Sura 54 - Al-Qamar - La Luna copertina

Sura 54 - Al-Qamar - La Luna

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La sura, divisa in tre o quattro parti, contiene molti segni che le conferiscono una reale unità

Dopo l’evocazione del giudizio finale sotto forma di avvertimento rivolto ai meccani increduli (vv. 1-8), seguono i consueti racconti sui profeti del passato e l’accanimento colpevole dei loro popoli nel respingerne gli appelli: Noè, il profeta degli ‘Ad, quello dei Thamud, Lot, Mosè nei confronti di Faraone (vv. 9-42). Ciascun racconto inizia con il constatare che il popolo in questione «ha gridato alla menzogna» a proposito del rispettivo profeta, e la frase ripetuta produce l’effetto di un ritornello. Ora, ogni sequenza si conclude con la ripetizione del ritornello del versetto, che risuona come una eco del tema ricorrente iniziale. La struttura identica e ricorrente sottolinea che Dio interviene nella storia secondo una legge immutabile e giusta. Per «rendere il Corano facile al ricordo», il testo stesso deduce, nei vv. 43-47, l’insegnamento di questi racconti. La sura si conclude con un’evocazione più precisa del giudizio, proseguimento naturale dell’introduzione che si era interrotta su un’immagine sorprendente della resurrezione. I vv. 3-5 appaiono dunque come il perno dell’insieme: riepilogano il tema, tornano nel ritornello e trovano un’ultima allusione nel v. 51.

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