta Massa sul manifesto:

    “Spero che la solidarietà, il movimento nato attorno alla repressione, rimanga e che questa forza che abbiamo sperimentato, che la mia famiglia ha sperimentato, si sostenga e che questa possa essere una scintilla di speranza per i momenti difficili, per i momenti di divisione, di rottura, di distruzione di comunità e della società civile. Desidero che questa forza rimanga, tra le persone”.
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    5 min
  • Tamburino di Natale: un trialogo con Flavia Mastrella e Antonio Rezza
    Dec 24 2025
    Per Natale un tamburino speciale:

    il nostro Leonardo Zaccone trialoga con Flavia Mastrella e Antonio Rezza sul loro ultimo spettacolo, METADIETRO, in scena al Vascello fino all'11 gennaio.

    Una conversazione sincera e senza filtri prima di uno spettacolo, che affronta temi personali e sociali come
    la cultura a Roma

    il teatro relazionale tra habitat, suono, corpi, numeri e parole

    la preservazione del teatro sperimentale

    le occupazioni culturali.

    Sveja vi saluta e vi rimanda alla playlist di Capodanno e al 2026.
    Per questo anno che viene, non dimenticate di tenere aperta la vostra finestra.
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    33 min