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Di: Cecilia Sala – Chora Media
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A proposito di questo titolo

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala In redazione Simone Pieranni La sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca Micheli La post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo Mainardi La producer è Martina Conte Musiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli MusicCopyright Chora Politica e governo
  • Dal buio del blackout in Iran emergono scene di un massacro
    Jan 12 2026
    Ep.895: Sullo schermo scorrono le fotografie in primo piano dei morti. Accanto alle foto c’è il nome del file: jpeg 001, jpeg 002, jpeg 018, jpeg 185, jpeg 238. In totale i jpeg sono 250: 250 vittime soltanto in un obitorio nel sud di Teheran. Quando giovedì sera abbiamo visto l’Iran scollegarsi da internet, ci siamo preparati a questo scenario. L’ultima volta che il regime aveva imposto un blackout digitale pressoché totale era il novembre del 2019. Nelle 48 ore successive, la repressione aveva fatto almeno 200 morti. Questa volta i morti sono di più: se possiamo contare 250 cadaveri in un obitorio di Teheran, le stime che parlano di alcune migliaia di manifestanti uccisi in tutto il paese nell’arco di un fine settimana sono credibili. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Masih Alinejad 🏳️, 11 gennaio 2026; account X Goldie Ghamari | گلسا قمری 🇮🇷, 12 gennaio 2026; account X OSINTdefender, 8 gennaio 2026; account X Yashar Ali 🐘, 9 gennaio 2026; account X Vahid Online, 8 gennaio 2026; account Instagram afshinismaeli, 11 gennaio 2026; account Instagram afshinismaeli, 10 gennaio 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    9 min
  • L’agente dell’ICE e la mamma nel Suv
    Jan 9 2026
    Ep.894: A Minneapolis, Renee Nicole Good, una cittadina americana di 37 anni con un figlio di 6, è stata uccisa da un agente dell'Ice. Scriveva poesie, suonava la chitarra e faceva parte di un gruppo di attivisti contro le ronde dell’Ice. La dinamica del video ha smentito la tesi della legittima difesa dell’agente, ma l'amministrazione Trump ha promesso l'immunità e la sua amministrazione ha classificato l’episodio come “terrorismo domestico”. Il caso ha riacceso le proteste nella città di George Floyd, con il sindaco di Minneapolis che ha invitato i poliziotti dell’Ice ad andarsene “fuori dal cazzo”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Minneapolis Mayor Jacob Frey tells ICE "get the f*** out of Minneapolis" after agent kills woman” pubblicato sul canale Youtube WCCO - CBS Minnesota il 7 gennaio 2026; video “JD Vance defends ICE agent who shot, killed woman in Minneapolis: 'We stand with ICE'” pubblicato sul canale Youtube WCNC il 8 gennaio 2026; video “Minnesota Gov. Tim Walz address the fatal ICE-involved shooting in Minneapolis” pubblicato sul canale Youtube ABC News il 7 gennaio 2026; video “Noem Calls Minneapolis ICE Shooting Incident of ‘Domestic Terrorism’” pubblicato sul canale Youtube Bloomberg News l’8 gennaio 2026; account X La Stampa, 8 gennaio 2026; account X SarahBurris, 7 gennaio 2026; account Instagram mprnews, 8 gennaio 2026; account Instagram newsweek, 7 gennaio 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    10 min
  • La rabbia degli iraniani non finisce mai
    Jan 8 2026
    Ep.893: La protesta iraniana ha raggiunto 270 località in 27 province su 31. I morti in piazza sono 36, gli arresti almeno 1.200. La protesta è nata così: un gruppo di commercianti che vende apparecchi elettronici ha abbassato le serrande, perché tenere aperto il negozio era inutile. Nessuno compra un bene d’importazione come un televisore ora che la moneta iraniana è crollata. Dopo la scintilla, la protesta è diventata una protesta contro il regime. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Hengaw Organization for Human Rights, 31 dicembre 2025; account X Deepa Parent, 5 gennaio 2026; account X Shayan Sardarizadeh, 30 dicembre 2025; account X Shayan Sardarizadeh, 31 dicembre 2025; account Instagram popular.front, 6 gennaio 2026; account Instagram realnewsnobullshit, 1 gennaio 2026; account Instagram tahkimmelat, 6 gennaio 2026; account Instagram iranexplained, 30 dicembre 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    10 min
Tutte le stelle
Più rilevanti
La chiave di lettura di Cecilia è efficace, la più efficsce. Il mondo raccontato attraverso le storie degli uomini e delle donne che lo abitano. Attenzione crea dipendenza... la più sana delle dipendenze, la dipendenza dall'essere umani,..sempre più umani.

Appuntamento quotidiano con il mondo!

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Ogni puntata uno squarcio nella realtà attraverso il quale vedere, conoscere e capire ciò che intorno ci accade.
Informazione competente e completa, narrata con coinvolgimento e conoscenza, arricchita da musiche eccezionali.

Informazione come dovrebbe sempre essere

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Ringraziamo il fatto che in Italia esistano giornaliste come Cecilia Sala. Teniamocela stretta. Grazie Cecilia per ciò che fai.

una voce fuori dal coro

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Ormai non posso più farne a meno ogni giorno lo ascolto con grande piacere, Cecilia giornalista attenta e precisa spiega con grande chiarezza e senza filtri i fatti della nostra storia contemporanea

Fatti storia e attualità in pillole

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la formula delle "pillole" di pochi minuti senza alcun approfondimento dell'attualità: che sia storico, sociale,politico, senza contestualizzazione degli eventi, è l'emblema di un giornalismo degradato e modaiolo, che cerca frasi a effetto, per temi complessi.
Inoltre, l'ideatrice ammicca alle direttive editoriali attuali, sposa con protervia, un europeismo volgarmente populista, molto brava a sviscerare le aberrazioni dei paesi ostili, molto blanda nel condannare e nell'analizzare le responsabilità europee e troppo indulgente verso i partiti democratici le cui responsabilità sono esattamente simili a quelle dei partiti autoritari e reazionari, ai quali fingono solo un'opposizione opportunista e di facciata. Migliori le storie dove si tiene lontano dalla politica e racconta con maggiore obiettività, ma sempre in maniera troppo corriva.
o si sceglie di creare qualcosa di più strutturato o non servono articoletti che sembrano sinossi.
Trovo discutibili e fastidiosi progetti simili.

Corrivo e fazioso e disinformante.

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